<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351</id><updated>2011-12-03T23:04:52.916+01:00</updated><category term='articolo giornale di brescia'/><category term='Risultati CNSU'/><category term='Resoconto CRS'/><category term='Iniziative nazionali'/><category term='Statuto diritti studenti'/><category term='Manifesto Università Pd'/><category term='Iniziative Università degli Studi di Brescia'/><category term='Senato Accademico Brescia'/><category term='Approfondimenti'/><category term='Resoconto CNSU'/><category term='Legge 133'/><category term='Manifestazione'/><category term='Decreti e riforme'/><category term='Erasmus'/><category term='Test medicina'/><category term='Altro'/><category term='Eventi'/><category term='nuovo ministro'/><category term='Notte bianca'/><category term='Intervento'/><category term='Decreto Tremonti'/><category term='Programmi elettorali'/><category term='ricercatori'/><category term='Inizio Anno Accademico 2007'/><category term='Vacanze'/><category term='Diritto allo studio'/><category term='iniziative brescia'/><category term='rapporto cnvsu'/><category term='elezioni 2008'/><category term='Auguri anno nuovo...'/><category term='Numero chiuso'/><category term='Classifiche'/><category term='Finanziaria 2008'/><category term='News Brescia'/><category term='News varie'/><category term='preview 2008'/><category term='Crs urgenza'/><category term='Forum diritto allo studio'/><category term='intervista'/><title type='text'>un bresciano al Ministero dell'Università</title><subtitle type='html'>Per tenerti informato su tutto quello che accade e Roma e che riguarda noi studenti universitari bresciani (e non)...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>111</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-591268320337083039</id><published>2009-05-27T21:52:00.003+02:00</published><updated>2009-05-27T21:56:29.611+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Brescia'/><title type='text'>Elezioni Studentesche a Brescia: vince Studenti Per-Studenti Democratici...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sh2a36xLcUI/AAAAAAAAFlA/v4pbfEs1B2s/s1600-h/elections.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5340595018590286146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 315px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sh2a36xLcUI/AAAAAAAAFlA/v4pbfEs1B2s/s320/elections.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Una cosa a noi è sembrata indiscutibile: a vincere sono stati soprattutto quei &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;3.270 studenti, il 22,6% degli aventi diritto&lt;/span&gt;, che nei due giorni di votazioni hanno fatto ordinatamente la fila davanti ai seggi per eleggere i propri rappresentanti.Le elezioni 2009 per il rinnovo del Crs si sono chiuse quindi con un record di affluenza, segno di democrazia e speranza. Per la cronaca, a livello di Facoltà la maggiore affluenza si è registrata ad Ingegneria, dove si sono recati alle urne 1.184 studenti (il 27,52%); seguita nell’ordine da Giurisprudenza con 508 studenti (il 21,34%); quindi Medicina e Chirurgia con 998 votanti (il 20,86%) ed infine Economia con 580 studenti che si sono recati alle urne (il 16,67%).
&lt;strong&gt;I SEGGI LISTA PER LISTAE’&lt;/strong&gt; ancora presto per sapere chi sarà scelto per guidare il nuovo Crs: il presidente verrà nominato nella prima seduta, che si terrà solo nelle prossime settimane. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Conti alla mano la lista che ha conquistato il maggior numero di seggi è Studenti Democratici&lt;/span&gt; che, pur correndo soltanto in tre Facoltà (era infatti assente ad Ingegneria), conquista 31 dei 96 posti complessivi. In seconda posizione si piazza Ateneo studenti con 29 seggi, quindi a seguire: Progetto Ingegneria (16 eletti), Atto primo (11), Lista tricolore (6) e Mup (3).
&lt;strong&gt;I CONSIGLI DI FACOLTA’&lt;/strong&gt; La sfida ad Ingegneria si è giocata tra Progetto Ingegneria e Atto Primo: le due liste erano composte esclusivamente da studenti di via Branze. Progetto Ingegneria ha conquistato 13 seggi (il 50% del totale) contro i 9 di Atto Primo, Mup ottiene tre eletti, mentre l’ultimo scranno disponibile è appannaggio della Lista Tricolore. A Medicina, Studenti democratici conquista oltre la metà dei seggi disponibili: 17 su 30. Dieci sono gli scranni ottenuti da Ateneo Studenti, tre da Lista Tricolore. A Giurisprudenza Ateneo Studenti supera Studenti Democratici per un solo seggio (3 a 2), mentre un seggio va alla Lista Tricolore. Infine a Economia 7 seggi vanno ad Ateneo Studenti, quattro a Studenti democratici, mentre Lista Tricolore ottiene un seggio.
&lt;strong&gt;GLI ORGANI DI ATENEONel&lt;/strong&gt; Cda, Studenti democratici e Ateneo studenti conquistano due seggi a testa, mentre Atto primo e Progetto ingegneria uno ciascuno. In Senato accademico, due seggi sono appannaggio di Ateneo studenti, uno a testa per Studenti democratici e Progetto ingegneria. Ateneo e Studenti democratici si dividono (due a testa) anche i seggi di Senato accademico integrato e Comitato per lo sport.
&lt;strong&gt;I SEGGI NEL CRS&lt;/strong&gt; Il Consiglio Rappresentativo degli Studenti è l’organo più importante a livello di rappresentanza studentesca in Ateneo. Le urne delineano questo scenario: 8 consiglieri per Ateneo studenti, 7 per Studenti democratici, 3 per Progetto Ingegneria, 2 per Atto primo. Per eleggere il presidente servono 11 voti su 20. Studenti democratici e Progetto ingegneria hanno già manifestato il loro esplicito accordo, quindi dispongono tuttora della metà dei voti. Niente unione, almeno per il momento, tra Ateneo Studenti e Atto primo, che insieme assommerebbero dieci preferenze.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-591268320337083039?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/591268320337083039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=591268320337083039' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/591268320337083039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/591268320337083039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/05/elezioni-studentesche-brescia-vince.html' title='Elezioni Studentesche a Brescia: vince Studenti Per-Studenti Democratici...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sh2a36xLcUI/AAAAAAAAFlA/v4pbfEs1B2s/s72-c/elections.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5445894228255227296</id><published>2009-04-30T00:47:00.002+02:00</published><updated>2009-04-30T00:52:39.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>L'AQUILA: Se la scuola della guardia di finanza dell'Aquila può ospitare il G8, perchè non può ospitare l'università?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfjaL91w5BI/AAAAAAAAFk4/n5AU7XukMZI/s1600-h/abruzzo-terremoto-2009.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5330250058106463250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfjaL91w5BI/AAAAAAAAFk4/n5AU7XukMZI/s320/abruzzo-terremoto-2009.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
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&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L'AQUILA « Se la scuola della guardia di finanza dell'Aquila può ospitare il G8, perchè non può ospitare l'università?» &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Se lo chiede l'Udu&lt;/span&gt; la quale ritiene che «la ricostruzione della città dell'Aquila non possa prescindere dal rilancio della sua università, che da sempre rappresenta l'istituzione più importante, il motore vivo del territorio, in termini di ricchezza sociale, culturale ed economica».&lt;/strong&gt; Per l'Udu «i progetti di ricostruzione messi in campo dalle istituzioni devono essere basati su alcuni principi fondamentali: conoscenza del territorio, condivisione e democraticità delle scelte. In questo contesto, il modello di ricostruzione deve avere come perno centrale l'università, con i suoi centri di ricerca e i suoi studenti. &lt;strong&gt;Per questo deve esserci la volontà politica precisa di investire sull'università, per farla ripartire all'Aquila già da settembre&lt;/strong&gt;». « È evidente - osserva l'Udu - che sono necessarie risposte concrete dalle Istituzioni, per garantire a tutti gli studenti borse di studio, esonero dalle tasse universitarie, trasporti gratuiti all'interno dell'Abruzzo e con le regioni limitrofe, risposte efficaci e condivise sulla residenzialità studentesca». L'UdU, in merito, ha già proposto la creazione di un villaggio di case di legno nei pressi del polo universitario di Coppito. «Per la scarsità di spazi imposta dall'evento sismico che ha sconvolto la città dell'Aquila - continua-, molte facoltà dell'ateneo aquilano stanno scegliendo in questi giorni di delocalizzare i propri corsi di laurea in varie sedi della Regione Abruzzo». L'Udu crede che «sia indispensabile trovare delle soluzioni che permettano al nostro Ateneo di ripartire a L'Aquila. &lt;strong&gt;La notizia di questi ultimi giorni, secondo la quale il Presidente del Consiglio ha confermato che il prossimo G8 si terrà presso la struttura della nuova scuola della Guardia di Finanza a Coppito, dimostra che ci sarebbero strutture pubbliche tali da ospitare al meglio l'ateneo aquilano. Infatti, tale sede sarebbe in grado, a detta del Governo, di ospitare migliaia di persone in occasione dei lavori del G8&lt;/strong&gt;». Il Sindacato Studentesco si chiede: «se a L'Aquila c'è una struttura in grado di ospitare un evento delle dimensioni del G8, perchè non vi si può ospitare l'Ateneo?». L'Udu, quindi, «chiede al Governo e alle Istituzioni tutte una risposta a questa domanda, perchè è assolutamente urgente mettere in campo soluzioni che permettano all'università e ai suoi studenti di riprendere la propria attività a L'Aquila». &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5445894228255227296?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5445894228255227296/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5445894228255227296' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5445894228255227296'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5445894228255227296'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/04/laquila-se-la-scuola-della-guardia-di.html' title='L&apos;AQUILA: Se la scuola della guardia di finanza dell&apos;Aquila può ospitare il G8, perchè non può ospitare l&apos;università?'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfjaL91w5BI/AAAAAAAAFk4/n5AU7XukMZI/s72-c/abruzzo-terremoto-2009.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-9080040134849526854</id><published>2009-04-28T11:54:00.002+02:00</published><updated>2009-04-28T12:02:42.540+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>PROROGATO FINO AL 2010 IL CNSU</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfbUPJUVqTI/AAAAAAAAFkw/JUAwt24Ncbw/s1600-h/decreto_milleproroghe.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329680565703911730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 287px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfbUPJUVqTI/AAAAAAAAFkw/JUAwt24Ncbw/s320/decreto_milleproroghe.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco la mia intervista alla newsletter ( &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.unibs.it/on-line/newsst/Primapagina/articolo6839.html"&gt;&lt;strong&gt;clicca qua per leggerla &lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;) :&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;E’ stato prorogato fino a maggio 2010 il mandato del Cnsu. Dopo due anni di attività è tempo di dar voce ai nostri rappresentanti nazionali per far conoscere meglio questo organo istituzionale e l’attività svolta fino ad oggi.
Per chi non lo sapesse, il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari è l’organo consultivo di rappresentanza degli studenti iscritti ai corsi attivati nelle università italiane, di laurea, di laurea specialistica e di specializzazione e di dottorato. Esso formula pareri e proposte al Ministro dell’istruzione, università e ricerca :- sui progetti di riordino del sistema universitario predisposti dal Ministro; - sui decreti ministeriali, con i quali sono definiti i criteri generali per la disciplina degli ordinamenti didattici dei corsi di dei corsi di studio universitario, nonché le modalità e gli strumenti per l’orientamento e per favorire la mobilità degli studenti; - sui criteri per l’assegnazione e l’utilizzazione del fondo di finanziamento ordinario e della quota di riequilibrio delle università. Inoltre:- elegge nel proprio seno otto rappresentanti degli studenti nel Consiglio Universitario Nazionale; - può formulare proposte e può essere sentito dal Ministro su altre materie di interesse generale per l’università; - presenta al Ministro, entro un anno dall’insediamento, una relazione sulla condizione studentesca.Abbiamo intervistato il consigliere nazionale Francesco Esposto, studente al terzo di ingegneria corso per l'ambiente ed il territorio, già rappresentante degli studenti a Brescia eletto nel 2005.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Come mai hai deciso di candidarti come membro del Cnsu?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Perché pensavo, a fronte dei 2 anni di esperienza passata come rappresentante degli studenti a Brescia, di potere dare di più al nostro Ateneo, così ho deciso di candidarmi per essere più incisivo e poter migliorare la strada che si stava percorrendo. Ricordiamoci che la maggior parte delle scelte locali sono all'interno di una logica nazionale ed europea.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Cosa ne pensi di questo rinvio delle elezioni nazionali per effetto del decreto "milleproroghe"?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sono contrario, in realtà, perchè adempiere al ruolo di rappresentante degli studenti non deve diventare "un lavoro" ma è un servizio che il singolo cerca di svolgere al meglio per migliorare il sistema universitario. Prorogare a 3 anni il mandato, quando la carriera di uno studente universitario in regola è di 3 o 5 anni, è un'assurdità ed equivale a creare una sorta di "casta" o blocco alle rappresentanze a livello nazionale poichè nessuno si candida al primo o al secondo anno di corso in quanto non conosce nè problemi nè dinamiche dell'università.Sarebbe quindi meglio ritornare al mandato biennale.
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Ti assorbe parecchio questo impegno? &lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Come funzionano le assemblee? Il Cnsu è abbastanza impegnativo, in termini di tempo. Ad oggi abbiamo fatto 13 sedute, che in genere durano 2-3 giorni, al Ministero dell'Università (Roma, zona Eur) ed io ho partecipato a 12 sedute. Aldilà dei singoli incontri,, il tempo utilizzato per essere sempre aggiornati ed informati, è elevato. Durante le assemblee diamo pareri in merito ad ogni, disegno di legge e a tutto ciò che riguarda l'Università e la ricerca; solleviamo problemi; cerchiamo di portare proposte per risolvere esigenze nazionali ma anche locali.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Ad esempio?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ad esempio durante lo scandalo dei "test di medicina" io ho presentato un documento degli studenti di Brescia in cui si chiedeva di fare chiarezza in merito e di prendere provvedimenti.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Le proposte da dove vengono esattamente?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Dipende: singoli studenti, liste, gruppi, associazioni…di tutto e di più. Devo dire che Brescia ha proposto molto, e penso anche bene, essendo un ateneo medio-piccolo con meno di 15.000 studenti... Tante questioni però ci vengono poste dall'"alto", dal ministero, come la riforma e quindi ci viene chiesto di dire cosa ne pensiamo e come si può migliorare.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Quale questione state affrontando ora?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Ora c'è la questione riguardante l'esame di abilitazione delle scuole di specializzazione medica: la data non è ancora uscita e si è in ritardo quindi il Cnsu ha scritto un documento in cui sollecita il ministro ed il ministero a emanare il bando al più presto e abbiamo anche chiesto di incontrare le persone a cui compete tutto questo per sollecitarle e sembra che qualcosa inizi a muoversi. Anche per giurisprudenza stiamo intervenendo sia per proporre il tirocinio all’ultimo anno sia per modificare la rigidità del curriculum.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Secondo te qual è la "vittoria" più grande del Cnsu? &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Direi che da un punto di vista "tangibile" nell'immediato credo la posizione in merito ai test errati di medicina e alle scuole di specializzazione e a numerose modifiche di regolamenti che vanno nella direzione degli studenti ad esempio il poter cambiare il corso di studi mantenendo i crediti acquisiti.. Il "lavoro" più importante però riguarda il mettere in mostra i problemi che hanno gli studenti e cercare di risolverli: tante questioni recepite con la nuova riforma penso siano partite da noi. Purtroppo abbiamo incontrato la dott.ssa Gelmini un po’ tardi, quando tutto era già stato "fatto".
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Quale impatto immagini sull’Università degli Studi di Brescia a causa del tanto discusso decreto Gelmini?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente la situazione attuale è gravissima! quasi al collasso e se tutto rimarrà così oltre ad aumentare sicuramente le tasse da settembre (ne stiamo discutendo proprio in questi giorni) e oltre a ridurre le supplenze...accadrà qualcosa di molto grave: chiuderanno alcuni corsi, aumenteranno le tasse e ci saranno meno servizi; senza parlare dei tagli alla ricerca che ai più non sono tangibili!
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;E quindi come si interviene per evitarlo? Come evitarlo?&lt;/em&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Basterebbe poco: 1. colpire chi spreca veramente con nomi di università e corsi; 2. coinvolgere gli studenti; 3. capire che l'Università e la ricerca sono importanti. Il primo passaggio di tutto è: responsabilizzare il sistema Universitario è una cosa molto concreta, in Università nessuno ha colpe o merito: il rettore delega ai presidi, i presidi ai dipartimenti, i dipartimenti ai singoli professori e così non si va molto lontano perché ognuno deve avere la sua responsabilità.&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Due domande ancora. La prima: quali sono i disagi che avete riscontrato tra gli studenti, senza considerare quelli legati alla legge 133?&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;In ordine al "percorso universitario": 1. mancanza di un adeguato orientamento (non è con pubblicità che spieghi bene cosa è l'università e cosa fa il tuo corso di studi); 2. la difficoltà a risolvere i problemi legati ai singoli esami (se mi si accavalla un appello come faccio, se devo compilare il piano di studi); 3. la difficoltà a scegliere il piano di studi con semplicità (e ciò è legato per esempio all'Erasmus, con il quale ci sono 1000 problemi) e quindi la difficoltà a cambiare; 4. il collegamento con il "mondo del lavoro".&lt;/span&gt;
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Pensi che si riusciranno a risolvere?&lt;/em&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Mi riferisco per lo più al quarto problema.Si può fare tanto, ma ci vuole la volontà di tutti. Da 4 anni ad oggi (aldilà delle ultime leggi) la situazione sta migliorando: la riforma ex-270 va in questa direzione! Bisogna crederci...e se posso permettermi...partecipare come studenti! Perché lo spazio c'è ma siamo in troppo pochi a partecipare e ad incidere...
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;L’altra domanda è: pensi che guardando agli altri sistemi universitari (tipo quelli europei) potremmo modificare e migliorare il nostro?&lt;/em&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Io penso che il nostro sia un sistema a sé; detto ciò però per quanto le riguarda tutte le scelte (ultime leggi, Gelmini a parte) noi ci stiamo interfacciando e scegliamo il tutto in un quadro europeo della formazione: gli obiettivi di Lisbona 2010, (ad es. per una laurea unica che può essere riconosciuta all'estero) sono vincolanti perché tutte le nostre scelte sono in quella direzione. Infatti la legge 270/04 e i nuovi ordinamenti che partiranno a Brescia l'anno prossimo a economia ed ingegneria recepiscono questo indirizzo. Tutto in realtà è partito dal processo di Bologna. Il tema dei titoli di studio e della loro articolazione in cicli è centrale nel Processo di Bologna. Nella Dichiarazione di Bologna (1999) il tema viene affrontato attraverso l'individuazione di due dei sei obiettivi ivi indicati. 1. Titoli di agevole lettura e comparazione; in questo punto si fa riferimento al Diploma supplement e all'implementazione di un Sistema di Istruzione Superiore europeo che favorisca la occupabilità e sia in grado di competere a livello internazionale. 2. Due cicli principali, "undergraduate" e "graduate". *L'accesso al secondo ciclo richiede il completamento del primo. *Il 1°ciclo: durata almeno 3 anni; titolo valido nel mercato del lavoro europeo come livello appropriato di qualificazione. *Il 2° ciclo: può concludersi con "master" e/o dottorato.
&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;C'è qualcosa che vorresti fosse detta a tutti attraverso la newsletter?&lt;/em&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sì. Aldilà della propria facoltà, appartenenza politica, interessi ed altro è importante che lo studente che dedica all'incirca l'80% della sua vita per almeno 3 anni allo studio e a ciò che sta facendo si interessi un po’ di più a tutto ciò e cerchi di migliorarlo nel suo piccolo! Solo così forse avremo meno lamentele, meno ignoranza e più qualità sia per noi stessi che per gli altri, come diceva John Fitzgerald Kennedy “pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell'insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-9080040134849526854?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/9080040134849526854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=9080040134849526854' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9080040134849526854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9080040134849526854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/04/prorogato-fino-al-2010-il-cnsu.html' title='PROROGATO FINO AL 2010 IL CNSU'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfbUPJUVqTI/AAAAAAAAFkw/JUAwt24Ncbw/s72-c/decreto_milleproroghe.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5673678161773810849</id><published>2009-04-24T01:06:00.002+02:00</published><updated>2009-04-24T01:21:24.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Atenei, il 2008 "annus horribilis": meno lauree, record di fuoricorso</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfD36hcXxkI/AAAAAAAAFko/Rbl6bC0x3UQ/s1600-h/200844231618_Homer-Simpson-doh.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5328030943961138754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 215px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfD36hcXxkI/AAAAAAAAFko/Rbl6bC0x3UQ/s320/200844231618_Homer-Simpson-doh.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Record di ripetenti e fuori corso all'università. Il 2008 è stato "l'annus horribilis" per gli studenti degli atenei italiani: calo dei laureati e aumento della dispersione. Il dato è stato reso noto dallo stesso ministero dell'Università attraverso l'annuale rilevazione degli iscritti e dei laureati&lt;/strong&gt;. Il numero di studenti in ritardo con gli studi ha raggiunto la percentuale più alta degli ultimi trent'anni e coloro che tagliano il traguardo subisce un brusco passo indietro. Dopo anni in cui il numero dei laureati è cresciuto a ritmi serrati comincia la fase discendente. Ma l'esigenza dell'Europa e dell'economia è di avere un numero sempre maggiore di giovani in possesso di un titolo superiore. Tanto per dare un'idea delle sempre maggiori difficoltà che incontrano i ragazzi italiani a tenere il passo con appelli ed esami basta dare un'occhiata ai numeri diffusi qualche giorno fa dal ministero.&lt;strong&gt; Su oltre 1 milione e 776 mila studenti iscritti nell'anno accademico in corso quelli in regola con il precorso di studio scelto sono appena 945 mila. &lt;/strong&gt;La restante parte è fuori corso o ripetente. Si tratta di 831 mila ragazzi e ragazze che con tutta probabilità hanno incontrato difficoltà o dopo essersi iscritti hanno deciso di abbandonare l'università. Con aggravio sulle casse dello Stato per circa 5 miliardi di euro l'anno. &lt;strong&gt;Il costo sostenuto dalla collettività per uno studente universitario si aggira infatti attorno agli 8 mila euro l'anno. Nel 2008/2009 ripetenti e fuori corso sono 47 su 100. Nel 1980/1981 erano il 27 per cento e 10 anni dopo il 31 per cento. Quando nel 2000 venne istituito il 3 più 2 il tasso di studi irregolari viaggiava sul 44 per cento per scendere nel 2006/2007 al 42 per cento.&lt;/strong&gt; Evidentemente un certo beneficio le lauree triennali lo hanno portato ma la luna di miele sembra già conclusa. La lista delle facoltà con oltre la metà di studenti in difficoltà è lunghissima e piena di sorprese. Perché tra i corsi di studio "difficili" ne compaiono alcuni con pochissimi studenti: Scienze ambientali, Studi arabo-islamici del mediterraneo e Musicologia che annoverano, per ogni facoltà, meno di 500 appassionati in tutta Italia. Tra le facoltà più ostiche c'è Ingegneria ma anche Psicologia, Lettere e Filosofia e Scienze politiche. Gli studenti di Medicina e quelli di Farmacia sono tra i più virtuosi: 26 e 31 per cento di "irregolari" a testa.
Ma le cattive notizie dal mondo universitario arrivano anche sul fronte dei laureati. Nell'anno solare 2008 sono riusciti a fregiarsi del prestigioso titolo in 293 mila, quasi 6 mila in meno rispetto al 2007. E' la prima volta da quattro anni a questa parte che si registra un calo così vistoso: meno 2 per cento. Dal 2005 al 2007 si è sempre superata la soglia delle 299 mila unità. Dal 2000 ad oggi si è registrata una vera e propria impennata di giovani e meno giovani laureati: da 160 mila a 293 mila appunto. Ma il calo registrato nell'ultimo anno lascia intravedere una inversione di tendenza. Un calo vistoso di laureati tocca i camici bianchi di Medicina e dei colleghi di Veterinaria: meno 6 per cento e 7 per cento. Ma anche Giurisprudenza (meno 5 per cento) e Scienze della formazione, con 4 laureati su 100 in meno di 12 mesi fa. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5673678161773810849?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5673678161773810849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5673678161773810849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5673678161773810849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5673678161773810849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/04/atenei-il-2008-annus-horribilis-meno.html' title='Atenei, il 2008 &quot;annus horribilis&quot;: meno lauree, record di fuoricorso'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SfD36hcXxkI/AAAAAAAAFko/Rbl6bC0x3UQ/s72-c/200844231618_Homer-Simpson-doh.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4581555040902822522</id><published>2009-04-20T20:30:00.002+02:00</published><updated>2009-04-20T20:34:04.229+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Brescia'/><title type='text'>ELEZIONI UNIVERSITARIE A BRESCIA IL 12 E 13 MAGGIO: per le liste dei candidati c'è tempo fino al 22 aprile</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SezACWAwObI/AAAAAAAAFkg/Q_qCjD0RqV0/s1600-h/urna.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5326843605773466034" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SezACWAwObI/AAAAAAAAFkg/Q_qCjD0RqV0/s320/urna.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Le elezioni studentesche si terranno martedì 12 e mercoledì 13 maggio.
Lo ha stabilito il Rettore con decreto rettorale del 2 aprile scorso, con il quale sono state indette le consultazioni per la nomina dei rappresentanti degli studenti.
In particolare negli organi di ateneo verranno eletti 4 studenti nel Senato accademico, 6 nel Consiglio di amministrazione, 2 nel Comitato per lo Sport, 2 nel Senato accademico integrato e 8 del Consiglio rappresentativo degli studenti (Crs). Ricordiamo poi che nel Crs siederanno anche gli eletti nel Cda, Senato accademico e Comitato per lo sport. Per le Facoltà saranno invece complessivamente 74 gli studenti da eleggere: 12 per il consiglio di Facoltà di Economia, 6 per quello di Giurisprudenza, 26 per Ingegneria e 30 per Medicina.

&lt;strong&gt;Quando e dove si vota &lt;/strong&gt;
Ogni studente - al quale verranno consegnate sei schede elettorali di colore diverso - potrà esprimere una sola preferenza per ogni votazione. votazione. Le elezioni avranno luogo dalle 9 alle 18 di martedì 12 e dalle 9 alle 14 di mercoledì 13 maggio 2009.
I seggi saranno predisposti in tutte e quattro le Facoltà: a Economia si voterà nella sala studio al primo piano della struttura di contrada Santa Chiara 50; a Giurisprudenza nell’aula studio sotto il porticato della sede di via Battaglie 58; a Ingegneria nell’aula tutor di fronte alla portineria di via Branze 38; infine a Medicina il seggio sarà nell’aula studio di Viale Europa 11.

&lt;strong&gt;Chi può votare ed essere votato
&lt;/strong&gt;L’elettorato attivo spetta a tutti gli studenti, in corso e fuori corso, che alla data di svolgimento delle elezioni risultino regolarmente iscritti ai corsi di studio (vecchio e nuovo ordinamento).
Hanno invece diritto all’elettorato passivo tutti gli studenti in corso e fuori corso che alla data di svolgimento delle elezioni presentino un numero complessivo di anni di iscrizione, a decorrere dalla prima immatricolazione (sia a Brescia sia in altri atenei) non superiore di due anni alla durata legale del corso di appartenenza. Per le rappresentanze in Senato accademico e in Consiglio di amministrazione l’elettorato attivo e passivo spetta anche agli iscritti alle scuole di specializzazione e ai dottorati di ricerca.

&lt;strong&gt;La presentazione delle liste
&lt;/strong&gt;Le firme dei candidati e dei sostenitori delle liste saranno raccolte presso le Presidenza della Facoltà di appartenenza, ove, accertata l’identità dei firmatari e verificata la regolare iscrizione, si provvederà all’autenticazione della firma. A tal fine si potrà accedere liberamente nelle presidenze di Facoltà dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 fino al 22 aprile 2009.
Le liste dei candidati, contrassegnate con una denominazione o sigla, e firmate sia da tutti i candidati sia dai sostenitori, dovranno poi essere consegnate dal presentatore di lista (il rappresentante ufficiale dello schieramento) all’ufficio elettorale della Statale in via Gramsci 17 entro le 12.30 di mercoledì 22 aprile.
Stando alle indicazioni contenute nel decreto rettorale di indizione, gli elenchi dei candidati, suddivisi per facoltà e liste di appartenenza, saranno pubblicizzati almeno quindici giorni prima della data fissata per le elezioni tramite affissione agli albi del Rettorato e delle Facoltà.

&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il vecchio Crs si congeda&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
Il vecchio Crs si congeda Giunge così a naturale conclusione il mandato di Dario Bellitti – studente di Giurisprudenza – che ha guidato per due anni il Consiglio rappresentativo degli studenti bresciani. A lui abbiamo rivolto alcune domande in merito al lavoro svolto nel più importante organo studentesco dell’Ateneo.

“&lt;em&gt;Questa esperienza ha significato un’assunzione di responsabilità – spiega Bellitti -: mi sono trovato a presiedere l’organo di massima rappresentanza studentesca, per questo mi sono sentito in dovere di portare all’attenzione dei vari organi competenti tutte le problematiche che toccano noi studenti. Un’esperienza che mi ha segnato molto e mi ha fatto crescere. Ho capito che è fondamentale essere determinati e avere obiettivi precisi, ma che per raggiungerli è sempre necessaria un’opera di confronto e, talvolta, anche di mediazione”.

E’ stato difficile conciliare la presidenza con gli impegni di studio?
“Devo ammettere che non è stato sempre facile soprattutto durante i periodi di esame dove ci si dovrebbe concentrare unicamente sullo studio. Sono stati due anni di grandi soddisfazioni. Ci siamo riuniti 14 volte, un risultato positivo e non scontato. Basti pensare che durante lo scorso mandato, il consiglio ha lavorato solo per pochi mesi. Lavorare con costanza e impegno ha permesso al consiglio di fare molte proposte, ma soprattutto di raggiungere molti risultati.

Quali risultati?
&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;“Innanzi tutto la creazione di uno sportello studenti stranieri presso le segreterie dell’Università, la promozione della raccolta differenziata nell’ateneo già partita presso la facoltà di Ingegneria, l’organizzazione di momenti di riflessione all’interno delle diverse facoltà attraverso la realizzazione del “Calendario della Memoria” che ha ottenuto il patrocinio e il contributo da parte di Provincia, Comune, Fondazione ASM e Università degli Studi di Brescia. Su nostra proposta il Comune di Brescia, a partire da giugno, prolungherà l’orario di apertura della Cavallerizza e, quasi certamente, le aule studio del Cedisu rimarranno aperte anche il sabato. Abbiamo chiesto e ottenuto l’attivazione di un tavolo che coinvolgesse amministrazione, studenti e personale dell’Università per affrontare in modo concertato i problemi di spostamento che ogni giorno riguardano migliaia di persone. Abbiamo contribuito fattivamente alla stesura del nuovo regolamento didattico di ateneo e nel nostro parere sulla programmazione triennale dell’Università abbiamo chiesto di porre maggiore attenzione su quegli aspetti in grado di migliorare gli scambi internazionali degli studenti e il servizio “Erasmus”.&lt;/span&gt;

Il giorno della tua elezione auspicavi trasparenza, collegialità, confronto e correttezza nei confronti di tutti gli studenti. Ritieni di aver realizzato questi obiettivi?
“Ritengo di si. Una delle prime richieste del CRS è stata chiedere che tutti i verbali delle nostre sedute con i documenti approvati fossero resi pubblici e consultabili sul sito dell’università e che agli studenti fosse data la possibilità di interagire con il nostro organo attraverso la creazione di un’apposita casella di posta elettronica. Da un lato infatti è importante che gli studenti conoscano sempre quale sia l’operato e l’impegno dei loro rappresentanti visto che questi si sono presentati pur sempre a delle elezioni. Dall’altro è fondamentale ,proprio per indirizzare meglio il lavoro dei rappresentanti, che agli studenti sia data la possibilità di comunicare eventuali suggerimenti, istanze o proposte. Credo che il lavoro che abbiamo svolto in meno di due anni abbia permesso di fare conoscere maggiormente che cos’è il CRS e quale è il suo ambito di operatività”.

Le elezioni si avvicinano, il tuo impegno politico in università avrà un futuro?
Sono prossimo alla laurea: fino a quando sarà possibile continuerò a dare il mio contributo, soprattutto sostenendo quegli studenti che iniziano ora ad avvicinarsi al mondo della rappresentanza studentesca &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4581555040902822522?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4581555040902822522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4581555040902822522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4581555040902822522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4581555040902822522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/04/elezioni-universitarie-brescia-il-12-e.html' title='ELEZIONI UNIVERSITARIE A BRESCIA IL 12 E 13 MAGGIO: per le liste dei candidati c&apos;è tempo fino al 22 aprile'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SezACWAwObI/AAAAAAAAFkg/Q_qCjD0RqV0/s72-c/urna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7774338263554598669</id><published>2009-04-09T10:43:00.003+02:00</published><updated>2009-04-09T10:49:02.505+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Terremoto a L'Aquila, gli universitari si mobilitano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sd22Xf5wOEI/AAAAAAAAFkY/MenwiXoZbYU/s1600-h/02(325).jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sd22Xf5wOEI/AAAAAAAAFkY/MenwiXoZbYU/s320/02(325).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5322610849438775362" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;strong&gt;APPELLO DELL'ASSOCIAZIONISMO STUDENTESCO E GIOVANILE &lt;/strong&gt;

Insieme per aiutare sfollati e vittime del terremoto 

&lt;strong&gt;APPELLO AI GIOVANI E AGLI STUDENTI&lt;/strong&gt;

L’Aquila è sconvolta, distrutta, la conta dei morti e dei feriti non si ferma, la tragedia e grandissima. In televisione e sul web vediamo scorrere le immagini del disastro, vediamo le case sventrate, la gente disperata. Non possiamo stare a guardare! Il terremoto ha ucciso e lasciato senza casa tanti studenti e tanti giovani: L’Aquila è una città universitaria, le case del centro sono abitate da tanti studenti fuori sede, anche le residenze universitarie sono state distrutte e sono diventate teatro della tragedia. 

Ci rivolgiamo pertanto a tutti i giovani e agli studenti di tutto il Paese: serve una grande e corale azione di solidarietà e di impegno. In queste ore i volontari della protezione civile stanno fornendo il primo soccorso, ma presto servirà l’aiuto di persone comuni, sia in loco che a distanza. Le associazioni firmatarie di questo appello si impegnano a mettere a disposizione tutti i loro contatti e la loro rete organizzativa per agevolare la raccolta di fondi, di generi di prima necessità, di materiali utili alla popolazione colpita dal terremoto. Rivolgiamo un appello a tutti i giovani e agli studenti perché si rendano disponibili per ospitare gli sfollati: tanti sono quelli rimasti senza casa, e nelle prime settimane sarà difficile trovare posto per tutti. E infine chiediamo di mettersi a disposizione qualora servano volontari per le fasi successive a quelle di queste ore. 

Scriveteci, mandateci la vostra disponibilità per una di queste iniziative a: giovanixlaquila@gmail.com

Segreteria Organizzativa 

UdU- Rete studenti medi, via Morgagni 27, 0643411763, organizzazione@udu.it

Associazioni promotrici 

UdU - Unione degli Universitari 

Rete degli studenti medi 

Giovani ACLI

FUCI – Federazione Universitaria Cattolica Italiana 

GiOC – Gioventù Operaia Cristiana 

ARCI Ragazzi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7774338263554598669?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7774338263554598669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7774338263554598669' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7774338263554598669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7774338263554598669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/04/terremoto-laquila-gli-universitario-si.html' title='Terremoto a L&apos;Aquila, gli universitari si mobilitano'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Sd22Xf5wOEI/AAAAAAAAFkY/MenwiXoZbYU/s72-c/02(325).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4052534081606283916</id><published>2009-03-25T23:43:00.002+01:00</published><updated>2009-03-26T00:07:14.473+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Le università senza studenti non esisterebbero, eppure sono il sogno del Ministro Gelmini &amp; co</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Scq47fIhrXI/AAAAAAAAFkQ/xb-lhDpZfAk/s1600-h/fallimento.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 218px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Scq47fIhrXI/AAAAAAAAFkQ/xb-lhDpZfAk/s320/fallimento.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5317265642173345138" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;strong&gt;Il seminario sulla governance degli atenei in corso in questi giorni al Miur e il Disegno di Legge del Senatore Valditara sanciscono definitivamente quale deve essere secondo questo Governo il ruolo degli studenti all’interno dell’università italiana: nessuno.&lt;/strong&gt;

&lt;strong&gt;Da una parte infatti il DDL Valditara interviene riducendo ulteriormente la presenza degli studenti all’interno degli organi collegiali, già ora irrisoria. Dall’altra parte il Governo dimostra, a partire dall’iter seguito durante l’approvazione della L. 133/08, di non volere avere alcun confronto con gli studenti. Anche la successiva L 01/09 (la legge di conversione del DL 180) è stata approvata senza alcuna discussione. Ed ancora oggi si sta seguendo, nonostante i proclami contenuti all’interno delle linee guida del Ministro Gelmini inneggino alla centralità dello studente, il medesimo percorso.&lt;/strong&gt; Il seminario di questi giorni conferma questa tendenza prevedendo l’intervento di un solo studente a fronte di una massiccia presenza dei rettori. Per non parlare del fatto che nei documenti distribuiti ci si concentra sul problema della mobilità della docenza, senza alcun riferimento alle immense difficoltà che gli studenti incontrano nel trasferirsi da un ateneo all’altro, non vedendosi spesso riconosciuti i crediti acquisiti. Per finire non si può non rammentare che tutte queste proposte di riforme stanno avvenendo in un contesto di fortissimi tagli all’università: la riforma degli organi di governo degli atenei non deve essere un abile trucco per mascherare l’ennesimo disinvestimento sulla formazione, l’università non può più reggere l’ennesima riforma a costo zero, figuriamoci una riforma accompagnata da tagli come questa....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4052534081606283916?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4052534081606283916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4052534081606283916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4052534081606283916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4052534081606283916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/03/le-universita-senza-studenti-non.html' title='Le università senza studenti non esisterebbero, eppure sono il sogno del Ministro Gelmini &amp; co'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/Scq47fIhrXI/AAAAAAAAFkQ/xb-lhDpZfAk/s72-c/fallimento.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4028957043606249681</id><published>2009-03-19T20:41:00.002+01:00</published><updated>2009-03-19T21:00:30.558+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Università: mentre Brunetta provoca, dal prossimo anno i corsi diminuiranno del 20%</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Rjg9EL60xeM&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Rjg9EL60xeM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;
Gli studenti dell'Onda sono dei "guerriglieri, e verranno trattati come guerriglieri". Usa parole forti per parlare del movimento della protesta studentesca il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta. All'indomani dello sciopero della scuola indetto dalla Cgil, con i &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuola-2009-10/manifestazione-mercoledi/manifestazione-mercoledi.html?ref=search"&gt;cortei in tutta Italia&lt;/a&gt; che, in alcuni casi - come all'università La Sapienza di Roma - sono sfociati in momenti di tensione fra manifestanti e polizia, il ministro parla così durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi alla quale ha partecipato anche il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. A chi gli ha fatto notare che, nella scuola, la protesta e il malcontento non si arrestano, Brunetta ha replicato: "Non vedo molta protesta, vedo ogni tanto delle azioni di guerriglia da parte dell'associazione Onda". "Anzi - ha aggiunto in una successiva intervista televisiva - questi non hanno la dignità dei guerriglieri che sono una cosa seria, sono quattro ragazzotti in cerca di sensazioni più o meno violente. Nelle votazioni degli organi di rappresentanza degli studenti, l'Onda non esiste. Sono un democratico - ha aggiunto - e quindi credo molto più al voto che alle azioni azioni di guerriglia". La replica da parte degli studenti non si è fatta attendere: "Quella di Brunetta è una dichiarazione degna dei peggiori regimi sudamericani, dove gli studenti sono equiparati a terroristi", afferma in una nota l'Unione degli Studenti. "Un ministro della Repubblica - prosegue il comunicato dell'UdS - non dovrebbe mai permettersi di definire dei giovani che esprimono il loro pensiero come dei 'guerriglieri' da trattare come tali".
Attacca l'ex ministro della scuola Fioroni. "&lt;strong&gt;Prendo atto dell'assoluta impermeabilità di Brunetta verso elementari concetti di civile convivenza e di buon senso. Non resta dunque che appellarsi alle centinaia di migliaia di studenti che chiedono garanzie per il proprio futuro: non cadete nelle continue provocazioni di questo signore&lt;/strong&gt;".
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Non possiamo che condannare le parole del Ministro Brunetta invitandolo a riguardarsi i filmati delle nostre manifestazioni che sono sempre state caratterizzate da un clima pacifico, nonostante l’ingente partecipazione, per il preciso intento degli studenti di mostrarsi civili nella protesta. Invitiamo, inoltre, il Ministro Brunetta a fare un analisi più ampia delle elezioni dei rappresentanti degli studenti in Italia, da Verona a Perugia, da Torino a Padova, dove il carattere intelligentemente pacifico delle mobilitazioni ha premiato con la democrazia un riconoscimento alle ragioni di questa straordinaria protesta che abbiamo appena ricominciato&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.
&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; partire dal prossimo anno accademico i corsi di studio degli Atenei si ridurranno del 20% rispetto a quelli attivati quest’anno. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, in una conferenza stampa a Palazzo Chigi&lt;/span&gt;. Gli obiettivi del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sono disattivare i percorsi formativi non essenziali, rendere più razionale l’organizzazione delle attività didattiche per offrire agli studenti didattica di qualità. Per questo motivo il ministro Mariastella Gelmini ha annunciato una nota di indirizzo vincolante con la finalità di fornire nuovi parametri che le Università dovranno tenere in considerazione per l’attivazione dei corsi di studio. In particolare questo pacchetto di misure prevede la disattivazione di corsi di studio con un numero basso di iscritti, qualora nella stessa Regione risultino già attivi corsi con analoghi obiettivi formativi e l’aumento del numero di docenti necessario per attivare un singolo corso di laurea. Inoltre permetterà la riduzione della frammentazione degli insegnamenti presenti in ciascun corso di studio, attraverso l’indicazione di un numero minimo di 6 crediti formativi per ciascun insegnamento e l’individuazione del numero di insegnamenti che ciascun ateneo è in grado di sostenere effettivamente, in base alle strutture e ai docenti di ruolo disponibili. In questi anni, è stato sottolineato dal ministro dell'Istruzione, si è assistito «ad una proliferazione dei corsi di laurea non sempre motivata da reali esigenze del mercato del lavoro». All’inizio dell’anno accademico 2007/2008 i corsi di primo livello (laurea triennale) e di secondo livello (laurea specialistica) erano 5.879. Questa razionalizzazione dei corsi di laurea - ha aggiunto la Gelmini - è stata fatta con il Cun e con criteri di flessibilità. «Non andiamo a penalizzare le materie, ma abbiamo guardato il numero degli iscritti e cercato di eliminare la frammentazione». Altro punto fondamentale del pacchetto di misure predisposte è la razionalizzazione delle Scuole di specializzazione mediche attraverso l’accorpamento delle scuole con un basso numero di specializzandi. Grazie a queste misure, già da questo anno accademico 2008/2009, il numero di scuole di specializzazione mediche si è ridotto, passando dalle circa 1600 dell’a.a. 2007/2008 alle attuali 1150, diminuendo quindi di 450 scuole. In epoca di razionalizzazione della spesa non è più possibile mantenere corsi di specializzazione con 1 solo studente....ma perchè non fare una discussione seria in merito?Gemini voto 3!...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4028957043606249681?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4028957043606249681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4028957043606249681' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4028957043606249681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4028957043606249681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/03/universita-mentre-brunetta-provoca-dal.html' title='Università: mentre Brunetta provoca, dal prossimo anno i corsi diminuiranno del 20%'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4839869517445861332</id><published>2009-03-06T20:35:00.003+01:00</published><updated>2009-03-06T20:52:15.408+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Brescia'/><title type='text'>Lettere al direttore: GIOVANI, POLITICA E DISINFORMAZIONE UNIVERSITARIA</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Ecco la mia lettera pubblicata oggi sul Bresciaoggi: &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Caro direttore,
le chiedo gentilmente spazio per una breve riflessione dopo avere preso visione dei manifesti abusivi affissi davanti ad ogni facoltà dell’Università degli Studi di Brescia dai giovani di Alleanza Nazionale. Tale affissione abusiva, seppure in questa occasione a mio modo di vedere troppo poco rispettosa del decoro dell’Università in quanto molto copiosa, penso sia sintomatica di come oggi alcuni giovani “subiscano” la politica e gli accadimenti nazionali. Mi spiego meglio.
I manifesti si rifacevano con alcuni slogan,seppur poco chiari, agli eventi che hanno caratterizzato le Università italiane negli ultimi mesi e che hanno visto una mobilitazione senza pari nella storia italiana di docenti, studenti e rettori. Le mobilitazioni in oltre sessanta università italiane, come riportato più volte dagli organi di stampa, hanno visto numerosi momenti di discussione, confronto e proposte. Nella nostra città è nato un comitato composto da oltre cinquecento persone che hanno promosso numerosi eventi d’informazione e sensibilizzazione pubblica; si sono susseguiti: conferenze in ogni facoltà, lezioni in piazza, volantinaggi, documenti, conferenze stampa ed infine una notte bianca. Eventi che hanno visto una notevole partecipazione trasversale sia politicamente che anagraficamente di giovani ed adulti. In tutta questa rinascita culturale che aveva la pretesa di riportare l’Università al centro dell’attenzione dopo le scellerate scelte del governo, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#6600cc;"&gt;i giovani di Alleanza Nazionale&lt;/span&gt; (e mi permetto di dire dell’attuale centro-destra) si sono distinti con l’essere alquanto contraddittori.&lt;/strong&gt; Una posizione poco chiara che li ha visti votare favorevole a documenti che esprimevano contrarietà con le scelte del governo (per fortuna!) ma senza poi alcuna partecipazione attiva né informazione riguardo. Dopo mesi di silenzio, tale componente politica di notte attua con propaganda ideologica contro i baroni e che millanta maggiori fondi per la ricerca. Basta prendere atto che oggi l’Università degli Studi di Brescia è in una crisi che la porterà necessariamente ad aumentare le tasse universitarie e tagliare i servizi (ammesso e non concesso che rimanga in vita.) &lt;strong&gt;Senza citare poi gli assenti indiscussi,i &lt;span style="color:#009900;"&gt;giovani della Lega Nord&lt;/span&gt;, forse più impegnati a rattoppare scelte politiche contrarie al federalismo universitario che a battersi per i diritti degli studenti bresciani. Mi lasci constatare infine, seppur con un paio di rare eccezioni, che tali componenti politiche di centro-destra sono del tutto assenti da un paio di anni soprattutto in ogni discussione e confronto universitario. Mi chiedo quindi che senso abbia aderire cecamente ad una propaganda puramente ideologica imposta dai livelli nazionali. Mi chiedo come alcuni giovani preferiscono saltuari slogan invece di momenti di confronto critici ma propostivi. Mi chiedo dove sia finita la vecchia Azione Universitaria pungolo critico delle scelte di destra; che forse ora si stia già preparando a diventare la giovanile del Partito delle Libertà e ad assecondare il loro leader, nonché presidente del Consiglio?&lt;/strong&gt; Come giovane, prima che persona impegnata nella società civile, mi chiedo quindi che senso abbia oggi fare politica con paraocchi senza alcuna criticità e senza proposte. Ve lo chiedo dopo avere criticato senza alcun problema il vecchio ministro Mussi e maggiormente oggi il ministro Gelmini; saranno poi ,attraverso le elezioni di maggio, gli studenti universitari a dire la loro.
&lt;em&gt;Francesco Esposto
Consigliere Nazionale Studenti Universitari&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4839869517445861332?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4839869517445861332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4839869517445861332' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4839869517445861332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4839869517445861332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/03/lettere-al-direttore-giovani-politica-e.html' title='Lettere al direttore: GIOVANI, POLITICA E DISINFORMAZIONE UNIVERSITARIA'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4190434414702277746</id><published>2009-03-01T20:43:00.002+01:00</published><updated>2009-03-01T20:50:30.363+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreti e riforme'/><title type='text'>Università, Napolitano: "Basta tagli indiscriminati"</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/my00dsdJBBw&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/my00dsdJBBw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;

&lt;a href="http://video.sky.it/services/link/bcpid1659851015/bctid13940613001"&gt;http://video.sky.it/services/link/bcpid1659851015/bctid13940613001&lt;/a&gt;

