Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha chiesto a tre autorevoli esponenti della comunità universitaria, i professori Dario Antiseri, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, di redigere un testo di principi etici e deontologici per i docenti universitari. I tre illustri accademici hanno accettato l’incarico. “La serietà, la credibilità, il prestigio dei docenti universitari italiani- ha dichiarato Mussi -possono essere tutelati anche attraverso uno strumento di questo genere. Sottoporrò il testo alla discussione, e una volta chiuso questo percorso, inviterò i Rettori delle Università a adottare il codice e a renderlo impegnativo per tutti. Dobbiamo dare una risposta in positivo agli scandali, che sono provocati spesso da comportamenti adottati dai meno e tollerati dai più, come se fossero un danno inevitabile”. “Chi non si autodisciplina secondo principi etici e deontologici irrinunciabili - ha aggiunto Mussi- danneggia l’Istituzione, costituisce un esempio negativo per i giovani, e infligge una ferita alla stessa funzione del docente, che è delicatissima ed essenziale per la vita del Paese. Il codice può rappresentare un passo avanti”.
L’Unione degli Universitari ha apprezzato la scelta del Ministro Mussi ma chiede però di riprendere, contestualmente, il confronto sullo “Statuto dei Diritti e dei Doveri degli Studenti Universitari” presentato qualche mese fa dal Ministro e dal Sottosegretario Dalla Chiesa. L’articolato presentato, modificato al ribasso rispetto a quello proposto al Ministero dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), rappresenta una rivendicazione storica dell’Unione degli Universitari.
“Per rendere significativa la stesura di un codice etico per i docenti – ha dichiarato l'Udu in una nota - è necessaria però l'approvazione di uno Statuto dei Diritti delle studentesse e degli studenti". Secondo l'Unione degli Universitari, infatti: "i diritti sono il fondamento del vivere democratico. Con l'autonomia di cui oggi godono gli Atenei diviene un'esigenza sempre più forte il bisogno di tutela dei diritti degli studenti durante il corso degli studi. Crediamo - prosegue il comunicato - che per combattere le illegalità, tra cui quelle emerse nelle ultime settimane intorno ai test d'ingresso, bisogna innanzitutto riconoscere diritti certi all'interno dell'Università. Si deve affermare l'idea di un'università in cui gli studenti siano cittadini della comunità universitaria, ribaltando l'idea, oggi preminente, che lo studente è mero fruitore di un servizio: lo statuto dei diritti, quando e se verrà approvato, è la prima conquista, è il primo passo in questa direzione, è la prima garanzia che da tempo rivendichiamo".
venerdì 12 ottobre 2007
Mussi, un codice etico contro gli scandali
Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Fabio Mussi, ha chiesto a tre autorevoli esponenti della comunità universitaria, i professori Dario Antiseri, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky, di redigere un testo di principi etici e deontologici per i docenti universitari. I tre illustri accademici hanno accettato l’incarico. “La serietà, la credibilità, il prestigio dei docenti universitari italiani- ha dichiarato Mussi -possono essere tutelati anche attraverso uno strumento di questo genere. Sottoporrò il testo alla discussione, e una volta chiuso questo percorso, inviterò i Rettori delle Università a adottare il codice e a renderlo impegnativo per tutti. Dobbiamo dare una risposta in positivo agli scandali, che sono provocati spesso da comportamenti adottati dai meno e tollerati dai più, come se fossero un danno inevitabile”. “Chi non si autodisciplina secondo principi etici e deontologici irrinunciabili - ha aggiunto Mussi- danneggia l’Istituzione, costituisce un esempio negativo per i giovani, e infligge una ferita alla stessa funzione del docente, che è delicatissima ed essenziale per la vita del Paese. Il codice può rappresentare un passo avanti”.
L’Unione degli Universitari ha apprezzato la scelta del Ministro Mussi ma chiede però di riprendere, contestualmente, il confronto sullo “Statuto dei Diritti e dei Doveri degli Studenti Universitari” presentato qualche mese fa dal Ministro e dal Sottosegretario Dalla Chiesa. L’articolato presentato, modificato al ribasso rispetto a quello proposto al Ministero dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU), rappresenta una rivendicazione storica dell’Unione degli Universitari.
“Per rendere significativa la stesura di un codice etico per i docenti – ha dichiarato l'Udu in una nota - è necessaria però l'approvazione di uno Statuto dei Diritti delle studentesse e degli studenti". Secondo l'Unione degli Universitari, infatti: "i diritti sono il fondamento del vivere democratico. Con l'autonomia di cui oggi godono gli Atenei diviene un'esigenza sempre più forte il bisogno di tutela dei diritti degli studenti durante il corso degli studi. Crediamo - prosegue il comunicato - che per combattere le illegalità, tra cui quelle emerse nelle ultime settimane intorno ai test d'ingresso, bisogna innanzitutto riconoscere diritti certi all'interno dell'Università. Si deve affermare l'idea di un'università in cui gli studenti siano cittadini della comunità universitaria, ribaltando l'idea, oggi preminente, che lo studente è mero fruitore di un servizio: lo statuto dei diritti, quando e se verrà approvato, è la prima conquista, è il primo passo in questa direzione, è la prima garanzia che da tempo rivendichiamo".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento