Per una volta la mobilità sostenibile è stata materia di studio all’Università nella conferenza di ieri. Gli studenti hanno mostrato di gradire, dedicando un pomeriggio ad ascoltare quanto si fa in città e nelle università limitrofe per rendere gli spostamenti più sostenibili, economici e veloci. E' intevenuto il presidente del Consiglio rappresentativo degli studenti Dario Bellitti: «Siamo un patrimonio per la città e la provincia, e una risorsa da aiutare». Perciò ha chiesto «da qui all’avvio del metrobus, nel 2012, più parcheggi scambiatori per disincentivare l’uso dell’auto», e soprattutto «di venire incontro agli studenti con un bus gratuito dal parcheggio Iveco fino in centro e a Mompiano». L Le azioni che portano alla mobilità sostenibile sono diverse e più efficaci quanto più integrate: il dato emerge chiaro dagli interventi che si sono succeduti alla cattedra dell’aula 5 di Giurisprudenza, nel palazzo Calini ai Fiumi di via Battaglie.
Brunelli ha messo sul tavolo gli obiettivi che la città persegue, a partire dalla sicurezza dei pedoni con marciapiedi più larghi. E poi i ciclisti, che «hanno vita abbastanza facile in una città con quasi 100 chilometri di piste e una pensilina da 300 posti in Stazione, più una sala del parcheggio in struttura che le custodisce a 50 centesimi al giorno». Ma ora si pensa pure alle bici in comodato (soprattutto agli universitari fuori sede che vivono nei collegi dell’Isu) e al «Bike sharing», che sarà attivo dal prossimo anno, quando sarà pronto il raddoppio della pensilina, con un Info point e un’officina per le riparazioni delle due ruote. Per il resto, c’è una rete di autobus «abbastanza buona», ci sono le Lam che «danno un ottimo risultato». E ai primi del 2008 dovrebbe decollare il “Car sharing” più volte annunciato.
Per parte sua, l’assessore provinciale ai Trasporti Valerio Prignachi ha aggiunto la riorganizzazione della rete dei trasporti provinciali su gomma e su rotaia. «La chiave di volta - dice - è la valorizzazione delle ferrovie locali, a partire dalla Brescia-Edolo». Con la Regione Lombardia è già partito il progetto per trasformarla in linea metropolitana - spiega l’assessore -, e dal prossimo inverno partirà un programma integrato con le stazioni adeguate a centri di interscambio e la ridefinizione degli orari in funzione dei pullman.
Ma il trasporto pubblico si gioca le sue chance anche sul comfort, e Prignachi ricorda la recente inaugurazione del primo treno con aria condizionata e interni di qualità, che insieme ad altri sette farà la spola ogni mezz’ora tra la città e Iseo. Più avanti il tutto si dovrebbe ripetere sulle linee per Bergamo, Parma e Cremona, per ripristinare una rete ferroviaria locale «che intercetta la metà della popolazione provinciale». E dove la ferrovia non arriva, vedi Valtrompia, si punta sui pullman, «ormai tutti di classe superiore all’Euro 1».
I pullman, peraltro, sono già integrati con i bus urbani e gli universitari possono scegliere un abbonamento che permette di utilizzare tutta la rete cittadina aggiungendo 5,90 euro all’abbonamento extraurbano, ha ricordato il direttore di Brescia Trasporti Claudio Garatti, aggiungendo l’abbonamento da 10 euro al mese per gli universitari sulla linea 18 che collega i parcheggi Castellini e Iveco. Tante opportunità, messe a confronto con le esperienze di Verona, portate dal Mobility manager dell’ateneo scaligero Marco Passigato, e di Milano, illustrate da Andrea Poggio di Legambiente.
...Ma a Brescia la situazione trasporti e parcheggi è vermanete così rosea?...

3 commenti:
"...E poi i ciclisti, che «hanno vita abbastanza facile in una città..."
dubito fortemente che tal Brunelli (Assessore alla Mobilità e Traffico tra l'altro) abbia mai fatto un giro in bici in città.
ottima iniziativa il blog, continua così :)
ciao Giorgio.
Grazie Giorgio...so che Brunelli gira parecchio a Brescia in bici, alcuni miglioramenti sono stati fatti ma tanti sono ancora da fare (cmq è normali che tiri l'acqua al suo operato..).
Le proposte dovrebbero venire da noi...
a presto,
Francesco
certo che quando bariselli disse che noi di eco "dovevamo parcheggiare all'iveco" -distanza di 2 km dalle sedi-dove neanche quelli che vi lavorano parcheggiano per paura di trovarsi l'auto danneggiata e "piangeva" perchè non aveva piu il parcheggio sotto casa a inge e medi...
o quando io e mannatrizio chiedemmo una posizione del rettore sulla dificolta di parcheggiare nelle università del centro e quelli di inge e medicina non ci hanno appoggiato.....
o ancora quando il rettore assicurò la presenza di alcuni nuovi posti auto in sostituzione di quelli occupati dai lavori per la metropolitana (in cda e tu espo non mi ricordo se c'eri)
beh facile fare i paladini ora, per scoprire che la vicessitudine dei parcheggi era cosa angusta e diffile da risolvere...
comunque sia, son contento che abbia fatto un blog, solo questa presa di posizione dei parcheggi mi sembra un pò....elettoralistica
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