mercoledì 25 marzo 2009

Le università senza studenti non esisterebbero, eppure sono il sogno del Ministro Gelmini & co

Il seminario sulla governance degli atenei in corso in questi giorni al Miur e il Disegno di Legge del Senatore Valditara sanciscono definitivamente quale deve essere secondo questo Governo il ruolo degli studenti all’interno dell’università italiana: nessuno. Da una parte infatti il DDL Valditara interviene riducendo ulteriormente la presenza degli studenti all’interno degli organi collegiali, già ora irrisoria. Dall’altra parte il Governo dimostra, a partire dall’iter seguito durante l’approvazione della L. 133/08, di non volere avere alcun confronto con gli studenti. Anche la successiva L 01/09 (la legge di conversione del DL 180) è stata approvata senza alcuna discussione. Ed ancora oggi si sta seguendo, nonostante i proclami contenuti all’interno delle linee guida del Ministro Gelmini inneggino alla centralità dello studente, il medesimo percorso. Il seminario di questi giorni conferma questa tendenza prevedendo l’intervento di un solo studente a fronte di una massiccia presenza dei rettori. Per non parlare del fatto che nei documenti distribuiti ci si concentra sul problema della mobilità della docenza, senza alcun riferimento alle immense difficoltà che gli studenti incontrano nel trasferirsi da un ateneo all’altro, non vedendosi spesso riconosciuti i crediti acquisiti. Per finire non si può non rammentare che tutte queste proposte di riforme stanno avvenendo in un contesto di fortissimi tagli all’università: la riforma degli organi di governo degli atenei non deve essere un abile trucco per mascherare l’ennesimo disinvestimento sulla formazione, l’università non può più reggere l’ennesima riforma a costo zero, figuriamoci una riforma accompagnata da tagli come questa....

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