Il ministro ha presentato i contenuti del disegno di legge in via di presentazione durante l'assemblea della Crui a Roma.
In primo luogo separare le competenze politiche da quelle amministrative. Poi, fare in modo che per il rettore e per i componenti degli organi centrali si preveda un mandato massimo di sei anni. Comincia così la "ricetta" del ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, per la riforma della governance degli atenei italiani.
Intervenuto oggi all'assemblea della Crui a Roma, il ministro ha presentato i contenuti del disegno di legge in via di presentazione (sarà varato presumibilmente per gennaio o febbraio 2008) che mira al rilancio dell'autonomia delle università italiane, eliminando alcuni vincoli, per favorire la stabilizzazione di un modello di governance più avanzato, consentendo in ciascun ateneo la partenza di sperimentazioni in sintonia con le "best practices" europee. Nel processo di separazione tra le competenze politiche e di strategia da quelle amministrative e di pianificazione finanziaria e controllo, potrà venir ridotto il numero dei componenti degli organi.
Mussi ha definito questo disegno di legge, un'occasione per "rafforzare ulteriormente l'autonomia degli atenei e collocarla entro regole chiare". L'Andu chiede un confronto diretto sulla questione...
Queste di seguito le proposte dell'Andu, esposte in una nota, sul Governo del Sistema nazionale e organizzazione degli Atenei.
Sistema nazionale: Occorre prevedere un unico Organo di autogoverno del Sistema nazionale delle Universita' direttamente eletto da tutte le componenti (docenti, tecnico-amministrativi, studenti) del mondo universitario, con una rappresentanza non frammentata (5 o 6 aree equivalenti) e non corporativa (elettorato attivo e passivo comuni) delle tre fasce della docenza. Alle Conferenze nazionali dei Rettori, dei Presidi e dei Direttori di Dipartimento dovrebbero essere riconosciuti specifici ruoli.
Organizzazione degli Atenei.Il Rettore deve essere eletto da tutti i docenti (professori e ricercatori), con una consistente partecipazione dei tecnico-amministrativi
e degli studenti. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dovrebbero essere sostituiti da un "Consiglio di Ateneo" i cui componenti dovrebbero essere tutti direttamente eletti e, anche in questo caso, con una rappresentanza
dei docenti non frammentata e non corporativa. Il Consiglio di Ateneo dovrebbe eleggere al suo interno un Presidente. Negli Atenei dovrebbero essere previsti specifici ruoli per i Collegi dei Presidi, dei Direttori di Dipartimento e dei Presidenti dei Consigli di Corso di Studio. Potrebbe essere previsto un Organo di gestione (un "Esecutivo di Ateneo"), eletto dal Consiglio di Ateneo, da affiancare al Rettore. Il Rettore e tutti i componenti del Consiglio di Ateneo devono essere interni all'Ateneo stesso. Le strutture portanti dell'Ateneo devono diventare i Consigli di Corso di Studi per la didattica e i Dipartimenti per la ricerca. Nei Dipartimenti, rivedendone i criteri di formazione e le dimensioni, si dovrebbero incardinare' i docenti, togliendo ai Consigli di Facolta' la 'gestione' dei posti e assegnando loro compiti di coordinamento dei Corsi di Studio. La composizione e i compiti delle strutture degli Atenei devono essere normati dalla legge....vedremo...
venerdì 14 dicembre 2007
Ecco la "Ricetta" di Mussi per la governance degli atenei
Il ministro ha presentato i contenuti del disegno di legge in via di presentazione durante l'assemblea della Crui a Roma.
In primo luogo separare le competenze politiche da quelle amministrative. Poi, fare in modo che per il rettore e per i componenti degli organi centrali si preveda un mandato massimo di sei anni. Comincia così la "ricetta" del ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi, per la riforma della governance degli atenei italiani.
Intervenuto oggi all'assemblea della Crui a Roma, il ministro ha presentato i contenuti del disegno di legge in via di presentazione (sarà varato presumibilmente per gennaio o febbraio 2008) che mira al rilancio dell'autonomia delle università italiane, eliminando alcuni vincoli, per favorire la stabilizzazione di un modello di governance più avanzato, consentendo in ciascun ateneo la partenza di sperimentazioni in sintonia con le "best practices" europee. Nel processo di separazione tra le competenze politiche e di strategia da quelle amministrative e di pianificazione finanziaria e controllo, potrà venir ridotto il numero dei componenti degli organi.
Mussi ha definito questo disegno di legge, un'occasione per "rafforzare ulteriormente l'autonomia degli atenei e collocarla entro regole chiare". L'Andu chiede un confronto diretto sulla questione...
Queste di seguito le proposte dell'Andu, esposte in una nota, sul Governo del Sistema nazionale e organizzazione degli Atenei.
Sistema nazionale: Occorre prevedere un unico Organo di autogoverno del Sistema nazionale delle Universita' direttamente eletto da tutte le componenti (docenti, tecnico-amministrativi, studenti) del mondo universitario, con una rappresentanza non frammentata (5 o 6 aree equivalenti) e non corporativa (elettorato attivo e passivo comuni) delle tre fasce della docenza. Alle Conferenze nazionali dei Rettori, dei Presidi e dei Direttori di Dipartimento dovrebbero essere riconosciuti specifici ruoli.
Organizzazione degli Atenei.Il Rettore deve essere eletto da tutti i docenti (professori e ricercatori), con una consistente partecipazione dei tecnico-amministrativi
e degli studenti. Il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dovrebbero essere sostituiti da un "Consiglio di Ateneo" i cui componenti dovrebbero essere tutti direttamente eletti e, anche in questo caso, con una rappresentanza
dei docenti non frammentata e non corporativa. Il Consiglio di Ateneo dovrebbe eleggere al suo interno un Presidente. Negli Atenei dovrebbero essere previsti specifici ruoli per i Collegi dei Presidi, dei Direttori di Dipartimento e dei Presidenti dei Consigli di Corso di Studio. Potrebbe essere previsto un Organo di gestione (un "Esecutivo di Ateneo"), eletto dal Consiglio di Ateneo, da affiancare al Rettore. Il Rettore e tutti i componenti del Consiglio di Ateneo devono essere interni all'Ateneo stesso. Le strutture portanti dell'Ateneo devono diventare i Consigli di Corso di Studi per la didattica e i Dipartimenti per la ricerca. Nei Dipartimenti, rivedendone i criteri di formazione e le dimensioni, si dovrebbero incardinare' i docenti, togliendo ai Consigli di Facolta' la 'gestione' dei posti e assegnando loro compiti di coordinamento dei Corsi di Studio. La composizione e i compiti delle strutture degli Atenei devono essere normati dalla legge....vedremo...
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