domenica 15 febbraio 2009

IL CRS CHIEDE SALE STUDIO APERTE DI SERA: qualcosa si muove

A molti studenti è capitato di dover preparare un esame e di non riuscire a farlo a casa per le numerose distrazioni. La televisione accesa nell'altra stanza con tutta la famiglia riunita a guardare una trasmissione particolarmente interessante o anche solo un alloggio in cui l'inquilino ha invitato amici o si diverte nella stanza accanto o la Playstation in camera che aspetta solo di essere accesa sono solo alcune di queste, ma sicuramente ognuno ha le proprie attività di svago preferite da intervallare allo studio, soprattutto quando la voglia non è troppa...e spesso la voglia non è troppa. Le aule studio sono spesso una soluzione a tutti questi problemi, sia per chi vive ancora in famiglia, che per chi deve condividere l'alloggio con altri studenti. Solitamente però la sera e nel weekend queste sono chiuse. C'è chi si arrangia come meglio può, chi per quanto riguarda le ore serali assalta le aule del CedIsu e chi si fa distrarre dalle tentazioni. Il Crs lo scorso marzo, con una delibera, ha chiesto in questo senso l'impegno del comune e dell'amministrazione dell’Ateneo, al fine di trovare nuovi locali adeguati per attività di studio e di trovare un accordo per prolungarne l'aperture in orario serale e nel fine settimana, con particolare attenzione all’area del centro storico dove un simile servizio è più deficitario. Il centro storico, per ora, offre l'opportunità di usufruire della sala lettura "Cavallerizza" di via Cairoli, l’unica in città aperta il sabato e spesso, comunque, sfruttata al massimo. «Quando non sono in università studio quasi sempre qui - spiega Andrea, studente di Filosofia a Verona -. Durante la settimana si trova posto abbastanza facilmente, il sabato invece o si arriva presto oppure si rimane in piedi ad aspettare che qualcuno vada via. Se si aggiungesse qualche posto nella zona dell’abside sarebbe buona cosa». La Cavallerizza, lo ricordiamo, è aperta fino alle 22 dal lunedì al giovedì e fino alle 19 il venerdì e il sabato. Gli universitari che studiano anche fino a tardi possono fare affidamento solo sul Cedisu, la cui aula studio chiude a mezzanotte, ma è chiusa nel weekend, pertanto è al vaglio l'idea di garantire l'apertura delle aule CedIsu anche sabato e domenica, magari sotto sorveglianza di studenti con contratto di collaborazione di 150 ore. Il comune ha recentemente presentato il progetto di trasformazione della pensilina di Piazza Rovetta, sotto la quale attualmente si trovano alcune bancarelle di commercianti, per venir incontro alle richieste del giovane polo universitario. L'idea - che non sembra incontrare il favore della Soprintendenza - sembra piacere agli studenti, come emerge dalle opinioni raccolte e molti trovano modo di dar suggerimenti per rendere la nuova struttura rispondente al meglio alle proprie esigenze: «La nuova sala di piazza Rovetta dovrebbe essere aperta sette giorni su sette e fino all’una di notte. Sono sicuro infatti che gli universitari la frequenterebbero anche a tarda ora e soprattutto la domenica: giorno in cui allo stato attuale si può studiare solo a casa o all’aria aperta» osserva Maroon, laureando in Medicina alla Statale cittadina. «Serve una sala che sia controllata, altrimenti c’è il rischio che diventi come l’emeroteca del Broletto dove molte persone occupano un posto soltanto per scaldarsi oppure per dormire», chiosa Luca, laureato in Giurisprudenza. Marcello, studente di Economia aggiunge: «Spero che il riscaldamento e la climatizzazione siano fatti secondo criterio altrimenti c’è il rischio che, come accade nelle aule studio delle facoltà, ci sia troppo caldo d’inverno e troppo freddo d’estate». Tutti d’accordo sull'importanza della possibilità di connessione ad internet, non presente purtroppo in Cavallerizza, in quanto nel nuovo millenio sembra riduttivo affidarsi solamente ai libri di testo e internet è il modo più veloce per reperire informazioni, accedere a banche dati e trovare approfondimenti agli argomenti d'esame. Ovviamente il rischio di cadere in tentazione e sprecare il proprio tempo è dietro l'angolo...e disperdere la propria concentrazione in siti socio-ludici, come il vero fenomeno boom dello scorso anno, Facebook, può anche essere controproducente. Negli scorsi giorni il progetto è sembrato destinato ad arenarsi a causa del parere contrario della soprintendenza ai beni culturali anche se il comune ha dichiarato di voler trovare soluzioni alternative, eventualmente anche solo di tipo architettonico per mantenere il progetto della trasformazione di Piazza Rovetta. «Anziché aspettare oltre un anno per inaugurare una nuova struttura - propone Marco, neolaureato in Ingegneria - si potrebbero riaprire alcune vecchie sale, ad esempio la Canossi, e adibire ad aula studio altre strutture comunali che sono già disponibili». Il Comune di Brescia ha affidato la gestione della questione a Mariangela «Nini» Ferrari, che ha dichiarato «Per quanto riguarda la pensilina ribadisco che entro giugno dovremmo finire l’iter burocratico, dopo di che ci vorrà circa un anno per realizzarla. Nel frattempo pensiamo di andare incontro alle esigenze manifestate dagli studenti prolungando l’orario della sala Cavallerizza in via Cairoli: pensiamo che durante la settimana possa restare aperta anche fino a mezzanotte, mentre il venerdì e il sabato oltre le 19. Addirittura, in via sperimentale, stiamo valutando di tenerla aperta una mezza giornata la domenica, dalle 10 alle 14. Non pochi studenti mi hanno chiesto poi la riapertura della Canossi (sempre in via Cairoli, ndr), ma non è di proprietà del Comune, bensì della Curia». Insomma la carne al fuoco è parecchia. E nelle prossime settimane potrebbero esserci chiarimenti in proposito. Non resta che stare a vedere.

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