domenica 1 marzo 2009

Università, Napolitano: "Basta tagli indiscriminati"

http://video.sky.it/services/link/bcpid1659851015/bctid13940613001 Basta "tagli indiscrinminati" alle università. E' un appello critico quello del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che invoca maggiori risorse per la ricerca, "leva fondamentale per lo sviluppo". "Mi auguro che siano maturi i tempi per ripensare e rivedere scelte di bilancio improntate a tagli indiscriminati", ha detto il Capo dello Stato parlando all'Università di Perugia. Poi l'appello: "Tutte le forze responsabili del Paese devono proporsi di salvaguardare, potenziare, valorizzare le risorse di capitale umano e di sapere di cui disponiamo, evitando la dispersione di talenti".«Mi auguro che maturino le condizioni anche per un ripensamento delle decisioni di bilancio ispirate ad una logica dei tagli» dei fondi per l'università. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano intervenendo lunedì mattina alla celebrazione per i 700 anni dell'Università di Perugia. Il capo dello Stato ha ascoltato con grande attenzione la relazione del rettore, il quale ha sottolineato i livelli di eccellenza ancora presenti negli atenei italiani nonostante il costo terribile - in termini anche monetari - della fuga dei cervelli all'estero. Questa costa all'erario statale ogni anno 1 miliardo e mezzo di euro. Napolitano ha colto queste osservazioni per una riflessione sull'Università, la crisi economica e i problemi del bilancio statale. È partito ricordando come siano state le Università, nel Medioevo, a costituire il momento iniziale della nascita dell'Europa. E allora bisogna «coltivare il senso delle nostre radici». Bisogna «guardare con coraggio a quel che oggi è in Italia il mondo della ricerca, e quello che all'estero, nel mondo, ci si aspetta da noi». Infatti, ha aggiunto Napolitano, «la ricerca e la formazione sono la leva fondamentale per la crescita dell'economia. Questa è una verità difficilmente contestabile, e apparentemente non contestata nel nostro Paese». Parola chiave, che Napolitano sottolinea leggermente con il tono della voce, è «apparentemente». E questo è «un tema cruciale», data la «situazione del Paese che è di straordinaria difficoltà per via della crisi economica e finanziaria e dei pesi che l'Italia si porta» da molto tempo. Tra questi «l'ingente debito pubblico».

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