mercoledì 10 settembre 2008

Test di Medicina, ecco gli esiti ma gli Atenei non sono tutti uguali

Da oggi compaiono su http://accessoprogrammato.miur.it/2008/index.html gli esiti del Test di medicina. E - parte una polemica aperta sul test di odontoiatria - non sembrano esserci clamorosi rilievi tecnici o giudiziari per il momento. Anche se il meccanismo delle 80 domande da risolvere in due ore, per quanto riguarda la selezione dei "migliori" candidati, qualche falla la presenta. Su oltre 45 mila aspiranti medici soltanto 7.788 saranno ammessi: poco più di 17 su 100. Ma scorrendo le graduatorie dei singoli atenei italiani si scopre che per essere ammessi a Sassari bastano appena 41 punti (il massimo è 80) e non ne bastano neppure 51 a Milano (Bicocca) e a Padova per riuscire nell'impresa (BRESCIA è al 9 posto su 39). A Messina l'ultimo degli ammessi ce la fa con 42,5 punti a Trieste ne occorrono 50. Proprio prendendo in considerazione il punteggio dell'ultimo "ammesso" in relazione al numero dei posti messi a disposizione del ministero si può stilare la classifica degli atenei con i ragazzi dalle performance più brillanti. Il dato prescinde dall'ampiezza dell'ateneo. Alla Seconda università di Napoli per centrare uno dei 288 posti disponibili bastano 43,75 punti. A Udine per acciuffare uno degli 80 posti messi a concorso di punti ne servono almeno 51,25. Fra Milano Bicocca, in cima alla classifica, e l'università del Molise, in coda alla lista, c'è una differenza di circa 11 punti. I dati mettono a nudo una realtà: uno studente escluso a Milano in Molise sarebbe stato ampiamente ammesso, forse uno dei migliori. Dalla classifica stilata da Repubblica. it si evince che gli atenei del Nord presentano i risultati migliori. Tra le città del Sud spicca solo Palermo che si piazza davanti Brescia e subito dopo Trieste. Catanzaro, che lo scorso anno è stata al centro di una inchiesta giudiziaria, è tra le ultime posizioni. Bari a metà classifica.
Intanto sui test di ammissione si apre una polemica a odontoiatria. Secondo l'Udu, l'Unione degli universitari, il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha annullato una delle 80 domande del test di ammissione a Odontoiatria svoltosi lo scorso quattro settembre. "Sembra quasi paradossale - afferma l'associazione studentesca - che dopo tutti gli scandali dello scorso anno si incappi nel medesimo problema, eppure è proprio così. Oltre ad avere l'ennesima conferma di come questo meccanismo di test debba assolutamente essere bandito, perché per il secondo anno di fila la sorte di migliaia di studenti viene decisa da uno strumento impreciso e approssimativo, ci chiediamo che cosa abbia fatto il ministro Gelmini in tutti questi mesi. Quali sono i vantaggi di tutti gli atti da lei compiuti e sbandierati come la soluzione di tutti i problemi se a un anno di distanza ci si ritrova nella stessa situazione?". Per l'organizzazione degli studenti è valso a poco "cambiare totalmente la commissione che predispone i test d'ammissione e dispiegare così tante forze dell'ordine" visto che si è arrivati "ancora una volta ad avere una valutazione ingiusta dei candidati". Se la notizia fosse confermata sarebbe clamorosa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Volevo chiederti una cosa: con tutto quello che scrivi nella prima parte del tuo articolo, dei numeri, dei dati citati, non riesco a capire cosa tu stia sindacando, o cosa voglia accusare. In effetti, sempre riferendmi alla prima parte, si può definire quasi una relazione scientifica dato che non si evince, sempre per mia modesta opinione, quali siano le tue idee a riguardo, a meno che non si voglia "intellegere".

Anonimo ha detto...

Great work.