&lt;strong&gt;Basta "tagli indiscrinminati" alle università. E' un appello critico quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che invoca maggiori risorse per la ricerca, "leva fondamentale per lo sviluppo". "Mi auguro che siano maturi i tempi per ripensare e rivedere scelte di bilancio improntate a tagli indiscriminati",&lt;/strong&gt; ha detto il Capo dello Stato parlando all'Università di Perugia. Poi l'appello: "Tutte le forze responsabili del Paese devono proporsi di salvaguardare, potenziare, valorizzare le risorse di capitale umano e di sapere di cui disponiamo, evitando la dispersione di talenti".«Mi auguro che maturino le condizioni anche per un ripensamento delle decisioni di bilancio ispirate ad una logica dei tagli» dei fondi per l'università. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo lunedì mattina alla celebrazione per i 700 anni dell'Università di Perugia. Il capo dello Stato ha ascoltato con grande attenzione la relazione del rettore, il quale ha sottolineato i livelli di eccellenza ancora presenti negli atenei italiani nonostante il costo terribile - in termini anche monetari - della fuga dei cervelli all'estero. Questa costa all'erario statale ogni anno 1 miliardo e mezzo di euro. Napolitano ha colto queste osservazioni per una riflessione sull'Università, la crisi economica e i problemi del bilancio statale. È partito ricordando come siano state le Università, nel Medioevo, a costituire il momento iniziale della nascita dell'Europa. E allora bisogna «coltivare il senso delle nostre radici». Bisogna «guardare con coraggio a quel che oggi è in Italia il mondo della ricerca, e quello che all'estero, nel mondo, ci si aspetta da noi». Infatti, ha aggiunto Napolitano, «la ricerca e la formazione sono la leva fondamentale per la crescita dell'economia. Questa è una verità difficilmente contestabile, e apparentemente non contestata nel nostro Paese». Parola chiave, che Napolitano sottolinea leggermente con il tono della voce, è «apparentemente». E questo è «un tema cruciale», data la «situazione del Paese che è di straordinaria difficoltà per via della crisi economica e finanziaria e dei pesi che l'Italia si porta» da molto tempo. Tra questi «l'ingente debito pubblico».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4190434414702277746?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4190434414702277746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4190434414702277746' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4190434414702277746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4190434414702277746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/03/universita-napolitano-basta-tagli.html' title='Università, Napolitano: &quot;Basta tagli indiscriminati&quot;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7130035172929409486</id><published>2009-02-17T20:13:00.002+01:00</published><updated>2009-02-22T22:21:49.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative brescia'/><title type='text'>Incontro sull'Università...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SaHB3_FVYXI/AAAAAAAAFj0/dDmEUGTFOPQ/s1600-h/a+(5).jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5305735003589927282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SaHB3_FVYXI/AAAAAAAAFj0/dDmEUGTFOPQ/s320/a+(5).jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZsStVarX3I/AAAAAAAAFjs/-4ITpH-rmUM/s1600-h/quale+uni.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303853556211343218" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 307px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZsStVarX3I/AAAAAAAAFjs/-4ITpH-rmUM/s400/quale+uni.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div&gt;&lt;/div&gt;

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&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Quale Università dopo i provvedimenti del governo?"&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;

&lt;div&gt;organizzato dal Gruppo scuola del Partito Democratico provinciale in collaborazione con i Giovani Democratici bresciani.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;L’incontro si terrà VENERDI’ 20 FEBBRAIO dalle ore 9 alle ore 13 c/o la sala Piamarta di via S.Faustino a Brescia (adiacente Chiesa S.Faustino) e vedrà la partecipazione di:.&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;On.Paolo Corsini;.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;On.Pierangelo Ferrari;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Sen.Luciano Modica (resp.nazionale Università del Pd, già sottosegretario dell'Università)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Coordina Francesco Esposto (Consigliere Nazionale Studenti Universitari).Invitati numeresi esponenti Universitari!...vi aspetto numerosi...&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7130035172929409486?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7130035172929409486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7130035172929409486' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7130035172929409486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7130035172929409486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/02/incontro-sulluniversita.html' title='Incontro sull&apos;Università...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SaHB3_FVYXI/AAAAAAAAFj0/dDmEUGTFOPQ/s72-c/a+(5).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6244404876807000576</id><published>2009-02-15T12:31:00.002+01:00</published><updated>2009-02-15T12:34:45.051+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Brescia'/><title type='text'>IL CRS CHIEDE SALE STUDIO APERTE DI SERA: qualcosa si muove</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZf9zqlr3hI/AAAAAAAAFjk/Egr82-tlfW8/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302986150299557394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 306px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZf9zqlr3hI/AAAAAAAAFjk/Egr82-tlfW8/s320/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;A molti studenti è capitato di dover preparare un esame e di non riuscire a farlo a casa per le numerose distrazioni. La televisione accesa nell'altra stanza con tutta la famiglia riunita a guardare una trasmissione particolarmente interessante o anche solo un alloggio in cui l'inquilino ha invitato amici o si diverte nella stanza accanto o la Playstation in camera che aspetta solo di essere accesa sono solo alcune di queste, ma sicuramente ognuno ha le proprie attività di svago preferite da intervallare allo studio, soprattutto quando la voglia non è troppa...e spesso la voglia non è troppa.
Le aule studio sono spesso una soluzione a tutti questi problemi, sia per chi vive ancora in famiglia, che per chi deve condividere l'alloggio con altri studenti. Solitamente però la sera e nel weekend queste sono chiuse. C'è chi si arrangia come meglio può, chi per quanto riguarda le ore serali assalta le aule del CedIsu e chi si fa distrarre dalle tentazioni.
Il Crs lo scorso marzo, con una delibera, ha chiesto in questo senso l'impegno del comune e dell'amministrazione dell’Ateneo, al fine di trovare nuovi locali adeguati per attività di studio e di trovare un accordo per prolungarne l'aperture in orario serale e nel fine settimana, con particolare attenzione all’area del centro storico dove un simile servizio è più deficitario.
Il centro storico, per ora, offre l'opportunità di usufruire della sala lettura "Cavallerizza" di via Cairoli, l’unica in città aperta il sabato e spesso, comunque, sfruttata al massimo. «Quando non sono in università studio quasi sempre qui - spiega Andrea, studente di Filosofia a Verona -. Durante la settimana si trova posto abbastanza facilmente, il sabato invece o si arriva presto oppure si rimane in piedi ad aspettare che qualcuno vada via. Se si aggiungesse qualche posto nella zona dell’abside sarebbe buona cosa». La Cavallerizza, lo ricordiamo, è aperta fino alle 22 dal lunedì al giovedì e fino alle 19 il venerdì e il sabato. Gli universitari che studiano anche fino a tardi possono fare affidamento solo sul Cedisu, la cui aula studio chiude a mezzanotte, ma è chiusa nel weekend, pertanto è al vaglio l'idea di garantire l'apertura delle aule CedIsu anche sabato e domenica, magari sotto sorveglianza di studenti con contratto di collaborazione di 150 ore.
Il comune ha recentemente presentato il progetto di trasformazione della pensilina di Piazza Rovetta, sotto la quale attualmente si trovano alcune bancarelle di commercianti, per venir incontro alle richieste del giovane polo universitario. L'idea - che non sembra incontrare il favore della Soprintendenza - sembra piacere agli studenti, come emerge dalle opinioni raccolte e molti trovano modo di dar suggerimenti per rendere la nuova struttura rispondente al meglio alle proprie esigenze: «La nuova sala di piazza Rovetta dovrebbe essere aperta sette giorni su sette e fino all’una di notte. Sono sicuro infatti che gli universitari la frequenterebbero anche a tarda ora e soprattutto la domenica: giorno in cui allo stato attuale si può studiare solo a casa o all’aria aperta» osserva Maroon, laureando in Medicina alla Statale cittadina. «Serve una sala che sia controllata, altrimenti c’è il rischio che diventi come l’emeroteca del Broletto dove molte persone occupano un posto soltanto per scaldarsi oppure per dormire», chiosa Luca, laureato in Giurisprudenza. Marcello, studente di Economia aggiunge: «Spero che il riscaldamento e la climatizzazione siano fatti secondo criterio altrimenti c’è il rischio che, come accade nelle aule studio delle facoltà, ci sia troppo caldo d’inverno e troppo freddo d’estate».
Tutti d’accordo sull'importanza della possibilità di connessione ad internet, non presente purtroppo in Cavallerizza, in quanto nel nuovo millenio sembra riduttivo affidarsi solamente ai libri di testo e internet è il modo più veloce per reperire informazioni, accedere a banche dati e trovare approfondimenti agli argomenti d'esame. Ovviamente il rischio di cadere in tentazione e sprecare il proprio tempo è dietro l'angolo...e disperdere la propria concentrazione in siti socio-ludici, come il vero fenomeno boom dello scorso anno, Facebook, può anche essere controproducente.
Negli scorsi giorni il progetto è sembrato destinato ad arenarsi a causa del parere contrario della soprintendenza ai beni culturali anche se il comune ha dichiarato di voler trovare soluzioni alternative, eventualmente anche solo di tipo architettonico per mantenere il progetto della trasformazione di Piazza Rovetta. «Anziché aspettare oltre un anno per inaugurare una nuova struttura - propone Marco, neolaureato in Ingegneria - si potrebbero riaprire alcune vecchie sale, ad esempio la Canossi, e adibire ad aula studio altre strutture comunali che sono già disponibili».
Il Comune di Brescia ha affidato la gestione della questione a Mariangela «Nini» Ferrari, che ha dichiarato «Per quanto riguarda la pensilina ribadisco che entro giugno dovremmo finire l’iter burocratico, dopo di che ci vorrà circa un anno per realizzarla. Nel frattempo pensiamo di andare incontro alle esigenze manifestate dagli studenti prolungando l’orario della sala Cavallerizza in via Cairoli: pensiamo che durante la settimana possa restare aperta anche fino a mezzanotte, mentre il venerdì e il sabato oltre le 19. Addirittura, in via sperimentale, stiamo valutando di tenerla aperta una mezza giornata la domenica, dalle 10 alle 14. Non pochi studenti mi hanno chiesto poi la riapertura della Canossi (sempre in via Cairoli, ndr), ma non è di proprietà del Comune, bensì della Curia».
Insomma la carne al fuoco è parecchia. E nelle prossime settimane potrebbero esserci chiarimenti in proposito. Non resta che stare a vedere.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6244404876807000576?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6244404876807000576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6244404876807000576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6244404876807000576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6244404876807000576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/02/il-crs-chiede-sale-studio-aperte-di.html' title='IL CRS CHIEDE SALE STUDIO APERTE DI SERA: qualcosa si muove'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZf9zqlr3hI/AAAAAAAAFjk/Egr82-tlfW8/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-3743142388026622106</id><published>2009-02-13T00:46:00.004+01:00</published><updated>2009-02-13T15:04:05.356+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>L'Università dei baroni: ecco come funziona...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZV90BhlQ4I/AAAAAAAAFjc/SoIRh0M6cTg/s1600-h/49019f610cc99_zoom.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302282469014586242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 235px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZV90BhlQ4I/AAAAAAAAFjc/SoIRh0M6cTg/s320/49019f610cc99_zoom.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
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&lt;div&gt;Sconcertante, devastante o umiliante? E’ difficile trovare gli aggettivi giusti per descrivere al meglio lo stato dell’università italiana dopo aver letto &lt;strong&gt;Un Paese di Baroni, il libro appena uscito di Davide Carlucci e Antonio Castaldo su «truffe, favori, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l’università italiana» (editore Chiarelettere).&lt;/strong&gt; Non un romanzo, purtroppo. Ma una lunga, dettagliata e approfondita inchiesta con nomi, cognomi, date, pochissime opinioni e tanti fatti.
Un’inchiesta che lascia senza fiato: perché se è vero che tutti sanno (o dicono di sapere) che è prassi comune e diffusa che per avere certe cattedre e varcare certe soglie occorra essere figlio di, amico di o sponsorizzato da, è altrettanto vero che leggere 309 pagine che raccontano di privilegi, concorsi truccati, reti di parentele intrecciate, infiltrazioni mafiose, gerarchie nazionali su chi comanda e dove, criteri gerontocratici di scelta, lobby bianche, rosse e nere, intrecci politici ed economici nella selezione dei docenti fa un effetto devastante. Non solo per i professori, ricercatori e dottori coinvolti nelle inchieste documentate nel libro ma per tutti quelli che pur a conoscenza di un «sistema tanto chiacchierato, e oggetto di generale indignazione fino ad oggi lo hanno accettato. L’importante era non fare i nomi» scrivono i due autori. Ora ci sono anche quelli, nero su bianco. Ma forse anche questo cambierà di poco la questione. Il sistema pare così tanto incancrenito da autoalimentarsi e sopravvivere da solo. Anche se delle crepe cominciano a intaccare il muro di gomma dell’università italiana.
Carlucci e Castaldo (tutti e due giornalisti; il primo a Repubblica, il secondo al Corriere della Sera) raccontano infatti, accanto all’università dei privilegi, anche quella di chi lavora seriamente tutti i giorni e per pochi soldi. E soprattutto riportano le storie e le testimonianze di chi si è ribellato contro i concorsi truccati, contro un «sistema fortissimo basato molto sull’obbedienza e poco sul merito». Citando i sempre più numerosi casi di intercettazioni fai da te di studenti, aspiranti ricercatori o docenti che si sono presentati nell’università dei baroni a colloquio con i prof muniti di registratori portatili per memorizzare «le regole del gioco». Negli ultimi anni proprio queste intercettazioni hanno portato a più di un’inchiesta contro prepotenze e abusi.
Alcuni in Italia si chiedono ancora perché nelle graduatorie sulle migliori università del mondo, i nostri atenei facciano sempre una pessima figura. Inutile chiederselo dopo aver letto questo libro. Peggio: frustrante. Paolo Bertinetti, preside della facoltà di lingue e letteratura a Torino afferma di «non aver mai conosciuto nessuno che sia diventato professore solo in base ai propri meriti». &lt;strong&gt;Stefano Podestà, ex ministro dell’Università nel 1996 ha dichiarato: «I rettori italiani? La metà di loro è iscritta alla massoneria». Mentre, dati alla mano, Carlucci e Castaldo scrivono che «i rettori hanno famiglia in 25 delle 59 università statali italiane. Quasi il 50% (il 42,3 per l’esattezza) ha nella medesima università un parente stretto, quasi sempre un altro docente».&lt;/strong&gt; Più chiara ancora la ricostruzione di un dialogo tra docenti nella deposizione rilasciata all’autorità giudiziaria da Massimo Del Vecchio, professore di matematica a Bari – «Se non vengo io, tu non sarai nominato preside» – «Che cosa vuoi in cambio?» – «Due miei parenti falli entrare…». Carlo Sabba, uno dei professori che si è ribellato al sistema dei concorsi truccati, conclude amaramente: «Se non si spezza questa catena, i giovani saranno a immagine e somiglianza di chi li ha arruolati, e tutto rimarrà uguale».
Il libro-inchiesta di Carlucci e Castaldo vuole essere «un’istantanea sullo stato dell’università
Università Statale di Milano. Dibattito degli studenti su legge 133 (Paolo Poce)italiana e delle èlite che la governano, nel momento di più profonda decadenza della sua storia». Nel volume si ripercorrono le vicende che hanno portato intere dinastie familiari alla conquista di tutte le cattedre disponibili nelle città italiane «calpestando tante volte il merito e eludendo le regole democratiche; con intere bande di cattedratici che si sono spartite il territorio proprio come fa la mafia; raccontando il sistema dei baroni e la fitta trama di scambi tra potere politico e mondo universitario. Il tutto a detrimento di chi crede nelle università e nell’eccellenza dello studio con i centinaia di professori, ricercatori e lettori che nonostante i soprusi e le generali storture di un sistema che non funziona, resistono e lavorano».
I due hanno deciso di dedicare il loro lavoro ai «tanti &lt;ribelli&gt;che in questi ultimi anni hanno denunciato abusi, aperto blog e siti internet contro il malcostume accademico, scrivendo spesso con nomi e cognomi ai quotidiani nazionali e ai tantissimi professori e ricercatori onesti grazie ai quali l’Italia è ai primissimi posti di una speciale classifica di merito stilata dalla rivista Nature nel 2004 calcolata in base alla proporzione tra investimenti ricevuti e qualità delle pubblicazioni delle principali riviste di ricerca internazionale: nonostante i pochi soldi, i concorsi truccati, la corruzione e molto altro i ricercatori italiani ottengono risultati eccezionali. Incredibile ma vero».
Viene solo da chiedersi allora, visto che la degenerazione universitaria è direttamente proporzionale alla cattiva qualità della ricerca, che Paese saremmo se le terribili storture denunciate in questo libro sull' università non ci fossero. Visto che «da qualche decennio si assiste ad un’autentica degenerazione della logica del privilegio e per un po’chi voleva far carriera si è adeguato, chi non ha trovato spazio ha cercato un’occasione all’estero, altri hanno gettato la spugna e hanno ripiegato sulla professione privata, sull’insegnamento nelle scuole superiori, oppure sono caduti in depressione». Cosa sarebbe l’Italia se tutti quelli che sono andati via o non sono riusciti ad entrare e lo meritavano avessero potuto studiare e fare ricerca nelle università del nostro Paese?
&lt;strong&gt;L’inchiesta si fa viva. Viene descritto nei dettagli il “sistema mafioso” che vige all’interno di alcune università (caso limite a Messina, dove «le indagini hanno mostrato le infiltrazioni mafiose e della ‘ndrangheta» e «la cosca Morabito è penetrata profondamente all’interno della Facoltà di medicina e chirurgia» come scrive il pm Gratteri della dda di Reggio Calabria). Viene raccontato come agisce la massoneria in cattedra («A Bologna ci sono due lobby, massoneria e Cl.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Controllano la sanità e la facoltà di Medicina. E’ sempre stato così. E’ uno spaccato inquietante» dice Libero Mancuso, ex magistrato, assessore comunale a Bologna).&lt;/strong&gt; Viene spiegato il meccanismo della grande truffa dei concorsi («C’è l’assenza di qualsiasi trasparenza nello stabilire chi merita e chi no. Pilotare i concorsi è una pratica assolutamente sicura e quasi indolore. I docenti sanno di partecipare a un teatrino. Il nome di chi deve vincere si conosce in anticipo. Talvolta è davvero la migliore delle scelte possibili. Altre volte decisamente no. Ma la domanda è: se già si conosce il vincitore perché spendere tanti soldi per indire i concorsi?» scrivono Carlucci e Castaldo). Si scende poi nei dettagli della Parentopoli d’Italia (Tre esempi soli tra i tanti? «A Roma il rettore è Luigi Frati, ex preside di facoltà di Medicina dove c’era la moglie, ex professoressa di liceo diventata ordinario, il figlio, chiamato a insegnare sotto la presidenza del padre, e la figlia, laureata in giurisprudenza…A Napoli nelle facoltà di Economia e Commercio della Federico II sono state rintracciate 140 parentele accademiche su un totale di 877 docenti...A Bari a Economia imperversano famiglie come i Massari: otto i docenti con questo cognome, tutti imparentati tra loro»). Si spiegano i meccanismi delle commistioni dei poteri trasversali, poteri politici e interessi economici che determinano assunzioni e vincitori di concorsi. Tutto sempre più spesso inter nos.
Basta leggere cosa dice il Cnvsu, &lt;strong&gt;il Comitato di valutazione universitaria: il 90,2% dei docenti vincitori di concorso dal 1999 al 2007 provenivano dallo stesso ateneo che aveva messo a bando la cattedra.&lt;/strong&gt; Con l’autonomia universitaria del 1999 poi (finanziaria e contabile) si sono moltiplicati i docenti e i corsi di laurea più bizzarri. Gli insegnamenti sono raddoppiati: da 85mila a 171mila. Con una proliferazione che non ha eguali nel mondo: in Italia esistono 24 facoltà di Agraria, in California tre, in Olanda solo una. &lt;strong&gt;Forse è anche per tutto questo che secondo i dati Ocse del settembre 2008 solo il 17% della popolazione italiana tra i 24 e i 34 anni ha conseguito una laurea (contro la media dei paesi Ocse del 33%) e solo il 45% degli iscritti arriva alla laurea, meno del Cile e del Messico e sotto la media Ocse del 69%? «Continuiamo così – direbbe il Nanni Moretti dell’ormai storica battuta del film “Bianca” – facciamoci del male».&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-3743142388026622106?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/3743142388026622106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=3743142388026622106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3743142388026622106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3743142388026622106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/02/luniversita-dei-baroni-ecco-come.html' title='L&apos;Università dei baroni: ecco come funziona...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SZV90BhlQ4I/AAAAAAAAFjc/SoIRh0M6cTg/s72-c/49019f610cc99_zoom.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2812978200192300916</id><published>2009-02-04T19:00:00.003+01:00</published><updated>2009-02-04T19:11:05.802+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Iscrizioni Università 2009 a picco in Italia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYnaGhGzBrI/AAAAAAAAFjQ/H19PnmyBMgM/s1600-h/200570327-006.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5299006242079049394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 222px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYnaGhGzBrI/AAAAAAAAFjQ/H19PnmyBMgM/s320/200570327-006.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Immatricolazioni universitarie a picco. In appena due anni, mentre il numero di studenti promossi alla maturità è notevolmente cresciuto, &lt;strong&gt;i nuovi iscritti all'università sono scesi del 4,4 per cento. &lt;/strong&gt;Un calo con il quale dovranno fare i conti i singoli atenei che non sembrano più attrarre i giovani come qualche anno fa. &lt;strong&gt;In Italia, il numero di immatricolazioni all' anno accademico 2008/2009 fa segnare il record negativo degli ultimi sette anni&lt;/strong&gt;. Secondo il dato diffuso qualche giorno fa dal ministero dell'Università, le new entry di quest'anno toccano quota 312.104. Nel 2006/2007 furono oltre 14 mila in più: 326.384 in totale. Le regioni italiane dove si registra il decremento più consistente sono quelle meridionali: meno 6,6 per cento in un solo anno. Eppure, considerato che gli studenti promossi all'esame di maturità sono aumentati in maniera consistente, le cose sarebbero dovute andare diversamente. In base alle percentuali di candidati, non ammessi (dall'anno 2006/2007) e bocciati agli esami di stato pubblicati dal ministero dell'Istruzione, nel 2004/2005 si diplomarono quasi 430 mila studenti che sono arrivati a 463.400 l'anno scorso. Ma nello stesso periodo gli ingressi all'università sono diminuiti. Nel corrente anno accademico, rapportando gli immatricolati con i diplomati dell'anno precedente, solo due studenti su tre (il 67 per cento) hanno scelto di proseguire gli studi dopo la scuola. Due anni fa la percentuale era di gran lunga superiore: oltre il 75 per cento. L'università con ogni probabilità non è più vista da studenti e famiglie come l'unico percorso di studi che può ampliare gli sbocchi lavorativi. &lt;strong&gt;Sempre più giovani preferiscono fermarsi dopo il diploma della scuola secondaria di secondo grado e cercare un lavoro&lt;/strong&gt;. Erano 100 mila nel 2004/2005 mentre quest'anno sono saliti a 150 mila. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Oltre alle difficoltà di trovare un impiego anche dopo la, laurea, uno dei fattori che probabilmente ha contribuito a scoraggiare l'ingresso all'università è il costo delle tasse e dei contributi richiesti dagli atenei.
&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Nel 2002, la contribuzione studentesca totale ammontava a poco più di un miliardo e 100 milioni di euro. Cinque anni dopo, gli studenti hanno versato nelle case degli atenei italiani quasi un miliardo in più (2 miliardi e 79 milioni, con un incremento dell'89 per cento)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che solo, in parte (260 milioni di euro) sono serviti ad aumentare i cosiddetti interventi a favore degli studenti: borse di studio, prestiti d'onore, scambi internazionali, interventi a favore di studenti disabili, posti-alloggio e altri sussidi). Nello stesso periodo (dal 2002 al 2007) la popolazione studentesca ha subito un incremento ma soltanto del 22 per cento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2812978200192300916?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2812978200192300916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2812978200192300916' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2812978200192300916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2812978200192300916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/02/iscrizioni-universita-2009-picco-il.html' title='Iscrizioni Università 2009 a picco in Italia'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYnaGhGzBrI/AAAAAAAAFjQ/H19PnmyBMgM/s72-c/200570327-006.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5940502592623716845</id><published>2009-02-02T23:29:00.002+01:00</published><updated>2009-02-02T23:36:42.123+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='iniziative brescia'/><title type='text'>Ingegneria:si parla di finanza etica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYd1W8Y8rPI/AAAAAAAAFjI/rJS7SLw5yY0/s1600-h/bancaetica.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298332523653016818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 137px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYd1W8Y8rPI/AAAAAAAAFjI/rJS7SLw5yY0/s320/bancaetica.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel mese di febbraio presso la facoltà di ingegneria si terranno tre incontri incentrati su un argomento di grande rilevanza e attualità: quello della finanza etica. In particolare, tali incontri, che vedono la partecipazione di moderatori e relatori di grande prestigio nel mondo della finanza, sono volti ad approfondire i seguenti aspetti: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;"Interpretazione, proposta, azione della finanza etica attorno ai temi caldi dell’attuale crisi finanziaria".&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; L'obiettivo è favorire l'incontro tra il mondo della finanza e quello dell’ingegneria per progettare un futuro sostenibile ed orientato da principi etici di rispetto dell’uomo e salvaguardia della terra. Esiste infatti un forte bisogno, per l’ingegnere del futuro, di avere strumenti per conoscere e comprendere le crisi in atto e coglierne le sfide. Da più parti viene invocata la necessità di introdurre principi “etici” nei meccanismi di regolamentazione dei mercati e di funzionamento dell’economia. L’iniziativa nasce dal desiderio degli studenti di poter capire meglio i recenti avvenimenti che hanno toccato l’economia mondiale, con particolare riflessione sulle cause cha hanno portato al crack finanziario globale e sulle possibili risposte che una concezione differente in tema di finanza può fornire oggi al sistema economico mondiale. Da questo punto di vista Banca Etica, realtà forse non abbastanza nota, propone un modello di gestione alternativo a quello più tipico di un istituto di credito ordinario, in linea con un interesse superiore che ne permea lo statuto. I primi due incontri avranno un taglio orientato maggiormente alla conoscenza della finanza, con focus sulle implicazioni che questa ha avuto nel crack finanziario mondiale; il terzo incontro sarà invece dedicato alla presentazione di alcune iniziative di interesse ingegneristico promosse da Banca Etica sul nostro territorio.L’iniziativa è partita dalla lista Atto Primo (un grazie a Seba) e ha poi incontrato il consenso e la collaborazione delle altre tre liste presenti in facoltà (Progetto Ingegneria, Azione Universitaria e Ateneo Studenti).&lt;strong&gt;Gli incontri sono rivolti a tutti gli studenti dell’Ateneo e a tutti i professori interessati.Gli incontri si terranno il 12, il 19 e il 26 febbraio nell'aula consiliare della facoltà di ingegneria; ecco il programma delle tre giornate:
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;12 febbraio, ore 15.30&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;"Dentro lo tsunami: economia politica ed economia sociale a confronto sulla crisi finanziaria. Capire cause e implicazioni della grande crisi, interpretare gli interventi governativi, leggere i fatti dal punto di vista della finanza etica."&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#999999;"&gt;Relatori:&lt;/span&gt; Andrea Di Stefano (Direttore della rivista Valori), Carmine Trecroci (Università di Brescia, Facoltà di Economia). Moderatore: Francesco Lissoni (Università di Brescia, Facoltà di Ingegneria).
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;19 febbraio, ore 15.30&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;"Al di là della crisi finanziaria: i percorsi e le proposte della finanza etica. Elaborare possibili percorsi di uscita dalla crisi, argomentare temi di sviluppo economico e finanziario in chiave etica, conoscere l’operato delle realtà ispirate dai principi della finanza etica."&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#999999;"&gt;Relatori:&lt;/span&gt; Fabio Salviato (Presidente di Banca Etica), Enrico Minelli (Università di Brescia, Facoltà di Economia). Moderatore: Francesco Lissoni (Università di Brescia, Facoltà di Ingegneria).
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;26 febbraio, ore 15.30&lt;/strong&gt;: &lt;em&gt;"Finanza etica in azione! Il mondo di Banca Etica nel tessuto sociale e produttivo. Fare conoscere Banca Etica e il suo mondo presentando il suo modo di operare (attività e ruolo attivo dei soci) sottolineando i punti di incontro tra Banca e principi della finanza etica, tessuto produttivo e mondo sociale, e presentando esempi di realtà finanziate di interesse per gli studenti dei vari corsi di studio della facoltà di ingegneria."&lt;/em&gt; &lt;span style="color:#999999;"&gt;Relatori:&lt;/span&gt; Paolo Cominini (Banca Etica, filiale di Brescia), Maurizio Bianchetti (Gruppo di Iniziative Territoriali di Banca Etica, Brescia). Testimonianze: progetti finanziati da Banca Etica di interesse ingegneristico: Innesco, La Bottega Informatica. Moderatore: Alberto Signoroni (Università di Brescia, Facoltà di Ingegneria – GIT di Banca Etica, Brescia) &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5940502592623716845?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5940502592623716845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5940502592623716845' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5940502592623716845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5940502592623716845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/02/ingegneriasi-parla-di-finanza-etica.html' title='Ingegneria:si parla di finanza etica'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SYd1W8Y8rPI/AAAAAAAAFjI/rJS7SLw5yY0/s72-c/bancaetica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5595685139328596867</id><published>2009-01-13T21:29:00.002+01:00</published><updated>2009-01-13T21:48:46.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreti e riforme'/><title type='text'>Convertito il Decreto legge 180: nessuna significativa inversione di tendenza rispetto ai tagli della Legge 133</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWz-J0yGHeI/AAAAAAAAFFk/xk3xeQbyY5E/s1600-h/26107_237545_CERVELLI.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5290883106994527714" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 298px; CURSOR: hand; HEIGHT: 263px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWz-J0yGHeI/AAAAAAAAFFk/xk3xeQbyY5E/s320/26107_237545_CERVELLI.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Qualche giorno fa il Governo ha ottenuto la la fiducia alla conversione in legge del &lt;a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08180d.htm"&gt;DL180&lt;/a&gt;, ancora una volta senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti.
Si ripropone esattamente quanto è accaduto per i precedenti interventi legislativi: l'espropriazione del dibattito parlamentare (oltre che del confronto con i soggetti rappresentativi interessati), e l'approvazione di misure unilaterali del Governo.
&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Non s'intravede alcuna inversione di tendenza rispetto ai tagli pesantissimi previsti dalla legge 133 che distruggono le università pubbliche per trasformarle in fondazioni&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;La prova è data dal fatto che si approva un decreto che interviene su alcune questioni, per alcune di esse senza che vi siano aspetti di urgenza, e poi si rimanda ad un futuro disegno di legge sull'Università la riforma.&lt;/span&gt;
&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Per quanto riguarda il personale infatti, il blocco totale del reclutamento per tutti gli Atenei che superano il tetto del 90% alle spese di personale, introdotto con il decreto 180, rappresenta un vincolo che, a partire dall’anno prossimo, impedirà nella grande maggioranza degli Atenei la sostituzione del personale in uscita&lt;/strong&gt;.Con i tagli di finanziamenti previsti dalla L.133, anche gli Atenei fino ad oggi virtuosi finiranno quasi inevitabilmente oltre il tetto del 90%: e a fronte del grande numero di pensionamenti previsti, questa norma desertifica gran parte dell’Università italiana, completando, sul fronte degli organici, la destrutturazione dell’Università pubblica compiuta sul fronte dei finanziamenti dalla L. 133. In questo modo, inoltre, &lt;strong&gt;viene di fatto vanificato l’allargamento del turn-over dal 20% al 50%, che il decreto prevede, poiché solo pochi potranno usufruirne.
&lt;/strong&gt;Le sbandierate norme sulla concorsualità all’insegna della trasparenza, che dovrebbero trasformare l’Università in un luogo di virtù, sono in realtà poca cosa, che non intacca il nodo complesso e difficile della qualità e serietà del reclutamento; nodo che avrebbe bisogno di una trattazione sistematica e condivisa, all’interno di una riflessione sullo stato giuridico e sulla carriera dei docenti, in un provvedimento ad hoc, meditato e realmente innovativo, come tutte le organizzazioni sindacali dell’Università hanno chiesto. Non certamente di piccola manutenzione, che peraltro si realizza intervenendo sui concorsi già banditi, dando luogo a disparità di trattamenti tra Atenei e ad un prevedibile contenzioso senza fine.
&lt;strong&gt;Il decreto, inoltre, istituzionalizza la figura del ricercatore a tempo determinato&lt;/strong&gt;, che già la Legge Moratti aveva previsto, ma che solo pochi avevano utilizzato. Non ci vogliono capacità profetiche per capire che da domani il reclutamento eventuale di ricercatori si realizzerà prevalentemente, se non esclusivamente, attraverso contratti a tempo determinato. Esattamente l’antitesi di quanto sarebbe oggi necessario: un piano straordinario di reclutamento di giovani, e la ripresa di un meccanismo di reclutamento ordinario a regime che consenta di far fronte in modo ordinato e programmato all’enorme serbatoio del precariato e ai vuoti che il pensionamento apre tra docenti e ricercatori. Il tempo determinato ha un senso nel quadro di un’Università in grado di programmare gli accessi di docenti e ricercatori, con regole e tempi certi, come strumento di avvìo alla carriera, non certo come prospettiva di ulteriore precarizzazione di un mercato del lavoro già frantumato.
Inoltre, sempre rispetto alla Legge Moratti si compie un balzo in avanti in negativo: &lt;strong&gt;viene abolito il tetto del 10%, già molto “generoso”, alle chiamate dirette e per chiara fama&lt;/strong&gt;. Teoricamente, da domani gli Atenei potranno realizzare tutte le assunzioni per chiamata diretta, motivandole con la “qualità scientifica”; alla faccia del merito, della trasparenza, dell’imparzialità dei concorsi.
&lt;strong&gt;Il decreto prevede che gli scatti stipendiali vengano dimezzati ai docenti che negli ultimi due anni non hanno prodotto pubblicazioni, ignorando il fatto che in molti casi le pubblicazioni fatte seriamente si modellano sui tempi della ricerca, tempi che certamente non si misurano in pochi mesi&lt;/strong&gt;: l’intento di elevare la produttività scientifica è certamente condivisibile, ma è facile prevedere che in questo modo si incentiva solo il consumo di carta a detrimento della qualità, poiché pur di non perdere gli scatti di una retribuzione sempre più lontana dagli standard europei, l’incentivo sarà a produrre ricerche a prescindere. E in tutto il mondo i criteri di giudizio della validità scientifica delle pubblicazioni sono patrimonio condiviso della comunità scientifica, non certo di indirizzi ministeriali.
&lt;strong&gt;Non tutto il decreto è negativo; vi sono aspetti condivisibili, come l’incremento delle borse di studio, o l’allocazione di un 7% del finanziamento su criteri di qualità; ma, anche in questo caso, quali criteri, concretamente, visto che la loro determinazione è di nuovo rimandata a decreti da emanarsi nel 2009&lt;/strong&gt;? Anche questi aspetti sono completamente offuscati da un impianto punitivo per gli Atenei e per i docenti e ricercatori, perfettamente in linea con l’ispirazione della L.133. E del resto le martellanti campagne di stampa, con il supporto appassionato di esponenti di spicco della maggioranza, tese a dimostrare che tutta l’Università è senza eccezione un covo di nequizia, di inefficienza e di violenza ideologica, esprimono chiaramente la vera linea governativa sull’alta formazione e la ricerca...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5595685139328596867?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5595685139328596867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5595685139328596867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5595685139328596867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5595685139328596867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/01/convertito-il-decreto-legge-180-nessuna.html' title='Convertito il Decreto legge 180: nessuna significativa inversione di tendenza rispetto ai tagli della Legge 133'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWz-J0yGHeI/AAAAAAAAFFk/xk3xeQbyY5E/s72-c/26107_237545_CERVELLI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6271371269294266824</id><published>2009-01-04T13:24:00.003+01:00</published><updated>2009-01-04T13:30:43.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapporto cnvsu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Approfondimenti'/><title type='text'>Università, il "3+2" non attrae, meno laureati_ ecco il rapporto del 2008 del Cnvsu</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWCr7LaYfdI/AAAAAAAAFFc/a3YRMPeySiM/s1600-h/104.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5287414995697040850" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 290px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWCr7LaYfdI/AAAAAAAAFFc/a3YRMPeySiM/s320/104.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco il risultato del 9' rapporto del CNVSU del 2008 (&lt;a href="http://www.cnvsu.it/_library/downloadfile.asp?id=11642"&gt;scaricalo qua&lt;/a&gt;) : &lt;strong&gt;Un numero di insegnamenti quasi fuori controllo, quello dei docenti in continuo aumento cosi come quello della spesa a cui non corrisponde, però un sistema all'altezza delle aspettative. La riforma dell' universita' che ha introdotto il ''3+2'' non ha prodotto i risultati sperati, anzi, sono aumentati gli studenti ''lumaca'', ogni 10 iscritti quattro sono fuori cosro, ed è diminuita del 2,5% la regolarità negli studi.&lt;/strong&gt; A tracciare un bilancio non positivo, ''che fa emergere una situazione tornata, per certi versi, all'assetto poco incoraggiante del periodo pre-riforma, pur in presenza di alcuni elementi di novita', in parte positivi'', e' il nono rapporto del Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario (Cnvsu) che evidenzia come, a sei anni dall'introduzione generalizzata dei nuovi corsi di studio, traccia un primo bilancio della riforma. Una riforma che non ha certamente reso piu' attraente il nuovo sistema, anzi. Sempre meno ''maturi'', infatti, scelgono di diventare matricole. La domanda di formazione al sistema universitario italiano riformato, caratterizzata da dinamiche positive negli ultimi anni, presenta, infatti, segnali di inversione di tendenza nell'anno accademico 2006-07. Il numero totale di iscritti alle universita', evidenzia il Rapporto del Cnvsu, si e' praticamente stabilizzato da circa quattro anni un po' sopra il milione 800 mila unita', di cui poco piu' di 1milione 500 mila giovanisono iscritti a corsi del nuovo ordinamento (280mila sono iscritti a corsi di laurea specialistica e magistrale a ciclo unico), e 272 mila gli studenti al vecchio ordinamento: cioe' hanno mantenuto l'iscrizione al corso iniziato prima dell'avvio della riforma (rappresentano il 15% rispetto al complesso degli studenti iscritti). Dopo un triennio di aumento generalizzato degli immatricolati, (dall'a.a. 2001/2002 al 2003/2004) con la punta massima raggiunta pari a circa 338 mila unita', dall'anno accademico 2004/05 e' iniziata una diminuzione progressiva, che si attesta nel 2006/07 sulle 308 mila unita'. Anche il rapporto fra il numero di immatricolati e quello dei 19enni, ossia di coloro che hanno l'eta' ''normale'' per iscriversi all'universita', dopo anni di continuo aumento, denuncia il rapporto, subisce una frenata. Se nell'Anno accademico 2000/01 si registravano 45 immatricolati ogni 100 diciannovenni (meno di uno su due), ma all'avvio della riforma (a.a 2001/02), erano il 51% e giungevano a superare la quota del 56% nel 2005/06, nel 2006/07 si registra una contrazione, che porta il valore a 53%. Piu' in generale, segnala il Comitato, in coincidenza dell'introduzione del nuovo ordinamento, e' aumentata dapprima in modo significativo la proporzione di ''maturi'' della scuola superiore che si iscrive all'universita', passata dal 63,9% del 2000 al 70,1% nel 2001, fino al picco del 74,5% circa nel 2002, al quale ha fatto seguito una lenta ma progressiva diminuzione, che ha portato i valori dal 72,6% dell'aanno accademico 2003/04 fino al 68,5% del 2006/07, tornando verso i livelli pre-riforma. Ma non solo, a suscitare preoccupazione, prosegue il Rapporto del Cnvsu, sono anche le cifre relative ai 'fuori corso e alla quota di abbandoni dopo il primo anno, nonche' il numero medio di crediti acquisiti annualmente dagli studenti. Ogni dieci studenti iscritti, ben quattro sono fuori corso (''non regolari''). La loro percentuale, pari al 40,7%, rappresenta il valore piu' alto registrato in tutto il periodo considerato. Gli studenti iscritti in corso (i ''regolari'') sono poco piu' di un milione, pari al 59,3%''. Non solo, per i corsi del nuovo ordinamento, la regolarita' negli studi si e' ridotta del 2,5% rispetto all'anno accademico precedente, toccando i valori piu' bassi dall'introduzione della riforma.Resta invariata al 20% la quota degli ''abbandoni'': per ogni cinque studenti immatricolati, uno lascia gli studi dopo il primo anno. La percentuale, dopo una lieve flessione nei primi anni della riforma, sottolinea il Rapporto, indica la necessita' di una piu' efficace attivita' di orientamento e tutoraggio nei confronti dei nuovi ingressi. E ancora, denuncia il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario, per ogni cinque iscritti, uno e' ''inattivo'' (non ha sostenuto alcun esame o acquisito crediti nell'ultimo anno solare). La percentuale (22,3%) e' la piu' alta di tutto il periodo considerato. Gli ''immatricolati inattivi'' confermano, invece, i livelli dell'anno precedente (15,7%). Nonostante le critiche il cosiddetto numero chiuso funziona. Secondo il rapporto, infatti, le facolta' con gli studenti piu' ''regolari'' sono quelle dove vi sono prove di selezione all'ingresso e accessi programmati. Quanto al numero dei laureati nel 2007, cosi' come nel 2005 e nel 2006, il gettito di laureati dell'universita' italiana supera le 300mila unita'. Per l'esattezza, sono 300.131 nel 2007, erano 301.376 nel 2006 e 301.298 nel 2005. Si tratta di numeri importanti che elevano considerevolmente il tasso di laureati in eta' giovanile nel nostro Paese, anche in rapporto alla media europea. Ma, Meno di uno su tre si laurea nei tempi previsti. Considerando i corsi di laurea di primo livello, infatti, dal confronto tra gli anni 2005, 2006 e 2007, si evidenzia la flessione sia della proporzione di laureati in corso (dal 34,8% nel 2005, al 30,3% nel 2006, fino al 29,9% nel 2007), sia di quelli che hanno conseguito il titolo un anno oltre la durata normale del corso (10,2% in meno rispetto al 2005). Ancora uno su sei (17,9%) si laurea con due anni di ritardo, mentre aumenta dal 6,2% all'11% (dal 2006 al 2007) la percentuale di coloro che si laureano 3 anni oltre la durata regolare degli studi.Un altro dei ''problemi'' evidenziati dal rapporto e' l'eccessivo proliferare dei corsi di studio ''a dispetto delle raccomandazioni a livello centrale di razionalizzare l'offerta formativa''. dall'avvio della riforma i corsi sono aumentati da 3.234 a 5.734 (+77,3%) Mentre il numero degli insegnamenti, ovvero le materie, sono passati dai 116mila dell'anno accademico 2001/02 ai 180.001 dell'anno accademico 2006/07. Ma una quota consistente di questi, ben 71.038, valgono solo 4 crediti. Ma non finisce qui. Il 10,1% dei corsi di studio attivati ha meno di 10 immatricolati e sono 116 (pari al 3,4%, i corsi con 5 o meno immatricolati, 224 (il 6,6% del totale, quelli da 6 a 10 immatricolati. Diminuiscono, invece, i docenti. Nel 2008, per la prima volta dopo dieci anni, il numero di professori di ruolo, ha subito un calo di 1.100 unita' (Nelle universita' statali negli ultimi 10 anni i docenti sono aumentati del 22% e in particolare sono aumentati del 50 % i professori ordinari). I docenti delle universita' non statali che rappresentavano il 3,3 % nel 1998 sono attualmente il 4,7%. Ma aumentano di circa 900 unita' i ricercatori. Il bilancio complessivo dei docenti di ruolo, rispetto al 2007, vede una riduzione di 239 unita'. Mentre il personale tecnico e amministrativo non ha subito variazioni di rilievo.Dal 1998 al 2007, a fronte di un incremento complessivo dei costi per assegni fissi al personale di ruolo (docente e non) di circa il 50% (mediamente 5% per anno), il costo per i professori ordinari e' aumentato di quasi l' 80%. Per le altre categorie gli incrementi sono inferiori al 35%. Dal 2004 il costo totale del personale di ruolo e' diventato superiore all' FFO annuale. Le spese totali per questo, comprensive anche delle indennita' accessorie e quanto dovuto per competenze di anni precedenti, sono aumentate dal 1998 al 2007 del 55% e sono quasi raddoppiate quelle per i professori ordinari. Per quanto riguarda , infine l'eta' del personale docente diminuiscono gli under 35 e aumentano gli over 65. Nel 1998, infatti, i docenti con eta' inferiore ai 35 anni erano 2.914 e rappresentavano il 5,8 % del totale, nel 2008 sono 2.768 e rappresentano il 4,5 %, quelli con eta' inferiore ai 60 anni erano 41.146 (82,4 %) e nel 2008 sono 44.114 (70,9 %), mentre quelli con eta' superiore ai 65 anni erano 3.431 (6,9%) e diventano 6.999 ( 11,3 %).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6271371269294266824?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6271371269294266824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6271371269294266824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6271371269294266824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6271371269294266824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2009/01/universit-il-32-non-attrae-meno.html' title='Università, il &quot;3+2&quot; non attrae, meno laureati_ ecco il rapporto del 2008 del Cnvsu'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SWCr7LaYfdI/AAAAAAAAFFc/a3YRMPeySiM/s72-c/104.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-8552998595014771218</id><published>2008-12-31T14:21:00.002+01:00</published><updated>2008-12-31T14:30:00.525+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Auguri anno nuovo...'/><title type='text'>Un buon 2009 a tutti...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SVtz03rZAHI/AAAAAAAAFFU/RFuLl7rd8YQ/s1600-h/82087964.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285945939785744498" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 225px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SVtz03rZAHI/AAAAAAAAFFU/RFuLl7rd8YQ/s320/82087964.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;La storia si ripete, un altro anno, il 2008 sta finendo...tanti attimi, momenti, emozioni, delusioni...ognuno di noi, voi..conserverà qualcosa, cercherà di cancellare qualcos'altro... sicuramente in questo anno sarà cresciuto, sarà cambiato...il mio augurio per l'anno nuovo lo voglio esprimere attraverso una frase di Obama che spero possa valere sempre più anche per l'Università e per l'Italia:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://aforismi.studenti.it/aforisma.htm?id=455d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt;I miei genitori mi hanno dato un nome africano, Barack, che vuol dire "benedetto" pensando che in un'America tollerante il nome che si porta non sia un ostacolo al successo. Hanno immaginato che sarei andato nelle migliori scuole del paese anche se non erano ricchi, perché in un'America generosa non si ha bisogno di essere ricchi per realizzare le proprie potenzialità.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#333333;"&gt; "&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;..buon 2009 a tutti...(sperando che sia l'anno dell''Università e della Ricerca).. a gennaio!!.. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-8552998595014771218?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/8552998595014771218/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=8552998595014771218' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8552998595014771218'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8552998595014771218'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/12/un-buon-2009-tutti.html' title='Un buon 2009 a tutti...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SVtz03rZAHI/AAAAAAAAFFU/RFuLl7rd8YQ/s72-c/82087964.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7641711188884843497</id><published>2008-12-15T00:19:00.002+01:00</published><updated>2008-12-15T00:25:57.219+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Notte bianca'/><title type='text'>Notte Bianca a Brescia in Università giovedì 18 dicembre</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUWV_wtq_5I/AAAAAAAAFFM/nP1vofQTMtk/s1600-h/notte+bianca.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279791060802535314" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 217px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUWV_wtq_5I/AAAAAAAAFFM/nP1vofQTMtk/s400/notte+bianca.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;Come studenti, insieme ai docenti, ai ricercatori e al personale tecnico e amministrativo dell´Università degli Studi di Brescia ci siamo impegnati per organizzare una "(Mezza) Notte Bianca" all'interno degli spazi universitari.Sarà l´occasione per conoscere, attraverso diverse lezioni e la presentazione di alcune ricerche, che cosa rappresenta l´Università per la società in cui viviamo e qual è il suo contributo per il miglioramento della qualità della vita di tutti.Come studenti siamo contrari ai tagli operati dal Governo, perchè colpiscono indistintamente le Università serie e i diplomifici, quelle che amministrano con rigore i loro bilanci e quelle degli sprechi. Tagliare 1,5 miliardi all´Università significa cancellare la ricerca, uccidere il futuro delle giovani generazioni e, allo stesso tempo, significa impedire a Brescia e all´Italia lo sviluppo economico e sociale. Siamo contrari alla possibilità per le Università pubbliche di trasformarsi in fondazioni private. I pesanti tagli costringeranno gli atenei a trasformarsi in fondazioni private e ad aumentare pesantemente le tasse universitarie. Saremo noi studenti e le nostre famiglie a pagare i costi di queste scelte.Come studenti siamo consapevoli del fatto che l'Università debba essere riformata, ma siamo convinti che per fare ciò sia necessario un forte investimento nella formazione, nell´istruzione e nella elevazione culturale, sociale ed economica delle persone e dei giovani.Vi invitiamo tutti a partecipare alla "(Mezza) Notte Bianca" per sostenere le nostre ragioni, e per vedere con i vostri occhi che l'Università e la ricerca rappresentano una risorsa per tutti e che tutti devono potervi accedere.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;PROGRAMMA “NOTTE BIANCA” 18 DICEMBRE 2008&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;LEZIONI&lt;/strong&gt; dalle ore 19.00:&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;* Ore 19.00Prof. Cassetti, “Crisi economica, beni pubblici e protesta studentesca: esiste un nesso?“Prof. Tira, “Sostenere la sviluppo sostenibile”Prof. Romanelli, ”Invecchiamento di massa : problematiche sanitarie,sociali ed economiche”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 19.30Prof. Ranzi, “Cambiamento climatico e ritiro dei ghiacciai”Prof. Panteghini, “La crisi economica”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 20.00Prof.ssa Barbera, “Immigrazione, bonus bebè…solo agli italiani?”Prof. Bertanza, “La raccolta differenziata dei rifiuti”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 20.30Prof. Maccabelli, “Meritocrazia:utopia o realtà?”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 21.00Prof. Memo, “Neurobiologia del comportamento maschile e femminile”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 21.30Prof. Caligaris, “Malattie sessualmente trasmissibili”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 22.00Prof.ssa Alessi e prof. Asti “Lavoro e cinema” proiezione del film “L’apparenza inganna” di Francis Weber a seguire dibattito&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;PRESENTAZIONE RICERCHE&lt;/strong&gt; dalle ore 20.00I ricercatori illustreranno le loro ricerche con interventi di 15- 20 min. ciascuno, in particolare:&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;* Antonella Pietta ( economia, geografia economica) “Riflessione critica sulle curve di Kuznets: le relazioni tra crescita economica e impatti ambientali”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Stefano Barontini (ingegneria, ingegneria idraulica) “Terra e acqua. Alcuni risultati di idrologia del suolo”* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Carlo Bianchi (musicologia all’Università di Cremona e Pavia, redattore di Bresciamusica) “Karl Amadeus Hartmann e la musica del dolore”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;* Matteo Maria Galizzi ( economia-giurisprudenza, economia politica) “L’economia sperimentale: scelte e comportamenti economici in laboratorio”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;* Elisabetta Bandiera ( medicina) “Nuovi approcci diagnostici, prognostici e terapeutici nei tumori ginecologici”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;* Luca Masera ( giurisprudenza, diritto penale) “Malattie professionali e diritto penale: il problema del nesso di causalità”&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;*Sergio Vergalli (economia) "Il fenomeno migratorio: un'analisi economica"&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Durante le lezioni, dalle ore 19.00 alle 22.00, è previsto un momento di intrattenimento per bambini con letture di racconti e fiabe, giocoleria e burattini&lt;/strong&gt;. (aula studio “acquario”)&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;CONCERTI/RAPPRESENTAZIONI TEATRALI&lt;/strong&gt; dalle ore 22.00* :&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;Ore 22.00 concerti musicaligruppi: Nailseaters, Cronofobia , REELS OF JOY*&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 22.30monologo “Galileo: un racconto per voce e pianoforte”Filippo Garlanda voceFelice Cosmo pianoforte&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 23.20primo intermezzo musicalequintetto di fiati composto da allievi e diplomati del Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 23.45monologo teatrale “Olio su tela”Enzo Longo voceLorenzo Bicci pianoforte* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 24.10Secondo intermezzo musicalequintetto di fiatiluogo: aula studio “Acquario”*&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 22.30-23.15Laboratorio teatrale* &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ore 23.20MusicaMirko Dettori fisarmonicaMary Malò voceDurante la serata verrà distribuito vin brulè e sarà predisposta un’area ristoro&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7641711188884843497?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7641711188884843497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7641711188884843497' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7641711188884843497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7641711188884843497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/12/notte-bianca-brescia-in-universit.html' title='Notte Bianca a Brescia in Università giovedì 18 dicembre'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUWV_wtq_5I/AAAAAAAAFFM/nP1vofQTMtk/s72-c/notte+bianca.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2136556423638563798</id><published>2008-12-11T21:41:00.003+01:00</published><updated>2008-12-11T21:57:45.493+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconto CNSU'/><title type='text'>Il Ministro Gelmini incontra il Cnsu, una grossa delusione...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUF8CCrLA0I/AAAAAAAADwo/458jtWbQUNg/s1600-h/gelmini.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278636612774462274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 289px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUF8CCrLA0I/AAAAAAAADwo/458jtWbQUNg/s320/gelmini.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ieri il ministro Gelmini ha incontrato dopo parecchi mesi e dopo avere emanato il dl 112 convertito in legge 133 ed il dl 180, il Cnsu.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco un breve resoconto per punti e schematico della riunione durata non più di un ora e mezza:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;COMMENTO INIZIALE DEL MINISTRO SULLA 180&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il Ministro ha espresso la volontà di creare uno spartiacque per le università migliori, il decreto attuerà un blocco del turnover e aiuti ai ricercatori per favorire il ricambio generazionale, misure apprezzabili sul Diritto allo studio.Tramite la quota del 7%  dei finanziamenti statali non dati a pioggia si può investite nella qualità della ricerca. &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Intervento a nome del mio gruppo "UDU-Studenti di Sinistra-Studenti democratici"&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Rammaricati per una questione metodologica.
Far passare una riforma dell’università con un iter parlamentare molto ridotto non è condivisibile. Ci siamo ritrovati lo stesso metodo anche con il 180!

