martedì 14 ottobre 2008

UNIVERSITA': OTTO IN CRISI, NEL 2010 TUTTE IN EMERGENZA

Due università in rosso e altre sei in grave difficoltà: è l'inizio di una crisi che per il 2010 potrebbe portare all'emergenza tutte e 66 le università statali italiane, se le cose non cambieranno rapidamente. L'università di Siena e la Federico II hanno superato il 100% della spesa reale sul finanziamento statale, osserva Alessandro Mazzucco, rettore dell'università di Verona e membro della giunta della Conferenza dei rettori delle università italiane (Crui). Parlando a margine del congresso dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom), in corso a Verona, Mazzucco rileva che "quella di Siena e la Federico II di Napoli sono le prime università a trovarsi in questa situazione. Gli altri sei atenei in grave difficoltà sono quelli di Bari, Cassino, Firenze, l'università Orientale di Napoli e inoltre Pisa e Trieste.Di questo passo Mazzucco non ha dubbi che "si ridurrà progressivamente la possibilità di fare ricerca nelle università italiane a causa delle difficoltà create dai tagli del finanziamento ordinario". I primi segnali arrivano già dall'università di Bologna, un vero fiore all'occhiello del mondo universitario italiano, che si trova però a spendere per il personale l' 84% dei finanziamenti che riceve dallo Stato. "Una crisi - rileva Mazzucco - recentemente denunciata dal Times, che ha osservato un calo nella qualità della sua ricerca che l'ha portata a retrocedere nella graduatoria internazionale delle eccellenze".

LE PROTESTE NEGLI ATENEI ITALIANI

  • A Milano stamani una settantina di studenti ha occupato il rettorato dell'Università Statale. Fanno parte dei collettivi delle facoltà di Scienze politiche, Mediazione culturale, Accademia di Brera. Sono studenti della Statale, del Politecnico e della Bicocca.
  • A Firenze oltre all'occupazione c'é una mobilitazione permanente alla facoltà di Ingegneria e il blocco della didattica si estende anche alla facoltà di Scienze Mfn. A Torino l'università compatta minaccia di far saltare la cerimonia di apertura dell'anno accademico.
  • A Parma si è svolta una giornata di protesta con volantinaggio all'ingresso del Campus e conseguente rallentamento della circolazione e ingorgo della tangenziale.
  • A Napoli Federico II si prospetta l'ipotesi di bloccare l'anno accademico e i ricercatori stanno prendendo in esame di richiedere il completo blocco della didattica a loro affidata. A Pisa l'università scende in piazza e la facoltà di Scienze Mfn convoca un consiglio straordinario.
  • A Palermo la facoltà di Ingegneria è in stato di agitazione con svolgimento di alcune lezioni nei luoghi pubblici della città e c'é l'ipotesi di blocco della didattica attraverso la rinuncia a incarichi di supplenza (per i ricercatori) e a carichi aggiuntivi (per i professori).
  • A Roma La Sapienza docenti della facoltà di Scienze Mfn e della facoltà di Psicologia1 stanno raccogliendo le firme per ritirare la disponibilità a ricoprire i corsi; quindi anche a Roma1 si prospetta un blocco della didattica a cui si aggiunge una massiccia mobilitazione studentesca.
  • A Cagliari nella Facoltà di scienze della formazione l'assemblea dei docenti vota all'unanimità per il blocco dell'anno accademico. I docenti hanno consegnato le rinunce agli incarichi di Presidenza. La maggior parte dei corsi sono stati sospesi.
  • Nell'università della Calabria durante le ultime assemblee di facoltà e di ateneo è stato deciso di proclamare lo stato di agitazione e la costituzione di un'Assemblea Permanente con l'obiettivo di costruire un percorso di iniziative.

1 commento:

Sebastiano ha detto...

Una domanda per Espo: ci dobbiamo preoccupare a Brescia?