giovedì 22 novembre 2007

Specializzazione medica: il ministro ci ha ascoltato...

Il ministro dell'Università e ricerca Fabio Mussi è intervenuto oggi con tre provvedimenti per risolvere la questione dei neolaureati in medicina non ancora abilitati che chiedevano uno slittamento dell'esame di ammissione alle scuole di specializzazione. Il precedente calendario avrebbe infatti costretto quasi seimila diplomati tra luglio e ottobre 2007 a perdere l'anno e l'accesso alle stesse scuole. Con un decreto, Mussi ha stabilito che l'esame di abilitazione alla professione medica sarà anticipato al 6 febbraio e con un secondo decreto ha fissato per il 10 marzo l'avvio dei corsi delle scuole di specializzazione per il prossimo anno. Il ministro ha anche firmato i bandi per l'esame di accesso alle stesse scuole di specializzazione, che si terranno a cavallo di queste due scadenze. Pertanto, ha sottolineato Mussi nel corso di una conferenza stampa, ci saranno i tempi tecnici perché i neolaureati non ancora abilitati possano accedere alle scuole di specializzazione senza perdere un anno. Contro il provvedimento adottato oggi dal ministro si erano espressi nei giorni scorsi i rappresentanti di un altro gruppo di medici, laureati nel dicembre 2006, che l'abilitazione l'hanno ottenuta a luglio 2007. Il loro timore era quello di dover aspettare ancora dopo aver già perduto un anno. In tutto si tratta di circa altri duemila laureati che, per un simile gioco di date, sono rimasti fuori dai concorsi di luglio. A chiedere al ministro un ripensamento era stato anche il nostro gruppo del Cnsu: "Udu-Studenti di Sinistra-Studenti Universitari";a nostro modo di vedere, la situazione in cui ci eravamo trovati era"grottesca" ed abbiamo auspicato una soluzione "usando oggi il buon senso e domani una programmazione razionale e condivisa. "

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