Siamo d’accordo sull’intervento del diritto allo studio. Ma quei 135 M€ sono per le borse o per i prestiti d’onore?
E’ la concezione di diritto allo studio che non ci vede d’accordo. Le stesse linee guida sono in generale condivisibili sul dsu ma nel merito sono preoccupanti: volontà di mettere in pratica il discorso delle fondazioni; la volontà di ridurre il dsu tramite il prestito d’onore, ecc.
Si parla di ANVUR ma quali sono i tempi?

Tutto questo ci è sembrato frettoloso e fatto solo per dare risposta alle contestazioni. La 180 non è una risposta.  Ad esempio, il divieto per chi supera il 90%FFO con i tagli tutti gli atenei saranno al limite.
Come intende portare avanti le linee guida?
 &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Intervento a nome di CLDS (Coordinamento Liste diritto allo studio-CL)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Positivamente colpito dell’aver voluto iniziare da subito la riforma dell’università.

Ci ha colpito la centralità dello studente. Non è sempre messo in pratica in tutti gli ambiti: es, diritto allo studio; diritto allo studio di seconda generazione (rete integrata di servizi, spendibilità della borsa; differenziare la borsa per costo della vita).

Favorevoli alla riduzione delle sedi decentrate. MA si creeranno un numero di studenti fuorisede maggiore quindi occorrono maggiori posti alloggio.

Partecipazione dello studente alla governance degli atenei (il cui giudizio è importante in merito all’offerta formativa, ai servizi, alla formazione).

Altro punto importante espresso nelle linee guida è il merito. Sarebbe una grande innovazione realizzarlo. La valutazione deve riguardare non solo gli atenei (come già si inizia a fare) ma tutti i corsi. Valutazioni di ricerca, didattica, ecc.
Gli studenti stessi, scegliendo un’ università anziché un’altra danno un peso di valutazione.

Occorre razionalizzare l’offerta formativa.

L’abbandono è molto alto. Rafforzare l’attuale tutorato, affiancando agli studenti del primo anno figure autorevoli.

Valore legale del titolo di studio. L’accreditamento va bene perché inizia un percorso di valutazione del merito, ma quali sono i criteri? E le prospettive?&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Intervento di Azione Universitaria&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Rappresentiamo quella maggioranza silenziosa che non manifesta. I risultati alla Sapienza hanno sancito che la maggioranza degli studenti vuole un cambiamento e un miglioramento.
Parole d’ordine quali “merito”, “qualità”, “trasparenza”.

Nella 180 sono recepite alcune nostre istanze (concorsi, trasparenza, meritocrazia reale, incentivo nel DSU), ma c’è ancora molta strada da fare.

Chiediamo che affinché si giunga ad un miglioramento delle nostre università occorano alcuni semplici interventi.
Interrompere gli sprechi penalizzando gli atenei che spendono male i propri soldi (interventi concreti contro questi). Si pensi alle piccole sedi staccate proliferate; alle baronie che chiudono ai giovani la possibilità di proseguire il proprio percorso accademico.

Appoggiamo l’indirizzo del governo che mira a ridurre i fannulloni, lo spreco di risorse e chiediamo che venga applicato anche alle università.

Verificare la capacità reale dei docenti di insegnare. Chiediamo che nelle linee guida venga normato il punto che impedisca l’aumento delle tasse universitarie. Si auspica di spendere meglio quanto c’è in modo da avere dal 2010 più risorse per il DSU, l’internazionalizzazione e la ricerca.

Si auspica infine il rispetto della legalità all’interno degli atenei. Uno dei criteri per valutare la qualità degli atenei deve essere il rispetto della legalità. Episodi come l’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza non dovrebbero ripetersi. &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;REPLICA DEL MINISTRO&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Occorre affrontare il tema dell’Università senza la lente di ingrandimento dell’ideologia. Il sistema ha troppe falle e non è giusto dare alla finanziaria la colpa. La manovra è criticabile ma alcuni vizi ed errori storici dell’università vanno criticati e questo non può che essere il PUNTO DI VISTA DI NOI GIOVANI.

Il tema delle fondazioni non mi appassiona. La finanziaria non obbliga ma si da alle università semplicemente la possibilità di farlo. Si pensi ai politecnici che già hanno lavorato con fondazioni.

Il sistema universitario attuale è difendibile?? 5500 corsi universitari? 330 sedi distaccate?

Non ho la bacchetta magica ma non dividiamoci sulla base dell’ideologia.

Il decreto stanzia delle risorse solo per le borse di studio.
Per i prestiti ne riparleremo ma va esplorato.

L’università va male perché i soldi sono stati spesi male. Il 50% degli iscritti non si è laureato.
Il confronto ha senso se porta a delle proposte e a dei risultati.
Vi invito a formulare delle proposte.
Le linee guida esplorano 4 temi: parliamone.

Valutazione.  L’ANVUR non l’ho condiviso ma ripartiamo dal CIVR e dal CNVSU e ripartiamo insieme.

Governance. Limite al numero di mandati dei rettori dividendo le competenze tra SA e CdA. Su questi temi formuliamo delle proposte insieme.

Non difendete l’indifendibile. Non è corretto spostare il ragionamento solo nelle risorse. Se avessimo investito di più le risorse sarebbero state sprecate. Abbiamo un anno fino al 2010 per riparlarne per fare una riforma condivisa, Centrodestra e Centrosinistra.

Esplorare anche nuovi percorsi, non viziati dall’ideologia. Pragmatismo nell’affrontare i problemi sfruttando la vostra esperienza quotidiana.
 &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;INTERVENTI VARI_in particolare Costantino (Udu-Liste di sx-liste democratiche)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;La crisi economica: l’Università rappresenta dei centri di grande sviluppo economico. Soprattutto nelle realtà territoriali con maggiori difficoltà. Manovre che portano l’università a ridurre la “produzione” sono un campanello d’allarme.
Il tasso d’abbandono è determinato dalla crisi economica. Le famiglie non riescono a mandare i figli all’università. L’Università di Enna è diventata di 50 mila studenti ed era nata come università sotto casa. No ai corsi di laurea ridicoli ma si alle università che garantiscono agli studenti di potersi formare.
Le università dei capoluoghi non possono permettersi di fornire i servizi per tutti, si pensi agli affitti.
Nella governance è importante il ruolo degli studenti.
Avrei preferito la sua presenza qui 1 mese e mezzo fa quando c’era il grande movimento. Chiamare allora solo le associazioni studentesche non ha senso se non si sente il CNSU.

Nell’ANVUR non era previsto lo studente rappresentante. Nel prossimo organo lo spero.

Vorrei che merito, qualità, valutazioni fossero approfonditi. Servono criteri pratici e indicatori. Queste parole hanno significato diverso per molti, soprattutto nel metodo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;..in conclusione un incontro frettoloso, che avrebbe dovuto tenersi almeno 2 mesi fa, senza alcuna risposta e con solo slogan..il Ministro va avanti dicendo di volersi confrontare con gli studenti, cosa che fino ad oggi non è stata fatta, mettendoci a disposizione ribadisco la mia PERPLESSITA' e CONTRARIETA' all'operato del Ministro!!!...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2136556423638563798?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2136556423638563798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2136556423638563798' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2136556423638563798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2136556423638563798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/12/il-ministro-gelmini-incontra-il-cnsu.html' title='Il Ministro Gelmini incontra il Cnsu, una grossa delusione...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SUF8CCrLA0I/AAAAAAAADwo/458jtWbQUNg/s72-c/gelmini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6611005898877313279</id><published>2008-12-01T00:27:00.002+01:00</published><updated>2008-12-01T00:30:52.403+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ricercatori'/><title type='text'>I ricercatori si fanno "calpestare"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/STMiG_be_II/AAAAAAAADwg/fQ708InjKWE/s1600-h/ricercacalpestata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274597092082252930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 266px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/STMiG_be_II/AAAAAAAADwg/fQ708InjKWE/s400/ricercacalpestata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Milleottocentossessantacinque facce per terra. 1865 foto formato-gigante da calpestare, che tappezzano il lastricato di piazza Maggiore a Bologna: è la nuova protesta dei ricercatori universitari contro la riforma Gelmini e quelli sono i loro volti. Si sono fatti calpestare, per denunciare il fatto che in Italia anche la ricerca è calpestata.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Un tappeto di foto copre la piazza principale di Bologna. Sono le facce dei ricercatori di tutta Italia che lanciano un invito provocatorio a turisti e passanti: «Calpestateci pure». Un colpo d'occhio suggestivo per cercare di spiegare nella maniera più diretta le difficoltà della vita nei laboratori del nostro Paese. È nata così «La ricerca calpestata», la manifestazione lanciata su Internet da due ragazzi bolognesi. Poco più di un mese fa è nata &lt;a href="http://www.laricercacalpestata.it/index.php" target="_blank" rel="nofollow"&gt;la pagina web&lt;/a&gt; con un invito: «Mandateci la vostra foto». Il passa parola via mail ha fatto tutto il resto. Il risultato? Sono 1800 fotografie. Quanto basta per ricoprire il "crescentone" (si chiama così la parte rialzata di piazza Maggiore) felsineo e allestire una giornata di protesta e sensibilizzazione. Sotto i portici, per tutta la giornata, i ricercatori hanno tenuto lezioni e fatto esperimenti (compreso quello della fontana realizzata con Coca Cola e Mentos, celebre tormentone della Rete).
(Ansa)I NUMERI - «Calpestare delle facce fa sempre una certa impressione», spiega Maura Sandri, 34 anni, precaria dell'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica del capoluogo emiliano e ideatrice dell'iniziativa insieme al collega Fabrizio Villa. «In questo modo vorremmo che tutti capissero come ci sentiamo veramente: schiacciati nei nostri diritti e nella considerazione che viene data al nostro lavoro». Il suo lavoro, in particolare, si chiama "progetto Planck" e viene realizzato in collaborazione con l'Agenzia spaziale europea. A giugno dell'anno prossimo se non cambia qualcosa sarà costretta a restare a casa. Da brava scienziata, per realizzare il tappeto di facce in piazza Maggiore, ha fatto bene i conti. Così sono stati realizzati 22 rotoli da 500 metri contenenti ognuno 80 fotografie. «In totale ne sono arrivate 1940, ma quelle degli ultimi giorni non siamo riusciti a stamparle», continua la Sandri. Ogni stampa è costata poco più di 4 euro. Le donazioni (8500 euro in totale) sono bastate a coprire le spese. Tutti i numeri sono sul sito, pubblicati all'insegna della massima trasparenza. Se l’iniziativa è riuscita è ancora presto per dirlo. Una cosa è certa: al contrario delle altre manifestazioni questa volta non assisteremo al "consueto balletto delle cifre".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6611005898877313279?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6611005898877313279/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6611005898877313279' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6611005898877313279'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6611005898877313279'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/12/i-ricercatori-si-fanno-calpestare.html' title='I ricercatori si fanno &quot;calpestare&quot;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/STMiG_be_II/AAAAAAAADwg/fQ708InjKWE/s72-c/ricercacalpestata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-9107636039317735426</id><published>2008-11-24T18:52:00.005+01:00</published><updated>2008-11-24T19:18:28.825+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manifestazione'/><title type='text'>La mobilitazione in Università cresce, a Brescia lezioni in piazza e notte bianca...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SSrqsT4iVQI/AAAAAAAADwY/OtBBohzkbto/s1600-h/lezione.piazza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5272284360763135234" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 283px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SSrqsT4iVQI/AAAAAAAADwY/OtBBohzkbto/s400/lezione.piazza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ecco il comunicato stampa che ho inviato ai giornali:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questi ultimi giorni il Governo sta cercando di arginare l’ondata di malessere e preoccupazione che vede coinvolta trasversalmente l’Università e la Ricerca in Italia (dagli studenti ai ricercatori, dai rettori al personale tecnico-amministrativo, dalle facoltà ai centri di Ricerca) a seguito della Legge 133/08 del 21 agosto che in estrema sintesi prevede:
&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Taglio progressivo e crescente dell’ FFO (Fondo Finanziamento Ordinario) di 1.441 milioni di Euro dal 2009 (-63,5 ml) al 2013 (-455 ml) per tutte le Università italiane (art.66);
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Blocco del turn-over del personale per l’80% delle uscite, ogni 10 pensionamenti saranno possibili solo 2 assunzioni (art.66);
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Possibilità di trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato (art.16).
&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Il 10 Novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge 180 “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e ricerca” che, ora in discussione alla VII commissione istruzione del Senato, dovrà essere convertito in legge entro il 10 Gennaio.
Oltre al sopracitato “Decreto Legge Gelmini”, il Ministro dell’Istruzione ed Università ha presentato le “Linee Guida del Governo per l’Università” per iniziare una discussione seria in merito al sistema Universitario.

&lt;strong&gt;Il DL 180, presentato dal Ministro come un decreto che ripristina il merito e risolleva le difficoltà in cui stanno incorrendo oggi le Università italiane, in realtà prevede solo marginali miglioramenti e rimane “grave” la situazione per l’Università degli studi di Brescia:
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;“ a decorrere dall’anno 2009” viene ripartita “una quota non inferiore al 7% del fondo di finanziamento ordinario” con “modalità di ripartizione della risorse…sentiti il Civr (Comitato di indirizzo per la Valutazione e la Ricerca) ed il CNVSU (Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario” (art.2).
&lt;/em&gt;
Il taglio dell’FFO rimane inalterato, ci sarà solamente per l’anno prossimo una ripartizione di circa 500 milioni di Euro (7% dell FFO totale) con modalità teoricamente basate sul merito, ma in verità sconosciute in quanto si basa su comitati (interni al ministero!) obsoleti ed inoperanti: ultimo rapporto Civr risale al 2001-2003, mentre il Cnvsu è da tempo senza risorse.
Dal 2010 in poi la situazione non viene chiarita e le Università sono in estrema difficoltà ad approvare la “Programmazione Economica Triennale” entro fine anno.
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Blocco turn-over al 50% di spesa, “ fatte salve le assunzioni di ricercatori..nei limiti delle risorse residue” (art.1 comma 3) .
&lt;/em&gt;
Il blocco del turn-over, anche se migliorato, rimane e mette in ulteriore difficoltà l’Università degli Studi di Brescia, che oltre ad avere poco turn-over è senza risorse e non riuscirà ad assumere né un ricercatore né un docente in più.
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;65 milioni per l’anno 2009 per realizzazione alloggi e residenze (art.3)&lt;/em&gt; .

Una cifra irrisoria per uno stato che mette a disposizione 54.000 posti letto a fronte di 660.000 studenti fuori sede (fonte Miur 2007). Basta ricordare che la Regione Marche avrà bisogno di circa 35 milioni di euro per sistemare nel 2009 le residenze Universitarie. Oltre a ciò, tali soldi non arriveranno a Brescia, in quanto ad oggi la richiesta di alloggi è soddisfatta al 100%.
&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;135 milioni per il 2009 in borse di studio (art.3)&lt;/em&gt; .

Invece di riformare il DPCM sul Diritto allo Studio del 9 aprile 2001 che si basa sulla ormai vecchissima legge 390/91 che prevede assurdi criteri per le borse di studio, il Ministro stanzia soldi che andranno totalmente al sud d’italia visto che Lombardia, Piemonte, Liguria e Friuli coprono il 100% delle borse di studio al contrario delle regioni del centro-sud (Basilicata 13%, Molise 36%, Campania 47%, Sicilia 49%, dati Miur 2007). Dove è il federalismo quando serve?

&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Modifica commissioni per il reclutamento dei professori universitari (art.1 commi 4,5).
&lt;/em&gt;
Le nuove commissioni che avranno una componente interna scelta con il criterio del sorteggio saranno composte da soli professori ordinari. Questa modifica dovrebbe essere discussa lungamente negli organi accademici istituzionali e non attraverso un decreto legge. &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;Secondo me:
&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Come illustrato il DL180 non è che un timido “contentino” che il Ministro Gelmini propone ancora una volta sorpassando tutti gli organi accademici, attraverso la forma del Decreto Legge, per placare gli animi nelle Università. Rispondo: No, grazie! Ministro, vogliamo discuterne insieme?
In verità tale decreto non migliora la situazione dei prossimi anni ed anzi, le Università dovranno in questi giorni approvare la Programmazione Economica Triennale tenendo conto dei corposi tagli.
Tante domane sorgono spontanee: perché non valutare veramente il merito attivando un Agenzia Nazionale della Didattica (Anvur)? perché tagli a pioggia? perché non attuare il “federalismo” e l’autonomia per ripartire risorse per il diritto allo studio?...Tante domande a cui il Ministro ad oggi non da risposta e nega il confronto con gli studenti.
Come Consiglio Nazionale abbiamo avanzato la richiesta di un incontro prima di Gennaio per discutere in maniera propositiva anche riguardo le buone linee guida emanate, stiamo ancora attendendo una risposta…nel frattempo anche a Brescia la mobilitazione cresce attraverso lezioni in piazza (martedì in piazza Loggia con il prof. D’Andrea) ed una futura Notte Bianca in Università; tutto questo per mostrare che l’Università non è solo luogo di sprechi e demerito ma soprattutto luogo di cultura, formazione e ricerca.
Chiediamo quindi al Ministro di ascoltarci perché di una seria riforma l’Università ha bisogno ma ci battiamo perché le logiche economiche dello stato, dettate dalle scelte politiche di questo governo, facciano scomparire le Università in Italia.
Per rilanciare il nostro paese e risollevarsi dalla crisi è opportuno oggi più che mai investire in istruzione e ricerca ed essere lungimiranti, questa è la richiesta che avanziamo come studenti universitari alla politica!”&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-9107636039317735426?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/9107636039317735426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=9107636039317735426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9107636039317735426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9107636039317735426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/11/la-mobilitazione-in-universit-cresce.html' title='La mobilitazione in Università cresce, a Brescia lezioni in piazza e notte bianca...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SSrqsT4iVQI/AAAAAAAADwY/OtBBohzkbto/s72-c/lezione.piazza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6189214520768999161</id><published>2008-11-15T11:38:00.003+01:00</published><updated>2008-11-15T11:50:04.505+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manifestazione'/><title type='text'>Imponente manifestazione per salvare l'Università, oltre 200.000 a Roma...</title><content type='html'>&lt;object width="400" height="330"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf?contentURL=/news/2008/11/interviste_studenti.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/19277.jpg"/&gt;&lt;param name="allowFullScreen" name="true"/&gt;&lt;embed src="http://www.la7.it/swf/flvplayer.swf" FlashVars="contentURL=/news/2008/11/interviste_studenti.flv&amp;imgPath=/img/video/320X240/19277.jpg" type="application/x-shockwave-flash" allowFullScreen="true" width="400" height="330"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;

Obiettivi raggiunti. Un corteo massiccio e pacifico, una protesta convinta e colorata, l'assedio di Montecitorio, del Senato, niente provocazioni né frizioni. "L'onda non si arresta, il potere non si acquista" hanno scandito ancora una volta le migliaia di universitari che hanno manifestato a Roma contro la riforma.
Il fatto è che da ieri sera e per tutta la mattinata la Stazione Termini sfornava ragazzi anche quando la testa del corteo era già via da un po'. Due cortei degli atenei, che sono diventati uno solo, e da un'altra parte quello di Cgil e Uil. Una marea colorata che si è ingrossata sempre di più. 

Poco dopo le nove erano migliaia in piazza dei Cinquecento. Il corteo c'è ma non si muove finché non arriva la Sapienza. Ci sono i precari della ricerca con gli striscioni, "RICERCAti in Europa, senza futuro in Italia" scrive l'Istituto nazionale di Fisica nucleare, con il sito web che si chiama buconero.eu. C'è "Geologia in lotta" che protesta "contro la fossilizzazione della cultura". Arrivano "Pisa per il sapere" e le superiori che hanno aderito alla manifestazione, "Contro Gelmini, fascisti e privatizzazione / studenti medi in mobilitazione". 

L'attesa è lunga, un camioncino diffonde musica, sul muso c'è scritto "Alitalia Servizi Airport", come sia finito lì è un mistero. I ragazzi cantano, ballano, gridano slogan, poi da piazza Indipendenza avanza un muro umano, ecco la Sapienza che prende la testa del corteo e ci si incammina. Su via Cavour l'onda appare davvero, è un telone azzurro di quelli dei lavori in corso, lo fanno ondeggiare sopra alle loro teste. Il corteo di Roma Tre parte dalla Piramide, arriva al Colosseo e aspetta diligente l'arrivo degli altri, "quando passa lo spezzone della Sapienza - dice uno al megafono - noi ci inseriamo dietro". Non ci si ammucchia e non ci si sperde, la struttura del corteo è solida e così deve restare. 

Questo è l'aspetto che più colpisce, oggi. Il più nuovo. Un'organizzazione senza sbavature. C'è anche il servizio d'ordine, lo stampo è vecchio e sempre efficace, i cordoni che ci si prende sottobraccio e di qui non si passa, il percorso è uno e compatti bisogna andare. Lo fanno a piazza Venezia, dove la Guardia di finanza è schierata sul monumento al Milite ignoto e la polizia è distante, fra via del Corso e via del Plebiscito, la piazza è libera ma nessuno si stacca. Un cambio di passo. Il Movimento è diventato adulto. Si staccano, invece, a largo Argentina, perché va bene marciare composti ma quello che interessa è là dietro, bisogna farsi vedere. Il fiume si ramifica al grido di "occupiamo la città", si spandono nelle stradine che portano alla Camera, la polizia ha blindato ogni accesso ma loro si allargano come l'acqua che si rovescia dal secchio. E si ricompattano davanti a Montecitorio. 

Il sit in andrà avanti fino al primo pomeriggio, fra slogan e fumogeni colorati, non solo alla Camera, anche intorno al Senato. Le maglie della protesta si allargano, non c'è solo la Gelmini, "Berlusca stiamo arrivando", "Siete tutti pregiudicati" gridano verso la facciata di Montecitorio, e giù fischi per le facce note che passano di lì, prima Ronchi, poi Casini che si allontana a passo svelto, Paolo Cento invece si ferma e si diverte un sacco. 

L'onda si muove di nuovo. Il servizio d'ordine rifà il cordone, sciamano verso La Sapienza, in quindici fanno muro davanti agli agenti in assetto antisommossa, a un certo punto ecco l'intoppo e quelli dietro che gridano "a-van-ti, a-van-ti". La polizia li guarda, un po' si confonde perché dietro alle transenne, fra i reparti, ci sono due infiltrati ma camuffati così bene che nemmeno loro li riconoscono, un funzionario dice allarmato "che fanno quei due, che prendono da quello zaino? Ma che, sono dei nostri?" e un altro gli fa cenno che sì, sono dei nostri, giovani, magretti, i jeans calati, proprio come sono quelli che sfilano al di là, com'era Carlo Giuliani, che i ragazzi evocano sfilando davanti ai caschi blu, "Vergogna" gridano, a meno di 24 ore dalla sentenza sulla Diaz, "Carlo è vivo e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai". 

Se ne vanno fra i turisti che non sanno cosa accade, "manifestescion" dice un celerino a un'americano. Invadono la piazza del Pantheon e corso Vittorio, mangiano seduti in terra a piazza Navona, vicino c'è uno striscione con scritto "Gelmini, facce du' panini". Li aspetta la Sapienza, dove in tanti venuti da fuori si fermeranno anche a dormire. E a lavorare: domani e dopodomani assemblea nazionale perché "non accettiamo i tagli e le privatizzazioni di Tremonti" e "il decreto del 6 novembre è un provvedimento di facciata", spiega l'Unione degli universitari. E' tempo di controriforma. Quello che gli studenti difendono non è lo status quo ma l'esistenza stessa del sistema di formazione pubblico. Proposta, non solo protesta invoca chi l'Onda la vede come fumo negli occhi. E loro ancora una volta capovolgono gli schemi: dalla Sapienza uscirà la proposta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6189214520768999161?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6189214520768999161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6189214520768999161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6189214520768999161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6189214520768999161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/11/imponente-manifestazione-roma-per.html' title='Imponente manifestazione per salvare l&apos;Università, oltre 200.000 a Roma...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5896903707096157318</id><published>2008-11-12T22:08:00.006+01:00</published><updated>2008-11-12T22:30:29.757+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconto CNSU'/><title type='text'>Università e DL.180...la mobilitazione continua...</title><content type='html'>&lt;div&gt;

&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRtH1gw0KJI/AAAAAAAADvY/ry38whxeuko/s1600-h/20061019_finanziaria_scuola_gianfalco_250x250.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267883173793245330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 250px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRtH1gw0KJI/AAAAAAAADvY/ry38whxeuko/s400/20061019_finanziaria_scuola_gianfalco_250x250.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sono risposte ancora molto distanti dalle richieste del mondo accademico, quelle del DL 180&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/decreti/08180d.htm"&gt;eccolo qua&lt;/a&gt;) del Ministro Gelmini che seguono la legge 133 (&lt;a href="http://www.camera.it/parlam/leggi/08133l.htm"&gt;eccola qua&lt;/a&gt;) . Il Governo, quindi, decide di non fare retromarcia sulla possibilità per gli Atenei di diventare Fondazioni di diritto privato, come non torna indietro sui tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario.
Piccole correzioni, invece, sul blocco del turn-over del personale a tempo indeterminato che passa dal 20% al 50% delle spese relative al personale cessato nell’anno precedente per gli Atenei che utilizzano meno del 90% dei fondi statali per gli stipendi (criterio utile?).
Sono, invece, ancora da valutare gli interventi sul Diritto allo Studio. Verranno stanziati 135 milioni di euro per le borse di studio e 65 milioni di euro per gli interventi per alloggi e residenze universitarie. &lt;strong&gt;La straordinaria e spontanea mobilitazione studentesca di questo mese ha ottenuto i primi risultati, costringendo il Governo ed in particolare il Ministro Gelmini ad una battuta d’arresto.
&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Sono però provvedimenti minimi rispetto alle richieste che pervengono dal mondo accademico riunito nelle assemblee studentesche di tutta Italia, e che non rispondono ancora alle istanze di fermare la morte dell’Università che rimane tale finché gli art. 16 e 66 della L. 133 non verranno abrogati&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Non possiamo di certo ritenerci soddisfatti vista la necessità, già espressa al Min. Gelmini, di ritirare le parti riguardanti l’Università della L. 133 prima parlare di un miglioramento del sistema universitario. Continueremo pertanto a contribuire e ad appoggiare le mobilitazioni del mondo accademico che non si fermeranno fino a quando non verranno abrogati gli art. 16 e 66 e che passeranno attraverso la manifestazione nazionale dell’Università prevista per il 14 Novembre a Roma.&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267885807030476674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRtKOyVfn4I/AAAAAAAADvo/ptoCD8YX-4Q/s200/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267885587253875538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 134px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRtKB_mq01I/AAAAAAAADvg/OLFQ8d7pAyA/s200/assemblea-ingegneria-06_11_08-21.jpg" border="0" /&gt;

&lt;div&gt;Ecco il comunicato a seguito della &lt;strong&gt;seduta del Cnsu del 3 novembre&lt;/strong&gt; e che ha approvato con 12 voti favorevoli dei 30 consiglieri il documento (&lt;a href="http://www.studentoffice.org/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=92:legge-133-il-giudizio-del-cnsu&amp;amp;catid=41:news-dal-cnsu"&gt;eccolo qua&lt;/a&gt;) presente nella sua forma NON finale che è stata modificata durante la seduta del Consiglio e non reperibile ora (&lt;strong&gt;il Ministero visti i problemi riguardanti le assenze giustificate sta verificando il numero legale...il documento non è quindi ufficiale!):&lt;/strong&gt;

&lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;A seguito della odierna seduta del CNSU in cui è stato votato a maggioranza in un aula semideserta (con 12 rappresentanti su 30) un documento in cui si condannano le mobilitazioni degli studenti universitari contro la legge 133/08 e i tagli al sistema universitario nazionale:
&lt;em&gt;I consiglieri del gruppo Udu -Studenti di Sinistra – Studenti Democratici (Costantino, Colacillo, Di Credico, Esposto, Mereu, Motti, Paterna, Piccoli) e il rappresentante della componente dottorandi (Mauriello) ritengono che:&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;

&lt;ol&gt;

&lt;li&gt;nonostante avessimo sin da Luglio chiesto di avviare una discussione sul Dl 122, convertito in legge n. 133, non sia accettabile che solo ora il CNSU abbia deciso di esprimersi in merito “scavalcando” il movimento degli studenti ed ignorando le sue richieste in modo assolutamente ambiguo; &lt;/li&gt;

&lt;li&gt;con l’approvazione di questo documento la maggioranza del CNSU si è dimostrata non rappresentativa degli studenti universitari e completamente slegata dalla realtà studentesca; &lt;/li&gt;

&lt;li&gt;il movimento che è nato in queste settimane e che coinvolge tutte le componenti del mondo accademico non può essere etichettato come “lesivo della libertà di tutti” , cosi come definito dal documento approvato dal CNSU, ma anzi è portatore di una istanza di rinnovamento dal basso del sistema universitario e di difesa dell’università pubblica; &lt;/li&gt;

&lt;li&gt;come consiglieri abbiamo chiesto l’abrogazione delle parti relative all’Università e alla Ricerca presenti nella legge 133 e l’apertura di un confronto con gli organi di rappresentanza universitaria legittimamente costituiti e mai convocati. Le nostre richieste di modifica del documento del CNSU sono state respinte da una sorda maggioranza di soli 12 consiglieri;
&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;PERTANTO I CONSIGLIERI:
annunciano la propria adesione allo Sciopero Generale dell’Università del 14 Novembre e comunicano che, in forma di protesta, parteciperanno al corteo imbavagliati e proseguiranno sui territori un lavoro di informazione e appoggio alle mobilitazioni degli Atenei.
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5896903707096157318?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5896903707096157318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5896903707096157318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5896903707096157318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5896903707096157318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/11/universit-e-dl180la-mobilitazione.html' title='Università e DL.180...la mobilitazione continua...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRtH1gw0KJI/AAAAAAAADvY/ry38whxeuko/s72-c/20061019_finanziaria_scuola_gianfalco_250x250.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2892661142228893000</id><published>2008-11-08T21:22:00.005+01:00</published><updated>2008-11-08T21:38:26.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><title type='text'>La mobilitazione nell'ateneo bresciano: assemblee in tutte le facoltà ed altro...</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRX2gB53rwI/AAAAAAAADvI/IaIXW0oNcY4/s1600-h/dscn1654-medium.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266386369407069954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRX2gB53rwI/AAAAAAAADvI/IaIXW0oNcY4/s400/dscn1654-medium.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Giovedì 6 novembre 2008, alle ore 10, presso la facoltà di Giurisprudenza&lt;/strong&gt; dell’Università degli studi di Brescia, il Comitato “Universitaglia: 133 passi indietro, nessuno avanti” con la collaborazione dell’Università, ha tenuto la prima delle quattro assemblee di facoltà alla presenza dei Presidi. Tale iniziativa ha luogo nell’ambito delle manifestazioni di sensibilizzazione sulla Legge 133/08 organizzate dal comitato.
Alla presenza del Preside - Docente della Facoltà di Giurisprudenza, Antonello Calore e dei membri del Comitato, Dario Bellitti e Francesco Esposto, in una gremitissima aula 5 della stessa Facoltà, si è svolto un confronto sereno che ha visto intervenire anche molti studenti. Dopo una precisa spiegazione dei punti cardine della L.133/08 è intervenuto direttamente il Prof.Calore, il quale ha inquadrato la situazione della sua facoltà all’interno del sistema Universitario Bresciano e nazionale dando informazioni precise sul buono “stato di salute” dell’ Ateneo, mostrando però una certa preoccupazione su ciò che potrà accadere in conseguenza dell’applicazione degli Articoli 16 e 66 della L.133/08, ponendo particolare attenzione ai “tagli” che verranno posti indiscriminatamente a tutti gli Atenei, precisando che, essendo quello Bresciano un Ateneo particolarmente virtuoso, sarà uno di quelli a subire le maggiori conseguenze. La preoccupazione del Prof. Calore è concentrata anche sul fatto che con l’istituzione di fondazioni private, possa venir meno l’impegno dello stato a farsi carico del sistema universitario e dopo un’attenta analisi dei parametri del nostro Ateneo ha “richiesto” una valutazione più meticolosa da parte dello stato nei confronti degli Atenei ( ricostituzione dell’ ANVUR ) dichiarando ancora una volta che l’Università degli studi di Brescia è un Ateneo solido e da anni molto attento alle spese.&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266385530042716066" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRX1vLB0D6I/AAAAAAAADvA/ZV8HHxxRUM4/s320/giuri.bmp" border="0" /&gt;&lt;/li&gt;

&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sempre giovedi 6 novembre, si è svolta la seconda assemblea ad Ingegneria&lt;/strong&gt; con intervento dei presidi per informare e sensibilizzare gli studenti (ma non solo) in merito agli effetti della legge 133/08 sull’università.
Alle ore 17,30, alla presenza di Francesco Esposto e Dario Bellitti, presso l’aula magna interamente riempita della facoltà di ingegneria, si è tenuta la seconda assemblea del Comitato. Per l’occasione sono intervenuti il preside, prof. Magnani, e del vicepreside, prof. Zenoni. L’ intervento del preside è stato incentrato sul processo di Bologna, previsto dal trattato di Lisbona, evidenziando il tentativo di creare una economia basata sulla conoscenza e di creare uno spazio comune per la mobilità dei titoli e delle cariere. In aggiunta il preside ha tratteggiato brevemente i passaggi normativi che dalla legge 509, passando per la L.270, ci vedono oggi alle prese con la L.133 evidenziando come l’immagine esterna dell’università, proposta dai media, non coincida con quella reale. Sulla scorta di questo ragionamento, il vicepreside ha invece trattato esaustivamente la realtà della facoltà di ingegneria tramite dati e statistiche, che evidenziano, in sostanza, la buona gestione, la funzionalità e la capacità della facoltà di ingegneria di rispondere alle esigenze ministeriali e del territorio bresciano.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Martedì 11 Novembre h.20.00 Aula Polifunzionale Cedisu &lt;strong&gt;riunione comitato Universitaglia&lt;/strong&gt; ( &lt;a href="http://universitaglia.wordpress.com/"&gt;http://universitaglia.wordpress.com/&lt;/a&gt; )&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;

&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266388390962624978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 351px; CURSOR: hand; HEIGHT: 261px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRX4VsyRedI/AAAAAAAADvQ/52m-mUrLDc0/s320/assemblea+04_11+isu+(4).JPG" border="0" /&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Giovedì 13 Novembre h.17.30 Aula A &lt;strong&gt;Facoltà di Medicina &lt;/strong&gt;si terrà un'altra assemblea
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Venerdì 14 Novembre &lt;strong&gt;Manifestazione nazionale a Roma&lt;/strong&gt;. Per maggiori informazioni &lt;a href="http://http://universitaglia.wordpress.com/2008/11/08/organizzazione-pullman-per-roma/"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;.................................................
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2892661142228893000?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2892661142228893000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2892661142228893000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2892661142228893000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2892661142228893000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/11/la-mobilitazione-nellateneo-bresciano.html' title='La mobilitazione nell&apos;ateneo bresciano: assemblee in tutte le facoltà ed altro...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SRX2gB53rwI/AAAAAAAADvI/IaIXW0oNcY4/s72-c/dscn1654-medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7270582473331824763</id><published>2008-11-01T14:31:00.004+01:00</published><updated>2008-11-01T14:41:11.990+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><title type='text'>NASCE COMITATO: "UNIVERSITAGLIA, 133 PASSI INDIETRO, NESSUNO AVANTI"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQxcWigC2KI/AAAAAAAADu4/fJQv8tNaUCs/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263683606777354402" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 358px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQxcWigC2KI/AAAAAAAADu4/fJQv8tNaUCs/s400/Senza+nome.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Anche a Brescia come in numerose città d'Italia è in atto una forte mobilitazione contro la legge 133, ed è ufficialmente nato il comitato "UNIVERSITAGLIA: 133 PASSI INDIETRO, NESSUNO AVANTI": &lt;a href="http://universitaglia.wordpress.com/"&gt;http://universitaglia.wordpress.com/&lt;/a&gt;

Ecco i prossimi appuntamneti:

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Lunedi 3 Novembre
mattinata: volantinaggio informativo nelle quattro facoltà
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Martedi 4 Novembre
mattinata: volantinaggio informativo nelle quattro facoltà
ore 20;00: riunione aperta all’ ISU (aula polifunzionale)
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Giovedi 6 Novembre
ore 10;00 Giurisprudenza: assemblea informativa cui parteciperà il preside della facoltà di giurisprudenza Prof. Antonello Calore. L’evento si terrà in aula magna a giurisprudenza.
ore 17;30 Ingegneria: assemblea informativa cui parteciperà il preside della facoltà d’ingegneria Prof. Pier Luigi Magnani. L’assemblea è organizzata da tutte le liste degli studenti. L’assemblea si terrà in aula magna a ingegneria. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Nel frattempo ad Ingegneria, dopo la manifestazione svoltasi giovedi 30 ottobre, fa sentire, anzi, vedere la propria indignazione per la legge 133/08 appendendo uno striscione sul ponte della facoltà:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7270582473331824763?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7270582473331824763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7270582473331824763' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7270582473331824763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7270582473331824763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/11/nasce-comitato-universitaglia-133-passi.html' title='NASCE COMITATO: &quot;UNIVERSITAGLIA, 133 PASSI INDIETRO, NESSUNO AVANTI&quot;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQxcWigC2KI/AAAAAAAADu4/fJQv8tNaUCs/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7642656785528438664</id><published>2008-10-27T18:58:00.003+01:00</published><updated>2008-10-27T19:47:45.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><title type='text'>Per far vivere l'Università pubblica: www.stopgelmini.com</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQYMvYWzxRI/AAAAAAAADuQ/6gr6W4cn1ek/s1600-h/n33059701563_1071748_563.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5261907222760506642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 226px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQYMvYWzxRI/AAAAAAAADuQ/6gr6W4cn1ek/s320/n33059701563_1071748_563.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;Lanciata oggi la Rete di Protesta Nazionale ai provvedimenti riguardanti la Ricerca e l'Università contenuti nella Legge n.133/2008.
La Rete nasce dall'esigenza di creare un coordinamento delle informazioni e delle attività nate spontaneamente in questi giorni su iniziativa degli studenti in tutti gli atenei e scuole italiane.
La rete di protesta si prefigge due obiettivi: bloccare i decreti Gelmini e creare i cantieri tematici per riformare al meglio il sistema scolastico ed universitario.
Chiunque può partecipare al network e dare il proprio contributo. La Rete infatti è aperta a tutti sia individualmente che sotto forma di associazioni, categorie, istituzione, organi di stampa e qualsiasi altra organizzazione che possa dare un contributo alla protesta ed a una progettazione seria e strutturata riforma del sistema scolastico ed universitario.
Sul sito &lt;a href="http://wpop10.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=Qdu5ZMMb1jMFhZX/3AzN3Gwe0nyNSlEa9gb6tDhJccIv/%2BOaSP1AVVEe5xyBdp8e&amp;amp;Link=http%3A//www.stopgelmini.com/" target="_blank"&gt;http://wpop10.libero.it/cgi-bin/vlink.cgi?Id=Qdu5ZMMb1jMFhZX/3AzN3Gwe0nyNSlEa9gb6tDhJccIv/%2BOaSP1AVVEe5xyBdp8e&amp;amp;Link=http%3A//www.stopgelmini.com/&lt;/a&gt; è possibile trovare la petizione on-line contro i decreti, i cantieri delle proposte e le notizie sulle manifestazioni di tutta Italia.

La Rete quindi, con riferimento al crescente stato di agitazione espresso, sia a livello nazionale che locale, da tutti gli attori del mondo scolastico ed accademico italiano ribadisce la propria totale contrarietà ai provvedimenti riguardanti la Ricerca e l'Università contenuti nella Legge n.133/2008 "Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributari " e si prefissa così di informare i cittadini delle conseguenze dei tagli alla scuola e all'università e di organizzare incontri pubblici di esplicazione della legge.

