Condanniamo duramente l’aggressione ai danni di studenti dei Collettivi ad opera di un gruppo di ragazzi fascisti, che si è svolta oggi nei pressi dell’Università di Roma “La Sapienza”, in via De Lollis, mentre i ragazzi stavano pacificamente attaccando manifesti. La violenza non può essere mai uno strumento d’azione politica.
Quest’azione è solo l’ultimo episodio di un crescente clima di intolleranza e dell’invelenirsi del clima democratico all’interno dell’Università. C’è bisogno di ristabilire un clima di convivenza democratica all’insegna dei principi antifascisti e costituzionali, ed è responsabilità di tutte le forze politiche far sì che questo possa ripristinarsi pacificamente.
I fatti accaduti alla Sapienza si inseriscono nel quadro più ampio nato all’indomani delle elezioni politiche e amministrative che hanno consegnato il Paese e la città al centro-destra.
Oggi abbiamo bisogno di opporci con fermezza a chi crede all’uso della violenza e prova a legittimarsi con una vera e propria aggressione in pieno giorno.
Noi continuiamo a difendere i principi costituzionali e antifascisti e perciò pensiamo che chi si rende protagonista di tali azioni non possa essere accolto in questo ateneo.
Per questo ci chiediamo come abbia fatto il Preside della Facoltà di Lettere a non rendersi conto che stava autorizzando un’iniziativa a chi in questa università non ha mai avuto una rappresentanza.
Ci chiediamo perché non abbia subito chiarito che chi vuole discutere dentro La Sapienza è libero di farlo, ma solo se propone un vero dibattito, e non un incontro propagandistico e provocatorio.
Pensiamo che il Preside della Facoltà debba responsabilmente scusarsi con il mondo accademico.
Nell’università La Sapienza, oggi più che mai, ciò di cui abbiamo bisogno è che gli studenti, i ricercatori, i dottorandi, i docenti rispondano ai fatti accaduti con l’unica arma che abbiamo in mano: la cultura.
Invitiamo tutte le componenti dell’Ateneo più grande d’Europa a incontrarsi per costruire un vero dibattito, scientifico e non strumentale, sull’argomento.
Il no alla violenza per noi rimane un punto fermo, non rispondiamo alle provocazioni di chi, in questo momento, ha bisogno di visibilità e tenta in ogni modo di riemergere sulla scena politica, anche universitaria.
Chiediamo agli studenti di firmare questo appello per dire un forte NO alla violenza dentro la città e le università e per chiedere il ritorno a un clima di normale confronto democratico.
Per maggiori informazioni: http://www.studentidemocratici.ilcannocchiale.it/
Sinistra Universitaria de La Sapienza

Nessun commento:
Posta un commento