- 67 docenti (degli oltre 4000 della Sapienza) il 22 Novembre 2007 hanno scritto una lettera aperta al proprio Rettore per ribadire la loro contrarietà all'invito del Papa all'innaugurazione dell'anno accademico (momento in cui programmi e obiettivi vengono definiti, caratterizzando in modo imparziale ed equilibrato l’orientamento dell’intera struttura universitaria). La tematica scelta dal Rettore era stata la pena di morte e volendo un evento "mediatico" ecco il perchè dell'invito del Papa, senza però il confronto con il mondo Accademico;
- un gruppo ridotto di Collettivi Autonomi (non più di una trentina) esterni alla rappresentanza studentesca (ed alcuni NON studenti), hanno provveduto a "montare la protesta" che è sfociata con l'occupazione del rettorato;
- Gli stessi Autonomi consestarono in Marzo il presidente della Camera Bertinotti in visita alla Sapienza e un anno fa Guglielmo Epifani (CGIL);
- Tutte le liste (comprese quelle di Centro-Sinistra!) si sono dissociate dall'accaduto attraverso un comunicato congiunto e ribadendo che "il principio laico è totalmente impresso nelle nostre coscienze e nei comportmaenti quotidiani che non ci siamo proccupati del confronto con il pontefice....Fatto sta che il fatto accaduto è grave e mette a rischio la democrazia nel nostro Ateneo...";
- Il Vaticano ha annullato la visita del Papa ritenendo «opportuno soprassedere a seguito delle ben note vicende di questi giorni» creando un effetto boomerang verso la protesta ed innescando la solidarietà al Papa da parte del mondo politico ma purtroppo anche dalla "strumentalizzazione" di parte degli intransigenti cattolici e "Comunione e Liberazione";
- Nella vicenda lo Stato Italiano, il Governo ed il Ministro dell'Università NON hanno alcuna "colpa" nè merito, la sicurezza del Papa era garantita, ognuno ha espresso la libertà di parola in Italia;
- Ci saranno tra breve le elezioni del nuovo Rettore (quello attuale vinse per una manciata di voti), ora si ripresenterà come quello che voleva che il Papa parlasse alla Sapienza e gli è stato impedito. Un Rettore messo sotto scacco da una cinquantina di persone delle 140.000 iscritte e che non ha saputo confrontarsi con il mondo accademico...
- Ecco il discorso del Ministro Mussi all'Innaugurazione dell'anno accademico (clicca qua)
Ritengo che l’inaugurazione dell’anno accademico all’Università La Sapienza di Roma alla presenza del Ministro dell’Università avrebbe dovuto essere un’occasione in cui mettere in luce i molti problemi del sistema Universitario. La conoscenza e l’insegnamento debbano essere libere e laiche, cosiccome sancito dalla Costituzione. Allo stesso tempo ritengo che, proprio a difesa di quel principio di salvaguardia della libertà di espressione cui crediamo profondamente, il Papa come ogni altro uomo possa esprimere le proprie convinzioni in un confronto democratico. Troppi i problemi dell’Università, ritorniamo a parlare dei diritti degli studenti....e lasciamo alla scoietà civile ed al mondo politico la discussione tra Laicità e Religone...

1 commento:
se vi foste preoccupati di leggere il discorso del Papa forse capireste cos'è l'inaugurazione di un anno accademico. E' proprio in forza della libertà di espressione da voi millantata che tutti, Papa compreso, hanno il diritto di parlare in qualsiasi sede. Essere laici non significa essere atei, ma bensì il laico è colui che testimonia la sua fede nella vita di tutti giorni: nella professione, in famiglia, in politica. Laicità e cattolicità sono due fenomeni che obbligatoriamente dovrebbero andare di pari passo.Non saranno di certo le vostre chiacchiere da finti democratici a zittire chi davvero all'interno della Chiesa si ritiene laico e desidera professarsi tale attivamente. Viva il Papa, viva la Ragione, viva la Libertà.
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