Facciamo sentire la nostra voce per il futuro del nostro Paese! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7642656785528438664?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7642656785528438664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7642656785528438664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7642656785528438664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7642656785528438664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/wwwstopgelminicom.html' title='Per far vivere l&apos;Università pubblica: www.stopgelmini.com'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SQYMvYWzxRI/AAAAAAAADuQ/6gr6W4cn1ek/s72-c/n33059701563_1071748_563.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5413988292923367593</id><published>2008-10-22T15:02:00.002+02:00</published><updated>2008-10-22T15:09:49.785+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><title type='text'>PIATTAFORMA PROGRAMMATICA PER L'UNIVERSITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SP8mGDxvbxI/AAAAAAAADuA/2GxklDiaGrw/s1600-h/dscn2656.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259964775327035154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SP8mGDxvbxI/AAAAAAAADuA/2GxklDiaGrw/s400/dscn2656.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Proposta da&lt;/em&gt;:&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Associazione Docenti Universitari (ADU)Associazione Dottorandi Italiani (ADI)Associazione Nazionale Docenti Universitari (ANDU)Associazione Professionale Universitaria (APU)CISAL Universita'CISL Universita'Comitato Nazionale Universitario (CNU)Coordinamento Nazionale Ricercatori Universitari (CNRU)FLC CGILRete Nazionale Ricercatori Precari (RNRP)Sindacato Universitario Nazionale (SUN)UIL P.A.-U.R. AFAMUnione degli Universitari (UDU)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;I&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; recenti provvedimenti legislativi e quelli annunciati, se non abrogati ebloccati, determineranno la definitiva scomparsa dell'Universita' pubblica, mutandone radicalmente la natura, la missione, le finalita' e l'assetto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Un'Universita' alla quale la nostra Costituzione assicura autonomia e liberta' di ricerca e di insegnamento.Le sottoscritte Organizzazioni ed Associazioni della docenza universitaria,dei ricercatori precari, dei dottorandi e degli studenti nel respingerefermamente le scelte di fondo che ispirano tali provvedimenti, intendonoriproporre a tutti gli interlocutori, a cominciare dal Governo, un quadro di interventi alternativi che affrontino le criticita' evidenti del sistema, valorizzino le risorse presenti, sollecitino la crescita della qualita' della didattica e della ricerca, e consentano all'Universita'italiana di svolgere quel ruolo sociale di promozione della cultura edell'innovazione di cui il Paese ha enorme bisogno.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;I valori fondanti&lt;/strong&gt; Noi crediamo che qualsiasi intervento non possa prescindere dal rigorosorispetto di alcuni valori fondativi che rappresentano la parte miglioredella storia e dell'esperienza dell'Universita' italiana, valori chedesideriamo sinteticamente ricordare:" la natura pubblica del sistema universitario. Il ruolo dello Stato comeerogatore e garante di un sistema di alta formazione e' indispensabile perassicurare le condizioni affinche' l'Universita' resti, ed anzi divengasempre piu', elemento centrale del sistema di welfare. E' compito delsistema pubblico garantire parita' di condizioni universali nell'accessoall'Universita', assicurare la qualita' dell'offerta didattica, e perquesta via ripristinare una mobilita' sociale che appare ridotta,presidiare la ricerca in tutti i campi, anche quelli che, pur dotati dialto valore culturale e scientifico, non presentano possibilita' divalorizzazione economica immediata, garantire la liberta' didattica e diricerca costituzionalmente sancita. Va inoltre assicurato il carattereunitario del Sistema nazionale universitario, dotato di effettivaautonomia, all'interno del quale deve essere garantita l'autonomia deisingoli Atenei. &lt;strong&gt;Il ruolo del privato rappresenta un'utile integrazione,uno stimolo ed una risorsa, che deve avere tuttavia carattere complementare al mantenimento di un forte, prevalente sistema pubblico di Atenei&lt;/strong&gt;. Lastessa idea di autonomia, che e' autonomia del sistema ed autonomia deisingoli Atenei, si tiene nella misura in cui il riferimento concettuale e'ad un sistema nazionale pubblico." il ruolo sociale del sistema universitario, ruolo che si estrinseca in unrapporto trasparente tra la domanda sociale, il concreto funzionamentodegli Atenei e la loro capacita' di dare risposte sulla base di unmisurabile rapporto costi-benefici, da rendere visibile attraverso unacongrua valutazione del sistema e delle sue singole articolazioni (Atenei,Facolta', Dipartimenti, progetti di ricerca, percorsi formativi)." la natura cooperativa e partecipata del sistema universitario.L'Universita' deve rappresentare il modello di una comunita' di pari,libera da gerarchie formali e sostanziali, capace di autogovernarsi perche'fondata su una salda cultura democratica della responsabilita' individualee collettiva. Una comunita' che si fonda sulla libera circolazione deisaperi e su una virtuosa competizione di meriti scientifici.Ogni provvedimento di riforma deve misurarsi con questi valori fondanti econ la natura laica e razionale dell'Universita'. Siamo perfettamenteconsapevoli della distanza che separa oggi l'Universita' dalla compiutarealizzazione di un modello ideale: l'Universita' italiana e' in condizioni difficili, in parte prodotte dal contesto politico-istituzionale, in parteda una distorta applicazione dell'autonomia la cui responsabilita' e' daimputare al ceto accademico. E' tuttavia nostra convinzione che non vi siariforma possibile che non muova dall'affrontare i nodi ed i valori chedovrebbero sostenerne il modello. Nei provvedimenti di Governo vediamo invece disegnarsi una prospettiva di liquidazione del ruolo pubblico ed unsistema universitario sempre piu' impoverito sul piano finanziario e,soprattutto, sul piano delle risorse intellettuali ed umane. Un sistema che nel giro di pochi anni compira' fino in fondo una parabola discendente cheportera' ad una condizione di paralisi e di irrilevanza istituzionale.Per queste ragioni proponiamo un programma che muove da quelli che a noiappaiono i veri nodi del sistema universitario. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Chiediamo al Governo difermare gli iter legislativi in corso, di abrogare gli art. 16 e 66 dellaL. 133/2008, e di aprire un confronto autentico con tutti i soggetticoinvolti ed interessati.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il sistema di finanziamento&lt;/strong&gt; Il settore della conoscenza deve essere considerato una risorsa strategicadel Paese. I finanziamenti devono essere pertanto adeguati a questocompito. La valutazione dell'utilizzo di questi finanziamenti deve essereeffettuata a partire dalle ricadute sull'intero sistema Paese. Utilizzare gli Atenei per fare cassa non e' l'approccio migliore ad unadiscussione seria sulle necessita' del finanziamento e sulla qualita' dellaspesa. Occorre partire da un dato incontrovertibile: qualunque indicatorevenga assunto, il sistema italiano e' largamente sottofinanziato, ed inqueste condizioni ogni ragionamento credibile sulla qualita' e' purapoesia. Se si realizza il taglio ulteriore di un 25% in termini reali neiprossimi quattro anni, come prevede la L. 133, si entra in una condizionedi bancarotta degli Atenei, anche quelli che oggi si considerano"virtuosi". Occorre invece partire da:a) una previsione pluriennale di crescita del finanziamento che avvicini ilnostro Paese alla media OCSEb) una rimodulazione delle regole della distribuzione del FFO che valorizziindicatori credibili di crescita della qualita' dei servizi e delleprestazioni dei singoli Atenei, e su di essi distribuisca le risorseevitando di incentivare comportamenti perversi (la caccia all'iscritto o lepromozioni facili). Un finanziamento cosi' rivisto esplicherebbe inoltre lasua piena funzione se, riconoscendo che le universita' possono vivere solonel binomio inscindibile di attivita' di didattica e di ricerca, siosservasse che tali requisiti non vengono attualmente rispettati in tuttigli Atenei italiani, e si procedesse quindi ad un attento monitoraggiodelle loro caratteristiche in maniera tale da porre rimedio a questesituazioni. c) una rigorosa revisione delle regole di finanziamento dei fondi diprogetto, insieme con l'ampliamento degli investimenti a progetto, acominciare dai PRIN (che quest'anno calano da 160 a 98 milioni)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La docenza universitaria&lt;/strong&gt; La necessita' primaria del sistema e' costituita dal riavvio di un processodi immissione di giovani che vada ad equilibrare la "gobba" di uscite perpensionamento previste nei prossimi anni. E' esattamente il contrario diquanto previsto dalla L.133, che viceversa blocca sostanzialmente ilturn-over. Sempre in virtu' della centralita' strategica dell'universita'l'approccio al turn-over deve essere totalmente ribaltato: a fronte deipensionamenti il personale docente e tecnico-amministrativo di ruolo deveessere aumentato in modo da rispondere in misura adeguata agli standardeuropei. E' necessario programmare un'operazione di reclutamentostraordinario di consistenti dimensioni, su fondi nazionali aggiuntivi, checonsenta di dare una prospettiva alle competenze presenti nell'abnorme areadel precariato; e al tempo stesso programmare la ripresa di un reclutamentoordinario che eviti l'andamento disomogeneo per classi di eta', dovuto nelpassato agli "sbottigliamenti" legati ad ondate di immissioni concentratenel tempo. L'investimento nel reclutamento di giovani e precari puo' esseregestito anche attraverso meccanismi che consentano di utilizzare le risorsederivanti dai pensionamenti, e/o attraverso forme di anticipo dellecompetenze, da restituire man mano che i costi immediati tendano ariequilibrarsi, prendendo in considerazione preparazione e pregresseattivita' di coloro che possono dimostrare interesse e impegno nellaricerca e nella didattica. Partendo dalla costatazione che ai fini istituzionali concorrono a pienotitolo gli attuali professori e ricercatori, occorre una revisione profondadelle carriere e del sistema di reclutamento, allo scopo di fornirerisposte reali alla crescita scientifica e retributiva dei docenti,all'ingresso e alle prospettive dei giovani, all'enorme serbatoio diprecariato prodottosi negli ultimi anni.Va affermata la unitarieta' della funzione docente; la carriera, che deveessere unica, puo' essere articolata in fasce, scandita da verificheperiodiche che diano luogo alla progressione stipendiale e ai passaggi difascia, che devono realizzarsi ad esito di valutazioni della qualita'scientifica e didattica del singolo docente. Va salvaguardata una quota diaccessi dall'esterno, attraverso un meccanismo concorsuale, a tutte lefasce, ed abolito lo straordinariato per il passaggio da una fasciaall'altra .Per quanto attiene al reclutamento iniziale, va introdotta una figurapost-doc (o attivita' di ricerca assimilabile), con contratto a tempodeterminato triennale e retribuzione assimilata al ricercatore, confunzioni esclusive di ricerca.Quest'approccio richiede la definizione di alcune condizioni di contesto:a) la fissazione di un rapporto esplicito e credibile tra il numero dicoloro che entrano nel percorso triennale e il numero di docenti da reclutare;b) un'applicazione graduale, che consenta di ridurre il precariatoesistente attraverso un consistente reclutamento straordinario;c) il divieto per gli Atenei, a regime, di utilizzare strumenti diversi dalcontratto triennale (atipici, co.co.co., ecc,); d) la creazione di un meccanismo che faciliti la mobilita' dei docenti frai diversi Atenei, per esempio rendendo impossibile lo svolgimento dellacarriera (laurea magistrale (dottorato-postdottorato-docenza) nella stessasede e fornendo le risorse necessarie a detta mobilita';e) la distinzione tra il budget destinato al reclutamento e quello dedicatoall'avanzamento di carriera.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il governo dei singoli Atenei e del Sistema nazionale&lt;/strong&gt; E' ormai evidente come sia necessario rivisitare l'assetto del governodegli Atenei, caratterizzato da forti differenze legate ai singoli Statuti,ma comunque accomunato da alcuni punti critici: il rapporto spessoclientelare che lega i Rettori al loro elettorato, soprattutto in occasionedel rinnovo del mandato; la sovrapposizione e confusione dei ruoli traSenato e Consiglio di Amministrazione; la composizione degli organi digoverno e la loro base elettiva. Noi riteniamo necessario che il mandatorettorale sia unico, e che comunque il mandato non possa essere prolungatotramite successive modifiche di statuto . Che gli Statuti regolino in modopuntuale, sulla base di un quadro normativo nazionale, le competenze degliorgani, distinguendo con nettezza l'indirizzo, dal controllo, dallagestione. Che si valorizzi il lavoro di gestione della dirigenzaamministrativa e dei dipendenti tecnico-amministrativi, riconducendo ladocenza alle funzioni sue proprie ed evitando di assegnare ai docentiimproprie funzioni di dirigenza. Che si prevedano forme di partecipazioneeffettiva degli studenti alla vita democratica degli Atenei.E' indispensabile, infine, prevedere un Organismo di coordinamentonazionale capace di assicurare l'autonomia del Sistema Universitario ed unsuo sviluppo organico. Un Organismo non corporativo e non disciplinare,elettivo e rappresentativo della comunita' accademica nazionale, aperto aicontributi del mondo del lavoro e delle imprese, in grado di aiutare astabilire le priorita' di sviluppo del Sistema Universitario.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il diritto allo studio&lt;/strong&gt; L'Universita' dovrebbe svolgere un ruolo di promozione della mobilita'sociale; questa funzione, oggi piu' di ieri, e' un'utopia che rischia diessere ulteriormente compromessa dalla legge 133.Per garantire che questo avvenga e' necessario che il sistema universitariosia effettivamente accessibile a tutti, indipendentemente dalle condizionieconomiche e dal contesto sociale di origine, rimuovendo le barriere,formali e sostanziali, che ostacolano l'accesso e la prosecuzione degli studi.Il sistema del numero chiuso sta progressivamente estendendosi ancheall'accesso alla laurea magistrale, creando un ulteriore sbarramentointermedio; esso esclude gli studenti sulla base di un meccanismo che hapoco a che vedere con la valorizzazione dei piu' meritevoli, e trae spessole sue origini dallo scarso investimento economico sulle Universita', chele costringe a limitare il numero delle immatricolazioni in assenza distrutture e di personale docente adeguati. Si deve allora prevederel'adozione di piani pluriennali di adeguamento, affiancati da un congruo emirato investimento, che porti progressivamente alla rimozione dellebarriere all'accesso. Allo stesso tempo, e' necessario ragionare suun'adeguata valorizzazione del merito degli studenti, che devono esserevalutati sulla base dei risultati conseguiti nel corso del loro percorso distudio.Il definanziamento del sistema del diritto allo studio e la suaorganizzazione tarata su modelli ormai superati (la legge quadro nazionalerisale al 1999 e l'ultimo DPCM che regola l'erogazione dei benefici deldiritto allo studio al 2001) fanno si' che molti degli studenti idonei inbase ai previsti parametri di merito e di reddito non possano di fattobeneficiare dei servizi per il diritto allo studio, e non abbiano lapossibilita' di scegliere quale sede e quale corso di laurea frequentare.E' necessario che gli investimenti statali siano in grado di garantire lacopertura totale delle borse di studio, integrando l'offerta con ilnecessario investimento in mense, alloggi, agevolazioni sui trasporti.Le differenze di condizione economica di origine portano di per se' adifferenze nell'accessibilita' all'offerta culturale, anch'essa componenteessenziale della formazione. Perche' siano garantite pari opportunita' pertutti e' necessario intervenire anche su quest'aspetto con agevolazionimirate.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L'offerta didattica&lt;/strong&gt; Il giudizio sul modello 3+2, a distanza di alcuni anni dall'avvi'o, e' ungiudizio molto articolato e differenziato tra Atenei e discipline. I datiquantitativi sembrano indicare notevoli avanzamenti sul fronte dellapercentuale di successo negli studi, nonche' sui tempi di compimento deipercorsi di laurea. Tuttavia, vanno segnalati elementi di criticita' daaffrontare: a) la percentuale elevata di chi prosegue dopo il triennioindica l'insufficiente consistenza della laurea triennale, sia sul pianoculturale sia su quello della preparazione professionale; b) si rileva inmodo diffuso la percezione di una caduta di qualita' dei percorsi: vasvolta una riflessione sull'effettivo ruolo dell'Universita', che sta oggiprogressivamente licealizzandosi e perdendo il ruolo di elaborazione eformazione culturale; c) non e' stato colto e valorizzato in modo adeguatoil sistema dei crediti, tant'e' che ci sono ancora forti difficolta' nelloro riconoscimento, nel passaggio tra un Ateneo e l'altro, e perfinoall'interno dello stesso Ateneo. Tali aspetti vanno a riferirsi, sia all'architettura del modello, siaall'applicazione che ne e' stata fatta dagli Atenei. Ne' hanno giovato ireiterati interventi legislativi, che hanno parzialmente corretto alcunecriticita', ma hanno per altro verso generato confusione e difficolta'applicative. Noi riteniamo che sia necessario un intervento esteso diricognizione, di ascolto e monitoraggio sistematici: una campagna nazionaledi rilevazione, da concludersi con un'iniziativa nazionale che faccia ilpunto, indichi i punti di sofferenza, individui percorsi di correzionecondivisi, prima di procedere a qualsiasi ulteriore intervento diaggiustamento. Non e' piu' possibile procedere alla modifica dell'offertadidattica sulla base di decreti, in cui ogni Ministro dice la sua: va datoun assetto stabile alle Universita', inquadrando l'ordinamento all'internodi una legge ordinaria.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;La valutazione&lt;/strong&gt; Un efficace e credibile sistema di valutazione e' parte essenziale di unprocesso di revisione degli statuti normativi dell'Universita'. Valutazionedella qualita' del prodotto universitario, del funzionamento di ogniarticolazione del sistema. Senza una valutazione che consenta di misuraremeriti e difetti in modo puntuale, l'Universita' non sara' in grado diristabilire una bussola condivisa e condivisibile sul proprio operato. Ilprecedente Governo aveva costituito l'Agenzia per la valutazione delsistema universitario e di ricerca (ANVUR), provvedimento a lungo discussoe sul quale avevamo prodotto numerose critiche, a cominciare dalla suaeffettiva terzieta' e dalla quantita' di compiti assegnati, per finire conuna certa farraginosita' dell'impianto costitutivo. Nonostante i numerosipunti di dubbio e contrarieta', l'ANVUR costituiva tuttavia il primotentativo sistemico di introdurre una valutazione continua e ricorrente.L'attuale Governo ne ha congelato la costituzione, e non e' dato sapere seintende riaprire il capitolo. Noi riteniamo necessario riprendere in manoil progetto, verificarne e correggerne i punti di debolezza, e procedereoperativamente alla sua costituzione. Va garantita per l'Agenzia la naturadi soggetto terzo, problema che sussiste anche all'interno dello schemaproposto dal Governo precedente, per evitare strumentalita' eautoreferenzialita' del valutatore. I risultati della valutazione devonoessere correlati con l'erogazione delle risorse da parte dello Stato. Va,infine, assicurato un effettivo coinvolgimento degli studenti nelfunzionamento, attribuendo un peso reale al giudizio dei discenti e agliattuali questionari di valutazione.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il dottorato di ricerca&lt;/strong&gt; Occorre una riforma del dottorato che riorganizzi i corsi in scuole didottorato dotate di un progetto formativo, aperte alla dimensioneinternazionale della ricerca e valutate periodicamente. Le scuolepotrebbero cosi' diventare, nel territorio, agenti di dialogo fra mondodella ricerca universitaria e privata e motori di innovazione.L'aumento delle borse di dottorato a 1040 euro rappresenta un importantepasso avanti nella valorizzazione della formazione alla ricerca. Si devepero' superare la figura del dottorando senza borsa, che, oltre arappresentare una palese ingiustizia, non vede garantita la qualita' delpercorso formativo e di ricerca. Occorre pertanto affiancare ai dottorandia tempo pieno e destinatari di borse di studio una figura di dottorandolavoratore, che permetta a persone inserite nel mondo del lavoro dirafforzare il proprio profilo professionale e le proprie capacita' diricerca. Il dottorato deve essere poi valorizzato e individuato come strumentoprivilegiato di formazione alla ricerca in vista della carriera accademica,ma anche in relazione al mondo del lavoro, della pubblica amministrazione,delle professioni.Deve infine essere approvata, a partire dalla Carta Europea deiRicercatori, una carta dei dottorandi, che riconosca loro i diritti legatial loro doppio status di studenti del terzo ciclo di formazione superiore edi giovani ricercatori.&lt;em&gt;Roma, 20 ottobre 2008&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5413988292923367593?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5413988292923367593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5413988292923367593' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5413988292923367593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5413988292923367593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/piattaforma-programmatica-per.html' title='PIATTAFORMA PROGRAMMATICA PER L&apos;UNIVERSITA&apos;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SP8mGDxvbxI/AAAAAAAADuA/2GxklDiaGrw/s72-c/dscn2656.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6006006273578326642</id><published>2008-10-19T16:36:00.003+02:00</published><updated>2008-10-19T16:47:40.784+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legge 133'/><title type='text'>Mobilitazione contro i tagli alle Università</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPtIhcPcypI/AAAAAAAADt4/hXSEMpUD6a8/s1600-h/sorridi+se+ci+riesci.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5258876729239063186" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPtIhcPcypI/AAAAAAAADt4/hXSEMpUD6a8/s400/sorridi+se+ci+riesci.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;In questo Paese ci sono più opportunità per i ricercati che per i ricercatori», diceva un cartello alzato davanti alla sede del rettorato di via Gramsci 17.
&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;È IL SEGNO CHE LA PROTESTA lambisce anche l’Università statale di Brescia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Venerdì, poco dopo le 14, una ventina di esponenti della lista Studenti democratici ha organizzato un sit in occasione della riunione del Consiglio rappresentativo che si sarebbe riunito di lì a poco con la presenza del sindaco Adriano Paroli. E il coordinatore della lista Nicola Del Bono promette che è solo il primo passo. «Da oggi partirà una campagna insieme docenti e ricercatori con volantini e assemblee - dice -, e non faremo occupazioni perchè siamo propositivi». Non ci sono neanche intenti polemici con Paroli, solo la protesta «contro la legge 133 (la Finanziaria, ndr) di Tremonti che presenta profili problematici per studenti, docenti e ricercatori».
Del Bono parla di 1,4 miliardi in meno per il fondo di funzionamento dell’università, che «costringerà gli atenei ad aumentare le tasse studentesche a Brescia già al limite massimo del 20 per cento del fondo». Punta l’indice contro l’idea di introdurre nella gestione universitaria le «fondazioni di diritto privato che comportano una riduzione della libertà e dell’autonomia di insegnamento e ricerca, una diminuzione dei servizi e la crescita del numero chiuso». E mette in guardia sulla «limitazione delle assunzioni a tempo indeterminato pari al 20 per cento dei pensionamenti, con un ridimensionamento di professori e ricercatori».
MA AGLI STUDENTI che si riconoscono nel Pd non è piaciuto neanche il metodo di decreti legge usati dal Governo, che «ha scavalcato sia la Conferenza dei rettori sia il Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari», come dice Massimo Reboldi, segretario dei Giovani Pd «vicini alle esigenze della lista» e critici con un Governo «poco lungimirante che taglia la ricerca».&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Guardando i progetti messi in campo da questo Governo relativamente all’Università sorridere è veramente difficile. Il limite di assunzioni del personale a tempo indeterminato al 20% dei pensionamenti, i tagli al Fondo di Finanziamento per le spese di funzionamento che raggiungono 1 miliardo e 441,5 milioni in 5 anni, la possibilità per gli Atenei di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato, che diventa una costrizione per la sopravvivenza, sono provvedimenti volti a scardinare il carattere pubblico dell’Università.
Questo comporterà aumenti delle tasse incontrollabili, didattica e ricerca vincolata ai finanziatori privati, estensione a macchia d’olio del numero chiuso oltre che un aumento smisurato del fenomeno di fuga dei cervelli. &lt;strong&gt;Per questo domani prenderà il via la campagna nazionale “Sorridi, se ci riesci…” con il duplice obiettivo di coinvolgere gli studenti e di chiedere l’abrogazione degli articoli 16 e 66 della L. 133/08.
&lt;/strong&gt;
Stanno iniziando in questi giorni le &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;proteste in vari Atenei, e per noi è fondamentale che il coinvolgimento degli studenti sia il più ampio possibile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Per questo l’Unione degli Universitari sta preparando un percorso coordinato di assemblee in tutti gli Atenei italiani. Dopo i primi “progetti pilota” nelle città di Pavia, Parma, Ancona, Firenze, l’Unione degli Universitari promuove per la giornata di domani Assemblee nelle città di Ancona, Bari, Torino, Firenze, L’Aquila, Roma, Ferrara, Cagliari.Nei prossimi giorni si aggiungeranno a queste città, che proseguiranno con altre assemblee, anche, Palermo, Pavia, Teramo, Perugia, Parma.

&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6006006273578326642?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6006006273578326642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6006006273578326642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6006006273578326642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6006006273578326642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/mobilitazione-contro-i-tagli-alle.html' title='Mobilitazione contro i tagli alle Università'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPtIhcPcypI/AAAAAAAADt4/hXSEMpUD6a8/s72-c/sorridi+se+ci+riesci.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4872787153654307984</id><published>2008-10-15T18:10:00.004+02:00</published><updated>2008-10-15T18:18:43.990+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreti e riforme'/><title type='text'>Il Governo si scaglia contro Specializzandi e Ricercatori</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPYX0ib_NhI/AAAAAAAADtw/zd46ppS4GyI/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5257415806366463506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPYX0ib_NhI/AAAAAAAADtw/zd46ppS4GyI/s400/untitled.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
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&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ecco l'articolo compardo oggi sul Bresciaoggi:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Due provvedimenti del Governo stanno mettendo in subbuglio i medici specializzandi e i precari dell’università e della ricerca. Un emendamento che abroga dal primo luglio 2009 le norme della Finanziaria 2007 che prevedevano i concorsi con riserva per i co.co.co (oltre a istituire il fondo per la stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione) rischia di cancellare i contratti a termine.L’accettazione da parte del ministro del Lavoro Renato Brunetta di una richiesta dell’Inps aumenterà dal 17 (forma ridotta) al 24,72 per cento (intera) la contribuzione previdenziale dei medici specializzandi, anche se già assoggettati a doppia contribuzione obbligatoria (la prima dipendente dall’Enpam).Entrambi i provvedimenti hanno già scatenato la mobilitazione di ricercatori e specializzandi, che sono tanti. E qualcosa si muove anche a Brescia.Venerdì prossimo il Consiglio rappresentativo degli studenti (Crs) dell’Università statale si riunirà per discutere un documento presentato da Studenti democratici sulla questione.ALLA STESSA RIUNIONE, che si terrà alle 15 nella sede del Rettorato di via Gramsci, è stato invitato pure il sindaco Adriano Paroli, al quale gli studenti presenteranno suggerimenti, istanze e proposte.Intanto Francesco Esposto, unico bresciano eletto nel Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) promette «battaglia a ogni livello» perché i provvedimenti siano ritirati. L’emendamento «mira a spazzare via una fascia di ricercatori dai 30 ai 45 anni - attacca Esposto -, in quanto la maggior parte di essi ha il contratto a termine, compreso il settore medico».Dal luglio 2009, dunque, «rischiano di restare senza lavoro i precari non più giovani – aggiunge -, molti con famiglia e mutui da pagare».E - dal canto loro - «gli enti di ricerca, dove per la gran parte le attività sono svolte unicamente da personale precario e lavoratori atipici, rischiano la paralisi completa», aggiunge lo studente.Quanto alla richiesta Inps, «ancora una volta esigenze di bilancio fanno riemergere la tentazione al sacrificio dei medici in formazione nei nostri ospedali», osserva il bresciano eletto nel Csu,CONTINUA ESPOSTO: «Si vedrebbero decurtati 100 euro al mese dallo stipendio con un contratto che prevede quaranta ore settimanali, che devono pagare le tasse universitarie e versare una doppia contribuzione (ora completa), senza gravidanza, malattia e senza riavere una parte di quanto è stato versato sotto forma di trattamento pensionistico»&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4872787153654307984?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4872787153654307984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4872787153654307984' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4872787153654307984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4872787153654307984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/il-governo-si-scaglia-contro.html' title='Il Governo si scaglia contro Specializzandi e Ricercatori'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPYX0ib_NhI/AAAAAAAADtw/zd46ppS4GyI/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7631672785099642915</id><published>2008-10-14T00:28:00.002+02:00</published><updated>2008-10-14T00:35:58.380+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>UNIVERSITA': OTTO IN CRISI, NEL 2010 TUTTE IN EMERGENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPPNPmozAKI/AAAAAAAADto/SfjJXCSYr00/s1600-h/emergenza.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5256770858024894626" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPPNPmozAKI/AAAAAAAADto/SfjJXCSYr00/s320/emergenza.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Due università in rosso e altre sei in grave difficoltà: è l'inizio di una crisi che per il 2010 potrebbe portare all'emergenza tutte e 66 le università statali italiane, se le cose non cambieranno rapidamente.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; L'università di Siena e la Federico II hanno superato il 100% della spesa reale sul finanziamento statale, osserva Alessandro Mazzucco, rettore dell'università di Verona e membro della giunta della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Parlando a margine del congresso dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), in corso a Verona, Mazzucco rileva che "quella di Siena e la Federico II di Napoli sono le prime università a trovarsi in questa situazione. Gli altri sei atenei in grave difficoltà sono quelli di Bari, Cassino, Firenze, l'università Orientale di Napoli e inoltre Pisa e Trieste.&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Di questo passo Mazzucco non ha dubbi che "si ridurrà progressivamente la possibilità di fare ricerca nelle università italiane a causa delle difficoltà create dai tagli del finanziamento ordinario"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. I primi segnali arrivano già dall'università di Bologna, un vero fiore all'occhiello del mondo universitario italiano, che si trova però a spendere per il personale l' 84% dei finanziamenti che riceve dallo Stato. "Una crisi - rileva Mazzucco - recentemente denunciata dal Times, che ha osservato un calo nella qualità della sua ricerca che l'ha portata a retrocedere nella graduatoria internazionale delle eccellenze". &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;LE&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;PROTESTE NEGLI ATENEI ITALIANI&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;A Milano stamani una settantina di studenti ha occupato il rettorato dell'Università Statale. Fanno parte dei collettivi delle facoltà di Scienze politiche, Mediazione culturale, Accademia di Brera. Sono studenti della Statale, del Politecnico e della Bicocca. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Firenze oltre all'occupazione c'é una mobilitazione permanente alla facoltà di Ingegneria e il blocco della didattica si estende anche alla facoltà di Scienze Mfn. A Torino l'università compatta minaccia di far saltare la cerimonia di apertura dell'anno accademico. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Parma si è svolta una giornata di protesta con volantinaggio all'ingresso del Campus e conseguente rallentamento della circolazione e ingorgo della tangenziale. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Napoli Federico II si prospetta l'ipotesi di bloccare l'anno accademico e i ricercatori stanno prendendo in esame di richiedere il completo blocco della didattica a loro affidata. A Pisa l'università scende in piazza e la facoltà di Scienze Mfn convoca un consiglio straordinario. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Palermo la facoltà di Ingegneria è in stato di agitazione con svolgimento di alcune lezioni nei luoghi pubblici della città e c'é l'ipotesi di blocco della didattica attraverso la rinuncia a incarichi di supplenza (per i ricercatori) e a carichi aggiuntivi (per i professori). &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Roma La Sapienza docenti della facoltà di Scienze Mfn e della facoltà di Psicologia1 stanno raccogliendo le firme per ritirare la disponibilità a ricoprire i corsi; quindi anche a Roma1 si prospetta un blocco della didattica a cui si aggiunge una massiccia mobilitazione studentesca. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;A Cagliari nella Facoltà di scienze della formazione l'assemblea dei docenti vota all'unanimità per il blocco dell'anno accademico. I docenti hanno consegnato le rinunce agli incarichi di Presidenza. La maggior parte dei corsi sono stati sospesi. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nell'università della Calabria durante le ultime assemblee di facoltà e di ateneo è stato deciso di proclamare lo stato di agitazione e la costituzione di un'Assemblea Permanente con l'obiettivo di costruire un percorso di iniziative.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7631672785099642915?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7631672785099642915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7631672785099642915' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7631672785099642915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7631672785099642915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/universita-otto-in-crisi-nel-2010-tutte.html' title='UNIVERSITA&apos;: OTTO IN CRISI, NEL 2010 TUTTE IN EMERGENZA'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SPPNPmozAKI/AAAAAAAADto/SfjJXCSYr00/s72-c/emergenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-5515229725205753437</id><published>2008-10-09T18:47:00.003+02:00</published><updated>2008-10-09T18:54:44.958+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Ricercatori in piazza contro Brunetta</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SO42xY9WQgI/AAAAAAAADtg/hENYrrb45i0/s1600-h/precari_immondizia_bassa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5255198037329199618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SO42xY9WQgI/AAAAAAAADtg/hENYrrb45i0/s400/precari_immondizia_bassa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;I precari degli enti pubblici di ricerca protestano contro l'emendamento che sopprime di fatto le stabilizzazioni. E il vice ministro ombra Cesare Damiano lancia l'allarme: sono circa 60 mila i posti a rischio se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". E stamane al Cnr cerimonia per l'insediamento del nuovo cda. La protesta. Dopo una settimana di agitazione, oltre mille persone si sono ritrovate questa mattina sotto il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (Miur). Numerosi gli enti rappresentanti, fra i quali Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto superiore di statistica (Istat), Istituto Nazionale per le ricerche sulla nutrizione (Inran). I ricercatori. "&lt;strong&gt;Protestiamo contro gli ultimi provvedimenti del governo mirati a spazzare via una fascia di ricercatori dai 30 ai 45 anni. La ricerca italiana si regge su questi lavoratori e questi provvedimenti, insieme a quelli che colpiscono duramente scuola e università pubbliche, priveranno il Paese di un'essenziale risorsa per lo sviluppo economico culturale e sociale italiano&lt;/strong&gt;", hanno detto alcuni rappresentanti dei precari di Cnr e Inaf, dell'area di ricerca di Roma Tor Vergata. Ricevuti in tarda mattinata da un funzionario del Miur, i precari si sono spostati sotto Palazzo Vidoni, dove nel pomeriggio il ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, incontrerà i presidenti degli enti di ricerca.
"A rischio 60 mila posti". Secondo il vice ministro ombra Cesare Damiano, sono circa 60 mila i posti a rischio nella pubblica amministrazione se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". La norma del ministro cancella la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione voluta dal governo Prodi e questo avrà, ha sottolineato Damiano, conseguenze sociali "pesanti". Basti pensare, ha aggiunto Damiano, che la maggior parte dei ricercatori ha il contratto a termine, compreso il settore medico, e, tra le tante cose, "l'istituto di vulcanologia sarebbe nell'impossibilità di proseguire il suo lavoro aggiungendo una nuova paura a quelle che già circolano nel paese". Il Cnr. Intanto oggi, alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, si è insediato il cda del Consiglio nazionale delle ricerche. Nel corso della seduta, su proposta del presidente, il professor Luciano Maiani, ha nominato vice presidente il professor Roberto de Mattei. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Ritengo che la decisione di far slittare l’abrogazione di tutte le norme relative al processo di stabilizzazione non sia affatto una soluzione adeguata al problema del precariato nella ricerca in Italia. In questo modo il ruolo di tutte le figure professionali afferenti al mondo della ricerca viene ulteriormente sottovalutato. Si sottolinea la necessità di una riforma che tuteli i giovani fin dal loro ingresso nel mondo della ricerca e che trasformi il sistema attuale in un sistema più meritocratico, in grado di riconoscere e premiare la professionalità di ogni singolo. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;E’ importante sottolineare che la legge che entrerà in vigore nel luglio 2009 rischia di lasciare senza lavoro precari non più giovani, molti con famiglia e mutui da pagare. Queste scelte, se portate avanti, rischiano di paralizzare completamente gli enti di ricerca, dove, per la gran parte, le attività sono svolte unicamente da personale precario e lavoratori atipici;&lt;/span&gt; infatti i centri di ricerca italiani sono profondamente colpiti dal precariato, ed una norma di questo tipo, che prevede addirittura la decadenza automatica dei contratti attualmente in proroga, priva la ricerca italiana oltre che del suo futuro anche del suo presente e mette letteralmente per strada milioni di lavoratori. Inoltre sembra che il decreto porti ad una ulteriore discriminazione tra precari e atipici, non chiarendo i criteri con cui questi saranno censiti e stabilizzati...stiamo a vedere...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-5515229725205753437?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/5515229725205753437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=5515229725205753437' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5515229725205753437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/5515229725205753437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/10/ricercatori-in-piazza-contro-brunetta.html' title='Ricercatori in piazza contro Brunetta'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SO42xY9WQgI/AAAAAAAADtg/hENYrrb45i0/s72-c/precari_immondizia_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7881441282695987854</id><published>2008-09-28T16:02:00.002+02:00</published><updated>2008-09-28T16:30:34.427+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Le linee guida per il nuovo anno accademico</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SN-VA1pkcSI/AAAAAAAADcc/PHSmfqeLEws/s1600-h/studente.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5251079532171260194" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SN-VA1pkcSI/AAAAAAAADcc/PHSmfqeLEws/s320/studente.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Riparte un nuovo anno accademico ed ecco alcune parti condivisibili del documento approvato all’unanimità dall’Assemblea Crui del 25 settembre 2008 (consultabile su &lt;a href="http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1605"&gt;http://www.crui.it/HomePage.aspx?ref=1605&lt;/a&gt; )&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;rapida definizione di provvedimenti legislativi e normativi che, entro una strategia coerente e coordinata, affrontino con decisione e volontà di rinnovamento le maggiori criticità e urgenze riguardanti la vita universitaria.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;la governance degli Atenei:&lt;/strong&gt;attualmente vincolata da una normativa superata e che va conseguentemente rivista in funzione di un coerente e rinnovato modello istituzionale, riconsiderando in tale prospettiva il complesso delle funzioni decisionali, la composizione dei vari organi, il loro ruolo e le loro responsabilità nella programmazione e nella allocazione delle risorse e prevedendone un assetto che eviti ogni accusa di autoreferenzialità della componente accademica. Parallelamente andranno sviluppati efficaci sistemi di verifica, controllo e certificazione della qualità delle funzioni istituzionali assolte, da affidare a soggetti terzi; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;le modalità di reclutamento della docenza&lt;/strong&gt;, ponendo fine alla assurda situazione che vede una legge in vigore non applicata (anche perché oggettivamente inapplicabile per le conseguenze alle quali darebbe luogo) e riattivata invece una normativa già abrogata e sulla quale sono state espresse forti riserve. Va pertanto al più presto individuato, approfondito e reso operativo un sistema in due fasi: la prima di valutazione/abilitazione scientifica dei candidati, da esercitare in un contesto comparativo a livello nazionale; la seconda, da attribuire alle responsabilità e alle prerogative della sede che chiama o che promuove alla fascia superiore, i cui comportamenti vanno a loro volta vincolati a regole di trasparenza e irreprensibilità. Occorre altresì prevedere requisiti e condizioni da rispettare nel corso delle procedure di valutazione, che determinino una più attenta e meglio garantita considerazione delle qualità, dei meriti, dell’impegno accertato degli aspiranti.il dottorato di ricerca, la cui revisione va collegata ai processi di ripensamento in materia in atto anche a livello europeo, nella prospettiva sia di un innalzamento degli standard richiesti per l’attivazione e l’accreditamento delle relative scuole, anche promuovendo soluzioni interateneo e una più marcata internazionalizzazione, sia di una maggiore funzionalità e valorizzazione delle attività di terzo livello rispetto agli esiti lavorativi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;il diritto allo studio&lt;/strong&gt;, rivedendone i criteri e le risorse assegnate, nel quadro di una più complessiva riconsiderazione della condizione studentesca che tenga conto delle trasformazioni intervenute nell’offerta formativa e nei relativi ordinamenti e dei mutati bisogni ai quali fare fronte con una più adeguata offerta di servizi; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;il trasferimento tecnologico&lt;/strong&gt;, sviluppando e potenziando le iniziative al riguardo già in atto negli Atenei e in raccordo con le imprese, al fine di meglio promuovere, diffondere e valutare i processi di innovazione e di valorizzazione della ricerca fondamentale e applicata all’interno del sistema-Paese.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;riprendere al più presto l’iter per l’attivazione di un sistema nazionale di valutazione dell’università e della ricerca&lt;/strong&gt;, che sia in grado di misurare con piena attendibilità, omogeneità e trasparenza i risultati prodotti dai singoli Atenei, anche in vista di una conseguente e motivata attribuzione delle risorse.La CRUI ritiene indispensabile che in tale prospettiva vengano mantenuti e sviluppati (e adeguatamente finanziati, superando al più presto il blocco in atto) i servizi e l’azione di monitoraggio e valutazione finora svolti dal CNVSU e dal CIVR, fatta salva la loro confluenza, quanto prima, nel nuovo organismo.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;La CRUI fa d’altra parte presente che non sono concepibili interventi minimamente significativi e credibili in tale direzione che abbiano come unico riscontro, sul piano finanziario, le misure previste dalla Manovra triennale approvata dal Parlamento prima della pausa estiva.Tali misure sono pesantemente aggravate dalla nuova Legge finanziaria appena presentata dal Governo, che prevede per il 2010 una diminuzione del Fondo di finanziamento delle università addirittura di 700 milioni (più del 10% dell’attuale Fondo) e tagli drastici per le università non statali. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Deve essere sin d’ora chiaro che con interventi di tale entità sarà impossibile per le università pubbliche anche solo pagare le retribuzioni del personale. È evidente che a fronte di una tale situazione e delle pro-spettive che ne conseguono non possono non manifestarsi negli Atenei diffusi sentimenti di profondo allarme e frustrazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.Ma non si possono imporre alle Università, statali e non statali, sacrifici oggettivamente non sopportabili, quali quelli per il momento previsti, senza tenere conto delle loro conse-guenze, inevitabili e di portata dirompente per il sistema, con danni irreversibili per il Paese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La richiesta, pressante e urgente, che la CRUI e l’intero mondo accademico hanno avanzato nelle scorse settimane e che ora rinnovano, alla ripresa delle attività e in vista della della discussione in Parlamento della nuova Legge finanziaria è, dunque, che &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;si ritorni al più presto sui contenuti della Manovra, sia garantendo la copertura degli incrementi retributivi automatici del personale, sia rivedendo la misura e le modalità di applicazione del blocco sul turn over (che ha effetti particolarmente pesanti e distorcenti per i giovani), sia riassegnando progressivamente al sistema universitario le risorse che verrebbero ricavate dai tagli previsti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli Atenei italiani non saranno in grado di chiudere in pareggio i propri bilanci, facendo fronte ai loro impegni didattici, scientifici e di servizio, già a partire del 2010. In tali condizioni diventerà impraticabile anche ogni forma di confronto, al quale pure non ci si intende sottrarre, circa le possibili revisioni del quadro istituzionale e normativo di pertinenza degli Atenei.Contrariamente a molte immagini di comodo, l’Università italiana e le istanze che la rappresentano sono pronte a svolgere con coraggio la propria parte, trasformando, per quanto sta in loro e per quanto concretamente possibile, un passaggio difficilissimo e fortemente a rischio in un momento di rilancio e di rinnovamento. Governo e Parlamento devono dunque decidere e comunicare al Paese in quale misura formazione e ricerca siano considerate strategiche per lo sviluppo. &lt;strong&gt;La CRUI chiede al Governo un atto significativo di chiarimento e comportamenti conseguenti. Deve essere sin d’ora chiaro che, in assenza di provvedi-menti adeguati che diventino operativi entro il 2009, ai Rettori e alla CRUI non resterà che trarre le uniche conseguenze possibili e coerenti con le loro responsabilità di fronte ai rispettivi Atenei e al Paese.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7881441282695987854?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7881441282695987854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7881441282695987854' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7881441282695987854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7881441282695987854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/09/le-linee-guida-per-il-nuovo-anno.html' title='Le linee guida per il nuovo anno accademico'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SN-VA1pkcSI/AAAAAAAADcc/PHSmfqeLEws/s72-c/studente.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7860982271459984283</id><published>2008-09-10T20:23:00.005+02:00</published><updated>2008-09-10T20:41:34.321+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Numero chiuso'/><title type='text'>Test di Medicina, ecco gli esiti ma gli Atenei non sono tutti uguali</title><content type='html'>&lt;div&gt;

&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMgSTVWoB0I/AAAAAAAADb8/C86y4Uyhbpw/s1600-h/medical_report.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244461889431799618" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMgSTVWoB0I/AAAAAAAADb8/C86y4Uyhbpw/s320/medical_report.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;


&lt;div&gt;&lt;/div&gt;


&lt;div&gt;Da oggi compaiono su &lt;a href="http://accessoprogrammato.miur.it/2008/index.html"&gt;http://accessoprogrammato.miur.it/2008/index.html&lt;/a&gt; gli esiti del Test di medicina. E - parte una polemica aperta sul test di odontoiatria - non sembrano esserci clamorosi rilievi tecnici o giudiziari per il momento. Anche se il meccanismo delle 80 domande da risolvere in due ore, per quanto riguarda la selezione dei "migliori" candidati, qualche falla la presenta. &lt;strong&gt;Su oltre 45 mila aspiranti medici soltanto 7.788 saranno ammessi: poco più di 17 su 100.&lt;/strong&gt; &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Ma scorrendo le graduatorie dei singoli atenei italiani si scopre che per essere ammessi a Sassari bastano appena 41 punti (il massimo è 80) e non ne bastano neppure 51 a Milano (Bicocca) e a Padova per riuscire nell'impresa (BRESCIA è al 9 posto su 39)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. A Messina l'ultimo degli ammessi ce la fa con 42,5 punti a Trieste ne occorrono 50. Proprio prendendo in considerazione il punteggio dell'ultimo "ammesso" in relazione al numero dei posti messi a disposizione del ministero si può stilare la classifica degli atenei con i ragazzi dalle performance più brillanti. Il dato prescinde dall'ampiezza dell'ateneo. Alla Seconda università di Napoli per centrare uno dei 288 posti disponibili bastano 43,75 punti. A Udine per acciuffare uno degli 80 posti messi a concorso di punti ne servono almeno 51,25. Fra Milano Bicocca, in cima alla classifica, e l'università del Molise, in coda alla lista, c'è una differenza di circa 11 punti. I dati mettono a nudo una realtà: uno studente escluso a Milano in Molise sarebbe stato ampiamente ammesso, forse uno dei migliori. Dalla classifica stilata da Repubblica. it si evince che gli atenei del Nord presentano i risultati migliori. Tra le città del Sud spicca solo Palermo che si piazza davanti Brescia e subito dopo Trieste. Catanzaro, che lo scorso anno è stata al centro di una inchiesta giudiziaria, è tra le ultime posizioni. Bari a metà classifica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244464162294014274" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMgUXobNIUI/AAAAAAAADcM/lSaVAfkD6nE/s320/test+medicina.JPG" border="0" /&gt; &lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5244464436895460578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMgUnnZSrOI/AAAAAAAADcU/_EhJcu1eYa8/s320/test+medicina2.JPG" border="0" /&gt;
&lt;strong&gt;Intanto sui test di ammissione si apre una polemica a odontoiatria&lt;/strong&gt;. Secondo l'Udu, l'Unione degli universitari, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha annullato una delle 80 domande del test di ammissione a Odontoiatria svoltosi lo scorso quattro settembre. "Sembra quasi paradossale - afferma l'associazione studentesca - che dopo tutti gli scandali dello scorso anno si incappi nel medesimo problema, eppure è proprio così. Oltre ad avere l'ennesima conferma di come questo meccanismo di test debba assolutamente essere bandito, perché per il secondo anno di fila la sorte di migliaia di studenti viene decisa da uno strumento impreciso e approssimativo, ci chiediamo che cosa abbia fatto il ministro Gelmini in tutti questi mesi. Quali sono i vantaggi di tutti gli atti da lei compiuti e sbandierati come la soluzione di tutti i problemi se a un anno di distanza ci si ritrova nella stessa situazione?". Per l'organizzazione degli studenti è valso a poco "cambiare totalmente la commissione che predispone i test d'ammissione e dispiegare così tante forze dell'ordine" visto che si è arrivati "ancora una volta ad avere una valutazione ingiusta dei candidati". Se la notizia fosse confermata sarebbe clamorosa. &lt;/div&gt;

