Ecco la mia lettera pubblicata oggi sul Bresciaoggi:
- Caro direttore, le chiedo gentilmente spazio per una breve riflessione dopo avere preso visione dei manifesti abusivi affissi davanti ad ogni facoltà dell’Università degli Studi di Brescia dai giovani di Alleanza Nazionale. Tale affissione abusiva, seppure in questa occasione a mio modo di vedere troppo poco rispettosa del decoro dell’Università in quanto molto copiosa, penso sia sintomatica di come oggi alcuni giovani “subiscano” la politica e gli accadimenti nazionali. Mi spiego meglio. I manifesti si rifacevano con alcuni slogan,seppur poco chiari, agli eventi che hanno caratterizzato le Università italiane negli ultimi mesi e che hanno visto una mobilitazione senza pari nella storia italiana di docenti, studenti e rettori. Le mobilitazioni in oltre sessanta università italiane, come riportato più volte dagli organi di stampa, hanno visto numerosi momenti di discussione, confronto e proposte. Nella nostra città è nato un comitato composto da oltre cinquecento persone che hanno promosso numerosi eventi d’informazione e sensibilizzazione pubblica; si sono susseguiti: conferenze in ogni facoltà, lezioni in piazza, volantinaggi, documenti, conferenze stampa ed infine una notte bianca. Eventi che hanno visto una notevole partecipazione trasversale sia politicamente che anagraficamente di giovani ed adulti. In tutta questa rinascita culturale che aveva la pretesa di riportare l’Università al centro dell’attenzione dopo le scellerate scelte del governo, i giovani di Alleanza Nazionale (e mi permetto di dire dell’attuale centro-destra) si sono distinti con l’essere alquanto contraddittori. Una posizione poco chiara che li ha visti votare favorevole a documenti che esprimevano contrarietà con le scelte del governo (per fortuna!) ma senza poi alcuna partecipazione attiva né informazione riguardo. Dopo mesi di silenzio, tale componente politica di notte attua con propaganda ideologica contro i baroni e che millanta maggiori fondi per la ricerca. Basta prendere atto che oggi l’Università degli Studi di Brescia è in una crisi che la porterà necessariamente ad aumentare le tasse universitarie e tagliare i servizi (ammesso e non concesso che rimanga in vita.) Senza citare poi gli assenti indiscussi,i giovani della Lega Nord, forse più impegnati a rattoppare scelte politiche contrarie al federalismo universitario che a battersi per i diritti degli studenti bresciani. Mi lasci constatare infine, seppur con un paio di rare eccezioni, che tali componenti politiche di centro-destra sono del tutto assenti da un paio di anni soprattutto in ogni discussione e confronto universitario. Mi chiedo quindi che senso abbia aderire cecamente ad una propaganda puramente ideologica imposta dai livelli nazionali. Mi chiedo come alcuni giovani preferiscono saltuari slogan invece di momenti di confronto critici ma propostivi. Mi chiedo dove sia finita la vecchia Azione Universitaria pungolo critico delle scelte di destra; che forse ora si stia già preparando a diventare la giovanile del Partito delle Libertà e ad assecondare il loro leader, nonché presidente del Consiglio? Come giovane, prima che persona impegnata nella società civile, mi chiedo quindi che senso abbia oggi fare politica con paraocchi senza alcuna criticità e senza proposte. Ve lo chiedo dopo avere criticato senza alcun problema il vecchio ministro Mussi e maggiormente oggi il ministro Gelmini; saranno poi ,attraverso le elezioni di maggio, gli studenti universitari a dire la loro. Francesco Esposto Consigliere Nazionale Studenti Universitari

1 commento:
grande espo....così si lavora!!!
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