giovedì 9 ottobre 2008

Ricercatori in piazza contro Brunetta

I precari degli enti pubblici di ricerca protestano contro l'emendamento che sopprime di fatto le stabilizzazioni. E il vice ministro ombra Cesare Damiano lancia l'allarme: sono circa 60 mila i posti a rischio se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". E stamane al Cnr cerimonia per l'insediamento del nuovo cda. La protesta. Dopo una settimana di agitazione, oltre mille persone si sono ritrovate questa mattina sotto il ministero per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca (Miur). Numerosi gli enti rappresentanti, fra i quali Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), Istituto Superiore di Sanità (Iss), Istituto superiore di statistica (Istat), Istituto Nazionale per le ricerche sulla nutrizione (Inran). I ricercatori. "Protestiamo contro gli ultimi provvedimenti del governo mirati a spazzare via una fascia di ricercatori dai 30 ai 45 anni. La ricerca italiana si regge su questi lavoratori e questi provvedimenti, insieme a quelli che colpiscono duramente scuola e università pubbliche, priveranno il Paese di un'essenziale risorsa per lo sviluppo economico culturale e sociale italiano", hanno detto alcuni rappresentanti dei precari di Cnr e Inaf, dell'area di ricerca di Roma Tor Vergata. Ricevuti in tarda mattinata da un funzionario del Miur, i precari si sono spostati sotto Palazzo Vidoni, dove nel pomeriggio il ministro della Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, incontrerà i presidenti degli enti di ricerca. "A rischio 60 mila posti". Secondo il vice ministro ombra Cesare Damiano, sono circa 60 mila i posti a rischio nella pubblica amministrazione se dovesse scattare "la tagliola di Brunetta". La norma del ministro cancella la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione voluta dal governo Prodi e questo avrà, ha sottolineato Damiano, conseguenze sociali "pesanti". Basti pensare, ha aggiunto Damiano, che la maggior parte dei ricercatori ha il contratto a termine, compreso il settore medico, e, tra le tante cose, "l'istituto di vulcanologia sarebbe nell'impossibilità di proseguire il suo lavoro aggiungendo una nuova paura a quelle che già circolano nel paese". Il Cnr. Intanto oggi, alla presenza del ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini, si è insediato il cda del Consiglio nazionale delle ricerche. Nel corso della seduta, su proposta del presidente, il professor Luciano Maiani, ha nominato vice presidente il professor Roberto de Mattei.
Ritengo che la decisione di far slittare l’abrogazione di tutte le norme relative al processo di stabilizzazione non sia affatto una soluzione adeguata al problema del precariato nella ricerca in Italia. In questo modo il ruolo di tutte le figure professionali afferenti al mondo della ricerca viene ulteriormente sottovalutato. Si sottolinea la necessità di una riforma che tuteli i giovani fin dal loro ingresso nel mondo della ricerca e che trasformi il sistema attuale in un sistema più meritocratico, in grado di riconoscere e premiare la professionalità di ogni singolo. E’ importante sottolineare che la legge che entrerà in vigore nel luglio 2009 rischia di lasciare senza lavoro precari non più giovani, molti con famiglia e mutui da pagare. Queste scelte, se portate avanti, rischiano di paralizzare completamente gli enti di ricerca, dove, per la gran parte, le attività sono svolte unicamente da personale precario e lavoratori atipici; infatti i centri di ricerca italiani sono profondamente colpiti dal precariato, ed una norma di questo tipo, che prevede addirittura la decadenza automatica dei contratti attualmente in proroga, priva la ricerca italiana oltre che del suo futuro anche del suo presente e mette letteralmente per strada milioni di lavoratori. Inoltre sembra che il decreto porti ad una ulteriore discriminazione tra precari e atipici, non chiarendo i criteri con cui questi saranno censiti e stabilizzati...stiamo a vedere...

1 commento:

Anonimo ha detto...

thats amazing story.