&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7860982271459984283?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7860982271459984283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7860982271459984283' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7860982271459984283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7860982271459984283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/09/test-di-medicina-ecco-gli-esiti-ma-gli.html' title='Test di Medicina, ecco gli esiti ma gli Atenei non sono tutti uguali'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMgSTVWoB0I/AAAAAAAADb8/C86y4Uyhbpw/s72-c/medical_report.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-9018553642106347371</id><published>2008-09-07T13:13:00.003+02:00</published><updated>2008-09-07T13:21:47.220+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='intervista'/><title type='text'>Università: tra passato e futuro, la mia intervista alla newsletter</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMO41Eg7DDI/AAAAAAAADb0/DgURgCGNPag/s1600-h/Foto+mia+roma.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5243237613073796146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMO41Eg7DDI/AAAAAAAADb0/DgURgCGNPag/s320/Foto+mia+roma.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Caro Francesco, come definiresti il primo bilancio nel CNSU?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;“Parlerei sicuramente di un’esperienza positiva, anche se ovviamente non è stato un intero anno di attività, ci sono infatti voluti 4 mesi per formare il consiglio e suddividersi in commissioni (Per il diritto allo studio; Didattica; Condizione studentesca; Rapporti tra università e mondo del lavoro), la mia è quella didattica che si occupa in particolare degli ordinamenti didattici; classi di laurea; requisiti minimi; numero programmato; didattica online; università telematica etc...Sono stati affrontati tanti temi anche con alcuni risultati positivi, come il caso dello scandalo dei test truccati a Medicina o un problema specifico che si era presentato nell’Università degli Studi di Urbino.Rimane il fatto che essendo un organo propositivo/consultivo, ci possiamo limitare a formulare pareri e proposte al Ministero con riflessi sui tempi di approvazione delle nostre proposte. Proprio per questo ritengo utile una riforma sullo stesso CNSU, perchè diventi anche un organo decisionale..”&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Giusto, guardiamo al futuro, quali sono i progetti per il nuovo anno?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“Si sono affacciate molte nuove proposte, come quella di inserire nell’ultimo anno di Giurisprudenza (nell’ordinamento che prevede i 5 anni “filati”) un praticantato che aiuti gli studenti ad accorciare i tempi di entrata nel mondo del lavoro, prendendo esempio dallo stage della facoltà di Economia. E poi la necessità di fissare con un certo anticipo la data dell’esame di Specialità della facoltà di Medicina in modo che gli studenti spossano organizzarsi per tempo fin dall’inizio dell’anno. E ancora il progetto di distribuire un questionario in tutte le facoltà per sondare cosa pensino veramente gli studenti dei temi che li riguardano più da vicino, essendo loro i fruitori diretti del “servizio” universitario.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“ E nel dettaglio per la nostra città?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“C’è da pianificare una risposta convincente ai problemi che nasceranno con il passaggio da quadrimestri a semestri di corso per Ingegneria, che riguarderà i neomatricolati da quest’anno; e quello da bimestri a quadrimestri per Economia dall’anno prossimo. Lo scopo sarà quello di evitare gli stessi problemi che si sono presentati con la riforma degli ordinamenti delle lauree triennali, in modo che gli studenti, soprattutto quelli fuori corso, abbiano le idee chiare su integrazioni, possibilità di dare gli appelli pur avendo seguito il corso “vecchio tipo” etc.. Inoltre vogliamo muoverci per eliminare i debiti formativi che vengono dati agli studenti nello spostamento dall’universtità di Brescia a quella di Milano anche se il curriculum è praticamente lo stesso! Perchè non si capisce su quali basi certi esami non vengano accettati. E poi forse arriva la questione principale: l’attendibilità delle prove di ingresso delle facoltà senza numero chiuso. In Italia infatti ben il 40% degli studenti iscritti al primo anno molla o cambia corso, e a Brescia la situazione è ancora più grave; penso che evidentemente ci sia un problema proprio nel test, incapace di far capire agli studenti le caratteristiche principali della facoltà.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Credi che la tua attività possa davvero essere utile?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“Sicuramente dal punto di vista informativo si, usciamo sui giornali, diffondiamo i temi più importanti, ma credo che ci manchi un vero referente che poi trasformi in qualcosa di pratico le nostre proposte...”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Parli dell’abolizione del Ministero dell’Università e la sua integrazione all’interno del Ministero dell’Istruzione?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“In parte si, come taglio delle spese centrali lo posso anche capire, ma non credo che il primo ambito di ridimensionamento delle spese dovesse essere proprio l’Università e la Ricerca, che anzi ha bisogno di maggiori incentivi. E poi è innegabile che università e scuola siano molto diverse, con necessità, urgenze e meccanismi specifici.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“E in particolare che impressione ti ha fatto il Ministro Gelmini?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“Pur non avendo avuto molte occasioni per conoscerla, la mia impressione è stata di una paventata competenza per la scuola ma non altrettanta per l’università. L’abbiamo incontrata a metà luglio e si è mostrata molto disponibile il che ci fa sperare...perchè l’università avrebbe bisogno di una riforma piuttosto profonda, perchè ci appare ancora chiusa, autoritaria, gerarchica, insomma, soprattutto nelle università più grandi i baroni sembrano resistere..ed ecco di nuovo la necessità di un CNSU più operativo.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Qual’è l’obiettivo principale che vuole raggiungere il CNSU quest’anno?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“Sicuramente il pieno raggiungimento del diritto allo studio nel suo significato più completo: non solo alloggi e buoni pasto, ma trasporti, supporto alla didattica, informazione completa e continua. Il punto di partenza può essere la carta dei diritti e dei doveri degli studenti, che getta le fondamenta per un rapporto più chiaro tra studenti e professori.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Un esempio?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“La necessità che sia il docente titolare della cattedra a sostenere l’esame e non l’esercitatore, per evitare la nascita di problemi che raramente si risolvono bene..”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Infine vorrei chiederti come è stata la partecipazione degli studenti alle problematiche che affronti..”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“E’ triste dire che c’è un certo disinteresse, tanta voglia di lamentarsi ma molta meno di impegnarsi direttamente. Vorrei proprio fare un appello agli studenti perchè capissero che l’università è un luogo importante, in cui si passa molto del proprio tempo, che ci sono gli strumenti per farsi sentire ma se non c’è l’interesse l’università rimarrà rigida..perciò ragazzi vi invito ad interessarvi ai temi che vi riguardano da vicino!”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Grazie per l’intervista, a quando la vostra prossima riunione?”&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;“L’ultimo incontro è stato a metà luglio, non abbiamo ancora fissato una data ma sicuramente ci riuniremo questo mese.”&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;“Allora buon lavoro!”&lt;/strong&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-9018553642106347371?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/9018553642106347371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=9018553642106347371' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9018553642106347371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9018553642106347371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/09/universit-tra-passato-e-futuro-la-mia.html' title='Università: tra passato e futuro, la mia intervista alla newsletter'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SMO41Eg7DDI/AAAAAAAADb0/DgURgCGNPag/s72-c/Foto+mia+roma.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2271665056106153729</id><published>2008-08-01T20:36:00.002+02:00</published><updated>2008-08-01T20:39:20.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreto Tremonti'/><title type='text'>I mancati investimenti in ricerca</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJNYUMdU0bI/AAAAAAAADbs/gB6Ue_kwn64/s1600-h/giornale_di_brescia.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229620696272130482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJNYUMdU0bI/AAAAAAAADbs/gB6Ue_kwn64/s200/giornale_di_brescia.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Ecco la lettera che ieri ha pubblicato il Giornale di Brescia:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Molti dei provvedimenti contenuti nel decreto legge 112/2008 predisposto dal Governo ed appena votato dalla Camera dei Deputati riguardano direttamente noi giovani ed il futuro del nostro Paese. - Per descrivere la condizione che sta vivendo l’Università in questi giorni vorremmo partire dal documento della Crui (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) che, riunitasi d’urgenza il 24 luglio, ribadisce «la valutazione fortemente negativa sul significato complessivo del provvedimento. Valutazione che ha trovato ampio riscontro nelle numerose prese di posizione, istituzionali e spontanee, del mondo universitario. Il Paese deve sapere che con tale misura, se mantenuta e non modificata, si determinerà una condizione finanziaria del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei». L’Università non reggerà l’impatto; si renderà sempre più difficile l’ingresso di giovani di valore, peggiorerà il livello di funzionalità delle Università, diventerà sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale. - Ecco in breve lo scenario che in autunno potrebbe aprirsi alla ripresa dell’anno accademico. Bisogna essere tutti consapevoli che questo Governo sta portando avanti una scelta: meglio tagliare l’Ici (peraltro già ridotta del 40% dal Governo Prodi) e tenere in vita Alitalia piuttosto che mantenere gli standard base (perché è questo ciò di cui si sta parlando) per la ricerca e l’Università. Non si parla di investimento in ricerca né di crescita ma di corposi tagli ai fondi ordinari per mantenere in vita corsi, tenere aperte aule e poter insegnare; potrebbe così accadere che a breve anche l’Università degli Studi di Brescia dovrà inevitabilmente accorpare e ridurre i corsi nelle facoltà, aumentare le tasse Universitarie, diminuire le borse di studio ecc. ecc. - Ricordiamoci che le Università hanno in mano, sotto diversi aspetti, la chiave dell’economia e della società della conoscenza. Il mancato investimento in ricerca diventa così quindi più che mai un’emergenza nazionale perché senza la ricerca la filiera ricerca-innovazione-sviluppo si paralizza e declina. Ma perché tutto questo? - Tante domande che forse possono essere spiegate solamente con la logica della crisi di una politica di Centro-Destra che sappia pianificare veramente a lungo tempo e virtuosamente, di una politica populistica e semplicistica che non sa essere lungimirante. Non dimentichiamo poi che la «scure Tremonti» colpirà anche l’istruzione (meno 8 miliardi di euro e 130.000 posti tra insegnanti e non docenti nei prossimi tre anni), la sanità e la sicurezza. Ed in tutto questo triste scenario noi giovani non staremo a guardare. Ci metteremo in gioco in prima persona affinché si cambi con tutti gli strumenti possibili e, perché no, anche con iniziative di forte impatto con cui sostenere ragioni e obiettivi che coincidono con l’interesse profondo del Paese. Noi ci crediamo e facciamo sul serio. - &lt;strong&gt;FRANCESCO ESPOSTO - &lt;em&gt;Consigliere Nazionale - studenti universitari &lt;/em&gt;- MASSIMO REBOLDI - &lt;em&gt;Coordinatore provinciale - giovani - Partito Democratico -&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2271665056106153729?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2271665056106153729/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2271665056106153729' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2271665056106153729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2271665056106153729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/08/i-mancati-investimenti-in-ricerca.html' title='I mancati investimenti in ricerca'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJNYUMdU0bI/AAAAAAAADbs/gB6Ue_kwn64/s72-c/giornale_di_brescia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1618090043798941425</id><published>2008-07-30T23:45:00.001+02:00</published><updated>2008-07-30T23:48:44.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreto Tremonti'/><title type='text'>Università, «no a ingerenze private»</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJDhsr8QZaI/AAAAAAAADbk/sIBX000EWbA/s1600-h/Bresciaoggi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5228927325203096994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJDhsr8QZaI/AAAAAAAADbk/sIBX000EWbA/s320/Bresciaoggi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ecco l'articolo comparso oggi sul Bresciaoggi:&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Riduzione del fondo di finanziamento ordinario per le Università; limitazione al 20 per cento del turn over, per gli anni 2009-2011, del personale docente e tecnico-amministrativo, dopo due anni di blocco dei concorsi; prospettiva della privatizzazione degli Atenei attraverso la loro trasformazione in Fondazioni; taglio delle retribuzioni dei docenti e del personale tecnico e amministrativo: è quanto prevede per le Università il decreto legge 112/2008, meglio noto come «decreto Tremonti» («Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria»), predisposto dal Governo e votato in questi giorni dalla Camera. Tali decisioni - &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;secondo Francesco Esposto, unico bresciano eletto consigliere nazionale degli studenti universitari&lt;/span&gt; - «preoccupano l´intero mondo accademico italiano, in quanto le norme contenute nel decreto comprometterebbero la sopravvivenza stessa del sistema universitario nazionale». Fra le questioni di maggiore importanza che - ricorda Esposto - interessano direttamente gli studenti Universitari bresciani, ci sono &lt;strong&gt;i tagli al fondo di finanziamento ordinario&lt;/strong&gt;. «Saranno soprattutto gli studenti - afferma - a essere danneggiati, perché non sarà più garantita una offerta formativa di qualità, che può essere fornita solo da Atenei in cui i docenti possano svolgere, inscindibilmente, ricerca e didattica di alto livello». A giudizio di Esposto, «la situazione è veramente critica, visto che l´Università degli studi di Brescia nel 2009 dovrebbe ricevere circa il 10 per cento in meno di fondi rispetto al 2008, a fronte di un incremento dei costi (inevitabili) di circa il 3 per cento, un livello di contribuzione studentesca che è già massimo per legge e di bilancio chiuso in pareggio per il 2008 grazie a quattro milioni di euro presi dal fondo di cassa». Altro problema significativo è quello che riguarda &lt;strong&gt;la possibile trasformazione degli atenei in fondazioni&lt;/strong&gt;, che per il consigliere studentesco «rappresenta un attacco alla possibilità di mantenere nel nostro Paese un luogo di ricerca e didattica libero come prevede la Costituzione». «Noi studenti - aggiunge Esposto - crediamo ancora nell´università pubblica, libera, laica e democratica. Non dispiace l´idea che imprese o soggetti privati possano contribuire alla crescita economica e didattica delle Università, ma non possiamo credere che il loro intento sia fare beneficenza; pertanto - conclude - non vogliamo rischiare una privatizzazione o per meglio dire correre il rischio di una inevitabile ingerenza dei privati, soprattutto se non qualificati, nella gestione delle nostre Università». &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1618090043798941425?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1618090043798941425/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1618090043798941425' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1618090043798941425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1618090043798941425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/07/universit-no-ingerenze-private.html' title='Università, «no a ingerenze private»'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SJDhsr8QZaI/AAAAAAAADbk/sIBX000EWbA/s72-c/Bresciaoggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-9177399003086849574</id><published>2008-07-26T17:30:00.002+02:00</published><updated>2008-07-26T17:40:19.414+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreto Tremonti'/><title type='text'>Contro i tagli del governo: assemblea generale Crui</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SItFSv7a-5I/AAAAAAAADbE/qfoUNw0bmeU/s1600-h/517.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5227347980899253138" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SItFSv7a-5I/AAAAAAAADbE/qfoUNw0bmeU/s320/517.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L’Assemblea della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) , riunita il 24 luglio 2008&lt;/strong&gt;, presa visione della versione del decreto legge 112/2008 predisposto dal Governo e appena votato dalla Camera dei Deputati, &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;ribadisce la valutazione fortemente negativa &lt;/span&gt;già espressa lo scorso 3 luglio sul significato complessivo del provvedimento e in particolare sui tagli&lt;/strong&gt; progressivi del FFO collegati alla limitazione del turn over e al riassorbimento delle risorse derivanti dalle cessazioni dal servizio. Valutazione che ha trovato ampio riscontro nelle numerose prese di posizione, istituzionali e spontanee, del mondo universitario.&lt;strong&gt;Il Paese deve sapere che con tale misura, se mantenuta e non modificata, si determinerà una condizione finanziaria del tutto incontrollabile e ingestibile, con effetti dirompenti per gli atenei&lt;/strong&gt;. Si renderà sempre più difficile l’ingresso nei ruoli di giovani di valore; peggiorerà il livello di funzionalità delle Università, anche come conseguenza dell’ulteriore mortificazione delle condizioni retributive del personale tecnico e amministrativo; diventerà sempre più difficile se non impossibile reggere alla concorrenza/collaborazione in atto a livello internazionale; si annullerà di fatto il fondamento stesso dell’autonomia universitaria, come definita negli anni ‘90, basata sulla gestione responsabile dei budget.È d’altra parte evidente che, in un simile contesto, perde qualsiasi credibilità anche la proposta, che andrebbe in ogni caso ben altrimenti approfondita e verificata nelle sue implicazioni e nella sua effettiva attuabilità, di trasformare le università in fondazioni.La CRUI individua quale obiettivo centrale da perseguire nei prossimi mesi l’ottenimento, già nella Legge finanziaria 2009, di risorse adeguate all’effettivo fabbisogno degli atenei, a partire dalla copertura degli incrementi stipendiali quantomeno entro i limiti dell’inflazione programmata.Parallelamente, nel caso in cui i tagli previsti dalla manovra vengano mantenuti, andranno attivati gli interventi più opportuni per assicurare la loro restituzione al sistema e per ripristinare, più in generale, la piena autonomia degli atenei sia sotto il profilo finanziario sia sotto quello normativo-contrattuale, secondo regole rinnovate e di piena garanzia, entro una riconsiderazione complessiva delle esigenze di miglioramento e rilancio dell’intero sistema universitario, superandone le criticità e i ritardi.La CRUI auspica che, in tale prospettiva, il Tavolo di confronto appena istituito tra MIUR, CRUI, CUN, CNSU, possa assumere positive funzioni di verifica delle necessità e delle urgenze individuando le modalità per affrontarle, nel rispetto delle prerogative e delle responsabilità coinvolte.La CRUI concorda nell’individuare tra i temi da trattare prioritariamente quelli del reclutamento della docenza, della valutazione, della revisione del dottorato di ricerca, della formazione universitaria degli insegnanti, ai quali andranno collegate le altre tematiche ineludibili, a cominciare da quella della governance degli atenei. La CRUI ribadisce parimenti l’esigenza di avviare quanto prima un lavoro di approfondimento e confronto, in particolare con il CNVSU, per riconsiderare gli indicatori e il modello di finanziamento delle Università.&lt;strong&gt;La CRUI dichiara in ogni caso di riservarsi, alla ripresa autunnale, ogni tipo di iniziativa, se necessario anche di forte impatto, con cui sostenere ragioni e obiettivi che coincidono con l’interesse profondo del paese a disporre di un sistema universitario pienamente funzionante, rinnovato, all’altezza delle esigenze. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-9177399003086849574?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/9177399003086849574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=9177399003086849574' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9177399003086849574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/9177399003086849574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/07/contro-i-tagli-del-governo-assemblea.html' title='Contro i tagli del governo: assemblea generale Crui'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SItFSv7a-5I/AAAAAAAADbE/qfoUNw0bmeU/s72-c/517.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2296682791525290531</id><published>2008-07-23T11:23:00.002+02:00</published><updated>2008-07-23T11:32:41.402+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Decreto Tremonti'/><title type='text'>DOCUMENTO DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE DELL'UNIVERSITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SIb6tJbtmVI/AAAAAAAADak/7vlJDWTBGDA/s1600-h/taglio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226140071143250258" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SIb6tJbtmVI/AAAAAAAADak/7vlJDWTBGDA/s320/taglio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco il documento di &lt;strong&gt;ADI, ADU, ANDU, APU, CISAL-UNIVERSITA', CNRU, CNU, CONFSAL FED. SNALS-CISAPUNI, FEDERAZIONE CISL-UNIVERSITA', FLC-CGIL, RNRP,SUN, UDU e UILPA-URAFAM&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;L'Assemblea nazionale, tenutasi il 22 luglio 2008 nell'Aula Magnadell'Universita' La Sapienza di Roma, indetta dalle Organizzazioni eAssociazioni della Docenza e degli Studenti&lt;/span&gt;, ha discusso la gravissimasituazione venutasi a determinare a seguito dell'emanazione del D.L. 112 edei provvedimenti governativi in materia finanziaria e di pubblico impiego. L'Assemblea nazionale assume il documento di denuncia e di protesta delleOrganizzazioni sindacali e delle Associazioni del 10 luglio 2008 econdivide i contenuti delle numerosissime prese di posizione degli Organiaccademici, che in questi giorni si sono espressi duramente, protestandocontro la linea governativa di strangolamento dell'Universita' pubblica.L'opinione pubblica deve sapere che, attraverso la riduzione deifinanziamenti, il blocco del turn over, gli espliciti intenti diprivatizzazione, l'attacco ai diritti degli studenti, dei docenti e deitecnico-amministrativi (senza contratto da oltre 31 mesi e con retribuzioniinsufficienti), produrra' il progressivo svuotamento degli Atenei,l'impossibilita' per un'intera generazione di giovani e di precari dientrare nei ruoli dell'Universita', difficolta' per gli studenti diaccedere alla formazione universitaria a causa dell'aumento delle tasse edelle crescenti barriere formali e sostanziali, la possibile alienazionedel patrimonio delle Universita' come scelta imposta per far fronte allamancanza di finanziamenti, la diminuzione dei servizi agli studenti e ilrischio della perdita dell'autonomia, la penalizzazione, in particolare,degli Atenei del Mezzogiorno, gia' oggetto di pesanti tagli.In una parola, scomparira' l'Università italiana come luogo pubblico diricerca, di creazione e di trasmissione della conoscenza come bene comune.Sara' cancellato il ruolo dello Stato nell'alta formazione, sancito egarantito dal titolo V della Costituzione.Gli interventi governativi non sono un fatto casuale e congiunturale: essidisegnano un modello che si dispieghera' nel lungo periodo attraversoulteriori interventi legislativi destinati a colpire e a ridimensionare loStato sociale nel suo complesso. Inoltre, un ulteriore impoverimento delsistema-paese deriverebbe dal fatto che, mancando i concorsi per i giovani,gli aspiranti ricercatori saranno costretti a migrare verso altri Paesipiu' ricettivi, contribuendo cosi' paradossalmente a renderli piu'competitivi rispetto al nostro. Contro questo disegno l'Assemblea nazionale protesta decisamente,denunciando i guasti che deriverebbero all'intera comunita' nazionale dallasua attuazione.La classe politica deve ascoltare la nostra protesta e prendere atto cheessa e' fortemente congiunta alla volonta' di cambiamento delleUniversita'. Occorre offrire soluzioni credibili per far crescere emigliorare il sistema pubblico della formazione.Pertanto, l'Assemblea nazionale:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;chiede al Governo l'immediato stralcio di tutte le normesull'Universita' contenute nei provvedimenti governativi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;chiede al Governo che si inverta la manovra economica, destinandoalle Universita' nuove risorse economiche anche al fine di bandire concorsiper giovani, avviando cosi' la soluzione del grave problema del precariato;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;invita gli Atenei a sospendere l'avvio del prossimo annoaccademico, informando e discutendo con gli studenti e con il personaletutto adeguate forme di mobilitazione;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;invita le Universita' a non approvare i propri bilanci preventiviin mancanza delle adeguate risorse economiche;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;chiede alla CRUI, al CUN, al CNAM e al Consiglio nazionale deglistudenti una presa di posizione forte ed esplicita per l'apertura di unconfronto inteso a promuovere i veri interessi della comunita' universitaria;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;preannuncia, a partire da settembre, un calendario di iniziativedi mobilitazione nazionali e locali, per preparare una secondamanifestazione nazionale e arrivare, se necessario, allo sciopero di tuttele componenti universitarie e alla sospensione di ogni attivita' didattica;- invita tutti i lavoratori e gli studenti delle Universita' amobilitarsi congiuntamente, nella consapevolezza della gravita' dellasituazione attuale e delle prospettive future.
&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2296682791525290531?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2296682791525290531/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2296682791525290531' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2296682791525290531'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2296682791525290531'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/07/documento-dellassemblea-nazionale.html' title='DOCUMENTO DELL&apos;ASSEMBLEA NAZIONALE DELL&apos;UNIVERSITA&apos;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SIb6tJbtmVI/AAAAAAAADak/7vlJDWTBGDA/s72-c/taglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6724102435535602080</id><published>2008-07-10T15:03:00.002+02:00</published><updated>2008-07-10T15:05:47.902+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>"Così chiudiamo le università"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SHYI3hrIz8I/AAAAAAAADac/E-HYLY3j1x4/s1600-h/protesta550x.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221370568007798722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SHYI3hrIz8I/AAAAAAAADac/E-HYLY3j1x4/s320/protesta550x.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Le prime difficoltà inizieranno a manifestarsi già tra qualche mese, con la sospensione di alcuni bandi per dottorati di ricerca. Poi, dall'anno accademico 2009-2010, varie università saranno costrette ad aumentare le tasse di iscrizione. Nei tre anni successivi, però, far quadrare i conti sarà sempre più difficile, tanto che qualcuno potrebbe non riuscire nemmeno a pagare gli stipendi ai dipendenti. Che nel frattempo saranno migliaia in meno rispetto ad oggi, perché i vincoli alle assunzioni saranno strettissimi. A dipingere questo scenario catastrofico sono i rettori italiani, che hanno bocciato all'unanimità molte delle novità introdotte il 25 giugno dal governo con il decreto che anticipa la manovra Finanziaria. La riduzione dei finanziamenti al settore universitario, dicono, potrebbe rivelarsi insostenibile. Una preoccupazione condivisa anche da studenti e sindacati, che sperano in modifiche al testo durante il passaggio in Parlamento per la conversione in legge. Partita un po' in sordina, la contestazione alla cura dimagrante imposta agli atenei si sta diffondendo. Nonostante la disponibilità all'apertura di un tavolo di confronto con le parti mostrata dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, l'inquietudine di rettori, docenti, personale amministrativo e studenti rimane. Anche perché le novità su cui discutere saranno molte: dagli interventi sugli stipendi alla possibilità di trasformare le università in Fondazioni, e cioè in enti di diritto privato. Limiti alle assunzioni e tagli ai finanziamenti. Il Consiglio dei ministri ha deciso che anche l'università dovrà fare la sua parte per contribuire al risanamento dei conti pubblici. Lo strumento principale scelto per ridurre le spese è l'imposizione di grossi limiti al turnover: fino al 2011 le assunzioni dovranno essere contenute entro il 20% delle cessazioni dal servizio. In sostanza, ci potrà essere un contratto a tempo indeterminato ogni cinque pensionamenti. Dal 2012 il tetto salirà invece al 50%, cioè un'assunzione ogni due pensionamenti.
Le università non trarranno però benefici dalle minori spese. Parallelamente, a partire dal prossimo anno, verrà infatti ridotto il Fondo di finanziamento ordinario, che oggi ammonta a circa 7 miliardi di euro. Nel 2009 lo Stato diminuirà i propri versamenti di 63,5 milioni di euro ma questa cifra salirà fino a 455 milioni nel 2013, per un totale di quasi 1,5 miliardi nell'arco di cinque anni. Secondo i rettori, però, questo sacrificio dissanguerebbe le casse degli atenei. "La situazione sarebbe pesante nel 2009 e diventerebbe insostenibile negli anni successivi - sostiene Enrico Decleva, presidente della Conferenza dei rettori (Crui) - Sappiamo che i costi saranno in aumento, mentre i finanziamenti sono destinati a diminuire. Non ci saranno i soldi per assumere e si avrà un'università ingessata, meno efficiente ed incapace di assorbire i giovani". "Migliaia di posti di lavoro in meno". La riduzione del personale, a causa delle difficoltà economiche, potrebbe insomma essere anche più consistente di quella stabilita dal decreto legge. "Per l'occupazione la situazione è drammatica - denuncia il &lt;strong&gt;segretario generale della Uilpa Università e Ricerca, Alberto Civica &lt;/strong&gt;- Si dice che bisogna assumere giovani leve, ma con il turnover si rischia di saltare un'intera generazione. In prospettiva saranno perduti migliaia di posti di lavoro". Una possibilità, questa, prospettata anche dai rettori. "I finanziamenti al nostro ateneo potrebbero passare dai 106 milioni di euro attuali a 84 milioni nel 2013, mettendo a serio rischio persino l'erogazione degli stipendi - dice il &lt;strong&gt;rettore dell'università di Trieste, Francesco Peroni&lt;/strong&gt;, che lunedì ha contestato le scelte del governo insieme agli altri rettori friulani - Bloccando le assunzioni, solamente da noi in cinque anni il personale docente potrebbe ridursi di più di cento unità". Tasse di iscrizione in aumento? Per gli atenei, uno dei modi più ovvi per tentare di bilanciare il taglio ai finanziamenti sarebbe aumentare le tasse universitarie, scaricando così almeno in parte le difficoltà economiche sulle famiglie degli studenti. Secondo la Crui, per il 2009 questo non sarà possibile perché le procedure per l'iscrizione sono già state definite, ma dal 2010 è probabile che siano in molti a pensarci. "Siamo preoccupati - &lt;strong&gt;ammette il presidente del Consiglio nazionale degli studenti universitari, Diego Celli&lt;/strong&gt; - I rettori hanno fatto capire in modo esplicito che c'è il rischio di un aumento della contribuzione". La stretta sugli stipendi. Brutte notizie anche per i dipendenti delle università. Per quanto riguarda i docenti, gli scatti biennali di anzianità diventeranno triennali, mantenendo però lo stesso importo. Il risparmio per lo Stato sarà di 40 milioni nel 2009 e salirà fino a 160 milioni nel 2013. Il decreto legge riduce inoltre il Fondo per il finanziamento della contrattazione integrativa del personale amministrativo con un intervento che, secondo la Crui, "mette in discussione quote ormai considerate fisse e continuative di salari già percepiti, a loro volta estremamente esigui". La rivoluzione delle Fondazioni. A mettere in agitazione il mondo universitario è anche un'ultima novità introdotta dal governo: le università avranno la possibilità di trasformarsi in Fondazioni di diritto privato. Una vera e propria rivoluzione nel panorama italiano, destinata a promuovere una maggiore autonomia e responsabilità degli atenei. Su un punto così rilevante, però, molti avrebbero auspicato una maggiore riflessione. "Un tema centrale come il ruolo delle università in un paese moderno è stato affrontato con un decreto legge - dice &lt;strong&gt;Enrico Decleva&lt;/strong&gt; - Per alcuni quella delle Fondazioni è una soluzione praticabile e positiva, ma la norma è precisa fino a un certo punto ed in questo momento non c'è certezza sui finanziamenti. Credo che la maggior parte degli atenei ci penserà bene prima di fare questo passo". Verso un autunno di trattative. Il decreto dovrà essere convertito in legge dal Parlamento entro il 25 agosto, ma le vacanze estive imporranno quasi sicuramente un iter parlamentare accelerato, che dovrebbe concludersi tra meno di un mese. I tempi per intavolare una trattativa appaiono dunque piuttosto stretti, tanto che già si pensa a modifiche successive. "Al momento mi pare che si tenda a blindare il più possibile il provvedimento - continua il presidente della Crui - Nelle Finanziarie precedenti si partiva da delle ipotesi, qui c'è rigidità. Temo che per il 2009 i cambiamenti siano da considerarsi acquisiti. Speriamo di riuscire a dimostrare e a rendere esplicito che il sistema così non può reggere". Sul fronte studentesco per ora si aspetta. La calma, facilitata dalla pausa estiva, potrebbe però scomparire rapidamente alla ripresa delle lezioni. "La situazione è pesante, però il ministro Gelmini ha detto che si impegnerà per limitare i tagli - &lt;strong&gt;dichiara il presidente del Cnsu, Diego Celli&lt;/strong&gt; - Ci incontreremo a fine luglio e poi a settembre. Nelle associazioni studentesche la preoccupazione è diffusa, ma si è in attesa di vedere cosa succederà e non si è ancora fatto accenno ad eventuali proteste. Vedremo come il decreto legge sarà convertito"...(da larepubblica.it)...
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6724102435535602080?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6724102435535602080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6724102435535602080' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6724102435535602080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6724102435535602080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/07/cos-chiudiamo-le-universit.html' title='&quot;Così chiudiamo le università&quot;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SHYI3hrIz8I/AAAAAAAADac/E-HYLY3j1x4/s72-c/protesta550x.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-482576077049292324</id><published>2008-07-05T11:08:00.004+02:00</published><updated>2008-07-05T11:18:24.622+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervento'/><title type='text'>Cnsu 3-4 luglio: intervento al Ministro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SG88WqtWsUI/AAAAAAAADaU/8BLBXpJ-wd0/s1600-h/20080610_131447_F7F13386.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219456853265002818" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SG88WqtWsUI/AAAAAAAADaU/8BLBXpJ-wd0/s320/20080610_131447_F7F13386.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;In occasione del Cnsu ci ha fatto visita il ministro Gelmini, ecco l'intervento a nome del gruppo “UdU – Studenti di Sinistra – Studenti Democratici:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;On.le ministro,
Le porgo i saluti a nome del gruppo “UdU – Studenti di Sinistra – Studenti Democratici ,
Da appena 1 anno il nostro organo si è insediato eppure tante sono state le vicissitudini che hanno scosso l’intero sistema universitario, rendendolo ancor più instabile e precario, in una serie di dinamiche evolutive e difficilmente controllabili ma sicuramente deludenti ed inadeguate a risollevare il nostro sistema, anche e non solo, per una evidente inefficienza delle politiche di riforma avviate in questi ultimi anni, che hanno creato tante insicurezze e poche le certezze. &lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Da ultimo, &lt;strong&gt;paventando già critiche quasi unanimi dal mondo accademico ed in particolare da noi studenti, il DDL Tremonti sulla “possibilità” di trasformare le Università in fondazioni private&lt;/strong&gt;, fondazioni universitarie che nel testo si precisa sono “enti non commerciali e perseguono i propri scopi nel rispetto dei principi di economicità della gestione”, terminologia che secondo la giurisprudenza comunitaria e nazionale è atta a descrivere propriamente delle imprese senza scopo di lucro piuttosto che realtà accademiche, ed in particolare crediamo essere espressioni assolutamente inidonee a rappresentare l’università che noi studenti vogliamo. Noi crediamo ancora nell’università pubblica, libera, laica e democratica, e nel rispetto delle norme costituzionali che con la riforma del titolo V della Costituzione continua ad attribuire allo Stato la competenza in materia di istruzione.
Non dispiace sicuramente l’idea che le imprese o soggetti privati possano contribuire alla crescita economica e didattica delle Università ma sicuramente non possiamo credere che il loro intento, quantomeno in prima facie sia quello di fare beneficienza; .pertanto on.le Ministro per non rischiare una privatizzazione o per meglio dire per non correre il rischio di una inevitabile ingerenza dei privati, soprattutto se non qualificati, nella gestione delle nostre Università le chiediamo di formare un tavolo di concertazione con gli organi competenti ed in particolare con CNSU e CUN , onde evitare la creazione di università di elitè, di università di serie A e B, di accentuare la forte questione meridionale che tutt’oggi è in atto più che mai con rovinose conseguenze e soprattutto per iniziare a porre le basi ad un forte ed auspichiamo anche durevole rapporto di collaborazione. Noi crediamo che prima di decidere come debbano essere costruiti i futuri luoghi del sapere dobbiamo avere il diritto di manifestare i nostri convincimenti, e soprattutto se a redigere un testo così decisivo sia proprio i ministro del’Economia e non lei ministro
Siamo appena all’inizio e già abbiamo espresso forti criticità, ma il nostro approccio, come lei avrà capito, è critico costruttivo, volto quindi ad una piena integrazione e gioco di squadra comune.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo contestato duramente in passato il decreto cosiddetto “Mussi-Fioroni”,&lt;/strong&gt; che non tiene realisticamente conto delle assolute differenze che ci sono nel sistema di istruzione superiore tra le varie regioni e tra i vari istituti, e del loro grado di inefficienza.
Tale decreto definirà il futuro dei giovani già da 16 anni senza che loro ne siano coscienti e senza che ne sia cosciente l’attuale corpo docente, la cui preparazione e le cui capacità sarebbero quantomeno da verificare nel momento in cui, con la valutazione, decidessero il futuro di uno studente. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ci auguriamo, onorevole Ministro, che si possa aprire subito una discussione su questo perchè si possa ragionare quantomeno sull’eliminazione dell’effetto retroattivo che questo provvedimento avrà su chi tenterà, a settembre, di superare il test a numero chiuso perchè sarebbe altrimenti una colossale ingiustizia. Riteniamo che questi provvedimenti non vadano nell’interesse di una istruzione universitaria pubblica e accessibile a tutti.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Quello che noi crediamo fortemente è che l’Università ha bisogno di strumenti in grado di evidenziare merito e qualità all’interno delle sue strutture e la valutazione è certamente il più importante. Valutare non significa punire ma significa permettere al sistema e agli atenei di evolvere continuamente verso risultati migliori.
&lt;strong&gt;E’ da tempo che chiediamo Valutazione Trasparenza, Formazione attenta e completa&lt;/strong&gt;, eppure on.le Ministro, i fatti parlano chiaro…..Il testo del Regolamento approvato dalla Corte dei Conti sull’ANVUR è privo del riferimento dello studente che ne doveva fare parte, come se la valutazione spettasse solo ai docenti e ad altre componenti, ma non agli studenti; Le nostre università come del resto le nostre scuole diventano sempre maggiormente prive di buoni formatori (del resto la maieutica è sì un’arte ma soprattutto una dote), e la stessa qualità dei laureati è fortemente in discesa ; In un sistema in cui il merito non riesce ad affermarsi, in cui i clientelismi dilagano mettendo da parte i meritevoli noi ci domandiamo, quale futuro per le Università?
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Un altro tema sul quale non possiamo non chiederLe di dedicare particolare attenzione, On. Ministro, è &lt;strong&gt;il Diritto allo Studio&lt;/strong&gt;. Sono passati ormai 7 anni dall’ultimo DPCM che disciplina tale materia e la società in questi anni è radicalmente cambiata. Nella situazione attuale, in una famiglia non agiata, il fratello o la sorella che lavora a progetto non può permettersi di andare a vivere da sola, e non si può dire neanche che con il suo contributo migliori la situazione familiare, però aumenta l’ISEE e compromette la borsa di studio per il fratello più piccolo. Lascio intendere che il DPCM vigente è obsoleto non solo perchè è prevista una stesura ogni quattro anni, stesura che già aspettiamo quindi da tre anni. E’ necessario adattare il DPCM alla società odierna, ai nuovi tempi e, da un lato correggere gli errori che erano contenuti nella vecchia stesura e che abbiamo già denunciato in questa sede più volte, e dall’altro comprendere che le situazioni economiche familiari non cambiano nella sostanza tra un ISEE di 16.900 ed un altro di 17.100. Riteniamo necessario, insomma, anche per questo delicato tema, che ci debba essere subito un discussione perchè un nuovo DPCM è, sì, urgente, ma solo se c’è l’intenzione di valutare le necessarie sostanziali modifiche, alcune delle quali Le chiediamo di aver modo di sottoporLe.
L’Italia deve essere parte sempre più attiva del sistema europeo dell’alta formazione e della ricerca. Non deve continuare ad avere il primato del differenziale fra i giovani ricercatori esportati (tanti) e quelli importati (pochissimi), ma deve diventare un luogo appetibile dove svolgere ricerca. Questo si ottiene, oltre che adottando il merito come unico criterio di selezione, anche riducendo la burocrazia e investendo nelle infrastrutture di ricerca. &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Aumentare i finanziamenti pubblici verso Università e Ricerca è un obbiettivo strategico soltanto se si rivedono i criteri di assegnazione delle risorse&lt;/strong&gt;.
Recenti sono poi dati resi noti dalla Commissione europea, riguardanti il tasso di crescita degli universitari che hanno valicato i confini per motivi di studio, tale tasso si è fermato al 3,2 per cento a livello Europeo. Un incremento inferiore alla metà di quello che si era registrato l'anno scorso (7,2%), e c’è chi, come il governo Zapatero, ha stanziato 35 milioni di euro per aumentare la borsa base comunitaria per gli studenti Erasmus .Noi riteniamo che tutti gli studenti universitari italiani dovrebbero avere l’opportunità di svolgere almeno un semestre in un'altra università europea, anche per aumentare il senso di appartenenza all’Europa dei giovani e e che ciò non rimanga solo un privilegio delle Università private , in prospettiva,di tutti i cittadini. Lavoriamo insieme per questo.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Potremmo affrontare ancora molte altre questioni “spinose”, &lt;strong&gt;non ultima il problema riguardate il ritardo di rinnovo dei permessi di soggiorno agli studenti universitari italiani extra-comunitari &lt;/strong&gt;che si vedono così arrivare ormai scaduto il permesso di soggiorno e non possono sostenere tirocini e stage. Senza parlare poi di una necessaria ed urgente riforma del sistema di rappresentanza studentesca, a partire da questo organo consultivo .
Ridare credibilità e voce agli studenti. Lo studente sulla carta è visto come il principale attore e soggetto dell’istruzione universitaria ma ciò spesso è negato o, addirittura, consapevolmente negato. Per evitare questo è necessario responsabilizzare i principali attori del sistema universitario, a partire da noi studenti.
Infine, il Sistema Universitario italiano è sottofinanziato rispetto agli investimenti degli altri Paesi europei e a quelli dei Paesi più avanzati nel mondo….ancora più preoccupanti sono i tagli di 9000milioni di euro sull’ffo dell’anno prossimo e di 500 milioni degli anni successivi….. quando i professori andranno tutti in pensione, e non ci saranno i soldi per bandire nuovi concorsi ci daremo all’autodidattica?
Come faremo a raggiungere tutti quegli obiettivi che crediamo essere essenziali quali la valorizzazione delle opportunità volte a favorire la internazionalizzazione e ogni altra forma di scambio, di esperienze culturali e scientifiche con le istituzioni universitarie europee e di altri paesi;
la realizzazione di contesti istituzionali, culturali e logistici atti ad assicurare la maggiore attrattività e apertura dello spazio formativo nazionale;l’effettività del sistema degli interventi a favore dei capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, per il raggiungimento dei gradi più alti degli studi;
lo sviluppo di strumenti e istituti utili a superare le limitazioni all’accesso all’istruzione universitaria derivanti dalle diseguaglianze economiche e sociali;il potenziamento delle opportunità di esperienze didattico-formative e di ricerca per gli studenti universitari, anche attraverso il sostegno ai programmi di mobilità regionale, nazionale ed internazionale;
Termino questo intervento, On. Ministro, chiedendoLe di collaborare con questo organo e, quindi, anche con il nostro gruppo, perchè si possano avviare delle discussioni sia su queste tematiche urgenti, sia su tematiche meno impellenti ma che sicuramente non possono prescindere da una attenta analisi, approfondita e condivisa, e che riguardano argomenti come l’unificazione degli Enti/Aziende per il Diritto allo Studio, processo che andrebbe preso caso per caso analizzando pro e contro e magari stabilire dei paletti entro i quali tali processi devono procedere, o come la formazione della Aquis all’interno della CRUI, associazione autoreferenziale che contestiamo fortemente quale contrapposizione alla CRUI stessa.
Noi siamo qui, On. Ministro, sempre disposti a offrire contributi di chi il mondo universitario lo vive, in qualche caso lo subisce, e sicuramente lo conosce a fondo.
Nella speranza che almeno Lei possa dare all’Università quella rilevanza e quel carattere di motore sociale del progresso e dell’innovazione che, Finanziaria dopo Finanziaria, è andata perdendosi non riconoscendosi più come tematica centrale nelle politiche di un Governo piuttosto che di un altro, nella speranza che si possa invertire questa drammatica tendenza,
a nome del mio gruppo Le porgo gli auguri di un buon lavoro e le rivolgo l’invito ad una fattiva e sicuramente proficua collaborazione

