
Cresce ancora l'Università degli Studi di Brescia, con ritmo lento ma costante.
Le matricole 2007-08 sono arrivate a quota 3.135. Erano 2.875 due anni fa, 3.087 l'anno scorso.
Sono ben:
- 774 i nuovi arrivi a Economia,
- 549 quelli di Giurisprudenza.
- 757 Ingegneria
- 1.055 Medicina e Chirurgia confermandosi prima per numero di matricole, grazie anche all'attivazione ormai da qualche anno di nuovi corsi di laurea nelle aree sanitarie, volti alla formazione di personale specifico per le diverse aree della medicina.
La crescita dura da molti anni. Vero è che l'anno scorso il balzo in avanti è stato di 7,4 punti, mentre oggi si riduce a uno scarto dell'1,5%. Ma anche questo si spiega.
Un anno fa aveva debuttato Disegno industriale a Ingegneria, che aveva messo a disposizione una cinquantina di posti. Quest'anno ci sono due nuovi corsi delle professioni sanitarie a Medicina (Dietistica e Tecniche della riabilitazione psichiatrica), che insieme non arrivano neanche a 20 posti. E soprattutto ci sono ben 93 studenti parcheggiati nei corsi di preparazione a Ingegneria.
Si tratta di candidati che hanno ottenuto un punteggio sotto i 25/100 ai test orientativi d'ingresso, e per la prima volta sono costretti a seguire un percorso di preparazione agli studi obbligatorio. Le matricole diventeranno 3.228, porteranno la crescita al 4,4 per cento, e cancelleranno il leggero calo di Ingegneria rispetto a un anno fa.
Salgono, invece, le altre facoltà. I corsi di
Medicina, tutti a numero programmato, non lasciano vuoto neanche un posto disponibile. E per la prima volta persino Infermieristica si avvicina al tetto dei 400 posti con ben 390 matricole.
A
Economia il successo era annunciato dal numero dei partecipanti al test d'ingresso, salito di oltre un centinaio rispetto a un anno fa, e Giurisprudenza consolida i suoi numeri. Con la precisazione che per entrambe le facoltà i numeri sono ancora provvisori, poiché mancano ancora gli studenti che per motivi particolari hanno ottenuto di potersi iscrivere dopo i termini.
Nella facoltà dei Chiostri di San Faustino la parte del leone spetta a Economia e gestione aziendale, che raccoglie 521 preferenze contro le 49 di Egic (Economia e gestione dell'informazione e della comunicazione) e le 67 di Economia. Bene pure Banca e finanza, con 137 nuovi arrivi.
In palazzo Calini ai Fiumi ci sono 94 nuovi iscritti ai corsi di Consulente del lavoro e 56 a Operatore giuridico d'impresa. Gli iscritti a
Giurisprudenza si confermano grosso modo, con 399 matricole.
A
Ingegneria non si riempiono per un soffio i 98 posti più 2 (per extracomunitari) di Edile-architettura, con i nuovi iscritti fermi a quota 97. Sono solo 53, invece, quelli di Disegno industriale, a fronte di 58 posti più 2 disponibili. Per il resto, regina dei corsi triennali resta Ingegneria civile con 138 matricole mentre Meccanica ne ottiene 127, superata anche da Ingegneria dell'informazione che arriva a 130.
Tra gli altri corsi, ci sono 59 nuovi iscritti a Ingegneria per l'Ambiente e il territorio, 32 a Ingegneria dell'automazione industriale, 31 a «dei Materiali» e 90 a Gestionale.
Infine, a Medicina fanno il pieno un po' tutti i corsi, complice il numero limitato di posti con test d'ingresso.
Da questi dati si può dunque intuire come le famiglie e gli stessi studenti diplomati aspirino sempre di più ad una formazione universitaria che permetta loro di introdursi facilmente nel mondo del lavoro. Un percorso di studi triennale o quinquennale diviene una rouitine anche per le famiglie, che devono impegnarsi per garantire alla speranzosa prole un futuro che sia adatto alle attitudini dei tanto amati studenti universitari...
Speriamo che la nostra Università sia all'altezza (soprattutto da un punto di vista qualitativo) della richiesta...
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