&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-482576077049292324?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/482576077049292324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=482576077049292324' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/482576077049292324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/482576077049292324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/07/cnsu-3-4-luglio-intervento-al-ministro.html' title='Cnsu 3-4 luglio: intervento al Ministro'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SG88WqtWsUI/AAAAAAAADaU/8BLBXpJ-wd0/s72-c/20080610_131447_F7F13386.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1139093824778696680</id><published>2008-06-28T13:15:00.005+02:00</published><updated>2008-06-28T13:53:45.653+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Senato Accademico Brescia'/><title type='text'>Resoconto Senato Accademico 25 giugno</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SGYiyGxavMI/AAAAAAAADaM/Ri8XPICT9pk/s1600-h/tlp965339.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216895462561987778" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SGYiyGxavMI/AAAAAAAADaM/Ri8XPICT9pk/s320/tlp965339.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco un importante Senato Accademico che tra i punti più importanti ha visto &lt;strong&gt;l'approvazione della programmazione triennale&lt;/strong&gt; con l'assunzione di nuovi posti per il 2008 : 12 ricercatori (cofinanziati con il ministero), 6 docenti di prima fascia, 10 docenti di seconda fascia e 4 posti per il personale tecnico amminictrativo (oltre alla stabilizzazione di 4 dipendenti precari del Cedisu). &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Durante la seduta si è discusso però dei nuovi decreti firmati dal neoministro Gelmini che vedono dei sostanziali tagli per gli anni futuri, ecco in breve&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;:&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Tagli sull'FFO nazionale previsti per i prossimi anni, in particolare -63 milioni per il 2009, -190 per il 2010, -316 per il 2011, -417 per il 2012, -455 per il 2013. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Parlando del 2009 quindi la nostra Università dovrebbe prendere circa il 10% in meno rispetto a quest'anno a fornte di un incremento dei costi (inevitabili) di circa il 3%. La situazione è vermente critica visto che il livello di contribuzione studentesca nel 2009 non potrà essere aumentato (è già massimo per legge) e quest'anno il bilancio è stato chiuso in pareggio attingento 4 milioni di euro dal fondo di cassa...bisognarà trovare una soluzione ma ad oggi l'unica che sembra possibile è quella di tagli (sui corsi?sui servizi?..se nè discuterà..)&lt;/strong&gt;;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Riduzione del 20% sui fondi riguardanti le pensioni dei docenti;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Scatti stipendiali per docenti ogni 3 invece che ogni 2 anni;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;-10% fondo salariale accessorio per il 2009;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Aumento borsa dottorandi (finanziaria 2008) da 10.500€ anno a 13.700€&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Oltre a questo sono state &lt;strong&gt;approvate le date per i test di ammissione ai corsi di laurea della facoltà&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Medicina e Chirurgia: 3 settembre 2008,&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Odontoiatria: 4 settembre 2008, &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Edile-Architettura: 8 settembre 2008;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Professioni Sanitarie: 9 settembre 2008.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;Durante la prossima seduta verrà discusso ed approvato il regolamento didattico della Facoltà di Giurisprudenza che come Studenti Democratici e CRS abbiamo tanto voluto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;&lt;strong&gt;Infine come forse già sapete il nuovo governo sta spingendo affinchè le Università si trasformino in Fondazioni (art. 16 del decreto legge sugli interventi urgenti per l'economia), cosa che mi vede ASSOLUTAMENTE CONTRARIO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;, &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;vi invito a leggere di seguito un'articolo di Ferdinando di Orio, Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;LE FONDAZIONI DI TREMONTI: LA PRIVATIZZAZIONE STRISCIANTE DELL'UNIVERSITA' &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#666666;"&gt;&lt;em&gt;Non riesco proprio a trovare motivi di entusiasmo nella possibilita' chel'art. 16 del decreto legge sugli interventi urgenti per l'economia concedeagli Atenei di trasformarsi in fondazioni di diritto privato.Anzi, per dirla tutta, &lt;strong&gt;sono molto preoccupato&lt;/strong&gt;. Ancora una volta, infatti,si fa leva strumentalmente su un luogo comune ideologico - la concorrenzatra Atenei quale fattore di sviluppo - per giustificare una trasformazioneprivatistica del sistema universitario, per il momento lasciata alla liberainiziativa degli Atenei, che coincide di fatto con la liberalizzazionedegli assetti istituzionali dell'Universita' italiana. In quella che e' stata definita una riforma "soft", nel senso che offre"un'opportunita' a chi la vorra' cogliere senza caricare di alcun obbligotutti gli altri", in realta' &lt;strong&gt;si cela il rischio concreto dell'implosionedel sistema universitario in una serie di sottosistemi paralleli, lasciatia se' stessi in una sorta di darwinismo culturale e finanziario, che e'illusorio possa riuscire a garantire il pieno svolgimento della missionpubblica che il dettato costituzionale affida all'Universita'&lt;/strong&gt;. La possibilita' di una trasformazione privatistica degli Atenei e' stata inoltre interpretata come la logica conseguenza della declinazione intermini operativi delle categorie di autonomia e responsabilita'istituzionale dell'Universita'. E' questa una posizione pericolosa, che deriva da una interpretazione non corretta della dimensione istituzionaledell'autonomia universitaria, che e' innanzitutto autonomia dell'Universita' e poi e' autonomia delle Universita'. Proprio l'unitarieta' istituzionale, infatti, garantisce l'autonomia dell'Universita', nella sua sostanziale indipendenza e autorevolezza neiconfronti dell'esecutivo (di ogni colore politico), delle altre istituzioni, delle organizzazioni imprenditoriali e sociali, dell'opinione pubblica, del Paese nella sua globalita'.E' difficile, se non utopistico, pensare che una serie istituzionalmente multiforme di Atenei possa riuscire a proporsi come interlocutore forte edautonomo nei confronti del mondo della politica - che ha dimostrato inquesti anni di non volere comprendere i problemi dell'Universita' - o diquello dell'economia - che oggi sembra troppo interessato a marcaredifferenze all'interno del sistema universitario, forse per poter gestire da posizioni di forza rapporti privilegiati ed elettivi sulla base di esclusivi interessi finanziari .Non e' un caso, allora, che l'art.16 del decreto legge riprenda sostanzialmente la posizione di Confindustria, quando chiede di attribuire alle Universita' poteri decisionali in materia di: assunzione di nuovidocenti; fissazione delle remunerazioni e determinazione degli obblighi deidocenti, ricercatori e del personale non docente; curriculum degli studi,rette di frequenza, dimensionamento e criteri di ammissione degli studentia ogni livello. &lt;strong&gt;Anche l'attribuzione dei fondi pubblici alle Universita' in forma concorrenziale determinerebbe una ulteriore discriminazione tra Atenei, che gia' oggi presentano situazioni economico-finanziarie molto diversificate,mettendo a rischio di sopravvivenza soprattutto i piccoli Atenei&lt;/strong&gt; e quelli del Mezzogiorno che, al contrario, meriterebbero un piano strategico difinanziamenti ad essi espressamente dedicati. Cio' che certifica, a mio avviso, la qualita' del sistemaformazione/ricerca/sviluppo di un paese non e' la presenza di pochi Atenei eccellenti, ma piuttosto la sua capacita' "media" di essere competitivo tra i paesi a sviluppo avanzato.Se e' vero che i singoli Atenei italiani non sono ai vertici delle classifiche internazionali, e' anche vero tuttavia che il nostro paese hauna buona collocazione in Europa e nel mondo come numero delle pubblicazioni e soprattutto come numero di pubblicazioni per ricercatore.Sono solo alcune evidenze che dimostrano che la ricerca nel nostro paese,che si svolge sostanzialmente all'interno delle Universita', e' competitivaa livello internazionale, soprattutto in considerazione delle poche risorse investite in generale (il 40% in meno rispetto alla media EU-25 come spesain R&amp;amp;D in % del PIL) e in particolare dalle imprese (l'Italia e' alterz'ultimo posto dei paesi OCSE, con appena il 39.7% di investimento inR&amp;amp;D finanziato dalle imprese a fronte di una media dell'EU-25 del 54.2%).Queste evidenze dovrebbero spingere a non rinunciare pregiudizialmente allo sforzo di tenere tutto il sistema universitario all'interno di un'unica prospettiva di sviluppo, sottoposta logicamente a chiari etrasparenti meccanismi valutativi. E' illusorio pensare che, puntando solo su pochi Atenei di qualita' liberi e liberati da ogni "imposizione nazionale", si possa davvero superare il vero dramma del nostro paese,rappresentato dalla differenza crescente tra Nord e Sud. Se si prende,infatti, un dato di sintesi di vari indicatori dell'innovazione, si constata una perdita del Sud rispetto al Nord, dal 2003 al 2006, del 30%. Il vero problema del nostro sistema universitario e' legato, a mio avviso,alla carenza di risorse finanziarie e di personale. Invece di aumentarle,il Governo decide di ridurre il fondo di finanziamento ordinario di 500milioni di euro in tre anni e di consentire per il triennio 2009-2011 lacopertura solo del 20% dei pensionamenti, mentre gli scatti di anzianita'biennali dei docenti universitari diventeranno triennali dal primo gennaio2009, pur mantenendo lo stesso importo…&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1139093824778696680?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1139093824778696680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1139093824778696680' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1139093824778696680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1139093824778696680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/06/resoconto-senato-accademico-25-giugno.html' title='Resoconto Senato Accademico 25 giugno'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SGYiyGxavMI/AAAAAAAADaM/Ri8XPICT9pk/s72-c/tlp965339.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7827565567028120024</id><published>2008-06-17T22:53:00.004+02:00</published><updated>2008-06-17T23:00:34.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>La pagella delle Università</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFglpjAYAUI/AAAAAAAADaE/Kmck-RbUYOs/s1600-h/LA0206-001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5212957964383027522" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFglpjAYAUI/AAAAAAAADaE/Kmck-RbUYOs/s320/LA0206-001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;NEL CAMPIONATO italiano delle Università fa festa&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt; Torino che primeggia nella classica degli atenei con oltre 40mila iscritti e in quella dei politecnici. Padova, seconda nei mega atenei, si consola, con la graduatoria delle facoltà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, dove ne piazza ben tre al top: Economia, Scienze statistiche e Scienze matematiche, fisiche e naturali. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Sorrisi per Milano Bicocca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; che ottiene il voto più alto in assoluto, 108,5 su 110, con la facoltà di Sociologia, e per Architettura di Ferrara che primeggia e stacca le analoghe facoltà dei Politecnici. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Il Sud è quasi assente dai primi posti, con l'eccezione di Salerno&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, prima con Lingue e letterature straniere e di Cosenza che si segnala per i servizi offerti agli studenti. Come ogni anno, le pagelle che la Grande Guida Università di Repubblica, appena uscita in edicola, assegna all'università italiana, fanno discutere. Rettori, presidi e professori i voti li danno per mestiere. Eppure spesso non sopportano di essere giudicati. Tanto è vero che finora la tanto attesa Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, l'Anvur, non è partita. Dal suo giudizio avrebbe dovuto dipendere l'entità dei finanziamenti: più soldi alle università migliori. Figuriamoci. L'endemica allergia ai voti, che saranno semplificatori, ma sono chiari e comprensibili da tutti, continua a imperversare nel mondo universitario. In attesa dell'Anvur, a dare le pagelle, per il nono anno consecutivo, &lt;em&gt;ci pensa Repubblica con il Censis e in collaborazione con Somedia, altro partner dell'iniziativa&lt;/em&gt;.
Voti, che tra le molte diversità, hanno come filo comune la vittoria delle "piccole". &lt;strong&gt;In provincia, sembra dire la Guida, si studia meglio, ci sono i professori migliori e le strutture vincenti. Con le dovute eccezioni. Il metodo, naturalmente, è statistico.&lt;/strong&gt; Si scelgono alcuni indicatori di qualità, e su questi parametri, opportunamente pesati, si elaborano dei giudizi e dei voti. A essere esaminate sono tutte le università pubbliche e le principali università private. A prendere il voto sono gli atenei, divisi in gruppi che tengono conto delle diverse dimensioni, e le facoltà. Ogni anno la Grande Guida Università suscita reazioni e polemiche. E ogni anno si cerca di perfezionare il sistema di valutazione, introducendo tutti i correttivi per ridurre ulteriormente il margine d'errore. A complicare la faccenda c'è il susseguirsi di riforme dell'università, un mondo in continuo cambiamento, anche se non in continuo miglioramento. &lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Quali sono i dati più interessanti che emergono dalle pagelle di Repubblica-Censis? &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Intanto, si disegna una precisa geografia dell'eccellenza universitaria, che purtroppo registra la grande assenza del sud&lt;/strong&gt;. Si segnala quindi il primo posto in classifica, nella categoria medi atenei, di Arcavacata di Rende, in provincia di Cosenza, con un voto medio di 93, ottenuto anche grazie al voto massimo, 110, alla voce "servizi", una delle quattro che, insieme a strutture, borse di studio e web, va a comporre le categorie principali (ma non le uniche) valutate per stilare la pagella. Brilla il primo posto di Torino, sia nella categoria mega atenei (con più di 40 mila iscritti) che nei Politecnici. Ma le classifiche più interessanti sono quelle delle facoltà. Premesso che le categorie con meno di cinque facoltà in tutta Italia, per esempio Design o Scienze della comunicazione, non vengono giudicate per scarsità di dati da confrontare, il risultato è particolarmente interessante perché fa globalmente emergere la qualità della provincia italiana. Sui podi, le prime tre posizioni di ogni categoria, le grandi città sono rare: Roma Tre al terzo posto di Architettura, Roma Tor Vergata allo stesso posto di Economia, Roma Sapienza terza a Scienze statistiche, Torino prima a Veterinaria e seconda a Psicologia, Milano presente solo con la facoltà della Bicocca primo a Sociologia e come già detto primo assoluto in termini di votazione. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Per il resto, è tutto un trionfo di Padova, Pavia, Trieste, Trento, Bologna, Ferrara, Perugia, Siena&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. La qualità della vita più alta, ovvero prezzi più contenuti, traffico più leggero, distanze ridotte, rapporti umani più cordiali, si coniuga spesso con un ottimo standard medio negli indicatori esaminati: produttività, didattica, rapporti esteri e ricerca. Indicatori che possono anche essere considerati separatamente: se uno studente, al momento della scelta, ritiene la didattica più importante della ricerca, potrà stabilire una nuova e personale classifica. Oltre le pagelle e l'offerta formativa di tutte le facoltà, anche molto materiale utile per orientarsi e i risultati di due inchieste realizzate ad hoc. Una, tra i presidi, mira ad approfondire quali sono, secondo chi dirige le facoltà, i fattori chiave per il miglioramento dell'università, e rileva che al primo posto è giudicato essenziale migliorare la qualità dei servizi e delle strutture a supporto della didattica. Qualità nell'offrire poi opportunità significative di scambi con l'estero, quindi qualità nel fornire percorsi formativi che si concludano nei tempi curriculari diminuendo ulteriormente il fenomeno, in verità in calo, dei fuori corso. Qualità, infine, nella realizzazione di ricerche di rilevanza scientifica e in collaborazione con università e centri di ricerca di altri paesi. Servizi agli studenti, capitolo primo: per districarsi nella giungla di casa, burocrazia, strutture e costi, un piccolo aiuto arriva dall'Adinsu: l'associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio universitario. Sul sito web (www.adinsu.it) si trovano i link alla maggior parte delle agenzie o aziende regionali per il diritto allo studio. Informazioni e modulistica per borse di studio, sconti per trasporti, servizio mensa, pratiche, alloggio e in alcuni casi lavoro. In alcune regioni (Lombardia, Calabria) è disponibile anche un centro medico. Alla Federico II di Napoli c'è anche un centro di consultazione psicologica, la Statale di Milano offre consulenza legale. La seconda ricerca sugli sbocchi per il lavoro: gli uffici di orientamento di alcune università italiane scelte a campione hanno rilevato i bisogni più sentiti dagli studenti. Al primo posto, con l'80 per cento di ricorrenza, la questione sugli sbocchi professionali. Gli studenti possono orientarsi con gli uffici di job placement di alcuni atenei. I dati tuttavia non sono consolatori: la laurea, una laurea qualsiasi, da sola non garantisce né una rapida occupazione, né retribuzioni più alte rispetto a chi non la possiede. Un anno dopo aver ottenuto la laurea di primo livello, solo 39 studenti su cento hanno un lavoro stabile. Ma le chances cambiano molto in relazione all'università frequentata e al tipo di laurea: le maggiori possibilità occupazionali, finora, le hanno avute ingegneri e architetti. Un fatto vero per il passato che non costituisce affatto una garanzia per il futuro. ( &lt;em&gt;da repubblica.it&lt;/em&gt;)....&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7827565567028120024?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7827565567028120024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7827565567028120024' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7827565567028120024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7827565567028120024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/06/la-pagella-delle-univesit.html' title='La pagella delle Università'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFglpjAYAUI/AAAAAAAADaE/Kmck-RbUYOs/s72-c/LA0206-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6254531318387485721</id><published>2008-06-11T20:15:00.002+02:00</published><updated>2008-06-11T20:26:51.671+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Maturità, niente premio ai test Universitari</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFAY157jZ-I/AAAAAAAADZ8/hhoJpIftAj0/s1600-h/E000150.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5210692083230402530" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFAY157jZ-I/AAAAAAAADZ8/hhoJpIftAj0/s320/E000150.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Niente "premio" ai diplomati più bravi per l'accesso alle facoltà a numero chiuso. Almeno per quest'anno. &lt;strong&gt;Il provvedimento, in assoluta sordina, è stato varato in uno dei primi provvedimenti (un decreto legge) approvato dal governo Berlusconi.&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Così, l'accesso alle facoltà a numero programmato (come per esempio Medicina e Chirurgia) per il prossimo anno accademico avverrà secondo le regole degli ultimi anni&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;:&lt;/span&gt; test a risposta multipla in cui i ragazzi si giocano tutto. Una specie di lotteria che a molti non piace e che, l'estate scorsa, è stata al centro di mille scandali: quesiti errati, fughe di notizie e inchieste aperte dalla magistratura. I ragazzi che quest'anno conseguiranno la maturità col massimo dei voti e hanno alle spalle una carriera scolastica ineccepibile dovranno rassegnarsi a competere con tutti gli altri: nessuna "marcia in più per i meritevoli", insomma. Lo scorso dicembre, l'allora ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, varò un decreto, controfirmato dal collega dell'Università Fabio Mussi, che non esitò a definire "di svolta". "D'ora in poi - spiegava Fioroni - per l'accesso alle facoltà a numero chiuso pagherà il merito, non le furbizie. E chi studia e sgobba non resterà più fuori gioco". L'idea era quella di premiare nel test di ammissione alle Facoltà di Medicina, Odontoiatria, Architettura, Veterinaria e Professioni sanitarie coloro che si erano distinti alla scuola superiore. Venticinque dei 105 punti in palio per l'accesso alle facoltà a numero chiuso dovevano essere attribuiti all'atto della conclusione della carriera scolastica in base al voto finale, alla eventuale lode, alla media dei voti degli ultimi tre anni e ai voti conseguiti nelle materie "significative" stabilite per ogni al corso di laurea. Ma, come detto, per quest'anno non se ne farà nulla. Il decreto interministeriale Mussi-Fioroni per essere applicato aveva bisogno di un decreto applicativo che non ha mai visto la luce. "Le disposizioni di cui agli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n° 21, si applicano a decorrere dall'anno accademico 2009-2010", si legge nel provvedimento che ha spostato in avanti la questione. Non è detta l'ultima parola, dunque. Sta di fatto che per i 500 mila studenti alle prese con prossima la maturità le regole per l'accesso alle facoltà a numero programmato resteranno immutate.
&lt;strong&gt;I ragazzi, che hanno sempre contestato la logica del numero chiuso, mostrano una moderata soddisfazione ma restano alla finestra&lt;/strong&gt;. "La Rete degli Studenti - dichiara la portavoce nazionale, Giulia Tosoni - accoglie con sollievo momentaneo l'ufficializzazione della proroga del decreto Mussi-Fioroni, che inserisce un punteggio legato alla carriera scolastica pregressa nella valutazione per accedere alle facoltà a numero chiuso". Tuttavia ci troviamo a dover chiedere al Ministro Gelmini un chiarimento rispetto alle sue posizioni nel merito di questo decreto: verrà cancellato o confermato per il prossimo anno?". I ragazzi chiedono al neoinquilino di viale Trastevere "cosa intende fare sul problema del numero chiuso, che tanti scandali ha destato nell'ultimo anno". &lt;strong&gt;Ecco il comunicato dell'Udu riguardo la vicenda:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff9966;"&gt;L’Unione degli Universitari ha sempre richiesto che il decreto Mussi Fioroni che introduce 25 punti nella valutazione dei test d’ingresso per le facoltà ad accesso programmato a livello nazionale determinati sulla base dei risultati conseguiti nell’ultimo triennio delle scuole medie superiori venisse ritirato. Non può però ritenersi soddisfatta dalla decisione di non applicare questo decreto a partire dal prossimo anno accademico. Non è infatti chiaro se si tratti semplicemente di una misura provvisoria, dovuta soltanto all’assenza degli ultimi decreti che consentirebbero la piena entrata in vigore di questo nuovo meccanismo.
&lt;strong&gt;L’Unione degli Universitari chiede al Ministro Gelmini di esprimersi chiaramente sul futuro di questo decreto&lt;/strong&gt;, se intenda applicarlo già a partire dal successivo anno accademico oppure se intenda agire in maniera differente, lasciando immutato l’attuale sistema dei test d’ingresso o introducendo nuove modifiche. L’Unione degli Universitari infine ribadisce anche a questo Ministro la sua richiesta di abrogazione della legge 264/99, che introduce in Italia il numero chiuso, e &lt;strong&gt;Le chiede di provvedere al più presto a lavorare ad una nuova Legge sull’accesso all’Università, costruita attraverso il confronto con i protagonisti delle università e con gli studenti.&lt;span style="color:#000000;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;stiamo a vedere..&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6254531318387485721?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6254531318387485721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6254531318387485721' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6254531318387485721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6254531318387485721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/06/maturit-niente-premio-ai-test.html' title='Maturità, niente premio ai test Universitari'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SFAY157jZ-I/AAAAAAAADZ8/hhoJpIftAj0/s72-c/E000150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1921107673351182071</id><published>2008-06-08T15:53:00.002+02:00</published><updated>2008-06-08T15:55:57.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articolo giornale di brescia'/><title type='text'>L´investimento in ricerca vera emergenza nazionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEvk5g-APbI/AAAAAAAADEk/yFhvDfulf0s/s1600-h/brescia_02.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209509070737784242" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEvk5g-APbI/AAAAAAAADEk/yFhvDfulf0s/s320/brescia_02.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco la lettera scritta da me comparsa sul Giornale di Brescia di ieri:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Scrivo qualche breve riga dopo aver appreso che il taglio della tassa sulla prima casa e un altro aiutino ad Alitalia per tirare a campare vale circa tre miliardi di euro. Soldi che tornano nella disponibilità delle famiglie come promesso durante la campagna elettorale, ma purtroppo, soldi che vengono tolti alle famiglie in altri modi. La scure Tremonti infatti si è abbattuta su decine di fondi già stanziati: dal trasporto locale a quello per l´occupazione, dall´ammodernamento della rete idrica nazionale a quello dedicato al recupero dei centri storici, ma soprattutto, leggo con grande stupore, al Fondo ordinario delle Università per circa 48 milioni. - A questo si aggiungono i 40 milioni approvati nella Legge Finanziaria 2008 (al fine di incrementare l´assegno di dottorato) che, dopo sei mesi, non sono ancora disponibili agli oltre 20.000 dottorandi italiani. Ricordo che l´importo attuale delle borse di dottorato, molto inferiore rispetto alla media dei Paesi europei, è fermo a 800 euro da ormai 8 anni e costringe i dottorandi a condizioni di vita e di ricerca non accettabili. - Questa drammatica situazione dà la misura della scarsa considerazione sociale che questo Governo mostra fin da subito nella ricerca. Casualmente in questi giorni mi è capitato di leggere un interessante documento della Commissione Europea che esprime efficacemente il ruolo attribuito dall´Europa all´Università contemporanea: «Trovandosi al punto d´incrocio della ricerca, dell´istruzione e dell´innovazione, le università hanno in mano, sotto diversi aspetti, la chiave dell´economia e della società della conoscenza». - Università vuol dire alta formazione ma anche sviluppo economico e territoriale, quindi. La ricerca è indubbiamente un investimento strategico e l´Italia investe la metà della media europea in ricerca ed un terzo della Germania. L´investimento in ricerca diventa così quindi più che mai un´emergenza nazionale perché senza la ricerca la filiera ricerca-innovazione-sviluppo si paralizza e declina insieme allo sviluppo. - Purtroppo però la logica populista che è meglio «un uovo oggi meglio che una gallina domani» fa ristagnare la politica (ed il Paese) in una paralisi preoccupante e prolungata. Il taglio dell´Ici ricorda tanto la logica «Panem et circenses» (soprattutto panem) che il poeta latino Giovenale descriveva nell´Antica Roma. - Che effettivamente le famiglie facciano fatica ad arrivare a fine mese è un dato di fatto ma perché non approvare il taglio del 40% dell´Ici, già stabilito dal Governo Prodi, e puntare veramente sul rilancio del lavoro dando pure una boccata di aria fresca alla ricerca? - Tante domande che forse possono essere spiegate solamente con la logica semplicistica del consenso populista e della crisi di una politica che sappia pianificare veramente a lungo tempo e virtuosamente. In tutte queste scelte del Governo mi chiedo però perché il Partito Democratico ed il «Governo ombra» non spieghino con estrema chiarezza queste semplici questioni ai cittadini. - Ritengo che solo con le proposte, la chiarezza, la semplicità di linguaggio e la lungimiranza il Partito Democratico potrà portare un´ondata innovativa nella scena politica moderna. Facciamo sul serio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1921107673351182071?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1921107673351182071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1921107673351182071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1921107673351182071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1921107673351182071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/06/linvestimento-in-ricerca-vera-emergenza.html' title='L´investimento in ricerca vera emergenza nazionale'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEvk5g-APbI/AAAAAAAADEk/yFhvDfulf0s/s72-c/brescia_02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7247947179727508002</id><published>2008-06-03T21:59:00.003+02:00</published><updated>2008-06-03T22:06:22.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Forum diritto allo studio'/><title type='text'>I Forum Europeo Diritto allo Studio a Perugia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEWi4lfJnnI/AAAAAAAADEc/mAuVllS_VHk/s1600-h/logo.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5207747637142986354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEWi4lfJnnI/AAAAAAAADEc/mAuVllS_VHk/s400/logo.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;StudyBox è il primo forum europeo sul diritto allo studio e la formazione universitaria&lt;/strong&gt;.La manifestazione organizzata dall’ANDISU (Associazione Nazionale degli Organismi per il Diritto allo Studio Universitario) unitamente all’ADISU di Perugia, con L'Alto Patronato della Presidenza della  Repubblica e il patrocinio dell’Unione Europea, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Umbria, della CRUI e della CRUPR e in stretta collaborazione con il Comune di Perugia, l'Università degli Studi di Perugia e l'Università per stranieri, sarà il punto d’incontro fra i vari mondi che compongono l’Università. &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Il tema della prima edizione sarà dedicato alla città, evento di apertura sarà infatti il forum internazionale delle città universitarie.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per sua stessa natura, il Forum è rivolto principalmente ai giovani di età compresa tra i 18 e i 27 anni, e più in generale, agli studenti universitari.
Sarà, comunque, un’importante occasione di incontro anche per gli addetti ai lavori (personaggi del mondo culturale e dell’imprenditoria) impegnati in prima linea nella causa del “diritto allo studio”. &lt;/div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Ecco qua il programma completo (&lt;a href="http://www.studybox.eu/programma.html"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Programma 5 giugno (&lt;a href="http://www.studybox.eu/programma.html"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Programma 6 giugno (&lt;a href="http://www.studybox.eu/programma2.html"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Programma 7 giugno (&lt;a href="http://www.studybox.eu/programma3.html"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ecco qua gli eventi (&lt;a href="http://www.studybox.eu/eventi.html"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Per maggiori info, visitate il sito: &lt;a href="http://www.studybox.eu/"&gt;http://www.studybox.eu/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;..io penso di partecipare, a presto...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7247947179727508002?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7247947179727508002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7247947179727508002' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7247947179727508002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7247947179727508002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/06/i-forum-europeo-diritto-allo-studio.html' title='I Forum Europeo Diritto allo Studio a Perugia'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SEWi4lfJnnI/AAAAAAAADEc/mAuVllS_VHk/s72-c/logo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7127350775501680880</id><published>2008-05-29T20:22:00.002+02:00</published><updated>2008-05-29T20:33:22.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>APPELLO DEGLI STUDENTI DEMOCRATICI DELLA SAPIENZA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SD725mH8F0I/AAAAAAAADC8/Gh_9XriECf0/s1600-h/scontri-sapienza-324.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5205869688633694018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SD725mH8F0I/AAAAAAAADC8/Gh_9XriECf0/s320/scontri-sapienza-324.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Condanniamo duramente l’aggressione ai danni di studenti dei Collettivi ad opera di un gruppo di ragazzi fascisti, che si è svolta oggi nei pressi dell’Università di Roma “La Sapienza”, in via De Lollis, mentre i ragazzi stavano pacificamente attaccando manifesti. &lt;strong&gt;La violenza non può essere mai uno strumento d’azione politica.
&lt;/strong&gt;Quest’azione è solo l’ultimo episodio di un crescente clima di intolleranza e dell’invelenirsi del clima democratico all’interno dell’Università. &lt;strong&gt;C’è bisogno di ristabilire un clima di convivenza democratica all’insegna dei principi antifascisti e costituzionali, ed è responsabilità di tutte le forze politiche far sì che questo possa ripristinarsi pacificamente.
&lt;/strong&gt;I fatti accaduti alla Sapienza si inseriscono nel quadro più ampio nato all’indomani delle elezioni politiche e amministrative che hanno consegnato il Paese e la città al centro-destra.
Oggi abbiamo bisogno di opporci con fermezza a chi crede all’uso della violenza e prova a legittimarsi con una vera e propria aggressione in pieno giorno.
Noi continuiamo a difendere i principi costituzionali e antifascisti e perciò pensiamo che chi si rende protagonista di tali azioni non possa essere accolto in questo ateneo.
Per questo ci chiediamo come abbia fatto il Preside della Facoltà di Lettere a non rendersi conto che stava autorizzando un’iniziativa a chi in questa università non ha mai avuto una rappresentanza.
&lt;strong&gt;Ci chiediamo perché non abbia subito chiarito che chi vuole discutere dentro La Sapienza è libero di farlo, ma solo se propone un vero dibattito, e non un incontro propagandistico e provocatorio.
Pensiamo che il Preside della Facoltà debba responsabilmente scusarsi con il mondo accademico.
&lt;/strong&gt;Nell’università La Sapienza, oggi più che mai, ciò di cui abbiamo bisogno è che gli studenti, i ricercatori, i dottorandi, i docenti rispondano ai fatti accaduti con l’unica arma che abbiamo in mano: la cultura.
Invitiamo tutte le componenti dell’Ateneo più grande d’Europa a incontrarsi per costruire un vero dibattito, scientifico e non strumentale, sull’argomento.
Il no alla violenza per noi rimane un punto fermo, non rispondiamo alle provocazioni di chi, in questo momento, ha bisogno di visibilità e tenta in ogni modo di riemergere sulla scena politica, anche universitaria.
Chiediamo agli studenti di firmare questo appello per dire un forte NO alla violenza dentro la città e le università e per chiedere il ritorno a un clima di normale confronto democratico.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Per maggiori informazioni: &lt;a href="http://www.studentidemocratici.ilcannocchiale.it/"&gt;http://www.studentidemocratici.ilcannocchiale.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sinistra Universitaria de La Sapienza&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7127350775501680880?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7127350775501680880/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7127350775501680880' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7127350775501680880'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7127350775501680880'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/appello-degli-studenti-democratici.html' title='APPELLO DEGLI STUDENTI DEMOCRATICI DELLA SAPIENZA'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SD725mH8F0I/AAAAAAAADC8/Gh_9XriECf0/s72-c/scontri-sapienza-324.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7911923396766225478</id><published>2008-05-20T21:34:00.002+02:00</published><updated>2008-05-22T12:45:51.966+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Erasmus'/><title type='text'>Erasmus, non è più boom?!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDVO2GH8FzI/AAAAAAAADC0/-sCnNZngCjE/s1600-h/homo%20erasmus.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5203151635760289586" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDVO2GH8FzI/AAAAAAAADC0/-sCnNZngCjE/s400/homo%2520erasmus.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;L'obiettivo dell'Unione europea era di arrivare a tre milioni di studenti Erasmus entro il 2012. Il sogno però rischia di rimanere tale&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Quest'anno i giovani che hanno deciso di andare con il programma Erasmus a studiare per qualche mese al di là dei confini nazionali sono stati in tutto poco meno di 160 mila&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Tanti quanti una cittadina. Una cittadina però che ha smesso di crescere ai ritmi vorticosi a cui aveva abituato tutti e che ciascuno si aspettava. Per la prima volta i ragazzi tedeschi, le ragazze francesi, i giovani olandesi e gli universitari greci e irlandesi si direbbero non essere più presi dalla stessa voglia contagiosa di partire. Almeno con l'Erasmus. Quest'anno, secondo i dati resi noti dalla Commissione europea, il tasso di crescita degli universitari che hanno valicato i confini per motivi di studio si è fermato al 3,2 per cento. Un incremento inferiore alla metà di quello che si era registrato l'anno scorso (&lt;a href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/dossier/dettaglio/erasmus-2007-rallenta-il-boom/3120494"&gt;vedi tabella&lt;/a&gt;). Un anno particolare visto che era stato celebrato il ventennale dell'Erasmus ma in linea con i precedenti quanto a ritmi di espansione. Alcuni paesi hanno visto addirittura decrescere in termini assoluti il numero dei ragazzi. E' il caso di spagnoli, greci, irlandesi, norvegesi, danesi, finlandesi e islandesi. Pressoché fermi anche tedeschi (che rimangono ad ogni modo il paese che fa partire il maggior numero di studenti universitari), olandesi e svedesi. A questo punto il testimone sembra passare agli universitari dei paesi dell'Est e del Centro Europa che sono entrati nell'Unione all'alba del 2004. Tutti con tassi di crescita superiori al dieci per cento. Soprattutto ragazzi con in tasca un passaporto polacco e ceco. E anche i turchi. Numeri che però complessivamente non sembrano sufficienti da soli ad arrivare alla cifra indicata dall'Unione europea da qui a quattro anni.
Le riforme e la difficoltà a partire. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Le ragioni sono diverse&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. Per Renato Girelli, dell'unità politiche universitarie e programma Erasmus della Commissione Europea, le cause vanno rintracciate nelle &lt;strong&gt;riforme che hanno interessato il sistema formativo universitario, nella stagnazione economica&lt;/strong&gt; e in una crescente offerta di strumenti di mobilità indirizzati ai giovani. "Noi per primi - spiega Girelli - abbiamo detto che l'avvio del Processo di Bologna e del sistema del 3+2 avrebbero fatto sì che i dati di mobilità sarebbero diminuiti per un po'". I ragazzi infatti all'interno del nuovo quadro formativo non possono partire il primo anno e l'ultimo anno tendono a impegnarlo per ottenere il diploma e provare ad entrare in un mercato del lavoro quasi inaccessibile. "Prima c'erano forse maggiori probabilità di avere una mobilità che si integrava e non ti faceva "perdere tempo" in termini di raggiungimento dell'obiettivo diploma". I problemi economici e l'aumento della borsa. A spiegare il fenomeno in parte può essere lo scenario economico continentale non certo dei più rosei. Per Consuelo Corradi, docente della Lumsa e autrice un paio di anni fa di un'indagine sui giovani che partivano con Erasmus, "il rallentamento può essere collegato a una situazione economica non favorevole. Le borse di studio non sono quasi mai sufficienti e le famiglie in tutta Europa ora fanno più fatica ed è comprensibile che esitino un po' prima di partecipare a una scelta di questo tipo." In questo senso è ragionevole aumentare il sostegno che viene dato ai ragazzi e l'Unione europea sta cercando di fare qualcosa. Per di più ora che la borsa ha perso di potere d'acquisto in termini reali. "Adesso il Parlamento europeo - racconta Girelli - ci ha chiesto di rinforzare la borsa e renderla armonica tra i vari paesi. &lt;strong&gt;L'obiettivo è di avere almeno 200 euro al mese di borsa comunitaria che si aggiunge a quelle nazionali e agli altri contributi&lt;/strong&gt;. Non sarà un granché ma è un primo passo". Un'indagine della Commissione europea che ha analizzato il background socio-economico degli "erasmini" ha scoperto che un quinto di loro, durante il periodo di studio fuori dal paese d'origine, si è ritrovato in condizioni economiche precarie. &lt;strong&gt;Tra le mete quella che viene preferita da tutti è la Spagna&lt;/strong&gt;. Quest'anno sono stati in quasi 30 mila a scegliere le facoltà universitarie spagnole. Tra le prime dieci università per numero di studenti accolti, otto hanno sede nel paese guidato da Zapatero (&lt;a href="http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/dossier/dettaglio/erasmus-le-universita-europee-a-piu-alta-intensita/3120698"&gt;vedi la TOP 20&lt;/a&gt;). Le altre due sono italiane: Bologna e Firenze. La seconda meta più ambita è la &lt;strong&gt;Francia&lt;/strong&gt;. Qui però arrivano un numero significativamente inferiore di studenti (quasi due terzi di quelli che vanno in Spagna). Segue la &lt;strong&gt;Germania&lt;/strong&gt;. Solo quarto il &lt;strong&gt;Regno Unito&lt;/strong&gt;. La trasformazione dell'offerta di mobilità giovanile. Questa flessione degli studenti Erasmus va spiegata anche con la crescita delle opportunità che hanno le nuove generazioni di muoversi per il pianeta. Girelli spiega che "con le nuove mobilità più brevi, i diversi tipi di mobilità incrociata, le opportunità presso le imprese che possono essere integrate nei curriuculum e i nuovi master comuni si dovrebbe permettere agli studenti di trovare la nicchia dove avere la loro esperienza all'estero". Il commissario per l'istruzione, formazione, cultura e gioventù, lo slovacco Ján Figel', vorrebbe che si arrivasse a un punto in cui tutti gli universitari potessero accedere a un periodo di studi all'estero. Ma sembra difficile pure l'obiettivo dei tre milioni entro il 2012. "La Commissione - ammette Girelli - dovrebbe essere esortata a fare un po' più campagna di informazione intelligente. La volgarizzazione del programma Erasmus ha fatto sì che quasi tutti sanno cosa sia, ma non tutti sanno come funziona, non tutti ne conoscono i vincoli e gli obblighi. Forse già questo rinforzerebbe l'interesse dello studente. Anche perché rimane che Erasmus viene riconosciuto al cento per cento e viene capitalizzato nel proprio cv. Non dico che il nostro programma permetta una mobilità più importante, ma è sicuramente è iscritta in un percorso più completo". Intanto sul piano nazionale c'è chi fa molto per rilanciare il programma. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Il governo Zapatero ha stanziato 35 milioni di euro per aumentare la borsa base comunitaria per gli studenti Erasmus....&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;e a Brescia?(ecco l'articolo del Brescioggi):&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Ingegneria riapre il bando Erasmus (scadenza alle 13 del 30 maggio, bando sul sito www.unibs.it). Economia lo farà a settembre/ottobre. Le adesioni degli studenti della Statale al programma di scambi internazionali dell’Unione europea restano inferiori all’offerta.&lt;/strong&gt; E i motivi ci sono. Li elencano gli studenti, e pure il responsabile della Commissione internazionale di Ingegneria Riccardo Leonardi. Stanno nel «tre più due» che complica le cose, nelle destinazioni non sempre appetibili, nelle incertezze sul riconoscimento degli esami. Qualcosa è da cambiare.Leonardi ammette che negli ultimi due o tre anni c’è un calo importante tra gli studenti di Civile e Meccanica, come anni fa c’era stato tra quelli di Elettronica e Informatica. Ma «il problema si è già risolto in questi ultimi corsi di laurea - dice -, e pensiamo che accadrà pure con gli altri». Sarebbe un fenomeno transitorio, insomma, legato alle complicazioni del tre più due, che «rendono difficile immaginare un passaggio all’estero nonostante la normativa più flessibile rispetto al vecchio ordinamento». Il fatto è che le vecchie regole erano consolidate.Oggi i piani di studio cambiano di anno in anno, «il sistema diventa poco stabile e agli studenti mancano i riferimenti utili, anche dei coetanei che hanno già fatto l’esperienza». Tuttavia, il professore non nega che «in parte il calo dipende dalle rigidità dei colleghi, freddi a incentivare lo studio in atenei europei». I docenti di via Branze «cercano di cautelarsi sulla qualità della formazione, dovrebbero verificare prima che le strutture estere diano gli stessi livelli, ma la cosa è difficile e allora frenano».In più, non tutte le sedi sono appetibili. Leonardi sottolinea che le destinazioni nordeuropee (Danimarca, Svezia…) e in genere quelle di lingua anglosassone sono ambite e si esauriscono alla svelta. Altre, come la Turchia, la Romania, la stessa Germania per difficoltà linguistiche, non sono richieste, e restano libere. Sicchè le facoltà sono costrette a rinnovare i bandi con la speranza che qualcuno si decida. Le cose andrebbero meglio, però, se ci fosse uno sforzo maggiore da parte delle strutture universitarie per promuovere il programma, se l’ufficio relazioni internazionali fosse più dinamico e capace di influenzare le scelte degli studenti».I quali ripetono grosso modo le stesse perplessità. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Francesco Esposto di Progetto ingegneria&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;aggiunge&lt;/span&gt; i problemi burocratici. «Erasmus è nato per facilitare gli scambi - sottolinea - ma spesso è lo studente che deve fasi carico di chiedere alla sede estera se i crediti vengono commutati, e a volte solo dopo aver seguito i corsi all’estero scopre che non può tramutarli in crediti curricolari».E capita pure, come a Edile-Architettura, che «alcuni docenti tengono in considerazione solo parzialmente gli esami sostenuti, ad esempio, ad Archittura a Parigi». &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7911923396766225478?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7911923396766225478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7911923396766225478' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7911923396766225478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7911923396766225478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/erasmus-non-pi-boom.html' title='Erasmus, non è più boom?!'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDVO2GH8FzI/AAAAAAAADC0/-sCnNZngCjE/s72-c/homo%2520erasmus.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2012033278741614893</id><published>2008-05-20T20:54:00.002+02:00</published><updated>2008-05-20T21:02:24.883+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Italia, i docenti universitari più vecchi d'Europa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDMgOCr4x9I/AAAAAAAADCs/WewOZslYOoc/s1600-h/sb10065927j-003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5202537420154259410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDMgOCr4x9I/AAAAAAAADCs/WewOZslYOoc/s320/sb10065927j-003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Università italiana da svecchiare? Volgendo lo sguardo all'estero, sembra proprio di sì. I professori che insegnano negli atenei del nostro Paese sono i più vecchi d'Europa.&lt;/strong&gt; L'impietoso panorama anagrafico è stato fornito dallo stesso ministero dell'Università che qualche settimana fa ha aggiornato i numeri relativi al personale docente. Il corpo accademico italiano, nell'ultimo decennio, non è mai stato così anziano come nel 2007. E il confronto internazionale ancora una volta ci colloca in coda alla classifica: siamo i più vecchi d'Europa. Tra ricercatori (che in teoria non dovrebbero insegnare, ma che in quasi tutte le università tengono in piedi la didattica accollandosi la maggior parte dei corsi), professori associati e ordinari, &lt;strong&gt;l'età media supera i 51 anni&lt;/strong&gt;. L'anno scorso, e due anni fa, si manteneva con una certa fatica al di sotto di questa soglia e nel 1997 era sotto i 50 anni. Sono i docenti all'apice della carriera (i professori ordinari) che, carta d'identità alla mano, fanno registrare il record. &lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;In Italia, la metà dei professori ordinari ha superato i 60 anni e quasi 8 docenti su 100 ha spento almeno 70 candeline. I giovani sono pochissimi. Se per giovani consideriamo gli under 40 possiamo fare affidamento sull'1,7% e gli under 50 ammontano a meno del 19%&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; Le cose migliorano passando in rassegna le età dei professori associati, dove gli ultrasessantenni rappresentano comunque un quarto del totale. E di "giovani" al di sotto dei 40 se ne conta poco più di uno su 10. I ricercatori, in Italia, rappresentano l'avanguardia della carriera universitaria a tempo indeterminato. Tra di loro ci sono i più giovani in assoluto. Ma non occorre farsi troppe illusioni: gli under 30 bisogna scovarli con attenzione, considerato che se ne possono contare appena 2 su 100.
Vanno decisamente meglio le cose con i "giovani" under 40 che rappresentano lo zoccolo duro della ricerca universitaria nazionale: 4 su 10. Ma, per vocazione o per mancanza di santi in paradiso, anche fra i ricercatori ci sono i decani: il 7% ha oltrepassato le sessanta primavere e uno su tre a più di 50 anni. E' l'Ocse (l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) che ci consente, anche se con i dati del 2005, il confronto con le altre realtà europee. &lt;strong&gt;L'età media dei nostri professori universitari (compresi i ricercatori, che abbassano la media), poco sotto i 51 anni, &lt;em&gt;non trova riscontri all'estero&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. In Francia l'età media è pari a 45 anni, in Spagna si scende a 44 per andare ancora più giù in Germania e Portogallo, a 42 anni. Salgono in cattedra giovanissimi (38 anni) invece in Turchia. Basta fissare l'asticella sui 34 anni per comprendere quanto siamo lontani dalle altre realtà europee. Nel nostro Paese, solo 4 docenti universitari su cento possono vantare meno di 34 anni. La percentuale di giovani schizza letteralmente in su oltralpe (il 21% di under 34 in Francia), Germania (32%) e Finlandia, dove le probabilità di stare "in cattedra" da giovanissimi è alta: 28%. Anche il Regno Unito dà molte chance (il 27% di docenti universitari con meno di 34 anni) ai propri giovani di intraprendere la carriera universitaria. Ma, ancora una volta, il record spetta alla Turchia dove il 41% dei prof ha festeggiato meno di 34 compleanni...che dire?...c'è ancora molto da lavorare...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2012033278741614893?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2012033278741614893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2012033278741614893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2012033278741614893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2012033278741614893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/italia-i-docenti-universitari-pi-vecchi.html' title='Italia, i docenti universitari più vecchi d&apos;Europa'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SDMgOCr4x9I/AAAAAAAADCs/WewOZslYOoc/s72-c/sb10065927j-003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-3356879872155779907</id><published>2008-05-14T23:37:00.003+02:00</published><updated>2008-05-14T23:59:01.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Senato Accademico Brescia'/><title type='text'>Resoconto Senato Accademico del 12 maggio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCtewSr4x8I/AAAAAAAADCk/2TaUi46twfk/s1600-h/200570989-001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5200354378472015810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCtewSr4x8I/AAAAAAAADCk/2TaUi46twfk/s320/200570989-001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco finalmente un altro Senato Accademico che ha visto ancora una volta (la terza di fila) assenza di Ignazio Bellitti (eletto per Ateneo Studenti ad Economia!).&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco i punti più importanti affrontati, a dir la verità non molto per gli studenti:&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Arrivati parte dei soldi stanziati nella scorsa finanziaria&lt;/strong&gt; (il 95,65% dei fondi promessi), ora si attende il rimanente 4,35% (pari a circa 3 milioni di euro) oltre ad altri contributi;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Regolamento sul finanziamento esterno di posti di ruolo di professori/ridercatori ossia di "&lt;strong&gt;Cattedre Convenzionate&lt;/strong&gt;" per un periodo minimo di 10 anni : soggetti terzi (privati o pubblici) potranno finanziare una cattedra nell'interesse dell'Ateneo (avviene in maniera simile in molti stati del mondo...);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Introduzione della Lode nei Master Accademici&lt;/strong&gt;;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Approvato un decreto per l'istituzione di un "&lt;strong&gt;Collegio di eccellenza&lt;/strong&gt;" (Collegio di Brescia?) finanziato dalla fondazione Lucchini e dalla Fondazione Cariplo, con la partecipazione dell'Università del Sacro Cuore. 30 posti che in futuro saranno adibiti a studenti eccellenti...&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Nel frattempo la ragioneria mi ha inviato i dati relativi alla contribuzione studentesca degli ultimi anni (&lt;em&gt;tasse&lt;/em&gt;), dopo la mia richiesta protocollata il 14.02 e le successive mail e telefonate.  Mentre per gli anni 2005 e 2006, il rapporto tra tasse e contributi statali (FFO) a bilancio consuntivo della nostra Università sia a norma di legge: rispettivamente il 17,2% e 18,4% (ricordo che la legge OBBLIGA a sottostare al 20% max tra rapporto gettito tasse/FFO consolidato), &lt;strong&gt;per quanto riguardo l'anno 2007 la percentuale sale al 20,46% (SIAMO FUORI I LIMITI DI LEGGE, PAGHIAMO TROPPE TASSE!!)..&lt;/strong&gt;inizieremo a muoverci al più presto come lista...e vi terrò informati...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-3356879872155779907?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/3356879872155779907/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=3356879872155779907' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3356879872155779907'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3356879872155779907'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/resoconto-senato-accademico-del-12.html' title='Resoconto Senato Accademico del 12 maggio...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCtewSr4x8I/AAAAAAAADCk/2TaUi46twfk/s72-c/200570989-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1580234093114199892</id><published>2008-05-07T20:48:00.005+02:00</published><updated>2008-05-08T18:13:27.869+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nuovo ministro'/><title type='text'>Mariastella Gelmini nuovo ministro dell'Università...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCH7RDpDucI/AAAAAAAADCc/NkXRkoclKIY/s1600-h/1895848.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5197711715416127938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCH7RDpDucI/AAAAAAAADCc/NkXRkoclKIY/s320/1895848.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Mariastella Gelmini (&lt;a title="Leno" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leno"&gt;Leno&lt;/a&gt;, &lt;a title="1° luglio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1Â°_luglio"&gt;1° luglio&lt;/a&gt; &lt;a title="1973" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1973"&gt;1973&lt;/a&gt;) è avvocato, è specializzata in diritto amministrativo. Coordinatrice regionale di &lt;a title="Forza Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Italia"&gt;Forza Italia&lt;/a&gt; in Lombardia, è stata eletta alla &lt;a class="mw-redirect" title="Camera dei Deputati" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_Deputati"&gt;Camera dei Deputati&lt;/a&gt; per la prima volta nel &lt;a title="2006" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2006"&gt;2006&lt;/a&gt; (&lt;a class="mw-redirect" title="XV legislatura" href="http://it.wikipedia.org/wiki/XV_legislatura"&gt;XV legislatura&lt;/a&gt;) e confermata nel 2008. Entrata in &lt;a title="Forza Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Italia"&gt;Forza Italia&lt;/a&gt; sin dalla discesa in campo di &lt;a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/a&gt;, è stata Presidente del Club "azzurro" di Desenzano dal &lt;a title="1994" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994"&gt;1994&lt;/a&gt;. Nel &lt;a title="1998" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1998"&gt;1998&lt;/a&gt; è stata prima degli eletti alle amministrative ricoprendo, fino al &lt;a title="2002" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2002"&gt;2002&lt;/a&gt;, la carica di Presidente del Consiglio del comune di &lt;a class="mw-redirect" title="Desenzano" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Desenzano"&gt;Desenzano&lt;/a&gt;. Tuttavia nel &lt;a title="2000" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2000"&gt;2000&lt;/a&gt; fu sfiduciata da presidente del consiglio comunale per inoperosità. La sfiducia oltre che dall'opposizione fu votata anche dai membri del suo stesso partito.Dal &lt;a title="2002" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2002"&gt;2002&lt;/a&gt; è stata Assessore al Territorio della &lt;a title="Provincia di Brescia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Brescia"&gt;Provincia di Brescia&lt;/a&gt; . Prima degli eletti alla &lt;a class="mw-redirect" title="Regione Lombardia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regione_Lombardia"&gt;Regione Lombardia&lt;/a&gt; nella circoscrizione di Brescia per &lt;a title="Forza Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Italia"&gt;Forza Italia&lt;/a&gt; (17.453 preferenze), entra nel Consiglio Regionale della Lombardia nell'aprile del &lt;a title="2005" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2005"&gt;2005&lt;/a&gt;.
Il mese successivo, a seguito dello straordinario successo elettorale, &lt;a title="Silvio Berlusconi" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Berlusconi"&gt;Silvio Berlusconi&lt;/a&gt; decide di nominarla Coordinatrice Regionale di &lt;a title="Forza Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_Italia"&gt;Forza Italia&lt;/a&gt; in &lt;a title="Lombardia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lombardia"&gt;Lombardia&lt;/a&gt;, carica che ricopre tuttora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Una bresciana ministro dell'Università, un grosso in bocca al lupo...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco le prime dichiarazioni:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Per fare decollare il sistema universitario gli studenti dovrebbero sottoporsi ad "esami preliminari obbligatori per l'accesso alle università pubbliche e private, anche ove non sia previsto il numero programmato per le iscrizioni ai corsi di laurea, al fine di valutare la preparazione di base e i successivi progressi degli studenti". Bisognerebbe rimodulare "le tasse universitarie, con rafforzamento delle borse di studio destinate agli studenti meritevoli e aumenti delle tasse a carico degli studenti fuori corso", ampliare "l'ambito di applicazione dell'istituto del prestito d'onore". Per la valorizzazione del merito dei docenti universitari e dei ricercatori si dovrebbe passare per la "la progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato". Occorrerebbe rivedere "i meccanismi di reclutamento, mediante l'istituzione progressiva della chiamata nominale da parte delle facoltà universitarie" e "introdurre sistemi di verifica triennali dei risultati della ricerca, ai fini del mantenimento dell'incarico e delle progressioni di carriera". Ma non solo. I finanziamenti agli atenei dovrebbero essere ripartiti in misura direttamente proporzionale ai risultati formativi qualitativi certificati da organismi terzi". Stesso discorso per gli Enti di ricerca ai quali toccherebbe la privatizzazione e "la soppressione di quelli pubblici che risultano inadeguati rispetto agli standard internazionali".&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1580234093114199892?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1580234093114199892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1580234093114199892' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1580234093114199892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1580234093114199892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/mariastella-gelmini-nuovo-ministro.html' title='Mariastella Gelmini nuovo ministro dell&apos;Università...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SCH7RDpDucI/AAAAAAAADCc/NkXRkoclKIY/s72-c/1895848.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1236747409654013455</id><published>2008-05-04T23:21:00.003+02:00</published><updated>2008-05-04T23:30:19.014+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manifestazione'/><title type='text'>8 maggio: l'Unione degli Universitari davanti a Montecitorio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SB4q11fuRyI/AAAAAAAADCU/PXg58_X6BjQ/s1600-h/libero-accesso-def4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5196638124413699874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SB4q11fuRyI/AAAAAAAADCU/PXg58_X6BjQ/s320/libero-accesso-def4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;

&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;

&lt;div&gt;&lt;strong&gt;L’8 maggio si svolge un’udienza importantissima per il ricorso collettivo organizzato dall’Unione degli Universitari per gli studenti che sono rimasti esclusi dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia&lt;/strong&gt;. Il caos scoppiato quest’anno sullo svolgimento dei test d’ingresso a Medicina e Chirurgia, con le tante segnalazione giunte ai giornali e all’Unione degli Universitari, il riconoscimento da parte del Consiglio di Stato che una delle domande nel test d’ingresso di Odontoiatria è errata, testimoniano come il sistema dei quiz per “selezionare” l’ingresso all’Università è fallimentare e va superato.
Si assiste a una situazione di totale illegalità che va ad aumentare la negazione del diritto allo studio. &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;Ma in questa giornata le Studentesse e gli Studenti non si limitano ad attendere l’esito di un percorso giudiziario, chiedono che si affronti un problema ben più ampio, quello di una riforma sostanziale e complessiva del sistema di accesso all’università. Le barriere formali e sostanziali al ingresso sono sempre più rigide, come Studentesse e Studenti dobbiamo lottare fortemente per garantire a tutte e tutti il libero accesso “ai gradi più alti dell’istruzione” così come previsto dall’Art. 34 della nostra Costituzione.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Nel nostro paese c’è ancora una relazione diretta tra il titolo di studio dei genitori e quello dei figli, indice di una forte rigidità sociale a cui né la scuola né l’università sono riuscite a dare risposta. Per questo ci opponiamo a qualsiasi meccanismo di selezione all’accesso a tutti i corsi di laurea. E per questo riteniamo che il decreto che introduce l’attribuzione di un punteggio sulla base dei voti riportati nel ciclo secondario superiore ha aggravato ulteriormente la situazione. Lo studente deve essere valutato solo in base al suo percorso universitario, senza precludere a nessuno la possibilità di formarsi! Le Direttive europee in materia prevedono soltanto il raggiungimento di standard qualitativi elevati della formazione e non forme di programmazione degli iscritti anche per i corsi che ora in Italia sono obbligatoriamente a numero chiuso in base a una legge nazionale (medicina e chirurgia, veterinaria, odontoiatria e protesi dentaria, architettura, scienze della formazione primaria e scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario). La legge 264/99, lasciando i margini per una diffusione indiscriminata del numero chiuso, anche in altri corsi di laurea, limita fortemente il libero accesso al sapere e discrimina gli studenti sulla base delle competenze iniziali. Oltre alla 264/99 altre barriere sono in arrivo: con l’applicazione della Riforma della didattica Mussi-Moratti, che prevede la possibilità per gli Atenei di mettere fortissimi sbarramenti di tipo curriculare sia alle triennali sia alle specialistiche, e con il Decreto Ministeriale che attribuisce al Ministro dell’Università il compito di decidere in maniera autoritaristica del destino di ogni corso di laurea in ogni ateneo. Abbiamo chiesto ai precedenti Ministri dell’Università, e continuiamo a chiedere, l’abrogazione della 264/99. È una legge che va abolita anche perché esplicita sostanzialmente la scarsa volontà di investire sul sistema universitario. Nella società della conoscenza diventa fondamentale per lo sviluppo di un Paese la capacità di produrre nuovi saperi e di diffonderli il più possibile, attraverso un sistema universitario di qualità e di massa, che sappia coniugare attività di didattica e ricerca di alto livello: sono necessari quindi, da un lato, finanziamenti adeguati alla maggiore richiesta di formazione che viene dalle giovani generazioni e, dall’altro, l’eliminazione di tutte le barriere formali e sostanziali all’accesso ai saperi. &lt;strong&gt;Chiediamo con forza a tutto il Parlamento di impegnarsi per l’abrogazione della 264/99, per una nuova legge sull’accesso all’università e per l’aumento dei finanziamenti per didattica, ricerca e diritto allo studio.
&lt;/strong&gt;
TI ASPETTIAMO DAVANTI A MONTECITORIO L' 8 MAGGIO ALLE ORE 11.00
PER QUALSIASI INFORMAZIONE E PER ADERIRE ALLA MANIFESTAZIONE MANDA UN'EMAIL A

&lt;a href="mailto:ORGANIZZAZIONE@UDU.IT"&gt;ORGANIZZAZIONE@UDU.IT&lt;/a&gt;
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

PRIME ADESIONI: RETE DEGLI STUDENTI (REDS), FLC-CGIL, FEDERCONSUMATORI, STUDENTI PER- SINDACATO STUDENTESCO PADOVA, UNIONE DEGLI STUDENTI(UDS), ASSOCIAZIONE IL MANCINO &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1236747409654013455?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1236747409654013455/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1236747409654013455' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1236747409654013455'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1236747409654013455'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/05/8-maggio-udu-davanti-montecitorio.html' title='8 maggio: l&apos;Unione degli Universitari davanti a Montecitorio...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SB4q11fuRyI/AAAAAAAADCU/PXg58_X6BjQ/s72-c/libero-accesso-def4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7820575362230044540</id><published>2008-04-30T15:57:00.002+02:00</published><updated>2008-04-30T16:05:58.844+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='preview 2008'/><title type='text'>Verso il Preview dell'Università...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SBh8llfuRwI/AAAAAAAADCE/76qsSxcAPWg/s1600-h/Universita%20degli%20Studi%20di%20Brescia%2026-02-07.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5195039155334039298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SBh8llfuRwI/AAAAAAAADCE/76qsSxcAPWg/s320/Universita%2520degli%2520Studi%2520di%2520Brescia%252026-02-07.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;ECCO IL PROGRAMMA PER IL PREVIEW 2008, giornata in cui l'Università degli Studi di Brescia apre le porte a tutti gli studenti che sono interessati alle varie Facoltà :&lt;/p&gt;
&lt;ol&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 16 maggio&lt;/strong&gt; 2008, ore 17.45, sede della &lt;strong&gt;Facoltà di Medicina&lt;/strong&gt; e chirurgia, Viale Europa 11, Sala consiliare
“L’Università …e poi?” Incontro con Vittorino Andreoli &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sabato 17 maggio&lt;/strong&gt; 2008, ore 8.00-17.00, sede della &lt;strong&gt;Facoltà di Economia&lt;/strong&gt;, via San Faustino 74/B
&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Dalle 8.30 ogni ora
Presentazione dei corsi di studio delle quattro Facoltà e dei servizi. Confronti con studenti senior. Gruppi di orientamento condotti da professionisti (su prenotazione)
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Alle ore 10.30 e alle ore 11.30
Incontri con testimonial del mondo del lavoro sugli sbocchi professionali
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Dalle ore 9.00
Visite guidate alle sedi delle Facoltà (su prenotazione agli stand, con partenza dalla sede della Facoltà di Economia)
&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;em&gt;Segreteria organizzativa e centro di prenotazione gruppi di orientamento Tel. 030 2988312&lt;/em&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7820575362230044540?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7820575362230044540/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7820575362230044540' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7820575362230044540'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7820575362230044540'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/04/verso-il-preview-delluniversit.html' title='Verso il Preview dell&apos;Università...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SBh8llfuRwI/AAAAAAAADCE/76qsSxcAPWg/s72-c/Universita%2520degli%2520Studi%2520di%2520Brescia%252026-02-07.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4914352424388912708</id><published>2008-04-14T22:40:00.003+02:00</published><updated>2008-04-14T22:53:24.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni 2008'/><title type='text'>Ogni nazione ha il governo che si merita...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SAPDpNSxJ0I/AAAAAAAAAeo/_4xFjHafRRY/s1600-h/elezioni5.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SAPDpNSxJ0I/AAAAAAAAAeo/_4xFjHafRRY/s320/elezioni5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5189206308371375938" /&gt;&lt;/a&gt;
C'è una scritta, &lt;strong&gt;"Comunque vada, grazie Walter". &lt;/strong&gt;

Il colore della sconfitta è il verde speranza che tappezza i pavimenti e le pareti del "loftone". E' uno spazio a pochi metri dalla sede del Pd nel centro di Roma.  Per adesso, per l'occasione, è la sala stampa del Pd. E' sul palco in mezzo a quel verde che Walter Veltroni compare, poco dopo le 20, con lo stato maggiore del partito - tutti insieme schierati, non più l'uomo solo delle 110 città italiane - per dire che "la sfida non ha raggiunto l'obiettivo" e "il risultato è chiaro, la destra governerà il paese". Che lo scenario avrà due dimensioni: "L'opposizione, e la convergenza sulle riforme delle quali il paese ha grande bisogno". E che ha telefonato a Silvio Berlusconi per fargli complimenti e auguri di buon lavoro "come si fa in ogni grande democrazia occidentale". &lt;strong&gt;Veltroni si commuove, non parla a braccio. Tira fuori un foglietto e lo poggia sullo stesso leggìo trasparente che lo ha accompagnato in campagna elettorale. Ringrazia gli elettori "che hanno dato fiducia alla nuova sfida".&lt;/strong&gt; La destra ha vinto ma c'è anche "un riequilibrio nei rapporti tra le forze di destra a favore della Lega, con un successo consistente". Vale a dire un'ipoteca pesante sul governo Berlusconi, che rende il Carroccio determinante ed esaspera le diversità della coalizione di destra. Il Pdl "dovrà sciogliere il nodo se essere un partito - dice Veltroni - o rimanere un semplice cartello elettorale. E non so quanto questa maggioranza potrà durare". 

&lt;em&gt;Sono passati 60 anni da quando un comunista, Umberto Terracini, firmava la Carta costituzionale della neonata repubblica. Sei decenni dopo, e per la prima volta da quando il fascismo li aveva messi fuorilegge, nel Parlamento italiano non siederanno né comunisti, né socialisti. Il poco più del 3% preso alla Camera dalla Sinistra e l'Arcobaleno e lo 0,9% raccattato dagli eredi di Pietro Nenni e Bettino Craxi non lasciano possibilità. A Montecitorio e Palazzo Madama nessuna targhetta adornerà le stanze dei gruppi parlamentari con i simboli del lavoro che hanno percorso tutto il '900. 

I socialisti hanno provato a fare breccia battendo la via del laicismo, della contrapposizione netta, diretta e frontale alllo "Stato clericale" che da Boselli in giù gli eredi del garofano indicavano come il pericolo massimo per il Paese. Ma non ha pagato. 

Gli eredi del comunismo nelle sue varie forme ci hanno provato. Hanno provato a rinunciare a nome e simboli per resistere ancora una Legislatura, per portare questo fardello novecentesco nella storia politica del XXI secolo, ma non è bastato. Dalle politiche del 2006, dopo due anni di governo, i partiti che formavano la cosidetta "sinistra radicale" hanno perso il 9%. "Una sconfitta di proporzioni impreviste" ha detto desolato il leader Fausto Bertinotti. 

Una sconfitta che lascia senza rappresentanza parlamentare non solo la "sinistra storica" ma anche tutto un mondo che prima fra Rifondazione, Verdi e Comunisti Italiani trovava un suo riferimento nelle istituzioni. La sinistra dei comitati, dei centri sociali, dell'antagonismo. Via i pacifisti che appena 5 anni fa riempivano le piazze e le strade, fermavano i treni che portavano armi all'Iraq, che riempivano le finestre d'Italia di bandiere arcobaleno. Via i comitati del no: niente rappresentanza per i vicentini che non vogliono la base Usa né per i valligiani che vogliono fermare la Tav che dovrebbe invadere le loro terre. E i centri sociali? Quante volte Rifondazione o i Verdi erano intervenuti per tenere a freno questi compagni un po' troppo esuberanti? Anche per loro niente più lacci, lacciuoli, equilibri di partito o di coalizione da tenere insieme. Caruso torna a casa nel suo Sud Ribelle, Daniele Farina al Leoncavallo di Milano. Che farà ora l'area dell'antagonismo militante? In molti fra loro, in realtà, tirano un sospiro di sollievo. 

In un colpo solo, insomma, sono scomparsi la vecchia e la nuova sinistra. Ha pesato l'astensionismo, certo, molti compagni che piuttosto che beccarsi Berlusconi hanno preferito "turarsi il naso" e votare Veltroni, due anni di governo con poche prede nel carniere da esibire al momento della campagna elettorale; un leader un po' appannato dagli stucchi e dagli ori degli appartamenti riservati al presidente della Camera. Pesi diversi e tutti influenti ma resta il fatto che una stagione è finita nel modo più brusco.... &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4914352424388912708?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4914352424388912708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4914352424388912708' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4914352424388912708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4914352424388912708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/04/ogni-nazione-ha-il-governo-che-si.html' title='Ogni nazione ha il governo che si merita...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/SAPDpNSxJ0I/AAAAAAAAAeo/_4xFjHafRRY/s72-c/elezioni5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2679101989374528188</id><published>2008-04-02T22:20:00.004+02:00</published><updated>2008-04-02T22:30:02.804+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Manifesto Università Pd'/><title type='text'>Università e ricerca cresceranno con il Partito Democratico</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R_PsiRdDkwI/AAAAAAAAAeg/_3T7Sw3aTKg/s1600-h/manifesto_studenti_th.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184747669578552066" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R_PsiRdDkwI/AAAAAAAAAeg/_3T7Sw3aTKg/s320/manifesto_studenti_th.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Ecco il manifesto di professori, ricercatori e studenti:&lt;/strong&gt;
&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;-Alta formazione e ricerca per lo sviluppo economico e territoriale&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
“Trovandosi al punto d'incrocio della ricerca, dell'istruzione e dell'innovazione,le università hanno in mano, sotto diversi aspetti, la chiave dell'economia e della società della conoscenza”. Queste parole, tratte da un documento della Commissione Europea del 2003, continuano ad esprimere efficacemente il ruolo dell’Università nella società contemporanea. Università vuol dire alta formazione, ricerca ma anche sviluppo economico e territoriale. Le politiche sull’università devono tenere conto di tutte e tre le missioni. Le università italiane sono molto differenti tra loro, per dimensione, per finanziamenti, per qualità scientifica e didattica. Non si devono creare università di serie A e di serie B, ma non si deve neppure livellare tutte verso il basso.

Ogni ateneo deve progettare con serietà il suo futuro e il sistema nazionale deve incoraggiare e premiare chi fa meglio. Tutte le università chiedono giustamente di veder
riconosciuti i risultati che hanno saputo raggiungere, in modo da poter realizzare le proprie aspettative di crescita. Hanno ragione e il PD garantisce il suo sostegno alle università che vorranno impegnarsi seriamente nella crescita della qualità in un quadro di stabilità e solidità finanziaria e di coesione del paese.


&lt;ul&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Più istruzione per molti&lt;/strong&gt;
L’Università non è più soltanto la scuola d’élite per formare la classe dirigente del paese ma deve essere il luogo capace di formare la maggior parte dei cittadini dando loro gli strumenti culturali e professionali che li rendano capaci e consapevoli di vivere in una società della conoscenza la cui coesione è garantita da una maggiore equità sociale e di genere.
Garantire formazione universitaria ad una quota maggiore di cittadini non deve implicare necessariamente rinunciare all’eccellenza.
Per raggiungere questo obbiettivo l’Università ha bisogno di un nuovo sistema di governo, adatto al suo nuovo duplice ruolo e coerente con l’autonomia che il sistema universitario ha e merita. Poche regole chiare, poca burocrazia, autonomia piena, trasparente e responsabile ed una rigorosa valutazione.

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Largo al merito e alla valutazione&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
Le università, al pari di altri settori strategici del nostro Paese, devono superare le logiche improprie che troppo spesso inquinano l’operato di chi vi lavora: nepotismo e clientelismo non possono avere cittadinanza nell’Università che vogliamo e di cui il Paese ha bisogno.
Perché l’Università torni ad essere il grande motore della mobilità sociale bisogna prima di tutto dare valore al merito in tutti i luoghi del sapere.

L’Università ha bisogno di strumenti in grado di evidenziare merito e qualità all’interno delle sue strutture: la valutazione è certamente il più importante.
Valutare non significa punire ma significa permettere al sistema e agli atenei di evolvere continuamente verso risultati migliori.

Aumentare i finanziamenti pubblici verso Università e Ricerca è un obbiettivo strategico soltanto se si rivedono i criteri di assegnazione delle risorse. Si deve aumentare la quota di risorse trasferita tramite valutazione, fino al 30% nel prossimo decennio.
E’ la condizione per introdurre la cultura del merito in tutti gli aspetti della vita universitaria e della ricerca, dalla carriera dei docenti, alla forma di governo, ai percorsi di formazione dei docenti e dei ricercatori. E’ la condizione per affermare l’autonomia come responsabilità. E per riaprire l’università italiana al contributo di tutti gli studiosi del mondo.

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;La ricerca è un investimento strategico&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
L’Italia investe troppo poco in ricerca, la metà della media europea, un terzo della Germania. L’investimento in ricerca è un’emergenza nazionale perché la ricerca è la leva dello sviluppo. La ricerca deve essere di base e applicata, precompetitiva e industriale ma, nel sistema delle università e della ricerca pubblica, si deve lasciare spazio alla ricerca libera, cioè quella guidata dalla curiosità dei ricercatori, senza la quale la filiera ricerca-innovazione-sviluppo si paralizza e declina. Anche nella ricerca, largo al merito e alla valutazione.
I finanziamenti alla ricerca devono avvenire all’interno di un quadro complessivo di investimenti pubblici e privati e la selezione dei progetti da finanziare deve essere subordinata a criteri chiari, trasparenti e coerenti con le prassi internazionali, come alcuni autorevoli scienziati italiani hanno recentemente chiesto con forza appellandosi al Presidente della Repubblica.

&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Investire nel capitale umano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
Un’indispensabile “cura” per il sistema universitario è la valorizzazione del capitale umano, vera risorsa del nostro Paese.
Investire negli studenti più meritevoli, valorizzare il dottorato di ricerca quale massimo livello di formazione, rendere attraenti le carriere dei ricercatori rappresentano tre emergenze del nostro sistema.
Il reclutamento deve diventare serio, trasparente e allineato agli standard internazionali, non si può attendere oltre.
Diminuire il precariato dei giovani significa reclutare in ruolo prima - professori a trent’anni - puntando sul potenziale che i giovani esprimono.
Una valutazione periodica seria dei risultati ottenuti da ciascun professore costituirà lo strumento per percorsi di carriera regolati dal merito a qualunque età.
&lt;em&gt;&lt;strong&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Più Europa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;
L’Italia deve essere parte sempre più attiva del sistema europeo dell’alta formazione e della ricerca. Non deve continuare ad avere il primato del differenziale fra i giovani ricercatori esportati (tanti) e quelli importati (pochissimi), ma deve diventare un luogo appetibile dove svolgere ricerca.

Questo si ottiene, oltre che adottando il merito come unico criterio di selezione, anche riducendo la burocrazia e investendo nelle infrastrutture di ricerca.

Inoltre tutti gli studenti universitari italia dovrebbero avere l’opportunità di svolgere almeno un semestre in un'altra università europea (Erasmus), anche per aumentare il senso di appartenenza all’Europa dei giovani e, in prospettiva,di tutti i cittadini.

Il Partito Democratico si impegni a promuovere una nuova stagione in cui Università e Ricerca si avvicinino ai cittadini e il dibattito sul loro futuro diventi un tema cruciale di interesse diffuso, a partire da chi vive e lavora dentro gli atenei.
Sono molte le sedi, anche all’interno delle istituzioni universitarie, in cui si può portare il seme di queste idee. Solo se avranno cittadinanza piena, potremo sperare che l’Italia non si rassegni e riprenda a crescere anche in questo campo portando a compimento il processo europeo lanciato nel 2000 a Lisbona.

&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;Primi firmatari (in ordine alfabetico):&lt;/span&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Roberto Battiston, Università di Perugia
Giliberto Capano, Università di Bologna
Claudio Costantino, Componente del CNSU e del CUN, Palermo
&lt;span style="color:#ff6666;"&gt;&lt;strong&gt;Francesco Esposto, Componente del CNSU, Brescia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;
Marzia Foroni, Studentessa universitaria
Manuela Ghizzoni, Deputato PD, Capogruppo PD VII Commissione Camera
Ignazio Marino, Senatore PD, Presidente Commissione Sanità Senato
Luciano Modica, Sottosegretario Ministero Università e Ricerca
Donato Montibello, Presidente nazionale della RUN - Rete Universitaria
Franco Pacini, Università di Firenze
Diego Piccoli, Componente del CNSU e del CUN, Roma
Andrea Ranieri, Responsabile Area Sapere PD
Marta Rapallini, Area Sapere PD
Giancarlo Schirru, Università di Cassino
Albertina Soliani, Senatrice PD, Capogruppo PD VII Commissione Senato
Giuseppe Tognon, Area Sapere PD, Responsabile università e ricerca
Antonio Vicino, Università di Siena&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2679101989374528188?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2679101989374528188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2679101989374528188' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2679101989374528188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2679101989374528188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/04/universit-e-ricerca-cresceranno-con-il.html' title='Università e ricerca cresceranno con il Partito Democratico'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R_PsiRdDkwI/AAAAAAAAAeg/_3T7Sw3aTKg/s72-c/manifesto_studenti_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7057883057574120979</id><published>2008-03-19T23:02:00.004+01:00</published><updated>2008-03-20T22:16:47.721+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Senato Accademico Brescia'/><title type='text'>Resoconto Senato Accademico...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R-GSHRdDkuI/AAAAAAAAAeQ/-S4HzHhoFvI/s1600-h/200515213-005.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5179581700094792418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R-GSHRdDkuI/AAAAAAAAAeQ/-S4HzHhoFvI/s400/200515213-005.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Oggi si è tenuta una seduta del Senato Accademico che ha visto la partecipazione della componente studentesca di me e Paolo Ravelli (Studenti Democratici) e l'assenza dei rappresentanti di Ateneo Studenti.&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Ecco i punti principali toccati:&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Approvazione "potenziale formativo" (numero posti disponibili) per il prossimo anno accademico 2008/09 &lt;/strong&gt;per le facoltà mediche, ingegneria edile-architettura e disegno industriale. Si sono mantenuti i numeri dello scorso anno ( cls in Medicina e Chirurgia 180 posti+15 extracomunitari, infermieristica 400+10, Fisioterapia 90+3, edile-architettura 98+2, disegno industriale 58+2..ecc.ecc.)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Relazione annuale direttore amministrativo&lt;/strong&gt; con l'attività svolta in questo anno dalla nostra Università: dal cambiamento dell'Isu al Cedisu, il consolidamento dei servizi (procedura on-line esami di stato, integrazione home page studenti, servizi on line per gli studenti di Giurisprudenza..), organizzazione servizi amministrativi, accordi vari...&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Esame relazione del Nucleo di Valutazione in ordine ai dottorati di ricerca ed &lt;strong&gt;assunzione di 12 nuovi ricercatori &lt;/strong&gt;così suddivisi: 1 Economia, 3 Giurisprudenza, 4 Ingegneria e 4 Medicina.&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Volontà di coivolgere al massimo gli studenti per il passaggio dalla 509 alla 270 con la prossima revisione del Regolamento Didattico di Ateneo&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sono seguite alcune considerazioni e preoccupazioni del Rettore in merito alla &lt;span style="color:#ff0000;"&gt;nascita dell'Aquis&lt;/span&gt; (&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.magazine.unibo.it/Magazine/Attualita/2008/03/15/Aquis.htm"&gt;&lt;strong&gt;clicca qua per capire meglio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;); &lt;/strong&gt;la questione dei finanziamenti, della qualità della didattica e dei criteri qualitativi è oggi molto complessa così come sicuramente di fondamentale importanza. L'Aquis penso abbia sollevato molte questioni che tutti noi conosciamo e riguardo le quali in linea di massimo concordiamo; lascia però stupito il fatto che alcuni Atenei si PROCLAMINO i più "produttivi, competitivi e solidi finanziariamente" e cooptino degli altri come tali.Il fine di tale associazione pare leggersi tra le righe è quello di "affiancarsi alla Crui" (organo ufficiale), di "assecondare il nuovo governo" e attirare l'attenzione della stampa facendo apparire i pochi fondi distribuiti alle Università come "sufficenti ma mal distribuiti" e richiedere di mandare gran parte dei fondi proprio a queste Università (in sintesi fare scomparire le altre!).&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Fermo restando che i temi trattati li ritengo largamente condivisibili, vorrei sollevarvi alcuni dubbi&lt;/span&gt;:Siamo sicuri che questa metodologia di selezione sia la migliore? come mai non sono stati coinvolti tutti gli atenei con trasparenza? non si dovrebbero lasciare a terzi criteri di valutazione?perchè mancano numerose Università di eccellenza come la Bocconi, la Normale di Pisa, Cà Foscari di Venezia?c'è qualche legame tra le Università che hanno maggiore peso al Cun (es.Bologna) e le altre?perchè formare un'associazione?....e molte domande ancora... &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il Rettore dell'Aquila, il Magnifico Ferdinando di Orio,il 18 marzo 2008 scrive UNA CONDIVISIBILE RIFLESSIONE ai Rettori delleUniversita' italiane&lt;/strong&gt;: l'iniziativa Aquis (Associazione per la Qualita' delle Universita'Italiane Statali), &lt;em&gt;lanciata in questi giorni da 11 nostri colleghi,presenta a mio avviso elementi di criticita' per tutto il sistemauniversitario nazionale, riconducibili sia al metodo seguito, sia al meritodelle questioni affrontate sia alle prospettive di lavoro indicate.Se infatti le intenzioni dei promotori potevano anche essere apprezzabilie forse giustificate (l'associazione "non surroga la CRUI, ma stimola ildibattito interno", "non c'e' volonta' di divisione ma assunzione diresponsabilità", ecc.), al momento l'unico risultato politico raggiuntosembra essere quello di creare una grave frattura all'interno della CRUI,indebolendola nel suo ruolo istituzionale in una fase storica delicatissimaper l'Universita' italiana e per tutto il Paese.Il fondamentale tema della valutazione e' stato, infatti, strumentalmenteutilizzato per auto-definire, in modo discutibile soprattutto perche'parziale, un'eccellenza in grado di qualificare di per se' un nuovointerlocutore istituzionale composto oggi da 11 Universita' e domani forseampliabile "a 19 Atenei italiani (pari a circa 1/3 delle Universita'statali italiane)".La sensazione e' che i criteri di selezione di Aquis, siano stati scelti aposteriori per legittimare l'unione di un gruppo di Atenei che, di fatto,si propongono come elemento di pressione lobbistica nei confronti di unsistema politico in fase di ridefinizione, con l'avallo di Confindustria("unico relatore esterno" dicono le cronache "e' stato Gianfelice Rocca,vicepresidente per l'education di Confindustria che ha concordato: la CRUIe' stato un luogo di immobilismo, abbiamo bisogno di locomotive chetrainino").Quella Confindustria che, per bocca dello stesso Rocca, ha chiesto al"nuovo governo un segnale: 3-400 milioni, da attribuire secondo criteribuoni", dimenticando che il settore privato investe in Italia una quota delPIL che e' 1/3 di quella europea, come ha giustamente ricordato Calzolarinel convegno di Bologna.Per rimanere nella metafora ferroviaria, sarebbe stato il caso di definiremeglio la direzione di viaggio di questa locomotiva, soprattutto inconsiderazione del fatto che i 10 punti previsti da Aquis per il rilanciodel sistema universitario nazionale rappresentano altrettanto genericiappelli privi della necessaria articolazione programmatica.Ma forse anche questa iniziativa, pur nei limiti ricordati, puo'rappresentare uno stimolo costruttivo al dibattito e alla riflessione, chetuttavia vanno ricondotte all'interno del luogo istituzionalmente deputato,vale a dire la CRUI, coinvolgendo tutti gli interlocutori istituzionali echiedendo - questo si', tutti insieme - ai partiti politici che in questigiorni si contendono la fiducia degli italiani, di pronunciarsi nel meritodelle questioni vitali che riguardano tutto il sistema universitario pubblico.In questo momento non servono solitarie fughe in avanti di pochi Ateneieccellenti, quanto una volonta' condivisa, costruttiva e coraggiosa ditornare a discutere insieme nell'esclusivo interesse di tutta l'Universita'italiana...&lt;/em&gt;
&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7057883057574120979?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7057883057574120979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7057883057574120979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7057883057574120979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7057883057574120979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/03/resoconto-senato-accademico.html' title='Resoconto Senato Accademico...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R-GSHRdDkuI/AAAAAAAAAeQ/-S4HzHhoFvI/s72-c/200515213-005.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-8696879148279307327</id><published>2008-03-09T15:17:00.008+01:00</published><updated>2008-03-09T16:01:54.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Programmi elettorali'/><title type='text'>Programmi elettorali ed Università...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R9P7bgbrxwI/AAAAAAAAAeA/YTEfPFZnR-Q/s1600-h/1178726191231_elezioni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175756846759921410" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R9P7bgbrxwI/AAAAAAAAAeA/YTEfPFZnR-Q/s320/1178726191231_elezioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ecco gli stralci riguardanti l&lt;em&gt;'Università &lt;/em&gt;dei vari programmi elettorali dei maggiori partiti politici che andranno alle Elezioni Politiche il 13/14 aprile 2008:&lt;/strong&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#33cc00;"&gt;&lt;strong&gt;PARTITO DEMOCRATICO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?id_doc=45315"&gt;clicca qua per il programma completo&lt;/a&gt;,&lt;a href="http://www.partitodemocratico.it/allegatidef/Programma%20PD45315.pdf"&gt; clicca qua per il programma in sintesi&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;SINTESI&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;parte Università&lt;/strong&gt;
• Meno sedi, più specializzate
• Più autonomia, per valutare i risultati e assegnare
i fondi (almeno il 30%) tramite valutazione
dell’Agenzia Nazionale
• Internazionalizziamo le nostre università per superare
le chiusure baronali e puntare sull’eccellenza
• Borse di studio spendibili in qualsiasi università
• Erasmus davvero accessibile per tutti
• Garantire a 1000 giovani ricercatori ad alto
&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMPLETO parte Università&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;cap.7: potenziale di lavorare "liberi" attorno alle loro ideecap.7 "Modernizzare le Università e creare una nuova leva di ricercatori1. L'università deve essere un motore essenziale della mobilità sociale e della crescita.a. Riduzione del numero di sedi universitarie e promozione della la loro specializzazione in poche discipline, per raggiungere livelli di eccellenza.b. Modernizzazione delle Università italiane, esaltando la loro autonomia finanziaria, introducendo forme sistematiche di valutazione efficace dell'utilizzo di risorse, incentivi e disincentivi, aumentando la competizione tra gli atenei. Vogliamo portare in 10 anni il trasferimento pubblico per l’università e la ricerca al livello dei Paesi più attivi e vitali nell’economia globale, ma far sì che una quota crescente, fino ad arrivare almeno 30%, sia trasferita tramite valutazione, avvalendosi dell'Agenzia Nazionale della Valutazione dell'Università e della Ricerca istituita dal Governo Prodi. c. Nell'ambito del sistema nazionale dell'istruzione universitaria, va riconosciuta effettiva autonomia agli atenei e promossa la loro internazionalizzazione, per rompere chiusure baronali e portare l'università italiana nel novero dell'eccellenza mondiale. Ciascun ateneo deve essere libero di assumere personale docente italiano e straniero, di darsi il sistema di governo che ritiene più adeguato, di stabilire le norme per l’ammissione degli studenti, di fissare liberamente le rette.d. Garantita la funzione pubblica dell'insegnamento universitario, va perseguita la possibilità di utilizzo del regime privatistico per i docenti nuovi assunti, agendo contemporaneamente per un rinnovamento del corpo docente universitario che abbatta l’incertezza dei lunghi precariati. e. Più concorrenza dal lato della domanda e borse di studio spendibili in qualsiasi università. Sviluppare sistemi per la concessione di prestiti d’onore, la cui restituzione potrebbe essere collegata ai redditi conseguiti dopo la conclusione degli studi. Indirizzare il ruolo delle fondazioni bancarie verso la formazione di capitale umano, con borse di studio e investimenti a favore delle strutture. f. Potenziamento della rete di Politecnici, che funzioni da dorsale tecnologica del Paese.g. Progettazione e realizzazione di una grande università telematica pubblica.h. ERASMUS effettivamente accessibili a tutti gli studenti universitari italiani, sostenendo con adeguate borse di studio coloro che provengono da famiglie non abbienti.2. Favorire la ricerca non finalizzata, con l’obiettivo di:a. creare una nuova leva di giovani ricercatori;b. investire su questi ricercatori come risorsa per modernizzare il funzionamento delle istituzioni di ricerca;c. investire nella creazione di quell’”eccesso di capacità” che è precondizione di ogni ricerca finalizzata.Per il conseguimento di questo secondo obiettivo, serve un programma, gestito da un’agenzia indipendente, per selezionare, con criteri internazionali, 1000 giovani ricercatori (italiani e stranieri) ad alto potenziale, ai quali finanziare altrettante idee di ricerca per un periodo di dieci anni, con contratti di ricerca individuali e adeguato budget per spese di progetto (spesa preventivabile: 800-1000 milioni di euro nel decennio). Non si dovrebbero porre altre condizioni, se non la qualità scientifica dei proponenti e l’accettazione di regole di valutazione di tale qualità nel corso dell'attività.g) Cultura: il più importante investimentoIl PD è nato sotto la spinta di una concezione vitale e non burocratica della cultura, ispiratrice di una visione alta del vivere e rivelatrice di bisogni spirituali non ancora palesati. La sua espressione concreta nella scienza, nelle arti e nel rispetto dei beni testamentari del nostro glorioso passato, è al centro degli interessi e della politica del PD. Le giovani generazioni saranno messe in grado di concepire la cultura come il più importante investimento. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#3333ff;"&gt;&lt;strong&gt;PARTITO DEL POPOLO DELLE LIBERTA'&lt;/strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;(&lt;a href="http://www.votaberlusconi.it/speciali/PROGRAMMA2008.pdf"&gt;clicca qua per il programma completo&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMPLETO parte Università&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;attuazione per la prima volta in Italia del disposto dell’articolo 34 della Costituzione: "I capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi piùalti degli studi"&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;•commisurazione degli aumenti retributivi a criteri meritocraticicon riconoscimenti agli insegnanti piùpreparati e piùimpegnati•libera, graduale e progressiva trasformazione delle Universitàin Fondazioni associative, aperte ai contributi dei territori, della societàcivile e delle imprese, garantendo a tutti il diritto allo studio•rafforzamento della competizione tra atenei, premiando qualitàe risultati
realizzazione dei "Fondi dei fondi"per finanziare gli investimenti in ricerca sul modello di quanto realizzato in Francia•inserimento graduale e progressivo della detassazionedegli utili reinvestiti in ricerca ed innovazione tecnologica•&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;LA SINISTRA-L'ARCOBALENO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; (&lt;a href="http://www.sinistraarcobaleno.org/wp-content/uploads/2008/03/programma_sinistra_arcobaleno.pdf"&gt;clicca qua per il programma completo&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sinistraarcobaleno.org/programma/"&gt;clicca qua per il programma in sintesi&lt;/a&gt;)

&lt;strong&gt;SINTESI&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;parte Università&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
Gli iscritti e le iscritte alla scuola italiana di ogni ordine e grado sono 7.742.294, le risorse destinate all’istruzione e la formazione sono pari al 3,5% del PIL e non aumentano da molti anni. Nel nostro Paese gli investimenti in università e ricerca rappresentano l’1,1% del PIL contro l’1,87% dell’Europa a 25, il 2,7% degli USA, il 3,15% del Giappone. La Sinistra l’Arcobaleno ritiene la laicità della scuola pubblica fondamentale a partire dal rispetto rigoroso del principio che le scuole private sono libere, ma senza oneri a carico dello Stato. La Sinistra l’Arcobaleno propone la generalizzazione della scuola dell’infanzia, l’estensione del tempo pieno e prolungato, l’innalzamento dell’obbligo scolastico da fare nella scuola e da portare progressivamente a 18 anni; la valorizzazione del ruolo dell’insegnante come intellettuale educatore. La Sinistra l’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.
&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMPLETO parte Università&lt;/strong&gt;
&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;cap. 3. PER FAR RINASCERE L’UNIVERSITÀ ITALIANA
Anche sul terreno dell’accesso ai più alti gradi del sapere cresce nel nostro Paese la
disuguaglianza. Oggi è sempre più costoso frequentare l’università e una volta presa una
laurea è difficile trovare lavoro adeguato al titolo di studio conseguito. Il sistema
produttivo italiano che, soprattutto in alcune aree del paese non punta sulla qualità e
sull’innovazione di prodotto, non sviluppa domanda di lavoro qualificato. Anche per
questo i nostri giovani sono costretti ad emigrare dal sud verso il Nord o anche all’estero.
Non possiamo permetterci di perdere il patrimonio più prezioso che abbiamo:
l’intelligenza delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. E non possiamo pensare di
puntare solo su poche Università e non garantire a tutti il diritto a una formazione di
qualità. Mai come oggi, cultura e sapere sono senso del vivere sociale , baluardo della
Repubblica come idea dello stare insieme, della costruzione di valori condivisi. Investire
in Conoscenza significa far crescere il Paese.
Negli ultimi anni, gli Enti e le Università sono state spinte ad avere come obiettivo
principale il trasferimento tecnologico verso le imprese, ma con scarsi risultati.
Queste le proposte fondamentali de La Sinistra l’Arcobaleno per l’Università:
- Autogoverno democratico. Presuppone una riforma partecipata della governance
universitaria che respinga una concezione economicistica e competitiva dell’autonomia.
- Offerta formativa. Occorre una revisione dei percorsi didattici che si opponga alla
parcellizzazione dei saperi e alla professionalizzazione precoce. Il sistema delle lauree su
due livelli va rivisto.
- Qualificazione delle scuole dottorali. Più risorse per aumentare le borse, per
assicurarle a tutti i dottorandi.
- Lotta al precariato. Investire risorse per incrementare le assunzioni in ruolo e
riformare quelle a tempo determinato.
- Stato giuridico dei docenti. Dare seguito legislativo all’idea di un ruolo unico dei
docenti, articolato in tre fasce.
- Diritto allo studio. Rivedere il tetto minimo per l’assegnazione delle provvidenze
pubbliche, elevandolo verso una soglia di almeno 20.000 Euro, introducendo un
meccanismo di progressività della borsa in relazione al reddito e alla composizione del
nucleo familiare.
- Impedire ulteriori aumenti delle tasse universitarie
- I materiali didattici devono essere consultabili e scaricabili gratuitamente nei siti
delle università in formato copyleft per arginare i costi sociali delle spese di
formazione
- Investimenti straordinari per il comodato d' uso gratuito dei libri di testo
- Una carta dei diritti per gli studenti che fanno stage
- Abolizione del numero chiuso. Proponiamo l’abolizione progressiva dei corsi di
laurea a numero chiuso anche ricorrendo all’abrogazione della legge n. 264/99 che ha
consentito di fatto la diffusione indiscriminata del numero programmato.
cap. 4. INVESTIRE SUL FUTURO DEL PAESE: LA RICERCA
La ricerca è un settore strategico in cui il ruolo pubblico è fondamentale. In questi anni è
stata invece trascurata la ricerca di base che ha ricadute dirette e/o indirette sul sistema
produttivo ma anche sullo sviluppo della società. L’arretratezza dell’Italia nel campo della
ricerca è una delle cause più gravi del declino del suo apparato economico e produttivo.
Bisogna scegliere di investire in ricerca per giungere progressivamente alla media
Europea. L’obiettivo che lanciamo è quello del raggiungimento del 2% del PIL dedicato
capitolo sesto 43
alla ricerca, individuando e selezionando pochi ma importanti campi che debbono
sostituire il riferimento per l’intervento pubblico.
È necessario sostenere una ricerca capace di affrontare le sfide ambientali e di tutelare la
salute attraverso la promozione di nuovi metodi scientifici nella tossicologia, quali ad
esempio la tossicogenomica , e il superamento della sperimentazione animale.
La Sinistra l’Arcobaleno propone questa nuova strategia:
- Lotta al precariato. Investire sulla stabilizzazione e il reclutamento di giovani
ricercatori e tecnici, incrementando da subito di almeno 20.000 unità l’attuale dotazione
di ruolo.
- Finanziamenti. Rifinanziamento sia dei bilanci ordinari degli Enti, sia di quei canali
che sostengono direttamente la ricerca di base e quella applicata.
- Autonomia. Gli Enti devono operare in piena autonomia statutaria, rispondendo agli
indirizzi generali indicati dal Governo, sostanzialmente attraverso il Piano Nazionale
della Ricerca.
- Statuto della ricerca. Definire uno “Statuto della ricerca” e un adeguato status
giuridico per i ricercatori che ne valorizzi l'effettiva attività scientifica e/o tecnologica e
una politica di assunzioni a tempo indeterminato di giovani ricercatori.
- Nuova imprenditoria. Lo Stato e gli Enti Locali devono incentivare lo sviluppo di una
nuova imprenditoria che punti sull’innovazione tecnologica. Ciò si può ottenere
garantendo l’apertura di credito e agevolazioni fiscali a giovani di adeguata preparazione
tecnico-scientifica.
- Strutture. Lo Stato e gli Enti Locali devono attivare, tenendole almeno inizialmente
sotto il proprio controllo, strutture destinate allo sviluppo tecnologico in settori utili alla
realizzazione di dispositivi che possano contribuire alla soluzione di problemi di interesse
generale (energie alternative, smaltimento di rifiuti, traffico, sanità, ecc.). Gli attuali “Poli
scientifico-tecnologici” dovrebbero quindi essere ripensati in questa ottica.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ffcc00;"&gt;UNIONE DI CENTRO&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; (&lt;a href="http://www.pierferdinandocasini.it/documenti?resourceName=programma.pdf"&gt;clicca qua per il programma completo&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;COMPLETO parte Università&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Introduzione di un sistema seriamente premiale per gli
studenti capaci e privi di mezzi.
- Stop all’istituzione di nuovi Atenei per contrastare la “liceizzazione” dell’Università; incentivazione dell’ingresso di giovani ricercatori, sulla base di criteri meritocratici, in
modo da abbassare l’età media del corpo docente e favorire la circolazione dei docenti negli Atenei; potenziamento della rete dei campus universitari.
- Semplificazione e riduzione dei percorsi formativi con una accentuazione della cultura di base (lingua italiana e straniere, informatica, storia e materie scientifiche).
· La ricerca scientifica è garanzia di competitività in quanto valore aggiunto in termini di qualità e novità dei prodotti:
- Incremento del finanziamento pubblico in ricerca e
previsione di una quota riservata a giovani ricercatori e a
gruppi che si consorzino su progetti strategici, incentivando
con sgravi fiscali l’investimento privato nella ricerca.
- Occasioni per i giovani di contagio con culture e saperi
internazionali (incentivo degli stages esteri e dei progetti
Erasmus).
- Ridefinire i profili e le specificità della laurea triennale e
magistrale, anche in relazione ai possibili sbocchi
professionali.
- Programmazione del numero degli studenti in tutte le
facoltà universitarie (laurea magistrale) e potenziamento
dell’orientamento preuniversitario finalizzato alla futura
occupazione.
- Modifica dei criteri di finanziamento degli Atenei, rapportati
non solo al numero degli iscritti e dei laureati ma all’attività
di ricerca.
- Collegamento della scuola con il mondo del lavoro. Stages
in tre fasi: ingresso per i giovani provenienti dalle scuole
superiori e dall’università in azienda per un mese; accesso
dei migliori ad un contratto a tempo determinato di un
anno; selezione per assunzione a tempo indeterminato con
dote fiscale a favore dell’impresa per almeno cinque anni.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-8696879148279307327?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/8696879148279307327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=8696879148279307327' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8696879148279307327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8696879148279307327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/03/programmi-elettorali-ed-universit.html' title='Programmi elettorali ed Università...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R9P7bgbrxwI/AAAAAAAAAeA/YTEfPFZnR-Q/s72-c/1178726191231_elezioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6625905738761818488</id><published>2008-03-03T14:37:00.004+01:00</published><updated>2008-03-03T23:52:58.679+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Intervento'/><title type='text'>Il mio intervento a Torino</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8yBLXqhSYI/AAAAAAAAAdo/yOmUoG--Idk/s1600-h/Immagine+018.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5173652104272759170" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8yBLXqhSYI/AAAAAAAAAdo/yOmUoG--Idk/s400/Immagine+018.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Care studentesse, cari studenti,
sono davvero contento oggi di intervenire davanti a molti di voi e confrontarmi riguardo un tema che ci sta a cuore: la condizione studentesca nel nostro paese.
A nessuno sfugge la grave situazione in cui versano oggi la nostra Università e la nostra ricerca: scarsi finanziamenti, scarso riconoscimento del ruolo sociale che devono avere, pessima reputazione di cui godono, tutto ciò enfatizzato da una campagna stampa che tende a sottolineare solamente gli episodi negativi che caratterizzano il mondo Universitario, non ultima la mancata visita del Papa a la Sapienza.
Come rappresentante degli studenti non posso che costatare le notevoli criticità del nostro sistema Universitario, partendo dalla mia esperienza personale, in una città, Brescia, dove il 100% delle borse di studio viene coperto, con una quasi totale assenza del problema riguardante gli alloggi ed un tasso di abbandono elevato causato dal precoce ingresso nel mondo del lavoro.
Proprio in questi giorni ci stiamo impegnando a livello locale per quanto riguarda il problema dei trasporti, il costo della vita in una città parecchio ricca e contro uno spreco ingeneroso di risorse.
Al contrario in molte realtà, spesso meridionali, c’è carenza di strutture e alloggi ,difficoltà di accesso ai corsi e risibili borse di studio coperte (14% in Basilicata, 35 % in Molise, meno del 50% in Abruzzo, Sicilia e Campania) .
La condizione studentesca assume così, vedete bene, risvolti assai eterogenei nel nostro paese.
&lt;strong&gt;La mia esperienza in Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari degli ultimi mesi mi porta però purtroppo a costatare che il mondo universitario spesso non mette lo studente e la ricerca al primo posto ma è governato purtroppo dai bisogni corporativi e dagli interessi baronali.
&lt;/strong&gt;Basta ricordare i soli 700 dentisti immatricolabili ogni anno in Italia a fronte dei 35.000 laureati in attività forensi su un fabbisogno annuo stimato di 8.000 unità. Come poi non sottolineare la scarsa mobilità sociale, almeno a guardare i dati (di Almalaurea), il 44% dei padri architetti ha un figlio laureato in architettura, il 42% dei papà con laurea in giurisprudenza ha un figlio con il medesimo titolo di studi, idem per il 39% degli ingegneri e dei medici. Come si può gridare scandalo di fronte alla “fuga di cervelli” quando in un sistema comunitario come quello Europeo, l’Italia rimane una delle ultime attrattive per i ricercatori internazionali?...senza parlare infine riguardo la confusione tra diritto allo studio ed assistenza...
Ricordiamoci tutti che l’Università è qualcosa di più che un parcheggio per 5 anni della nostra vita, è qualcosa di più che un momento di acquisizione di conoscenze in vista del nostro ingresso nel mondo del lavoro. &lt;strong&gt;L’Università e la scuola possono e devono essere per ciascuno di noi anche un importante momento di crescita personale, culturale, scientifica e sociale.
Sono sempre più convinto che proprio questa politica, unita a questa informazione, siano le maggiori responsabili dei guasti morali e operativi dell’Università italiana.&lt;/strong&gt;
&lt;strong&gt;Ma non tutto è poi così grigio.
&lt;/strong&gt;Penso che si debba dare grande fiducia alla ricerca e all’università di questo paese, perché non si riesce a riformare e migliorare una cosa senza prima stimarla. Questo non significa far finta di non vederne i difetti, ma vuol dire analizzarli ed essere sicuri che ciò che l’Università aveva “di meglio da dire” non lo ha ancora espresso.
Credo che la comunità scientifica ed accademica non debba perdere la fiducia in se stessa e nel cambiamento, anzi, faccia sentire sempre più forte la richiesta di qualità delle politiche e della ricerca.
&lt;strong&gt;E per fare ciò bisogna partire prima di tutto ridando dignità e speranza alla nostra Università.
&lt;/strong&gt;Non si può sempre parlarne male. Non bisogna sempre gettare fango sull’istituzione universitaria.
Bisogna impegnarsi, ciascuno secondo il proprio ruolo e con le proprie idee (le più diverse), esercitando una pressione democratica e una sollecitazione costruttiva in tutti gli ambienti in cui ci si trova a partecipare: negli organismi rappresentativi, nelle istituzioni pubbliche, nelle associazioni di categoria e sindacali e soprattutto nella vita quotidiana.
In questi mesi di Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari come Unione degli Universitari-Lista democratiche e Liste di Sinistra, abbiamo portato all’attenzione del ministro Mussi molte problematiche. E tutto questo dimostrando che uniti come liste vicine al Centro-Sinistra, liste locali con valori aggiunti e comuni e sindacato studentesco, tutti insieme si ha un peso, si ha una grossa capacità elaborativa e una grande forza.
&lt;strong&gt;Vi citerò in breve i punti più significatici affrontati&lt;/strong&gt;.
Siamo partiti a ottobre con la battaglia riguardo i test di medicina e l’aumento delle tasse universitarie, l’incontro a novembre riguardo il Life Long Programme, la richiesta di date certe per l’ ingresso alle scuole di specializzazioni mediche. A dicembre la verifica della condizione riguardo le borse di studio in Italia, le SSIS,i prerequisiti e le modalità di accesso ai corsi. A gennaio abbiamo analizzato la condizione degli studenti stranieri in Italia e la nuova bozza sulla legge al diritto allo studio, abbiamo promosso documenti contro “l’università-esamificio” e per un miglior raccordo tra scuole superiori ed Università per un migliore orientamento. Stiamo stendendo una proposta di questionario riguardante la valutazione dell’offerta formativa ed infine abbiamo preso visione della riforma della Governance degli atenei.
Purtroppo di tutte le mozioni, nessuna risposta. E allora.
&lt;strong&gt;Prima di tutto bisogna riformare il sistema di rappresentanza&lt;/strong&gt;. Ridare credibilità e voce agli studenti. Lo studente sulla carta è visto come il principale attore e soggetto dell’istruzione universitaria ma ciò spesso è negato o, addirittura, consapevolmente negato.
Per evitare questo, bisogna investire in politiche vere (e non solo in parole) che vadano in questa direzione ed è necessario responsabilizzare i principali attori del sistema universitario, a partire da noi studenti. E’ sotto gli occhi di tutti che quando si è puntato sulla sfida del rinnovamento e dei giovani qualcosa di buono lo si è fatto.
E allora, sfogliando il programma del Partito Democratico ben venga che l’Università finalmente venga vista come motore essenziale della mobilità sociale e della crescita. L’utilizzo dell’ANVUR e della valutazione della didattica come metodo per attribuire i fondi. Puntare alla modernizzazione ed all’ autonoma.
Mi avvio alla fine del mio intervento quindi.
&lt;strong&gt;Serve oggi, penso, più che mai “osare” e riformare maggiormente, senza però rimanere in quel “work in progress” perenne in cui siamo abituati. Riformare ma con stabilità. Non è facile ma bisogna avere l’obiettivo di riconoscere il diritto alla cittadinanza studentesca, attuare una seria riforma della Governance degli atenei con uno snellimento amministrativo, altro grosso fardello del nostro paese, e dare voce non solo formalmente agli studenti.
&lt;/strong&gt;Pensare globalmente ed agire localmente.
Voglio concludere citandovi, piccole ma significative azione concrete che come lista Studenti Democratici presenti nell’Ateneo bresciano, ci siamo impegnati a portare avanti con ottimi risultati.
Abbiamo richiesto e collaborato con i docenti per dotare ogni facoltà di un regolamento didattico, e verifichiamo ogni giorno che venga rispettato. Abbiamo creato innumerevoli commissioni paritetiche, consultando spesso il garante degli studenti. Ci siamo battuti per importanti riduzioni nell’abbonamento del trasporto pubblico. Stiamo avviando la raccolta differenziata in ogni facoltà. Abbiamo sponsorizzato un “calendario della memoria” annuale per coinvolgere il maggior numero degli studenti in attività culturali non prettamente didattiche. Promuoviamo numerose attività culturali attraverso i fondi per le attività sociali studentesche.
Ecco piccole azioni concrete per poter innalzare i livelli di istruzione e di sapere di massa e nello stesso tempo valorizzare e premiare i talenti.
&lt;strong&gt;Ce la possiamo fare, siamo ancora in tempo per dare all’Italia una politica della ricerca e dell’università degna di un grande paese.
Insomma, sarebbe bello un giorno dire in Italia “liberi di sapere: studenti, giovani, cittadini”.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6625905738761818488?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6625905738761818488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6625905738761818488' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6625905738761818488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6625905738761818488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/03/il-mio-intervento-torino.html' title='Il mio intervento a Torino'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8yBLXqhSYI/AAAAAAAAAdo/yOmUoG--Idk/s72-c/Immagine+018.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-4854598550066557515</id><published>2008-02-27T21:01:00.007+01:00</published><updated>2008-02-27T21:18:49.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Iniziative nazionali'/><title type='text'>"LIBERI DI SAPERE"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8XD-roeiJI/AAAAAAAAAdQ/wS7HcUdNcUM/s1600-h/saperi+liberi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171755228736686226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8XD-roeiJI/AAAAAAAAAdQ/wS7HcUdNcUM/s400/saperi+liberi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nessun cambiamento reale è possibile, nelle scuole e nelle università, senza coinvolgere in prima persona gli studenti. Il viaggio elettorale del Partito Democratico nel mondo del sapere comincia da questa consapevolezza, e da un’iniziativa nazionale: &lt;strong&gt;“Liberi di sapere. Studenti, giovani, cittadini.”, un incontro-confronto tra il PD e gli studenti sul tema della condizione studentesca in Italia.&lt;/strong&gt; L’iniziativa si terrà Sabato 1° Marzo a Torino, a partire dalle 14, presso la Sala ATC di C.so Dante 14. Sono previsti gli interventi di
&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Andrea Ranieri, responsabile nazionale Sapere del PD; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica Istruzione; &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino; &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Interverranno inoltre rappresentanti delle associazioni studentesche e universitarie:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Francesco ESPOSTO (CNSU Brescia)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Roberta DE CESARE (Rappresentante d’istituto, Torino)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Federica MUSETTA (Presidente UDU)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Donato MONTIBELLO (Presidente RUN)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Matteo MEREU (CNSU Torino)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Antonio CHIANESE (Consigliere Amministrazione Napoli)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Francesco PROFUMO (Rettore Politecnico Torino)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Paola POZZI (Presidente Comm. Istruzione Piemonte) &lt;/li&gt;&lt;li&gt;Andrea BAIRATI (Assessore Università e Ricerca Piemonte)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giovanna PENTENERO (Assessore Istruzione  Piemonte)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Filippo MORMANDO (Rappresentante d’istituto Liceo, Padova)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sara PILIA (Studentessa, Carbonia)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Elisabetta FERRARI (Portavoce nazionale SDS)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Roberto IOVINO (Portavoce nazionale UDS)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Giulia TOSONI (Portavoce nazionale REDS)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Michele GAGLIARDO (Gruppo Abele)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;..pullman da tutta Italia!!!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-4854598550066557515?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/4854598550066557515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=4854598550066557515' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4854598550066557515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/4854598550066557515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/02/liberi-di-sapere.html' title='&quot;LIBERI DI SAPERE&quot;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R8XD-roeiJI/AAAAAAAAAdQ/wS7HcUdNcUM/s72-c/saperi+liberi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-8039798767778681321</id><published>2008-02-16T11:42:00.003+01:00</published><updated>2008-02-16T11:53:43.923+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>LA GLOBALIZZAZIONE DENTRO L'UNIVERSITA'</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R7bAsLoeiFI/AAAAAAAAAco/IIumqB3DyCE/s1600-h/52675428.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5167529487723563090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R7bAsLoeiFI/AAAAAAAAAco/IIumqB3DyCE/s400/52675428.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Negli ultimi anni, dal 2001 al 2007, la presenza degli universitari stranieri negli atenei italiani è addirittura raddoppiata&lt;/strong&gt;: &lt;strong&gt;la quota di cittadinanza estera è passata da un misero 1 per cento del 2001 ad un pieno 2,3 per cento nel 2006.
&lt;/strong&gt;L’università è diventata la fucina d’incontro di mille culture. I vari progetti interculturali, che l’ambiente accademico propone ai suoi studenti, favoriscono l’integrazione e i processi di globalizzazione tra l’Italia e le altre nazioni. L’università è quindi diventata uno dei maggiori strumenti di mobilità sociale a livello nazionale e, sempre più, a livello internazionale. Non stupisce perciò la presenza di molti studenti stranieri nei nostri atenei. Proprio questo costante aumento di universitari esteri, all’interno degli atenei italiani, ha spinto il consorzio Almalaurea a effettuare, nel 2007, un’indagine per analizzare il profilo degli studenti immigrati e la loro percezione del mondo universitario italiano.Dai dati rinvenuti dal consorzio emerge che negli ultimi anni, dal 2001 al 2007, la loro percentuale di presenza è addirittura raddoppiata, la quota di cittadinanza estera è passata da un misero 1 per cento del 2001 ad un pieno 2,3 per cento nel 2006, &lt;strong&gt;si contano in definitiva 4.200 laureati di cittadinanza estera&lt;/strong&gt;. Lo studio di Almalaurea ha coinvolto 41 atenei italiani, da tale indagine risulta che i laureati stranieri sono più numerosi nelle facoltà di Bologna, Roma La Sapienza e Padova mentre le università siciliane si posizionano a fine classifica. Tale esito non stupisce, poiché sono gli stessi studenti del sud Italia che emigrano verso atenei più conosciuti nel centro-nord del paese.Dalla ricerca del consorzio inoltre risulta che &lt;strong&gt;il 71,6 per cento dei laureati di cittadinanza estera proviene da un Paese europeo (il contributo dell’Europa extra-UE è in crescita, cala quello dell’UE), l’8,3 dall’Asia, il 7,9 dall’Africa, l’11,9 dalle Americhe&lt;/strong&gt;. Risulta, invece, stabile il numero di laureati provenienti dalle Americhe, dopo la crescita avvenuta tra il 2001 e il 2004 grazie soprattutto all’aumento consistente di laureati provenienti dall’America Latina. Lievi sono, invece, le variazioni dei laureati provenienti dagli altri continenti. Gli studenti più numerosi sono quelli di nazionalità greca e albanese, forse per la vicinanza con il paese di origine o per la similarità nella cultura.Altra variabile presa in considerazione dal consorzio è il background socioeconomico dei laureati esteri che risulta più favorevole rispetto a quello dei laureati italiani: 46 laureati stranieri su 100 hanno almeno un genitore laureato, mentre tale percentuale scende a 25 tra i laureati italiani. Per quanto riguarda la riuscita negli studi universitari, i laureati di cittadinanza estera ottengono un voto di laurea inferiore in media di oltre 3 punti rispetto ai laureati italiani (99,8/110 rispetto a 102,9/110), senza distinzioni per area disciplinare.Rappresentativo invece l’aspetto che riguarda la ricerca del lavoro: i laureati provenienti da altri Paesi mostrano orientamenti differenti rispetto ai cittadini italiani: danno maggiore rilevanza alla coerenza con gli studi compiuti (+4,4 punti percentuali) e alla possibilità di guadagno (+4,5), meno importanza alla stabilità del posto di lavoro (-4,5). La seconda parte della ricerca analizza l’inserimento e l’integrazione culturale all’interno delle facoltà italiane, dalle risposte rinvenute emerge che ben il 58 per cento dichiara di non aver avuto grandi difficoltà di inserimento o di adattamento all’inizio degli studi universitari e 59 su 100, se potessero tornare indietro, sceglierebbero nuovamente la stessa università italiana dove si sono laureati.Ai laureati 2006, con un diploma di scuola superiore estero, è stato anche chiesto di esprimere un giudizio su alcuni aspetti relativi all’università italiana ponendola a confronto con l’università del Paese in cui si sono diplomati. In linea generale, tale &lt;strong&gt;giudizio è positivo nei confronti del sistema universitario italiano&lt;/strong&gt; soprattutto per la facilità di iscrizione e la possibilità di essere accettati (69,9 per cento), per i sostegni al Diritto allo studio (61,1), ma anche per la pluralità sociale della popolazione studentesca (61,0) e per le innovative attrezzature didattiche (54,4). Dall’altro lato gli aspetti meno brillanti dell’Università italiana riguardano specialmente le tasse di iscrizione (ritenute più alte in Italia che nel loro Paese dal 74,7 per cento dei laureati) e l’offerta di attività culturali (scarsa per il 42,9 per cento).&lt;strong&gt;In conclusione risulta positiva la condizione degli studenti esteri all’interno delle facoltà italiane&lt;/strong&gt;, ma di certo ancora l’Italia deve compiere molti passi avanti prima di arrivare ad una piena e riuscita integrazione sociale e per essere, quindi, considerato un “vero” paese interculturale. &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;&lt;strong&gt;Sarebbe auspicabile una situazione di parità tra studenti stranieri e italiani così come ambita dalla legge 40/98 che ha lo scopo di favorire e assicurare la frequenza di studenti stranieri extracomunitari nelle università e negli istituti italiani di istruzione superiore di grado universitario.E’ anche utile riflettere sui benefici che l’Italia avrebbe da una piena integrazione culturale in ambito universitario&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt; Infatti, il completo inserimento di studenti stranieri darebbe oltre che prestigio anche risonanza all’Italia e alle sue storiche accademie universitarie, aspetto questo non trascurabile per un paese che negli ultimi decenni si è visto scavalcare e soppiantare dai nuovi atenei di oltreoceano, tutto ciò è accaduto perché i “neo arrivati” sono stati più preparati di noi ad accogliere e sfruttare il fenomeno della globalizzazione...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-8039798767778681321?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/8039798767778681321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=8039798767778681321' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8039798767778681321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/8039798767778681321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/02/la-globalizzazione-dentro-luniversita.html' title='LA GLOBALIZZAZIONE DENTRO L&apos;UNIVERSITA&apos;'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R7bAsLoeiFI/AAAAAAAAAco/IIumqB3DyCE/s72-c/52675428.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-665263814832725456</id><published>2008-02-09T21:14:00.000+01:00</published><updated>2008-02-09T21:25:37.638+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altro'/><title type='text'>Turchia, si al velo per le studentesse univeristarie</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R64KnLoeiEI/AAAAAAAAAcg/ZgOHS3yWySI/s1600-h/veloislamico280x200.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5165077490894276674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R64KnLoeiEI/AAAAAAAAAcg/ZgOHS3yWySI/s400/veloislamico280x200.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;Sì alla liberalizzazione del velo all'università. &lt;strong&gt;Il Parlamento turco ha approvato in via definitiva i due emendamenti costituzionali che stabiliscono la libertà di indossarlo per le studentesse&lt;/strong&gt;, con 441 voti a favore e 103 contrari e al termine di un dibattito prolungato e a tratti teso, trasmesso in diretta televisiva. Il risultato era ampiamente atteso, dopo la pronuncia analoga del Parlamento di giovedì, che aveva &lt;strong&gt;approvato un primo emendamento costituzionale che abrogava il divieto di portare il&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;velo.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Oggi è arrivato il sì finale, che rompe il tabù laicista che lo aveva bandito di fatto e poi per legge praticamente per oltre 80 anni dalla nascita della repubblica turca nel 1923&lt;/strong&gt;. I due emendamenti per liberalizzare il "turban" erano stati presentati &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/esteri/turchia-velo/turchia-velo/turchia-velo.html"&gt;dal governo e dal partito filoislamico di Tayyip Erdogan&lt;/a&gt; ed avevano anche l'appoggio di 70 deputati del partito nazionalista turco. Il velo rimarrà comunque vietato negli edifici pubblici, ed in particolare nelle scuole medie e nei licei. Sul provvedimento il paese si è spaccato e nel centro di Ankara, a pochi chilometri dal Parlamento, migliaia di giovani, con le bandiere turche e inneggianti slogan laici, hanno dato vita anche oggi ad una manifestazione di protesta, la seconda nel giro di pochi giorni. Gli emendamenti consentiranno di aggiungere alla Costituzione turca le seguenti frasi: "lo Stato agisce secondo il principio di uguaglianza nell'offerta dei servizi pubblici" e "nessuno può essere privato del suo diritto all'educazione per nessuna ragione". La prima, che verrà inserita nell'articolo 10 della Magna Charta, è relativa all'uguaglianza nelle amministrazioni pubbliche; la seconda all'articolo 42, che stabilisce il diritto inalienabile all'educazione....
&lt;a href="http://ad.it.doubleclick.net/jump/N3991.manzoni_network/B2705099.2;abr=!ie4;abr=!ie5;sz=180x150;ord=616217129?"&gt;
&lt;/a&gt;
Le modifiche costituzionali erano state proposte dal partito al governo, Giustizia e Sviluppo (di ispirazione islamica moderata) e dal Partito di Azione Nazionalista; e hanno raccolto l'appoggio anche del gruppo parlamentare curdo. Fermamente contrari invece la principale forza all'opposizione, il Partito Repubblicano del Popolo e gli ambienti laici della società (militari, magistrati, rettori). L'esercito finora non si è pronunciato, ma numerosi giudici e rettori universitari universitari nei giorni scorsi avevano definito la modifica "incostituzionale", sostanzialmente un passo in avanti verso l'erosione dei principi secolari nel paese. Prima che entri in vigore, la riforma costituzionale dovrà essere promulgata dal presidente della Repubblica, Abdullah Gul, che comunque difficilmente farà opposizione, considerato che la moglie indossa sempre il velo nei luoghi pubblici e, da ragazza, non potè frequentare l'università proprio per questa proibizione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;..speriamo che un paese laico come la Turchia possa rimanere tale...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-665263814832725456?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/665263814832725456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=665263814832725456' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/665263814832725456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/665263814832725456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/02/turchia-si-al-velo-per-le-studentesse.html' title='Turchia, si al velo per le studentesse univeristarie'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R64KnLoeiEI/AAAAAAAAAcg/ZgOHS3yWySI/s72-c/veloislamico280x200.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-3963040303863567445</id><published>2008-01-28T17:32:00.000+01:00</published><updated>2008-01-28T17:40:24.916+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Brescia'/><title type='text'>CRS: ECCO IL CALENDARIO DELLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R54FXgOzJhI/AAAAAAAAAbY/01IfTjrseKc/s1600-h/Arbeit.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5160568124360304146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R54FXgOzJhI/AAAAAAAAAbY/01IfTjrseKc/s400/Arbeit.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;
&lt;strong&gt;Il Consiglio Rappresentativo degli Studenti di Brescia ha promosso un "calendario della memoria" con 5 eventi durante il 2008&lt;/strong&gt;. «L’iniziativa - &lt;em&gt;afferma Dario Bellitti, presidente del Consiglio rappresentativo degli student eletto per Studenti Democratici&lt;/em&gt; - ha lo scopo di promuovere all’interno delle sedi universitarie la commemorazione di accadimenti che hanno caratterizzato il nostro recente passato. Nelle diverse date scelte ci saranno conferenze, mostre, eventi musicali, cinematografici e teatrali».«Un calendario - &lt;em&gt;chiosa Roberto Zanetti, coordinatore della commissione cultura del Crs &lt;/em&gt;– attraverso il quale l’Ateneo apre le porte alla città, testimoniando come i giovani non siano bullismo, disturbo o branco, ma abbiano voglia di lavorare e, se messi nelle condizioni giuste, sappiano elaborare buoni progetti».
&lt;/div&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;Il primo evento si è tenuto venerdì in &lt;strong&gt;ricordo dell'Olocausto (il giorno della memoria, il 27 gennaio) &lt;/strong&gt;nell’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza. Un buon gruppo di studenti, docenti, ma anche semplici cittadini hanno ascoltato il &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;concerto della banda&lt;/span&gt; Isidoro Capitanio di Brescia. E tra un brano e l’altro, l'uditorio è rimasto rapito dai&lt;span style="color:#ff9966;"&gt; brani letti da Filippo Garlanda&lt;/span&gt; tratti da opere di Primo Levi, Peter Weiss, Bertolt Brecht, Pablo Neruda e le poesie dei bambini del ghetto di Terezin.
L’iniziativa è organizzata dal Crs con il patrocinio e il contributo dell’Università degli Studi di Brescia del Comune di Brescia, della Provincia e della Fondazione Asm.
Il primo appuntamento dunque a Giurisprudenza con la banda cittadina di Brescia «Associazione filarmonica Isidoro Capitanio» e la lettura di Filippo Garlanda di brani di Primo Levi, Peter Weiss, Bertolt Brecht e Pablo Neruda e poesie scritte dai bambini del ghetto di Terezin.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;La seconda data commemorativa sarà il &lt;strong&gt;10 febbraio (Giorno del ricordo).&lt;/strong&gt; Il Crs lo commemora con l’apertura di una &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;mostra «1918-1956. La tragedia del confine orientale. Fascismo, foibe, esodo»&lt;/span&gt;. I 10 pannelli sono messi a disposizione dalla Fondazione Casa memoria della deportazione di Milano e saranno itineranti in ogni Facoltà della nostra Università. Nella stessa giornata è fissata anche una &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;conferenza&lt;/span&gt; con interventi di Raoul Pupo (docente di Storia contemporanea a Trieste) e Nevenka Troha (ricercatrice dell’Istituto di storia contemporanea di Lubijana), entrambi componenti delle commissioni ministeriali miste italo-slovena. Sono invitati anche il sindaco Paolo Corsini e il presidente del comitato bresciano dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Luciano Rubessa.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il &lt;strong&gt;23 maggio (anniversario della strage di Capaci),&lt;/strong&gt; in programma una conferenza sul tema «L’impegno nella lotta alle mafie: il ruolo dei giovani e della società civile». Partecipano lo scrittore &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;Roberto Saviano&lt;/span&gt; autore di «Gomorra» e Lorenzo Frigerio di Libera. Introduce Carlo Alberto Romano (Criminologia alla Facoltà di Giurisprudenza).
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il &lt;strong&gt;28 maggio il tema dal quale si parte sarà la Strage di piazza Loggia&lt;/strong&gt; con lo &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;spettacolo musicale-teatrale «Esodo per gioco»&lt;/span&gt; scritto da Raffaele Castelli Cornacchia e interpretato da Enzo Longo (regia e recitazione), Travelgum J-dance quintet (accompagnamento musicale) e Gaspare Bonafede (percussioni). Sarà un gioco di strada dei bambini per raccontare con i loro occhi la Brescia degli anni Settanta, il Carmine, la Strage. Dopodichè il Crs parteciperà alla &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;commemorazione ufficiale&lt;/span&gt; deponendo una corona di fiori alla stele dei Caduti.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Infine per &lt;strong&gt;l’11 settembre (attacco terroristico alle Torri gemelle di New York)&lt;/strong&gt; è in programma un &lt;span style="color:#ff9966;"&gt;incontro con l’ex ambasciatore Sergio Romano&lt;/span&gt; per discutere di «11 Settembre 2001: cause e conseguenze». La conferenza si chiuderà con la proiezione del film, «11 Settembre 2001», serie di corti realizzati da alcuni dei più grandi registi internazionali. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;...vi aspettiamo numerosi....&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-3963040303863567445?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/3963040303863567445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=3963040303863567445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3963040303863567445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3963040303863567445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/crs-ecco-il-calendario-della-memoria.html' title='CRS: ECCO IL CALENDARIO DELLA MEMORIA'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R54FXgOzJhI/AAAAAAAAAbY/01IfTjrseKc/s72-c/Arbeit.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7938581085917871529</id><published>2008-01-25T18:03:00.000+01:00</published><updated>2008-01-25T18:17:28.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Il governo è caduto...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5oYgwOzJgI/AAAAAAAAAbM/52YsliJrejk/s1600-h/20080122.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5159463274088179202" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5oYgwOzJgI/AAAAAAAAAbM/52YsliJrejk/s320/20080122.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;Scusate, ma troppo importante per non scrivere nulla sul mio blog, la notizia della "caduta" del governo...vi riporto il condivisibile editoriale di Ezio Mauro "Così muore il centrosinistra" pubblicato oggi su La Repubblica&lt;/strong&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;"&lt;em&gt;Nemmeno due anni dopo il voto che ha sconfitto Berlusconi e la sua destra, Romano Prodi deve lasciare Palazzo Chigi e uscire di scena, con il suo governo che si arrende infine al Senato dove Dini e Mastella gli votano contro, dopo una settimana d'agonia. &lt;strong&gt;È lo strano - e ingiusto - destino di un uomo politico che per due volte ha battuto Berlusconi, per due volte ha risanato i conti pubblici e per due volte ha dovuto interrompere a metà la sua avventura di governo per lo sfascio della maggioranza che lo aveva scelto come leader.&lt;/strong&gt; Con Prodi, però, oggi non finisce soltanto una leadership e un governo, ma una cultura politica - il centrosinistra - che tra alti e bassi ha attraversato gli anni più importanti del nostro Paese, segnando la storia repubblicana. Ciò che è finito davvero, infatti, è l'idea di un'ampia coalizione che raggruppi insieme tutto ciò che è alternativo alla destra, comunque assemblato, e dovunque porti la risultante. Prodi è morto politicamente proprio di questo. È morto a destra, per la vendetta di Mastella e gli interessi di Dini, ma per due anni ha sofferto a sinistra, per gli scarti di Diliberto, Giordano e Pecoraro, soprattutto sulla politica estera. Mentre faceva firmare ai leader alleati un programma faraonico e velleitario di 281 pagine e un impegno di lealtà perfettamente inutile per l'intera legislatura, Prodi coltivava in realtà un'ambizione culturale, prima ancora che politica: quella di tenere insieme le due sinistre italiane (la riformista e la radicale), obbligandole a coniugare giustizia e solidarietà insieme con modernità e innovazione, in un patto con i moderati antiberlusconiani.

&lt;/em&gt;&lt;a href="http://ad.doubleclick.net/click;h=v8/3652/3/0/*/w;171373330;0-0;0;13772574;2928-180/150;24009522/24027375/1;;~sscs=?http://web.ingdirect.it/ContoArancio/lp/landing4.html?tc=k-te425-180x150-news" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Quell'ambizione è saltata, o meglio si è tradotta talvolta in politica durante questi due anni, mai in una cultura di governo riconosciuta e riconoscibile. &lt;strong&gt;I risultati positivi di un governo che ha rovesciato il proverbio, razzolando bene mentre continuava a predicare male, non sono riusciti a fare massa, a orientare un'opinione pubblica ostile per paura delle tasse, spaventata dalle risse interne alla maggioranza, disorientata dalla mancanza di un disegno comune capace di indicare una prospettiva, un paesaggio collettivo, una ragione pubblica per ritrovare il senso di comunità, muoversi insieme, condividere un percorso politico. Anche le cose migliori che il governo ha fatto, sono state spezzettate, spolpate e azzannate dal famelico gioco d'interdizione dei partiti, incapaci di far coalizione, di sentirsi maggioranza, di indicare un'Italia&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;diversa dopo i cinque anni berlusconiani: ai cittadini, le politiche di centrosinistra sono arrivate ogni volta svalutate, incerte, contraddittorie e soprattutto depotenziate, come se la rissa interna - che è il risultato di una mancanza di cultura comune - avesse succhiato ogni linfa&lt;/strong&gt;. Ancor più, avesse succhiato via il senso, il significato delle cose. Fuori dal recinto tortuoso del governo, la destra non ha fatto molto per riconquistarsi il diritto di governare. Le sue contraddizioni sono tutte aperte, e la crisi della sinistra regala a Berlusconi una leadership interna che i suoi alleati ancora ieri contestavano. Ma la destra, questo è il paradosso al ribasso del 2008, è in qualche modo sintonica e addirittura interprete del sentimento italiano dominante, che è insieme di protesta e di esclusione, forse di secessione individuale dallo Stato, probabilmente di delusione repubblicana, certamente di solitudine civica. &lt;strong&gt;Nella grande disconnessione da ogni discorso pubblico, che è la cifra nazionale di questa fase, il nuovo populismo berlusconiano può trovare terreno propizio, perché salta tutte le mediazioni, dà agli individui l'impressione di essere cercati dalla politica e non per una rappresentanza, ma per una sintonia separata con la leadership, una vibrazione, un'adesione, ad uno ad uno&lt;/strong&gt;. Intorno si è mossa e si muove la gerarchia cattolica, che ormai lascia un'impronta visibile non nel discorso pubblico dov'è la benvenuta, ma sul terreno politico, istituzionale e addirittura parlamentare, dove in una democrazia occidentale dovrebbe valere solo la legge dello Stato e la regola di maggioranza, che è la forma di decisione della democrazia. Un'impronta che sempre più, purtroppo, è quella di un Dio italiano fino ad oggi sconosciuto, che non si preoccupa di parlare all'intero Paese ma conta le sue pecore ad ogni occasione interpretando il confronto come prova di forza - dunque come atto politico - , le rinchiude nel recinto della precettistica e se deve marchiarle, lo fa sul fianco destro. Un contesto nel quale poteva reggere soltanto una politica in grado di esprimere una cultura moderna, cosciente di sé, risolta, capace di nascere a sinistra e parlare all'intero Paese. Tutto questo è mancato, per ragioni evidenti. La vittoria mutilata del 2006 ha messo subito il governo sulla difensiva, preoccupato di munirsi all'interno, col risultato di una dilatazione abnorme di ministri e sottosegretari. &lt;strong&gt;Ma i partiti, mentre si munivano l'uno contro l'altro, si disconnettevano dal Paese. Nel loro mondo chiuso, hanno camminato a passo di veti, minacce e ricatti, indebolendo la figura dello stesso Presidente del Consiglio, costretto a mediare più che a indirizzare.&lt;/strong&gt; Si sono sentite ogni giorno mille voci, a nome del governo. La voce del centrosinistra è mancata. Oggi che Mastella ha firmato un contratto con il Cavaliere e Dini ha onorato la cambiale natalizia, risulta evidente che Prodi salta perché è saltato quell'equilibrio che univa i moderati alle due sinistre, e come tale poteva rappresentare la maggioranza dell'Italia contemporanea. Tuttavia, senza il trasformismo (non nuovo: sia Dini che Mastella sono ritornati infine a casa) Prodi non sarebbe caduto. Barcollando, il governo avrebbe ancora potuto andare avanti, e questa è la ragione che ha spinto il premier ad andare al Senato, per mettere in piena luce sia la doppia defezione da destra e verso destra, sia l'assurdità di una legge elettorale che dà allo stesso governo la vittoria alla Camera e la sconfitta al Senato. Da qui partirà il presidente Napolitano con le consultazioni, nella sua ricerca di consolidare un equilibrio politico e istituzionale che ritrovi un baricentro al sistema e al Paese. Il Capo dello Stato dovrà dunque tentare, col suo buonsenso repubblicano, di correggere queste legge elettorale prima di riportare il Paese al voto. La strada è quella di un governo istituzionale guidato dal presidente del Senato Marini, formato da poche personalità scelte fuori dai partiti, sostenuto dalle forze di buona volontà per giungere al risultato che serve al Paese. Riformare la legge elettorale, e se fosse possibile, riformare anche Camera e Senato, cambiando i regolamenti, riducendo il numero dei parlamentari, correggendo il bicameralismo perfetto. Un governo non a termine, ma di scopo. Che può durare poco, se i partiti sono sinceri nell'impegno e responsabili nelle scelte, col Capo dello Stato garante del percorso e dell'approdo. Berlusconi è contrario a questa soluzione perché vuole votare al più presto, con i rifiuti per strada a Napoli (altra prova tragica d'impotenza del centrosinistra, locale e nazionale), con piazza San Pietro ancora calda di bandiere papiste, con il volto di Prodi da esibire in campagna elettorale come un avversario già battuto, in più in grado di imbrigliare l'avversario vero, che è da oggi Walter Veltroni."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7938581085917871529?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7938581085917871529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7938581085917871529' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7938581085917871529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7938581085917871529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/il-governo-caduto.html' title='Il governo è caduto...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5oYgwOzJgI/AAAAAAAAAbM/52YsliJrejk/s72-c/20080122.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-2979342774783520866</id><published>2008-01-21T18:29:00.000+01:00</published><updated>2008-01-21T20:41:02.966+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Resoconto CNSU'/><title type='text'>Resoconto CNSU 17-18 Gennaio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5TXU_EwLWI/AAAAAAAAAak/B7FWKXGe17I/s1600-h/200438882-003.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157984228774784354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: pointer; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5TXU_EwLWI/AAAAAAAAAak/B7FWKXGe17I/s320/200438882-003.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;Un Cnsu parecchio importante che ha visto la presentazione da parte del Sottosegretario Dalla Chiesa della nuova bozza di legge sul Diritto allo Studio e l'approvazione di parecchi documenti e pareri. Ecco i punti principali toccati dal Consiglio:&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;GIOVEDì 17 GENNAIO&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;Presentazione da parte del Sottosegretario Dalla Chiesa della &lt;strong&gt;nuova bozza di legge sul diritto allo studio&lt;/strong&gt;, approvata dall'assemblea Stato-Regioni il Sottosegretario l'ha descritto un testo "&lt;em&gt;snello e chiaro&lt;/em&gt;"," &lt;em&gt;che vede il diritto allo studio come un sistema integrato tra molti soggetti e con una giusta gerarchia di finalità e livelli essenziali come l'erogazione delle borse di studio con MODALITà CERTE E TEMPISTICHE PRECISE&lt;/em&gt;". Nel documento si parla di "cittadinanza studentesca" e di un fondo nazionale per il diritto allo studio (composto dal fonto integrato più gli stanziamenti delle varie finanziarie). A tale legge seguirà un decreto legislativo (si sta già provvedendo a stenderlo) e l'iter si concluderà entro l'anno. Finalmente!!! L'attuale legge sul diritto allo studio risale al 1991 e come ha sottolineato il Sottosegretario, da allora, sono cambiate molte competenze (passate in larga parte alle regioni), dinamiche Europee, di mobilità studentesca,soggetti, componente studentesca ecc.ecc. Sembrerebbe una buona bozza...la prossima seduta del Cnsu potremmo riconfrontarci con il Sottosegretario...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Discussione riguardo i fatti del Papa e la Sapienza con la TOTALE chisura da parte di Clds (gruppo legato a Comunione e Liberazione) che ha proposto un documento (a mio modo di vedere molto distante dalla realtà e dal buonsenso) senza VOLERE DIALOGARE MINIMAMENTE&lt;/strong&gt;. Il gruppo dell'Udu-Liste di Sinistra-Liste democratiche sia per le modalità di presentazione di tale documento, sia per la tatale chiusura mostrata che per le tesi sostenute ha abbandonato l'aula senza votare tale documento. Un'occasione mancata per affermare tutti insieme l'importanza della libertà di parola in uno stato laico e libero come l'Italia!&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;VENERDì 18 GENNAIO&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Documento sull'orientamento, prerequisiti e modalità di accesso ai corsi. &lt;/strong&gt;Tale documento scritto dalla commissione didattica (di cui faccio parte) si rifa in parte alla &lt;a href="http://www.edscuola.it/archivio/norme/leggi/ddl_esami06.pdf"&gt;legge 1/07 &lt;/a&gt;e ribadisce l'importanza del racordo tra scuole superiori ed univeristà, dei precorsi, sottolinea l'importanza della qualità didattica a discapito di "faraoniche campagne di marketing piuttosto che di orientamento, al fine di reclutare il maggior numero di studenti" da parte degli Atenei. Sottolinea come "i test d'ingresso non possono essere trasformati in immense lotterie", infine "apprendiamo con preoccupazione la volontà di attribuire ai risultati dei precorsi formativi secondari un'incidenza a nostro avviso eccessivmanete rilevante" (in merito ai 25 crediti proposti);&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Presentazione bozza "questionario qualità offerta formativa", ossia un questionario da indirizzare a tutti gli studenti universitari italiani &lt;/strong&gt;diviso in 6 aree (preso spunto da un questionario Inglese)  per poi valutare l'effettiva qualità didattica riscontrata negli studenti. Si stanno studiando le modalità di diffusione,la stesura definitiva dello stesso e la raccolta dati con la collaborazione di tecnici messi a disposizione dal ministero. A breve (entro qualche mese) la diffusione del questionario.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Richiesta incontro con il ministero degli interni per la condizione studenti stranieri in Italia&lt;/strong&gt; sia per quanto riguarda le pratiche legate al permesso di soggiorno che i numerosi disguidi per quanto concerne la mobilità di studenti, comunitari e non, a livello europeo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sollecitazione e "richiesta equipollenza" per l'amissione esami di stato&lt;/strong&gt; per l'esercizio professionale per Scienze Ambientali, Farmacia e Scienze Naturali&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Pareri sull'accesso alle Scuole di Specializzazione Medica&lt;/strong&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;..a breve i documenti nel blog...stay tuned...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-2979342774783520866?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/2979342774783520866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=2979342774783520866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2979342774783520866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/2979342774783520866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/resoconto-cnsu-17-18-gennaio.html' title='Resoconto CNSU 17-18 Gennaio'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5TXU_EwLWI/AAAAAAAAAak/B7FWKXGe17I/s72-c/200438882-003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-361197727546753363</id><published>2008-01-20T16:23:00.001+01:00</published><updated>2008-01-20T17:49:07.760+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Questione Papa e Sapienza:chiarimenti, GRANDE COLPA AL RETTORE!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5Nyk_EwLVI/AAAAAAAAAac/4dNX6dUXovo/s1600-h/561564961_e5bbd79966.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5157591978001575250" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5Nyk_EwLVI/AAAAAAAAAac/4dNX6dUXovo/s320/561564961_e5bbd79966.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;Penso sia doveroso &lt;strong&gt;fare alcuni chiarimenti in merito a tale vicenda che sta caratterizzando il dibattito pubblico e, purtroppo in maniera esagerata, anche il dibattito nel mondo Universitario&lt;/strong&gt;.
Il giorno dell'innaugurazione dell'anno accademico ero presente alla Sapienza, presidiata da oltre 500 agenti, non ho potuto entrare in quanto non iscritto alla stessa.
Facciamo chiarezza:

&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;67 docenti (degli oltre 4000 della Sapienza) &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_15/papa_cei_contro_prof_d278ed6c-c354-11dc-b859-0003ba99c667.shtml"&gt;il 22 Novembre 2007 &lt;/a&gt;hanno scritto una lettera aperta al proprio Rettore per ribadire la loro contrarietà all'invito del Papa all'innaugurazione dell'anno accademico (momento in cui programmi e obiettivi vengono definiti, caratterizzando in modo imparziale ed equilibrato l’orientamento dell’intera struttura universitaria). La tematica scelta dal Rettore era stata la pena di morte e volendo un evento "mediatico" ecco il perchè dell'invito del Papa, senza però il confronto con il mondo Accademico;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;un gruppo ridotto di Collettivi Autonomi (non più di una trentina) esterni alla rappresentanza studentesca (ed alcuni NON studenti), hanno provveduto a "montare la protesta" che è sfociata con l'occupazione del rettorato;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Gli stessi Autonomi consestarono in Marzo il presidente della Camera Bertinotti in visita alla Sapienza e un anno fa Guglielmo Epifani (CGIL);&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Tutte le liste (comprese quelle di Centro-Sinistra!) si sono dissociate dall'accaduto attraverso un comunicato congiunto e ribadendo che "il principio laico è totalmente impresso nelle nostre coscienze e nei comportmaenti quotidiani che non ci siamo proccupati del confronto con il pontefice....Fatto sta che il fatto accaduto è grave e mette a rischio la democrazia nel nostro Ateneo..."; &lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Il Vaticano ha annullato la visita del Papa ritenendo «opportuno soprassedere a seguito delle ben note vicende di questi giorni» creando un effetto boomerang verso la protesta ed innescando la solidarietà al Papa da parte del mondo politico ma purtroppo anche dalla "strumentalizzazione" di parte degli intransigenti cattolici e "Comunione e Liberazione";&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Nella vicenda lo Stato Italiano, il Governo ed il Ministro dell'Università NON hanno alcuna "colpa" nè merito, la sicurezza del Papa era garantita, ognuno ha espresso la libertà di parola in Italia;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Ci saranno tra breve le elezioni del nuovo Rettore (quello attuale vinse per una manciata di voti), ora si ripresenterà come quello che voleva che il Papa parlasse alla Sapienza e gli è stato impedito. Un Rettore messo sotto scacco da una cinquantina di persone delle 140.000 iscritte e che non ha saputo confrontarsi con il mondo accademico...&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Ecco il discorso del Ministro Mussi all'Innaugurazione dell'anno accademico (&lt;a href="http://www.miur.it/DefaultDesktop.aspx?doc=876"&gt;clicca qua&lt;/a&gt;)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
&lt;strong&gt;Ritengo che l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università La Sapienza di Roma alla presenza del Ministro dell’Università avrebbe dovuto essere un’occasione in cui mettere in luce i molti problemi del sistema Universitario. La conoscenza e l’insegnamento debbano essere libere e laiche, cosiccome sancito dalla Costituzione.
Allo stesso tempo ritengo che, proprio a difesa di quel principio di salvaguardia della libertà di espressione cui crediamo profondamente, il Papa come ogni altro uomo possa esprimere le proprie convinzioni in un confronto democratico. Troppi i problemi dell’Università, ritorniamo a parlare dei diritti degli studenti....e lasciamo alla scoietà civile ed al mondo politico la discussione tra Laicità e Religone...&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-361197727546753363?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/361197727546753363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=361197727546753363' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/361197727546753363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/361197727546753363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/questione-papa-e-sapienzachiarimentigra.html' title='Questione Papa e Sapienza:chiarimenti, GRANDE COLPA AL RETTORE!'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R5Nyk_EwLVI/AAAAAAAAAac/4dNX6dUXovo/s72-c/561564961_e5bbd79966.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-6290117514109086896</id><published>2008-01-15T22:22:00.001+01:00</published><updated>2008-01-15T22:28:53.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Sapienza, il Papa annulla la visita...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R40kS_EwLSI/AAAAAAAAAaE/l43_6QrvQ9U/s1600-h/no+papa.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5155817056996699426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R40kS_EwLSI/AAAAAAAAAaE/l43_6QrvQ9U/s400/no+papa.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;

&lt;strong&gt;L'annuncio arriva nel tardo pomeriggio: il Papa, alla Sapienza, non andrà. Non è per motivi di sicurezza ma per opportunità. Nessuna segnalazione di minacce. L'annullamento - si apprende da fonti vaticane - sarebbe dovuto a motivi di opportunità legati alle prennunciate contestazioni.&lt;/strong&gt; 

Un comunicato stringato quello diffuso dalla sala stampa della Santa Sede: "A seguito delle ben note vicende di questi giorni, si è ritenuto opportuno soprassedere all'evento. Il Santo Padre invierà, tuttavia, il previsto intervento". Un messagio che ha preso tutti in contropiede a partire dal direttore dell'Osservatore Romano che, sulla prima pagina del suo giornale stampato appena un'ora prima della nota del Vaticano, pubblica un fondo che contesta l'opposizione alla visita del Pontefice ma non fa alcun cenno alla scelta di Ratzinger: "La giudicherei davvero curiosa una voce che sostenesse il contrario". 
E invece il comunicato arriva come una bomba. 

In mattinata l'aula del Senato accademico è stata occupata da un gruppo di un centinaio di studenti. Dopo una lunga mediazione - condotta da un funzionario di polizia del commissario Trevi, Marcello Cardona - il Rettore aveva concesso ai ragazzi uno spazio davanti all'ingresso dell'università dove avrebbero potuto manifestare giovedì mattina. Ma i filmati della contestazione avrebbero fatto il giro del mondo e il Vaticano ha ritenuto un danno all'immagine insopportabile per Benedetto XVI. Qualche altro leggerà per lui il suo intervento giovedì all'inaugurazione dell'anno accademico della Sapienza. 
Stamane l'occupazione del Rettorato, un'occupazione pacifica, lontana dalla violenta reazione di 30 anni fa quando nella Sapienza occupata fu cacciato Luciano Lama, ma decisa e convinta. Poi l'annuncio della Santa Sede intorno alle 17, quando gli studenti erano riuniti in assemblea per decidere la "settimana anticlericale". 

&lt;strong&gt;Il premier condanna "chi ha provocato tensioni": "Nessuna voce deve tacere nel Paese, a maggior ragione quella del Papa".&lt;/strong&gt;
Profondo rammarico per la decisione di Benedetto XVI", "solidarietà forte e convinta alla sua persona" e un invito rinnovato "affinché possa mantenere il programma originario". Così Romano Prodi commenta l'annullamento della visita, prevista per il prossimo giovedì 17 gennaio, di Benedetto XVI a La Sapienza di Roma.
A esprimere "profondo rincrescimento"è anche il presidente del Senato, &lt;strong&gt;Franco Marini&lt;/strong&gt;. "Conosco anch'io La Sapienza - aggiunge - non come insegnante ma come allievo, tanti fa. Ho un'idea dell'Istituzione-università: un'istituzione di confronto libero e aperto a tutti e con il rispetto di tutti". Rammarico "sincero" anche da parte del ministro dell'Università, &lt;strong&gt;Fabio Mussi&lt;/strong&gt;, dispiaciuto "che si siano create queste condizioni: l'università è un luogo che accoglie, non che respinge". 

La mancata partecipazione del Papa alla cerimonia del 17 gennaio rappresenta "una sconfitta della cultura liberale e di quel principio fondamentale che è il confronto delle idee e il rispetto delle istituzioni", si legge in una nota diffusa dal sindaco di Roma, e segretario del Partito democratico, &lt;strong&gt;Walter Veltroni&lt;/strong&gt;. Ogni critica, osserva Veltroni, "è legittima", mentre gli atteggiamenti di intolleranza "fanno male alla democrazia e alla libertà".  

Il rettore dell'università, &lt;strong&gt;Renato Guarini&lt;/strong&gt;, parla di "una sconfitta per la libertà di espressione e per il mondo laico" ed esprime rammarico perché è mancata un'occasione importante, "quella di ascoltare la voce di uno studioso di grande fama conoscitore dei problemi della scienza e dell'etica".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-6290117514109086896?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/6290117514109086896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=6290117514109086896' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6290117514109086896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/6290117514109086896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/sapienza-il-papa-annulla-la-visita.html' title='Sapienza, il Papa annulla la visita...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R40kS_EwLSI/AAAAAAAAAaE/l43_6QrvQ9U/s72-c/no+papa.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-3692572376359635957</id><published>2008-01-08T19:55:00.000+01:00</published><updated>2008-01-08T20:04:47.985+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Si apre l'anno...e ci sono novità...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R4PIxvEwLPI/AAAAAAAAAZs/TXQ3YBzNnNQ/s1600-h/200524731-001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5153183155417525490" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R4PIxvEwLPI/AAAAAAAAAZs/TXQ3YBzNnNQ/s400/200524731-001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo anno si apre con importanti novità in ambito di Università e Ricerca:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Diventa realtà l'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR),&lt;/strong&gt; con il compito di promuoverne la qualità anche attraverso attività di valutazione, di raccolta e analisi di dati, di consulenza, di formazione e di promozione culturale.
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;strong&gt;Sbloccati i concorsi per i professori universitari di prima e seconda fascia&lt;/strong&gt;. Sono stati sbloccati per un anno i concorsi per professori ordinari e associati mantenendo le vecchie regole Berlinguer ma eliminando gli idonei. (D.L. 248 del 31-12-2007 articolo12 comma 2)
&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;Infine, una novità di rilievo è costituita dal &lt;strong&gt;sistema di valorizzazione della qualità dei risultati scolastici conseguiti prima dell'accesso ai corsi universitari&lt;/strong&gt;; una quota del punteggio dei test di ammissione alle università verrà infatti da queste determinata tenendo conto dei voti degli scrutini finali negli ultimi tre anni, del voto finale dell'esame di maturità, dell'eventuale lode, dei voti conseguiti nelle discipline attinenti il corso di laurea prescelto.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;....fra non molto il Cnsu....a presto...&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-3692572376359635957?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/3692572376359635957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=3692572376359635957' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3692572376359635957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/3692572376359635957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2008/01/si-apre-lannoe-ci-sono-novit.html' title='Si apre l&apos;anno...e ci sono novità...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R4PIxvEwLPI/AAAAAAAAAZs/TXQ3YBzNnNQ/s72-c/200524731-001.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1528400884844660505</id><published>2007-12-27T21:59:00.000+01:00</published><updated>2007-12-27T23:03:03.583+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Auguri anno nuovo...'/><title type='text'>Buon anno nuovo...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R3QdrvEwLOI/AAAAAAAAAZk/y3xWMryOhrA/s1600-h/AB06235.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R3QdrvEwLOI/AAAAAAAAAZk/y3xWMryOhrA/s400/AB06235.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5148772911199300834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;

La storia si ripete, un altro anno, il 2007 sta finendo...tanti attimi, momenti, emozioni, delusioni...ognuno di noi, voi..conserverà qualcosa, cercherà di cancellare qualcos'altro... sicuramente in questo anno sarà cresciuto, sarà cambiato...il mio augurio per l'anno nuovo lo voglio esprimere attraverso una citazione famosa:
"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pochi avranno la grandezza per raggiungere la storia, ma ciascuno di noi può agire per cambiare qualcosa nel mondo, e nell'insieme di tutte queste gesta sarà scritta la storia di questa generazione&lt;/span&gt;." &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;John Fitzgerald Kennedy&lt;/span&gt;..&lt;/span&gt;&lt;span&gt;buon 2008 a tutti...(sperando che sia l'anno dell''Università e della Ricerca)...ci risentiamo al mio ritorno da &lt;a href="http://www.universitytravel.it/"&gt;Barcellona&lt;/a&gt; a gennaio!!..&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-1528400884844660505?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/1528400884844660505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=1528400884844660505' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1528400884844660505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/1528400884844660505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2007/12/buon-anno-nuovobuon-200.html' title='Buon anno nuovo...'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R3QdrvEwLOI/AAAAAAAAAZk/y3xWMryOhrA/s72-c/AB06235.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-7145789417316292478</id><published>2007-12-21T12:20:00.000+01:00</published><updated>2007-12-21T12:27:03.810+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News varie'/><title type='text'>Dati immatricolazioni nazionali Universitarie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R2ui5fEwLNI/AAAAAAAAAZc/KYXisHACjVs/s1600-h/72471890.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R2ui5fEwLNI/AAAAAAAAAZc/KYXisHACjVs/s400/72471890.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5146386107678600402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il numero complessivo degli immatricolati risulta pari a circa 322 mila unità  e appare lievemente inferiore rispetto al passato anno accademico (-1,2%)&lt;/span&gt;. Le  Università statali rimangono in linea con il trend generale mentre le non  statali mostrano un decremento più lieve (-0,6%). Comparando i dati delle  diverse ripartizioni geografiche si evince un decremento generale (più forte al  Sud, e pari a -3,7%) mentre si registra un, seppur lieve, incremento nel  Nord-Est (0,9%).
Una notevole oscillazione delle immatricolazioni viene  rilevata a livello dei singoli Atenei. Tra gli Atenei più grandi i maggiori  decrementi si evidenziano a Napoli "Federico II" (-17,6%), Milano statale  (-10,2%) e Bologna (-9,1%), e i maggiori incrementi alla Cattolica (7,6%),  Torino (2,7%), Palermo (1,5%) e  Roma "La Sapienza" (2,8%). Tra gli Atenei più  piccoli la situazione non è differente, si manifestano diminuzioni a Catanzaro  (-27,4%), allo IULM di Milano (-26,6%), alla Tuscia (-13,2), ma anche aumenti  come all'Università della Basilicata (21,7%), Foggia (17,4%), L'Aquila (12,2%),  Trieste (10,8%), Udine (6,7%), ed in altre ancora.
L'Ateneo con il numero  maggiore di immatricolati risulta sempre essere Roma "La Sapienza" con 25.336  unità, seguito dall'Università di Napoli "Federico II" (16.484 unità) e  dall'università di Bologna (12.830 unità). &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Per le Università Telematiche si è registrato un decremento di circa il 30%  ma il dato non ha alcun valore perché il loro sistema di immatricolazione è  continuo e non consente un paragone con il sistema tradizionale. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Le immatricolazioni alle Lauree Scientifiche (corsi di laurea di chimica,  fisica e matematica), pur costituendo sempre una piccola percentuale del totale  (circa il 3%) hanno registrato, rispetto allo scorso anno, una variazione in  aumento pari al 4,4%, confermando il trend positivo degli ultimi cinque anni e  lasciando definitivamente alle spalle la forte flessione di circa il 50% nelle  iscrizioni a questi corsi, verificatasi nel periodo 1989-2000. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La classe di corsi di studi più scelta, risulta "Scienze dell'economia e  della gestione aziendale", pari al 11% del totale degli immatricolati e con un  incremento rispetto allo scorso anno di più del 4%. Seguono "Giurisprudenza" che  mostra un decremento del 6% e "Ingegneria industriale" e "Professioni sanitarie,  infermieristiche e professione sanitaria ostetrica" ambedue in aumento del  2%.
Le Donne costituiscono più della metà del totale degli immatricolati (il  56,5%), Le prime tre classi di studio da loro preferite sono "Giurisprudenza"  (9,6%), "Scienze dell'economia e della gestione aziendale" (9,2) e "Scienze  dell'educazione e della formazione" (5,9). Anche gli Uomini preferiscono  "Scienze dell'economia e della gestione aziendale" (13%), ma al secondo posto  delle loro preferenze troviamo "Ingegneria industriale" (9%), e solo al terzo  posto "Giurisprudenza" (7,9% e che nelle donne figura al primo posto), al quarto  posto troviamo "Ingegneria dell'informazione" (6,8%).&lt;/p&gt; I dati analitici dell'intera rilevazione sono disponibili alla pagina  web:
&lt;p&gt;&lt;a href="http://statistica.miur.it/scripts/ImmatricolatiVedi/Immatricolati2007.asp"&gt;http://statistica.miur.it/scripts/ImmatricolatiVedi/Immatricolati2007.asp&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.miur.it/Miur/UserFiles/Notizie/2007/Tabella_B.pdf"&gt;IMMATRICOLATI PER ATENEO&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.miur.it/Miur/UserFiles/Notizie/2007/Tabella_C.pdf"&gt;IMMATRICOLATI PER CLASSE DI STUDIO&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;a href="http://www.miur.it/Miur/UserFiles/Notizie/2007/Immatricolati_per_area_geografica_degli_Atenei.pdf"&gt;IMMATRICOLATI PER AREA GEOGRAFICA&lt;/a&gt;
&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6879625472261349351-7145789417316292478?l=espocnsu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://espocnsu.blogspot.com/feeds/7145789417316292478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6879625472261349351&amp;postID=7145789417316292478' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7145789417316292478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6879625472261349351/posts/default/7145789417316292478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://espocnsu.blogspot.com/2007/12/dati-immatricolazioni-nazionali.html' title='Dati immatricolazioni nazionali Universitarie'/><author><name>Francesco Esposto</name><uri>http://www.blogger.com/profile/13556654556195091321</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='25' src='http://lh4.google.com/espo.84/RoUZIFYylAI/AAAAAAAAAAo/m2O-iX__B0g/ghignatraspa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R2ui5fEwLNI/AAAAAAAAAZc/KYXisHACjVs/s72-c/72471890.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6879625472261349351.post-1499835979146717872</id><published>2007-12-18T18:09:00.000+01:00</published><updated>2007-12-18T18:20:08.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Finanziaria 2008'/><title type='text'>Buona  finanziaria in merito al capitolo dell’Università, l'auspicio è che non si tagli ulteriormente fino alla sua approvazione definitiva</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R2gBQ_EwLMI/AAAAAAAAAY8/Fei9HeMcY5c/s1600-h/comunicato_stampa.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_NJVe8baVFKA/R2gBQ_EwLMI/AAAAAAAAAY8/Fei9HeMcY5c/s200/comunicato_stampa.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5145363965591694530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Ecco il comunicato stampa che ho inviato oggi ai giornali locali:&lt;/span&gt;
L’iter che porterà all’approvazione definitiva della legge finanziaria 2008 si sta ultimando.Il testo iniziale approvato al Senato parecchi giorni fa con circa 400 milioni di euro di aumento per i settori dell’Università e della Ricerca (300 milioni per un incremento del fondo di finanziamento ordianrio delle Università-FFO- ,80 per la ricerca e 20 destinati ad adeguare i fondi già esistenti per le borse di studio) oltre che l’adozione di un Piano programmatico per l’efficienza del sistema universitario, soddisfa in larga parte gli studenti Universitari.La legge Finanziaria 2008 per la prima volta da molti anni garantisce al Fondo di Finanziamento Ordinario, il principale trasferimento dallo Stato agli Atenei, un aumento, pari all’inflazione.Il ministro Mussi accanto a ciò ha permesso il co-finanziamento (20 milioni di euro) per l’assunzione di 1000 nuovi ricercatori Italiani; circa 6 (che potranno cofinanziati diventare 12) per l’Università di Brescia.Il testo della finanziaria è stato però modificato a causa del pacchetto di emendamenti presentato e votato in Commissione Bilancio della Camera venerdì 14 dicembre. Un taglio di 87 milioni che andrebbe a colpire il fondo di finanziamento ordinario dell'Università. Una parte sostanziosa di risorse, contenuta nel pacchetto emendamenti, è di 30 milioni di euro ed è quella usata per chiudere l'accordo con i camionisti.
&lt;ul&gt; &lt;/ul&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 153, 102);"&gt;Francesco Esposto, unico eletto dell’Università degli Studi di Brescia nel CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari) per la lista “Udu-Liste di Sinistra-Liste Democratiche” dichiara di&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 102);"&gt; &lt;/span&gt;“&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;essere soddisfatto del ristabilimento di una “normalità” amministrativa per quanto riguarda FFO e l’assunzione di nuovi ricercatori. Un
